Autore Topic: [Review] Watchmen  (Letto 28425 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline fulgenzio

  • Reduce
  • ********
  • Post: 22.606
    • Players
[Review] Watchmen
« il: 02 Mar 2009, 22:06 »
WATCHMEN di Zack Snyder

Noui consilia et ueteres quaecumque monetis amici,
«pone seram, cohibe».
sed quis custodiet ipsos custodes?
cauta est et ab illis incipit uxor.


Il film impossibile, la trasposizione inattuabile, l’impresa utopistica.
Invece Watchmen, dopo vent’anni di attesa, è realtà. Una bella realtà.
Un’opera complessa, lunga e sfaccettata come quella vergata da Alan Moore  (come al solito non accreditato) e Dave Gibbons  poteva correre tanti rischi in un adattamento cinematografico. Uno, in particolare: quello di vedersi ridotta a inconsistente Bignami volto a descrivere solo le sequenze spettacolari, di azione e combattimento, tralasciando la psicologia dei personaggi e le atmosfere della storia originale.
Se Zack Snyder  avesse seguito i canoni classici che hanno caratterizzato le trasposizioni da fumetto degli ultimi anni (da sempre, a dirla tutta) oggi saremmo di fronte ad un ben triste spettacolo. Pericolo quasi del tutto scampato: il regista di 300, pur dimostrando di non aver ancora acquisito del tutto la padronanza dei mezzi e del linguaggio cinematografico, ha pianificato attentamente il progetto e ha messo in scena un’opera maestosa, che può essere apprezzata sia dai fan del fumetto (tutti probabilmente in sala al primo spettacolo con il coltello tra i denti) che da tutti gli “altri” spettatori. La prima, ottima, idea, è produttiva: Watchmen  si presenta come un’opera modulare: tre versioni distinte, pensate e realizzate per  soddisfare ogni palato.
In sala, per ora, arriva la versione più breve (2 ore e 40 circa). E tanto basta.
L’adattamento del fumetto è quasi perfetto: stesse inquadrature, stessi stacchi, buona parte dei dialoghi sono riprodotti fedelmente con la voce fuori campo, di stampo chandleriano, di Rorshach, che racconta quello che lo schermo spesso non vuole e non può spiegare. Copiare pedissequamente però non basta (ed il film su 20th Century Boys lo dimostra ampiamente) e Snyder, ove possibile, ci mette del suo per amalgamare e rendere più cinematografica e veloce una storia dal passo lento e dal ritmo sincopato. Perse inevitabilmente per strada le appendici degli albi che, raccontando il passato e le esperienze dei protagonisti, fungevano da “storia nella storia”, si ricorre al buon vecchio flashback per esporre lo stato dell’arte e le gesta dei vecchi supereroi senza poteri, esseri umanissimi in lotta contro sé stessi e contro il crimine.
Snyder porta sullo schermo le immagini più spettacolari della graphic novel e firma due sequenze meravigliose: i titoli di testa del film, che raccontano in meno di cinque minuti il mito dei protagonisti, l’ambientazione storica, la leggenda dei Minuteman in quello che è un vero miracolo di sintesi ed il lungo flashback sul passato del Dr.Mahattan, doloroso, solenne, mistico, emozionante, commentato dalla musica di Philip Glass, mai così efficace. Proprio sulla colonna sonora il lavoro svolto è curioso e accattivante: si passa senza soluzione di continuità dalla musica classica a Dylan, attraversando il pop anni 80’ di Nena e la (dimenticabile) partitura originale.
Quel che più conta però è che lo spirito dell’opera originale non subisce significative alterazioni: oltre all'introspezione psicologica sui temi della vendetta, alle reazioni personali e alla presentazione di uno dei personaggi più carismatici mai apparsi sul grande schermo, c’è lo sguardo desolato e scettico sul mondo d'oggi, sulla politica corrotta, sull’umanità che forse non merita di essere salvata e la guerra come superficiale,frettolosa e drammatica soluzione per ogni attrito.
Il finale del film, certo, farà discutere. I fans potrebbero trovarlo un po’ troppo dissimile da quello ideato a suo tempo dall’inquietante duo, ma la coerenza tematica di quello qui proposto è comunque da apprezzare, visto che ne conserva i tratti distintivi: poco consolatorio e assolutamente pessimista..
Solo in alcuni casi Snyder si fa prendere la mano: troppa indulgenza nel mettere in scena le scene di sesso e violenza, sangue e splatter vagamente compiaciuti ed esibiti, meglio, ostentati,là dove il fumetto lo permette, qualche slow motion di troppo, un accoppiamento musica/sequenza discutibile (la scena di sesso sulle note di "Hallelujah" di Leonard Cohen).
Globalmente positivo il giudizio sul cast: la scelta di affidarsi per lo più ad attori poco noti al grande pubblico si rivela felice ma le prestazioni dei singoli variano parecchio. I più carismatici sono senz’altro Jackie Earle Haley  (assolutamente da recuperare nello splendido Little Children, forse il migliore tra i film non distribuiti in Italia negli ultimi anni) e Jeffrey Dean Morgan ossia Rorschach e The Comedian. Piace molto Billy Crudup, che descrive con triste e rassegnata umanità gli asettici sentimenti dell’unico vero supereroe del gruppo, Dr.Manhattan;  convince la bella e magra Malin Akerman  che avevamo ammirato (discinta) come strampalata moglie di Ben Stiller nel poco riuscito Lo Spaccacuori, anche se il suo rapporto con Patrick Wilson/NiteOwl avrebbe potuto essere più romantico e meno sessuale, mentre Adrian Veidt alias Ozymandias alias Matthew Goode  appare spesso fuori registro e poco adatto ad incarnare l’ambivalenza del personaggio che interpreta (qui in effetti, il megalomane Tom Cruise ci sarebbe stato a pennello).
Si poteva fare meglio? La graphic novel sarà sempre un passo avanti, ovvio,  ma quello che abbiamo di fronte è comunque un risultato positivo e per certi versi insperabile.
Watchmen  – il film, è un’opera reinventata, fedele allo spirito dell’originale ma non ad esso asservita, capace di reggersi con le proprie gambe e correre incontro ad un pubblico più vasto che, pur inizialmente frastornato dalla diversità del film dai canoni delle pellicole superoistiche finora proposte da Hollywood , dovrebbe capire e apprezzare: è al contempo grande spettacolo, omaggio citazionista, riflessione sulla società moderna e monito alle coscienze. E’, cioè, Cinema.

