Autore Topic: [SNES] Super Mario RPG  (Letto 1284 volte)

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Offline EGO

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[SNES] Super Mario RPG
« il: 02 Set 2003, 14:56 »
Super Mario RPG ha un grande valore storico: a tutt’oggi è l’unico titolo prodotto in collaborazione tra Nintendo e Squaresoft, frutto di un’alleanza che, fino alla metà degli anni ’90, sembrava inscindibile e che ha regalato all’utenza Nintendo capolavori indimenticabili. Paradossalmente, mentre questo gioco rappresenta il culmine di quella collaborazione, è anche la prima vittima del suo cedimento, e l’ultimo gioco Square che abbia visto la luce su console Nintendo tra il 1996 e il 2003. Sommerso dalle beghe tra le due compagnie, Super Mario RPG non ebbe una versione PAL;  un grande dispiacere, ma forse non una grave perdita, perché nonostante i grandi nomi che gli stanno dietro, questo titolo non è il prodotto stellare che ci si poteva aspettare.

Sul fatto che Square sia riuscita magistralmente a trasporre il mondo di Mario in un RPG non ci sono dubbi: l’atmosfera è tipicamente mariesca, con personaggi e nemici buffi e/o tenerosissimi, caratterizzati con grande maestria. La storia è leggerina, ben lontana da quelle di un Final Fantasy: fin dall’introduzione la spensieratezza del tutto appare evidente, con quadretti comici di impareggiabile sapore, dialoghi al limite del surreale ed un’inconfondibile impronta giapponese su ogni cosa. Come in un manga, i personaggi si esibiscono in scenette animate quando devono raccontare qualcosa a qualcuno, e spesso crollano a terra quando qualcuno se ne esce con una battuta particolarmente stupida. Tutti gli amici e i nemici storici dell’idraulico fanno la loro comparsa, e ci sono alcune gustose aggiunte tipicamente Squaresoftiane, specialmente per quanto riguarda il parco boss. Nel team di personaggi controllabili, assieme a Mario troviamo la principessa Toadstool, l’arcinemico Bowser (il personaggio più comico di tutti) ed un paio di nuove entrate, il tenerissimo Mallow e il pragmatico Geno.

Pochi personaggi, come si vede, e del resto la struttura di gioco è molto semplice. I nemici compaiono nelle ambientazioni di gioco: toccandoli si apre la schermata di battaglia. La lotta si svolge a turni, senza Active Time di sorta, ed ogni personaggio può difendersi, usare armi, oggetti o abilità speciali come il salto di Mario. Particolare l’introduzione dei “Timed Hits”: premendo il pulsante d’azione subito prima che il colpo contatti il bersaglio, è possibile ottenere un effetto extra, sia in attacco che in difesa. Dunque siamo un passo o due indietro rispetto alla struttura dei pur coevi Chrono Trigger o Final Fantasy VI. Certo il gioco vuole aprirsi alla più ampia utenza possibile: sfortunatamente la struttura a turni, la necessità continua di calcolare i Timed Hits, l’impossibilità di fuggire dalla battaglia se non si possiede un certo oggetto, e la sovrabbondanza di nemici rendono il tutto discretamente noioso quando si arriva nelle fasi più avanzate del gioco. Inoltre la difficoltà non è sempre ben bilanciata, col risultato che a volte ci si ritrova di fronte un ostacolo più difficile di quanto il tratto che lo precede lasci presupporre. Una nota di demerito va attribuita anche alla particolare struttura delle fasi di azione: la visuale isometrica non si adatta bene al tipo di azione balzellosa tipica di Mario, e certe sezioni piattaformiche sono un incubo, così come trovare i blocchi del tesoro nascosti, per colpire i quali bisogna posizionarsi millimetricamente.

La grafica che molti all’epoca definirono spettacolare è in realtà deludente: tutto sembra fatto col pongo e i dettagli scarseggiano, e la prospettiva isometrica implica che a volte il limite della locazione è costituito da uno brutto spazio vuoto ed uniforme, come se ci fosse un vetro invisibile e dietro il cielo infinito. In ogni caso il risultato è apprezzabile, se non altro per la fantasia e la varietà del character design, ma siamo lontani dalle meraviglie di Donkey Kong Country. Il sonoro si attesta su livelli superiori, con effetti azzeccati e musiche che, pur essendo sempre spensieratissime, vanno dall’orecchiabile al memorabile (bellissima quella di Nimbus Land), con varie citazioni ai classici della serie.

Super Mario RPG è un gioco comunque gradevole, con una storia zuccherosissima ma intrigante, tanti momenti memorabili, personaggi spassosissimi e abbastanza subquest da soddisfare il completista più accanito. Ciò che indispettisce, più che la struttura di gioco semplificata ed arretrata rispetto ad altri titoli Square su SNES, è la ripetitività del tutto e l’osticità delle sezioni action. Si tratta di un buon gioco per gli standard dell’epoca, ma è innegabile che se c’è un gioco Square che non è invecchiato bene, si tratta di questo. Se volete passare una settimana in allegria nel mondo di Mario, è decisamente il gioco che fa per voi. Se invece amate gli RPG complessi e dalle trame tempestose, allora lasciate perdere: dalle parti di Mario il sole splende 24/7, e il gioco è sorprendentemente breve.

VOTO: 7,5