Autore Topic: [NS] Octopath Traveler 2  (Letto 3403 volte)

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Offline Giobbi

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #15 il: 29 Lug 2023, 11:19 »
provando il 2
graficamente più d'impatto dell'1 come riflessi etc

Offline Giobbi

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #16 il: 12 Set 2023, 08:58 »
e complessivamente dopo diverse ora direi nettamente superiore all'1, smussato difetti







« Ultima modifica: 12 Set 2023, 09:10 da Giobbi »

Offline Belmont

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #17 il: 18 Feb 2024, 14:34 »
Ho cominciato Octopath II senza troppa convinzione, dato che sono sempre poco interessato al more of the same di titoli con forte identità artistica.

Eppure finora le vibrazioni sono estremamente positive!
E' un gioco che dà una forte sensazione di maturazione del team di sviluppo e sembra davvero ben progettato. Per adesso ho fatto il primo capitolo di due personaggi (e mezzo) e sono stati entrambi interessanti e avvincenti.
Unico neo la colonna sonora, che è di alta qualità, ma mi sembra che il musicista, esordiente con primo Octopath, ci avesse buttato dentro tutto se stesso e per ora nel sequel non trovo brani altrettanto memorabili.

Offline Belmont

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #18 il: 29 Mar 2024, 17:58 »
Ho giocato un centinaio di ore a questo gioco e finalmente ne posso parlare. Ho visto pressoché tutto ciò che il gioco aveva da offrire eccetto che per il super boss opzionale che non ho voglia di provare a sconfiggere. In realtà sono stato un po’ combattuto al riguardo e infatti avevo iniziato anche un po’ di grinding di fine gioco per prepararmi, ma poi, documentandomi sul web, ho realizzato che le strategie per questo boss sono un pelo troppo articolate e particolari. Anziché provare il piacere di batterlo con i miei mezzi, si tratterebbe di replicare strategie “estreme” pensate da altri e non c’ho voglia. Insomma, se il combattimento col super boss del primo Octopath era stato per me uno degli apici dell’esperienza, lo stesso non posso dire per il seguito. E, andando avanti nella lettura di questo post, scoprirete che la sensazione che questo seguito non mi abbia appagato come il capostipite è pervasiva.

Riconosco che non sia facile da spiegare: in fin dei conti OT2 è un more of the same che eredita ciò che di buono il primo capitolo aveva portato sul piatto e al contempo risponde a molte delle critiche che gli erano state mosse. Tuttavia, ho come l’impressione che queste “risposte” scricchiolino e siano frutto più di quello che gli sviluppatori ritenevano di “dover” (più che “voler”) fare.

Insomma, chi si avvicina a questo gioco avendo già giocato il prequel sa esattamente a cosa va incontro e quali siano i punti di forza del brand:

-carismatico comprato audiovisivo*
-combat system profondo e immediatamente soddisfacente
-profondità di elementi ruolistici che il gioco di ruolo di matrice giapponese aveva scelto di respingere sin da metà anni ’90: dalla profondità dell’equipaggiamento, alla varietà e ricchezza di villaggi e npc, fino alle interazioni con gli npc date dalle abilità dei personaggi
-una struttura almeno parzialmente “non lineare” che si presta ad essere “rotta” (con grande soddisfazione di un certo tipo di videogiocatore), se lo si desidera.

*(Dico subito che OT2 è visivamente bellissimo, frutto di ulteriore esperienza da parte del team con L’HD-2D, ma la colonna sonora, pur bella e dal riconoscibile stile "alla octopath", risulta meno memorabile di quella di OT1)

Per quel che concerne le debolezze, il brand di Octopath, che vorrebbe rievocare l’epoca d’oro di jrpg che rimanevano nel cuore forse più per gli aspetti estetico-narrativi che per quelli meccanici, presenta una scrittura che ha sempre aperto il fianco a qualche critica (e più in generale, secondo me, ciò vale per tutti i giochi del Team Asano). Da una parte abbiamo tematiche dal taglio più adulto della media, personaggi che non rispondono necessariamente ad archetipi visti e rivisti e vicende strettamente personali anziché ad ampio respiro che rappresentano una ventata d’aria fresca nel panorama dei jrpg. Dall’altra abbiamo una scrittura estremamente ridondante e assolutamente non “economica”, unita alla rigida struttura dei capitoli che segue sempre lo stesso canovaccio.

