Autore Topic: Dream Theater  (Letto 3818 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline dj-jojo

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.703
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #15 il: 01 Lug 2005, 15:40 »
Visto?

 :D

Offline ZionSiva

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 5.341
    • ZionSiva's Groove
Dream Theater
« Risposta #16 il: 01 Lug 2005, 16:19 »
Citazione da: "Darrosquall"
Petrucci è in grado di fare qualsiasi cosa,è un virtuoso,un genio!


E se ascolti Allan Holdsworth cosa fai, esplodi? :D
Petrucci è molto in gamba, tecnicamente è capacissimo, ma non è particolarmente originale né realmente impressionante. I DT in generale spesso hanno lo stesso problema, tutti capacissimi ma spesso sembra che eseguano "la loro cosa" senza spingersi oltre: quando sono in forma sono supergodibili, ma troppo spesso sono poco ispirati e piuttosto blandi, un po' risucchiati dalla loro natura da studenti di musica. Molto discontinui, ma alcune cose che hanno fatto sono davvero belle!
~~porcelina, she waits for me there
with seashell hissing lullabyes and whispers fathomed deep inside my own~~~~  What's So Funny 'Bout Peace, Love and Understanding?  Wag the dog.

Offline Giobbi

  • Reduce
  • ********
  • Post: 44.162
  • Gnam!
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #17 il: 01 Lug 2005, 16:58 »
Citazione da: "ZionSiva"
natura da studenti di musica


Premetto che ho sentito poco dei Dream Theatre.
Ma l'impressione é stata esattamente questa... in effetti in genere consideriamo varie "fasi" relative il saper suonare.. e sembra che i Dream Theatre si siano fermati alla prima, ovvero il "saper suonare giusto".

Il discorso é complesso, cmnq per un semplice esempio si può confrontare un chitarrista dei Dream Theatre con un Miles Davis... il secondo utilizzerà la tecnica per realizzare "Musica", mentre il primo mi sembra si fermi al binomio esercizio-tecnica, manca del secondo passaggio.

In effetti un bravo studente di musica classica lo vedo vicino ad un Dream Theatre, che mi sembra possa "splendere" soprattutto grazie al fatto che la maggior parte dei suonatori in gruppi rock si "buttano" senza preparazioni tecniche standardizzate (ed in effetti ciò é più vicino allo "spirito" del rock.. ovvero Clash e non Yes).

Per un confronto vicino come idea un Keith Emerson in ambito rock sembrava ergersi (per poi tonfare rumorosamente) mentre in ambito classico sarebbe stato uno dei tanti...


Musicalmente DT sembrano molto Rush (o Hard-Yes  :D ) un po' più moderni, ma neanche troppo, e quindi non troppo interessanti.

Il parere non é positivo insomma, mi sembra manchino di un 50% nell'"essere musicisti".
Ho sentito poco però, magari mi mancano proprio i brani che mi farebbero ricredere.

 :D

Offline dj-jojo

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.703
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #18 il: 01 Lug 2005, 17:18 »
Citazione da: "Giobbi"

Musicalmente DT sembrano molto Rush (o Hard-Yes  :D ) un po' più moderni, ma neanche troppo, e quindi non troppo interessanti.

Uhm i Rush (ma anche gli Yes) sono infinitamente superiori, proprio in virtù del fatto di essere musicisti prima che suonatori.
In più melodicamente li preferisco di gran lunga.

Offline Darrosquall

  • Reduce
  • ********
  • Post: 21.728
  • Vivo a 60 frame
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #19 il: 01 Lug 2005, 19:31 »
non fanno musica secondo voi?Bah,non sono assolutamente daccordo siori. Pull me under,another day,take the time,metropolis,the spirits carries on,voices e un altro milione di canzone firmate dream theater  :lol:  ,non sono meri esercizi di stile. Sono canzoni che emozionano,con testi interessantissimi. Giobbi approfondisci che non te ne penti  :wink:
www.myplay.it
Un sito di appassionati, come voi, di viggì e giochi

Offline ghigo85

  • Stratega
  • *****
  • Post: 4.702
Dream Theater
« Risposta #20 il: 01 Lug 2005, 20:48 »
Citazione da: "Darrosquall"
non fanno musica secondo voi?Bah,non sono assolutamente daccordo siori. Pull me under,another day,take the time,metropolis,the spirits carries on,voices e un altro milione di canzone firmate dream theater  :lol:  ,non sono meri esercizi di stile. Sono canzoni che emozionano,con testi interessantissimi. Giobbi approfondisci che non te ne penti  :wink:


In realtà mi sembra molto più di ascoltare, per quel che ho sentito, un cd in allegato a un metodo di uno strumento più che vere e proprie canzoni...