In sala dal 6 marzo
« Ultima modifica: 07 Mar 2009, 01:49 da fulgenzio »

Offline melaQuit

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 5.616
  • inadatto
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #1 il: 02 Mar 2009, 22:13 »


E come al solito bella a Fulgenzio.
low profile

Offline dj-jojo

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.703
    • E-mail
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #2 il: 02 Mar 2009, 22:22 »
Io vorrei leggere il fumetto prima di andare al cinema...lo trovo nelle fumetterie, secondo voi?

Offline Grendel

  • Reduce
  • ********
  • Post: 21.278
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #3 il: 02 Mar 2009, 22:31 »
Io vorrei leggere il fumetto prima di andare al cinema...lo trovo nelle fumetterie, secondo voi?
Lo trovi in ogni libreria degna di tal nome.

Ma ti consiglio prima di vedere il film, poi di leggere la gn.
Per il semplice fatto che il passaggio da carta a celluloide ci rimette qualcosa, mentre il contrario didascalicamente ne aggiunge.
C-ya.

Offline dj-jojo

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.703
    • E-mail
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #4 il: 02 Mar 2009, 22:41 »
Io vorrei leggere il fumetto prima di andare al cinema...lo trovo nelle fumetterie, secondo voi?
Lo trovi in ogni libreria degna di tal nome.

Ma ti consiglio prima di vedere il film, poi di leggere la gn.
Per il semplice fatto che il passaggio da carta a celluloide ci rimette qualcosa, mentre il contrario didascalicamente ne aggiunge.
Si immagino... ma mi piacerebbe conoscere la storia prima di vedere il film. Al momento mi sto documentando su wikipedia, la cui voce è molto ricca devo dire.

Offline Grendel

  • Reduce
  • ********
  • Post: 21.278
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #5 il: 02 Mar 2009, 22:45 »
No non fare queste cose, ti prego.....
E' il cheap-self-spoiler del peggior tipo....goditi il film, goditi la gn, ma ti prego non ucciderti il paicere della fruizione in questo modo...
C-ya.