Ed ecco che dovremmo arrivare ad uno dei punti di Forza di OT2 rispetto a OT1: il fatto che i capitoli di gioco non presentino sempre la stessa struttura “villaggio>dungeon>boss”. Ora i capitoli sono più vari e possono basarsi solo su aspetti da adventure (quindi esplorativi e narrativi) e non avere nemmeno il boss, oppure avere una sequenza brevissima di “dungeon” con incontri casuali, oppure più di una di queste sequenze all'interno dello stesso capitolo, ecc. ecc.
Sembrerebbe una buona cosa, ma c’è un problema. Ovvero che Octopath è divertente quando si combatte e meno divertente quando si leggono i lunghi dialoghi ridondanti. E quindi, almeno per me, la triste realtà è che la struttura rigida del primo Octopath offriva sempre una certa dose di dungeon e combattimenti e, quindi, di divertimento. Mentre in OT2, soprattutto nei capitoli iniziali (o meglio, nei secondi capitoli), i dungeon ed i combattimenti latitano e perciò per me ha prevalso la noia. Avete presente quando si dice dei jrpg moderni “diventa bello dopo 10 ore”? Ecco. A me questo gioco è anche piaciuto, ma mi sono dovuto sforzare per arrivare apprezzarlo e non mi meraviglierei se altri giocatori lo cestinassero ben prima delle 10 ore da me sofferte.
E ci tengo a precisare che gli archi narrativi dei diversi personaggi alla fine offrono anche momenti importanti e memorabili, ma rimane la sensazione che il team Asano dovrebbe assoldare gente che sa scrivere meglio e, soprattutto, più ferrata nell’arte della narrazione tramite giocato e nella variazione di ritmo tra giocato e narrato.

E non finisce qui. Il primo OT era stato tanto criticato perché i “personaggi non interagivano”. Che poi il problema non era nemmeno che non interagissero, piuttosto che le vicende fossero scritte, di volta in volta, come se il viandante protagonista fosse non accompagnato dal resto del party. Ecco, questo problema, anche se meno evidente, continua ad aleggiare anche nel secondo capitolo, che però aumenta i siparietti di interazione estemporanea tra i personaggi. A dimostrazione che forse la critica non è stata molto capita dagli sviluppatori.
E l’emblema ultimo di questa forzatura è rappresentato dalla quest finale che unisce le vicende degli otto viandanti. Se nel primo Octopath il legame tra le storie era espresso tramite alcuni text-log finali che richiedevano al giocatore di unire qualche puntino con la propria immaginazione, nel seguito abbiamo una vera e propria mega-quest finale che proprio non brilla per scrittura o ritmo
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Insomma, mi sembrava più autentica la strada scelta col capostipite.
Se, tuttavia, devo spezzare una lancia a favore di OT2, tengo a sottolineare che “l’Epilogo” mi è piaciuto e mi ha trasmesso qualcosa, in termini di emozioni.

Per finire, ai tempi, quando annunciarono il seguito di Octopath rimasi deluso. Mi piaceva l’idea che il Team Asano si producesse ogni volta in nuovi giochi-tributo - reinterpretazioni personali dell’epoca d’oro del jrpg - più che cercare di creare la propria formula reiterativa. Forse la penso così proprio perché in questo team vedo più dei bravi artigiani che non dei geni (è lo stesso motivo per cui non so se desidero il seguito di Triangle Strategy). Be’, forse è il caso di una profezia autoavverantesi frutto delle proprie convinzioni preconcette, tuttavia questo OT2 è stato proprio ciò che temevo: un gioco che mi è piaciuto ma che non mi ha affatto segnato come il capostipite, il quale era stato inevitabilmente più fresco e portatore novità, oltre che inauguratore di un clima di rivisitazione del passato da me tanto apprezzato.


« Ultima modifica: 29 Mar 2024, 19:07 da Belmont »

Online TremeX

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #19 il: 29 Mar 2024, 18:05 »
Sai quando compare, questa rece è stata utile?
Ecco, pollicione!

Offline Ivan F.

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #20 il: 29 Mar 2024, 18:34 »
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Offline Level MD

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #21 il: 30 Mar 2024, 01:38 »
Al netto di un equilibrio fra narrato e giocato che in senso assoluto può anche essere ritenuto sbilanciato in certe fasi, parlare di cestinabilità nelle prime 10 ore o sostenere che dovessero assoldare gente che sa scrivere meglio, relativamente ad una produzione dal taglio più maturo della media del genere e che non eccede certamente in siparietti, essendo i più opzionali, mi sembra un torto nei confronti degli sviluppatori, una considerazione che non tiene sufficientemente conto del contesto di genere e del target d'utenza.

Forse ho una visione dei meriti e dei limiti del concept un po' diversa, per certi versi opposta, perché già ai tempi, rimanendo in ambito Team Asano, ritenevo i Bravely superiori per combat e job system al primo Octopath, che di contro però si fa preferire in pressoché tutto il comparto artistico, creando un connubio migliore, quindi leggere che il successore, che appartiene al medesimo filone, vada discusso soprattutto lì dove nel contesto si distingue maggiormente, stride abbastanza con ciò che penso vada rimarcato di questa serie.

Dopodiché non è certo mia intenzione discutere la preferenza per l'uno o per l'altro Octopath, che è personale, però leggendo fra le righe mi viene un po' il dubbio che l'approccio non sia stato dei migliori, come se la poca voglia di riconfrontarsi con il medesimo concept avesse creato pretese iniziali quantomeno eccessive, come se il tutto dovesse essere n volte meglio del predecessore per giustificare la riproposizione.
« Ultima modifica: 30 Mar 2024, 01:45 da Level MD »

Offline Belmont

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Re: [NS] Octopath Traveler 2
« Risposta #22 il: 30 Mar 2024, 19:14 »
Guarda @Level MD , sono d’accordo più o meno con tutto ciò che scrivi. E siccome rileggendomi non vorrei aver dato un’impressione eccessivamente negativa del gioco, ne approfitto per approfondire un po’ i miei pensieri.