Il tutto suona, come dice giustamente Giobbi, molto precisino senza però la naturalezza e l'espressività che rende quello che fai musica...

E' la differenza che passa tra l'ascoltare il cd "Bass Extremes" e, chessò, per riprendere il paragone con Davis, "A kind of blue"...
Ghigo live -
http://www.youtube.com/watch?v=mhVvEtpwf88

Ghigo on Myspace - www.myspace.com/guidoponzini

http://guidoponzini.wordpress.com/
[br/[WII:8697 - 0234 - 4105 - 5538 (Ghigo)^^^ Aggiungetemi

Offline baku.nin

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.826
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #21 il: 01 Lug 2005, 21:08 »
Beh sì, anch'io preferisco roba un pò meno 'masturbatoria' ed auto-compiacente ma più diretta al nocciolo della questione, che per me è e sarà sempre comporre una grande canzone/ fare della bella musica (tra i moderni vado di Pain of Salvation, o Porcupine Tree...)

io tanto per fare un esempio tra l'ultimo dei Theater ed un "Lateralus" dei Tool ( eseguito con migliaia di note e scale in meno), trovo infinatmente più 'progressivi' i secondi, perchè si lanciano verso soluzioni sonore ed un approccio alla forma-canzone più inediti ed innovativi  :arrow: interessanti, a mio modo di vedere

poi se ne facciano una ragione anche i fanatici esponitori della corrente " Tutto Tecnica :arrow: musica fredda/ non musica :arrow: zero emozioni": "Another Day" dei Theater, o una "Dreamin' " di un Malmsteen -tanto per citarne un altro- sono emozione pura, così come esiste tutta una fetta di pubblico a cui possono piacere 'davvero' un bel virtuoso sfoggio di Tecnica o apprezzare il lavoro di cesellatura che si cela dietro una suite di 30 minuti incredibilmente articolata senza essere per forza di cose delle 'stalattiti umane', da un punto di vista prettamente emotivo...

...è e sarà sempre così, dalle prime fughe di Bach (e son passati ben 4 secoli signori :wink: ), ai milioni di milioni di copie vendute dai 'pallosissimi' album strumentali di un Rick Wakemann, che forse forse tanto pallosi non sono :wink: ....

PS: Bjork? VADE RETRO, per carità di Dio....lei e tutti i suoi gorgheggi da pinguino ammaestrato...per un'elettronica coi coglioni vai di ultimi Ulver o i più classici Tangerine Dream/ Popol Vuh...
NO EMO. NO PUCCA. NO JACK SKELETON. NO OTAKU. NO KAWAII. NO GOTHIC PEOPLE. NO METAL CLOWNS. NO LACUNA. NO PIERCED MOUTHS. NO COSPLAYING. NO BLOGGERS. NO MYSPACE'S FRIENDSHIP. NO RAGGA-NIGGA. NO DAMS. NO ELECTRO-SHIT
 LET THERE BE BAKU

Offline dj-jojo

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.703
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #22 il: 01 Lug 2005, 21:13 »
Citazione da: "baku.nin"


PS: Bjork? VADE RETRO, per carità di Dio....lei e tutti i suoi gorgheggi da pinguino ammaestrato...per un'elettronica coi coglioni vai di ultimi Ulver o i più classici Tangerine Dream/ Popol Vuh...

Scusa me tu per elettronica cosa intendi?
Gli Ulver?
Forse non stiamo parlando dello stesso genere. Forse oltre al rock e sottogeneri vi state perdendo altre cose. Forse, eh. :wink:

Cmq le discussioni su tecnicismo vs espressività vengono seppellite da un certo F.Z.  8)

Offline Darrosquall

  • Reduce
  • ********
  • Post: 21.728
  • Vivo a 60 frame
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #23 il: 01 Lug 2005, 21:19 »
l'accostamento tecnico no emotions,come ha fatto vedere baku.nin mi ha sempre dato fastidio. Una suite meravigliosa di 24 minuti come a change of seasons regala emozioni e tecnica a profusione,un distillato puro di cuore attraverso la magica voce di Labrie.
I pain of salvation non li conosco tranne che per una canzone,king of loss. Approfondirò certamente l'ascolto quando riuscirò ad ascoltare qualcosa di diverso composto dai dream theater
www.myplay.it
Un sito di appassionati, come voi, di viggì e giochi

Offline baku.nin

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.826
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #24 il: 01 Lug 2005, 21:26 »
con Ulver dell'ultimo periodo intendevo precisamente album come "Perdition City", "Teaching in silence", "Themes from William Blake's The Marriage of Heaven and Hell", "Svidd Neger OST"...devo ancora sentire l'ultimo "Blood Inside", ma dall'estratto che ho sentito/visionato (grazie allo splendido video :shock: ) della loro "It is not sound" mi sentirei per ora di inserirci anche questo....questi album non sono 'elettronica'  :!:  :?:

Perdition City non è Elettronica? (con la E maiuscola tra l'altro) o Smette di esserla per 2 schitarrate leggere leggere e diventa automaticamente ROCK :!:  :?:

scusa Dj, ma anch'io se è per questo non comprendo tanto la tua posizione.....se poi per te elettronica di qualità significa Daft Punk (che ho notato apprezzi molto) allora mi tengo i Theater a manetta tutta la vita, ma qui è chiaro che si sconfina palesemente in una questione di gusti personali :wink: ....
NO EMO. NO PUCCA. NO JACK SKELETON. NO OTAKU. NO KAWAII. NO GOTHIC PEOPLE. NO METAL CLOWNS. NO LACUNA. NO PIERCED MOUTHS. NO COSPLAYING. NO BLOGGERS. NO MYSPACE'S FRIENDSHIP. NO RAGGA-NIGGA. NO DAMS. NO ELECTRO-SHIT
 LET THERE BE BAKU

Offline dj-jojo

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.703
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #25 il: 01 Lug 2005, 21:38 »
Non è una questione di meglio o peggio.
Apprezzo i Daft ma non sono certo fra i miei gruppi preferiti.
Certo gli Ulver sono anche elettronica.
Se vogliamo togliere qualsiasi distinzione per me sta bene, basta capirsi.
E non credere che io sia un cultore solo della musica fatta con i macchinari (per citare sia i Rush che Elio).
A me la musica piace tutta (ad esempio il "mio" genio è Frank Zappa...).
Mi danno fastidio quelli che parlano di elettronica conoscendo magari solo il "rock elettronico" e che snobbano l'elettronica pura e derivati.
Non sto dicendo che sei fra questi.
Ti ho solo invitato ad allargare i tuoi orizzonti.

Offline baku.nin

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.826
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #26 il: 01 Lug 2005, 21:54 »
Citazione da: "dj-jojo"
Non è una questione di meglio o peggio.
Apprezzo i Daft ma non sono certo fra i miei gruppi preferiti.
Certo gli Ulver sono anche elettronica.
Se vogliamo togliere qualsiasi distinzione per me sta bene, basta capirsi.
E non credere che io sia un cultore solo della musica fatta con i macchinari (per citare sia i Rush che Elio).
A me la musica piace tutta (ad esempio il "mio" genio è Frank Zappa...).
Mi danno fastidio quelli che parlano di elettronica conoscendo magari solo il "rock elettronico" e che snobbano l'elettronica pura e derivati.
Non sto dicendo che sei fra questi.
Ti ho solo invitato ad allargare i tuoi orizzonti.


ma no figurati, ora ho compreso un pò meglio, vorrei/volevo solo capire se per te gli Ulver degli album da me citati (magari teniamo sempre P.City come punto di riferimento) non sono elettronica bensì erano/sono 'rock elettronico' (o derivati) perchè tu in quest'album ci senti del rock (che P. City sia anche e non solo elettronica concordo.....ma che ci sia del rock li dentro non direi proprio, o quanto meno in percentuali/porzioni così minime che davvero non riesco a considerarlo...) o perchè non ritieni/evi che un gruppo dal profondo retaggio/passato rock (di rock inauditamente pesante tra l'altro...) non potesse realizzare un album di vera elettronica perchè quella e diversa era stat finora la sua storia ed estrazione...

...no perchè poi il 'rock elettronico' per me è davvero tutt'altra cosa ed anch'io tra l'altro sono sempre stato per un approccio di larghissime vedute :wink:  (ah i Sigur Ros, Aphex Twin, Cocteau Twin, VnV Nation...altri ensemble che adoro)

che poi quel che sia sia come non consigliare un album del genere (o Zappa) a Darrosquall, soprattutto considerando la fse da 'letteralmente bruciato annebbiato totale' che sta passando al momento per i Theater :D ...
NO EMO. NO PUCCA. NO JACK SKELETON. NO OTAKU. NO KAWAII. NO GOTHIC PEOPLE. NO METAL CLOWNS. NO LACUNA. NO PIERCED MOUTHS. NO COSPLAYING. NO BLOGGERS. NO MYSPACE'S FRIENDSHIP. NO RAGGA-NIGGA. NO DAMS. NO ELECTRO-SHIT
 LET THERE BE BAKU