Offline Lenin

  • Reduce
  • ********
  • Post: 30.485
  • Thunderer Thorlief
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #6 il: 02 Mar 2009, 23:26 »
Bella per Fulgenzio, vedrò di farlo mio settimana prossima  :yes:
What'ya gonna do? Not train? - Dr J Feigenbaum

Offline l'Amico

  • Reduce
  • ********
  • Post: 23.535
  • You hit like a vegetarian
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #7 il: 03 Mar 2009, 09:07 »
Bo' io ho troppe riserve, semplicemente W. non puo' essere tradotto in film, punto. Troppe le parti da tagliare, troppe le sottotrame da eliminare ecc (e gia' cosi' non sarebbe piu' W.) senza contare che ora so pure che il finale e' diverso. Nonono, anche se ancora non so' cos'hanno cambiato, QUELLO del fumetto e' l'unico finale ammissibile.
W. avrebbe potuto essere un serial di una decina abbondanti di puntate, ma non potra' mai essere un film, anche se dovesse uscirne fuori (e a quanto pare e' proprio cosi'), un film degno.
Andro' comunque a vederlo, figuriamoci.
YOU ARE THE CONTROLLER - ALL IN ONE - VALORE AGGIUNTO - IMPRESCINDIBILE
"Vendo Xbox One, acquistata oggi - me ne voglio sbarazzare in fretta".

Offline The Dude

  • Reduce
  • ********
  • Post: 23.209
    • E-mail
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #8 il: 03 Mar 2009, 09:27 »
Io lo devo rileggere da capo.
Grendel, perdonami se sto per bestemmiare: all'epoca quasi saltai (lessi con meno attenzione) il "fumetto nel fumetto".
Ma dovevo leggerlo in fretta, il proprietario di W doveva partire.

Oggi me lo compro e me lo rileggo bene, poi cinemizzo.

Offline rule_z

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 8.268
    • Retro Engine HD
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #9 il: 03 Mar 2009, 10:00 »
Ottimo, Venerdì lo vado a vedere.
Quali sarebbero le tre versioni del film?

Offline pedro

  • Reduce
  • ********
  • Post: 21.658
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #10 il: 03 Mar 2009, 10:16 »
Grazie Fulgè!
Sulle altre versioni (più lunghe?) si sa già qualche dettaglio in più?
«Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.» «Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.»

Offline Rega

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 8.185
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #11 il: 03 Mar 2009, 10:21 »
Bene bene, non vedo lora(dovrei rileggermi l'opera, sono eoni che non la tocco).
Visto che saremo in tanti a volerlo vedere, quasi quasi mi butto all'Arcadia(è ancora uno dei più grandi a livello di schermo mi pare, e il film merita mi sembra di capire)

Offline fulgenzio

  • Reduce
  • ********
  • Post: 22.606
    • Players
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #12 il: 03 Mar 2009, 10:39 »
Grazie Fulgè!
Sulle altre versioni (più lunghe?) si sa già qualche dettaglio in più?

La prima dovrebbe essere una director's cut home video che durerà 3 ore e 10 minuti e uscirà intorno a metà luglio. Saranno presenti parecchie scene tagliate.

In autunno uscirà la versione "definitiva" che unirà la director's cut ai Racconti del Vascello Nero e in questa versione il corto in animazione verrà integrato nel film, incluse alcune sequenze girate appositamente per integrare meglio le scene animate a quelle del film. Durata totale: 3 ore e 25 minuti.

Offline Claudio1885

  • Assiduo
  • ***
  • Post: 1.913
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #13 il: 03 Mar 2009, 10:42 »
Il film è sempre ambientato durante la guerra fredda? Mi pareva d'aver sentito che invece si svolgesse ai giorni nostri. E sul fatto di documentarsi su wikipedia, brrrrrrrrrrrr. Come minimo avranno spoilerato il finale nel terzo rigo.  >:(

Offline xkp

  • Veterano
  • ****
  • Post: 2.386
Re: [Review] Watchmen
« Risposta #14 il: 03 Mar 2009, 10:50 »
[Watchmen  – il film, è un’opera reinventata, fedele allo spirito dell’originale ma non ad esso asservita, capace di reggersi con le proprie gambe e correre incontro ad un pubblico più vasto che, pur inizialmente frastornato dalla diversità del film dai canoni delle pellicole superoistiche finora proposte da Hollywood , dovrebbe capire e apprezzare: è al contempo grande spettacolo, omaggio citazionista, riflessione sulla società moderna e monito alle coscienze. E’, cioè, Cinema.

In sala dal 6 marzo



Da questo
temo sia la solita minestra riscaldata per il palato americano.
Peccato.