Al netto di un equilibrio fra narrato e giocato che in senso assoluto può anche essere ritenuto sbilanciato in certe fasi, parlare di cestinabilità nelle prime 10 ore o sostenere che dovessero assoldare gente che sa scrivere meglio, relativamente ad una produzione dal taglio più maturo della media del genere e che non eccede certamente in siparietti, essendo i più opzionali, mi sembra un torto nei confronti degli sviluppatori, una considerazione che non tiene sufficientemente conto del contesto di genere e del target d'utenza.

Sono assolutamente d’accordo che da molti punti di vista la scrittura dei giochi del Team Asano sia da ritenersi “forte”. Ed è il motivo per cui gioco a questi giochi e gli dedico tutte queste ore (e invece ignoro tutti quei jrpg che per scrittura e direzione artistica non rispondono alle esigenze del target che rappresento). Chiaramente, rispetto alla media del genere, stiamo parlando di prodotti che hanno alzato parecchio l’asticella. Al tempo stesso, però, è il terzo gioco del Team Asano a cui imputo lo stesso tipo di difetto, ovvero una scrittura ridondante. Ci metto dentro anche Triangle Strategy, che comunque è uno dei miei giochi preferiti della generazione (se non il preferito in assoluto). Quindi questa mia critica va messa in prospettiva. Oltre alla ridondanza, anche la generale staticità della narrazione (dove le parti sono narrato-giocato tendono ad essere separate a compartimenti stagni) ritengo sia uno dei motivi per cui questi giochi hanno difficoltà ad essere memorabili come i “classici” (penso a giochi come FFVI, Chrono, Suikoden 2). Comunque, ribadisco, la mia è una critica che va messa in prospettiva: Octopath è uno dei mie giochi preferiti per quella che è forse la mia console preferita di sempre e non ritengo assolutamente che OT2 sia un brutto gioco.

Sulle 10 ore iniziali di OT2 non voglio dare l'impressione che per me siano tutte da buttare. Anzi, iniziare un percorso di un nuovo personaggio dà sempre una certa carica (anche se forse, per quel che sono i miei gusti, OT2 ha più personaggi di cui la vicenda mi ha importato poco rispetto a OT1: per Agnea, Partitio e Ochette non bruciavo proprio dalla voglia di sapere cosa sarebbe accaduto dopo). Tuttavia, non mi stupirei se un giocatore meno appassionato di jrpg (e quindi meno incline a accettare compromessi) abbandonasse il gioco nelle sue fasi "iniziali" (virgolette d'obbligo). Comunque, è giusto sottolineare che anche OT1 aveva almeno in parte lo stesso problema: il primo capitolo di Ophilia era talmente atroce dal punto di vista del ritmo e dei dialoghi che induceva al ragequit, ed ho sempre avuto nel cuore quei disgraziati che avevano malauguratamente scelto di cominciare il gioco con lei.

Citazione
Dopodiché non è certo mia intenzione discutere la preferenza per l'uno o per l'altro Octopath, che è personale, però leggendo fra le righe mi viene un po' il dubbio che l'approccio non sia stato dei migliori, come se la poca voglia di riconfrontarsi con il medesimo concept avesse creato pretese iniziali quantomeno eccessive, come se il tutto dovesse essere n volte meglio del predecessore per giustificare la riproposizione.

Più che richiedere che il gioco fosse “n volte meglio” ho avuto la sensazione che le risposte alle critiche ricevute non solo non abbiano portato reali benefici, ma abbiano complessivamente indebolito il ritmo della progressione di gioco. I crossed-paths, per esempio, sono altri svariati capitoli di un gioco che ha già, quanto, 8x5 capitoli? Non hanno particolare valore né ludico né narrativo e ne acquisiscono un po’ solo molte ore dopo, alla luce della quest finale. Questa, poi, mi ha davvero deluso,
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Come fosse un’aggiunta fatta all’ultimo, tirata via insomma.

Per quanto riguarda il mio approccio verso i sequel: è vero, oramai li tollero poco. Soprattutto quando sono seguiti diretti di giochi con forte identità artistica (stesso motivo, chessò, per cui non mi va di giocare Blasphemous 2). Però, sempre per fare un esempio jrpg-istico di tempi recenti, con Xenoblade 3, pur avendo sofferto tante cose e pur reputandolo inferiore al capostipite, devo riconoscergli dei picchi incredibilmente memorabili. Ecco, qui in OT2 ho forse sofferto la mancanza di momenti che davvero mi abbiano segnato.

In ogni caso, per quel che sono i miei gusti, giocherei cento volte un terzo Octopath prima, chessò, di un Tales of, ecco.