Autore Topic: [PS] Broken Sword 1 e 2  (Letto 5790 volte)

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Offline NighTiger

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[PS] Broken Sword 1 e 2
« il: 07 Lug 2003, 14:41 »
Titolo 1: Broken Sword: the shadow of the Templars
Titolo 2: Broken Sword: the smoking mirrors
Sistema: PS
Sviluppatore: Revolution Software
Gamedesigner: Charles Cecil
Editore 1: THQ
Editore 2: Crave
Genere: avventura
Giocatori: 1
Data 1: 1998
Data 2: 1999
Versione: PAL


Le avventure punta e clicca non hanno mai riscosso un grosso successo sulle console e, se ricordo bene, nell'era dei 16 bit non ne furono sviluppati affatto, mentre su PC e Amiga ci si poteva già dilettare con titoli del calibro di Monkey Island, Full Throttle, Lure of the Temptress e molti altri.
Con l'avvento delle nuove console a 32 bit e dei nuovi supporti magnetici, anche questo tipo di gioco può iniziare a far parte della nostra softeca ludica.


Storia
In tutti e due i capitoli della serie, vestiremo i panni di George Stobbart, un giovane ragazzo americano la cui vita cambierà nel momento in cui andrà a Parigi per una vacanza.


Quì si troverà a vestire i panni di un detective, per capire il motivo per cui un clown ha ucciso una persona in un bar.

Nel secondo capitolo Nico, la ragazza francese di George, chiederà aiuto a quest'ultimo perché è venuta in possesso di un antico reperto archeologico Maya e vuol capire cosè.


Ad ognuno il suo
Entrambe le avventure sono costellate di momenti più o meno seri.
Quello che più colpisce è lo spessore che i programmatori dei Revolution, sono riusciti a dare ad ogni singolo personaggio che incontreremo nelle nostre avventure.

Una simili caratterizzazione dei personaggi si è potuta vedere solamente nelle opere della grande Lucasart. Quì ogni personaggio riveste un ruolo particolare.

I personaggi che incontreremo, non si limiteranno ad aiutarci per poter proseguire nell'avventura per poi sparire per tutto il resto della storia, ma instaureranno un vero e proprio rapporto di collaborazione.
Così ci ritroveremo spesso ad utilizzare il telefono per venire informati su eventuali progressi nella ricerca di indizzi da parte loro.

I dialoghi in italiano danno una spinta in più nell'attribuzione di personalità ai personaggi presenti sullo schermo.


Questione di stile
Graficamente i due titoli si presentano come cartoni animai bidimensionali stile americano.
La cura dei particolari è maniacale, ponendo così il giocatore di fronte a spettacolari quadri animati.

Il sonoro non è da meo con dialoghi ottimamente realizzati, effetti sonori gradevoli e, poche, ma ottimi motivi musicali.


Al topo
Purtroppo i giochi non sono esenti da piccoli difetti tecnici, mediamente risolti dal 1° al 2° capitolo.

I lunghi e tediosi caricamenti del primo episodio sono stati, in parte, ridimensionati; così anche l'utilizzo dei menù da parte degli utenti senza mouse.

È proprio questo uno dei limiti più grossi della saga; non essere in possesso del mouse Sony.
Difetto che è stato in più possibile limitato una volta che si riesce a sfruttare al meglio i comandi del joypad.

I giochi hanno bisogno di una decina di ore per poter essere completati e, una volta finiti, difficilmente verranno rigiocati se non siete dei veri patiti del genere.


Conclusione
I Revolution sono riusciti a portare su console un genere sin'ora delegato ai possessori dei pc.
Il lavoro svolto da loro è magistrale, sono riusciti a trasportare perfettamente un giallo in un videogame.
A parte qualche difetto, dovuto ai limiti tecnici della console, hanno saputo spremere la PS nel migliore dei modi per offrire quanto di meglio questa potesse fare nel campo del 2D.




Grafica: 9/10
Sonoro: 8/10
Giocabilità: 8/10 -> con joypad
Giocabilità: 9/10 -> con mouse
Longevità: 7/10

Globale: 8/10