Offline Darrosquall

  • Reduce
  • ********
  • Post: 21.728
  • Vivo a 60 frame
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #27 il: 01 Lug 2005, 22:01 »
io per ora sono di larghe vedute..... vado da labrie sino a rudess,con in mezzo myung portnoy e petrucci  :lol:
www.myplay.it
Un sito di appassionati, come voi, di viggì e giochi

Offline Giobbi

  • Reduce
  • ********
  • Post: 44.162
  • Gnam!
    • E-mail
Dream Theater
« Risposta #28 il: 02 Lug 2005, 00:15 »
Citazione da: "Darrosquall"
non fanno musica secondo voi?Bah,non sono assolutamente daccordo siori. Pull me under,another day,take the time,metropolis,the spirits carries on,voices e un altro milione di canzone firmate dream theater  :lol:  ,non sono meri esercizi di stile. Sono canzoni che emozionano,con testi interessantissimi. Giobbi approfondisci che non te ne penti  :wink:


Chiaramente é musica, il discorso é più complesso ed é appunto legato a quali differenze esistono tra un Miles Davis ed un chitarrista-Dream Theater nel loro approccio alla musica.
Il secondo é una sorta di "Miles Davis fase A", non é ancora passato all'utilizzare tecnica per realizzare musica ("nuova" chiaramente).
Tecnica é la base scontata dalla quale si crea musica non é un traguardo.
E' ovvio che un buon musicista/strumentista suoni veloce e preciso.. non dovrebbe essere il suo scopo mostrare ciò bensì semplice base dalla quale creare realizzazioni interessanti.

Quando capiterà approfondirò cmnq, ho sentito poco come già scritto e può darsi in alcuni brani facciano migliore impressione di Marillion e compagnia.

Citazione da: "dj-jojo"

Uhm i Rush (ma anche gli Yes) sono infinitamente superiori, proprio in virtù del fatto di essere musicisti prima che suonatori.
In più melodicamente li preferisco di gran lunga.


Ahia.
Yes = "musicisti" .. se sì un bel po' di bassa lega nella mia umile opinione.
Wakeman forse... qualcosina di decente ha fatto in solo (e non nei suoi lavori più noti), Bruford sicuramente ma in altri lidi.

Offline Barnum

  • Iniziato
  • Post: 68
    • http://www.davinotti.com
Dream Theater
« Risposta #29 il: 03 Lug 2005, 18:28 »
Successe questo: mi capitò in mano, quando uscì, WHEN DREAM AND DAY UNITE. Restai letteralmente folgorato, stordito! Una cosa come "Jatse jam" non l'avevo ancora sentita suonare da nessuno! La batteria di Portnoy in Fortune In Lies aveva un attacco incredibile! Le tastiere finalmente si sentivano, era magia pura! Ho sempre comprato tutti i dischi dei Rush (fenomenali), mi piacevano molto alcune cose dei Queensryche, ma quel disco... Non li conosceva nessuno e non passava giorno che mi chiedessi com'era possibile. WHEN DREAM era un disco colmo di gemme progressive impressionanti, da Fortune in Lies a Status Seeker a quasi tutte le altre. Questi qui combinavano melodia e tecnicismi con una classe infinita: il mio gruppo ideale, quello che veramente dice qualcosa di nuovo e crea un sound innovativo, riconoscibile, pur rimanendo ancorato alle radici del sound che preferisco.

Passarono gli anni e di loro non se ne sapeva più nulla. Il solito disco clamoroso e snobbato, pensai. Poi mi ritrovai nei negozi IMAGES AND WORDS (un disco epocale, non c'è dubbio). Diavolo, sono tornati. E pure per l'Atlantic! Allora qualcuno che l'ha capita c'è, mi dissi. Lo ascolto e sulle prime rimango pure deluso: credo di essere l'unico al mondo che preferisce ancora Dominici a Labrie (che pure mi piace).
C'erano cose mostruose come METROPOLIS, lenti impressionanti, gran canzoni... Eppure a me piaceva ancora di più il primo. Nel frattempo il fenomeno esplode: ci sono AWAKE, FALLING, dischi sempre diversi e quasi sempre interessanti, compresi gli ultimi. Io resto convinto che le potenzialità dei Dream siano ancora parzialmente inespresse (e Rudess per quanto bravo non vale compositivamente ed emozionalmente un'oncia di Moore), che il disco perfetto che possono fare non l'abbiano ancora fatto.
Il problema è che col tempo si vanno perdendo, e la speranza si allontana.
Lo stesso identico percorso mi è capitato con gli SHADOW GALLERY, il cui ultimo disco è però comunque un disco eccellente, a mio parere superiore a OCTAVARIUM.
I PAIN OF SALVATION, bravissimi, hanno secondo me invece già espresso il massimo.
ww.davinotti.com