Autore Topic: [DC] Metropolis Street Racer  (Letto 6992 volte)

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Offline pedro

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[DC] Metropolis Street Racer
« il: 25 Lug 2003, 12:13 »
SVILUPPATORE: Bizarre
PRODUTTORE:  Bizarre
GIOCATORI:  1-2
GENERE:  Racing Arcade
COMPATIBILITA’:  VGA box, Vibration Pack, Visual Memory, Volante
ANNO:  2000
VERSIONE:  PAL



Metropolis Street Racer è un gioco di corse arcade.  
La modalità principale denominata Street Racing è suddivisa in 24 capitoli, ognuno dei quali è composto da 10 prove, per un totale di 240 tracciati. Inizialmente i circuiti sono corti, monotoni e simili fra loro, ma in seguito diventano lunghi e complessi, garantendo un alto livello di competizione.
Le prove richiedono di gareggiare testa a testa con un  avversario, di compiere giri del tracciato superando una velocità media stabilita, di superare un numero di automobili entro un tempo limite, oppure più semplicemente di gareggiare con altri avversari.  
Per superare queste sfide bisogna fare affidamento al sistema di punti Kudo, caratteristica che rende MSR diverso dai comuni giochi di guida arcade. Come recita l’ introduzione del gioco (it’s not important how fast you drive, but how you drive fast), è importante guidare con stile, cioè sorpassare le autovetture in modo pulito, senza tamponarle né scontrarsi contro i muri,  divertire il pubblico compiendo sgommate e “numeri” con il freno a mano. In questo modo si ricevono punti Kudo, con i quali si sbloccano autovetture e nuovi capitoli; punti che invece ci vengono sottratti se si sbatte contro i muri o si tamponano le altre auto.
Un’opzione interessante è quella che permette di modificare la difficoltà delle prove prima di scendere in pista: ad esempio se si ritiene una sciocchezza superare 20 auto in 5 minuti, si può diminuire il tempo a disposizione; naturalmente più si è ambiziosi, più si guadagneranno Kudo in caso di successo.
Se poi vi  piace giocare d’ azzardo, sappiate che prima di iniziare la sfida si può scommettere un  “jolly”, che a fine gara raddoppia i Kudo guadagnati (o persi, in caso di fallimento della prova).

Il modello di guida è tipicamente arcade, anche se presenta elementi simulativi che garantiscono una maggior profondità: ad esempio le macchine a trazione  posteriore sono più difficili da guidare e tendono a sottosterzare rispetto a quelle con quattro ruote motrici; c’è la possibilità di disabilitare l’ABS e di scegliere il cambio manuale; l’intensità della pioggia influenza decisamente la guida.
La grafica è molto bella e pulita: Tokyo, San Francisco, Londra,  le città in cui sono ambientate le gare, sono rappresentate molto accuratamente (siepi, statue, lampioni, cabine telefoniche, panchine, insegne…), il frame rate è fluido e costante (si notano dei rallentamenti qualora si abiliti lo specchietto retrovisore) e le texture ben definite, soprattutto quelle che ricoprono il manto stradale. Gli effetti di luce presenti nella Londra o nella Tokyo notturna sono notevoli, ma mentre le prime luci dell’alba stupiscono, le auto hanno un aspetto “plasticoso”.
Le opzioni permettono di personalizzare il gioco sotto molti aspetti: si può scegliere cosa scrivere sulla targa, installare l’hard top, il softop o tenere l’auto scoperta; addirittura è possibile scegliere quali brani ascoltare sull’autoradio. I brani selezionabili sono di genere rock, jazz e dance, tutti composti dalla Sega.  
Purtroppo non si possono “rippare” canzoni dai comuni cd audio.  
Da segnalare una caratteristica molto interessante: all’ inizio del gioco viene chiesto di inserire il fuso orario del proprio paese , in quanto le corse si svolgono nell’ora effettiva delle città in cui si andrà a correre. Ad esempio se un giocatore  italiano vuole vedere San Francisco (meno 6 ore di fuso orario rispetto all’ Italia) in notturna, dovrà  correre di primo mattino. Alcune gare poi richiedono di essere portate a termine in un determinato orario per ricevere una ricompensa (auto, jolly o un posto in più nel proprio garage…).
Per quanto riguarda la longevità, i tracciato sono numerosi, così come le auto presenti nel gioco: Mercedes, MG, BMW, Audi, Fiat, Alfa, Toyota, Mitsubishi, Subaru, Opel e così via,  che vi incentiveranno a non abbandonare il gioco prima della sua fine.

Superata la monotonia dei primi due capitoli, legata alla somiglianza e alla brevità dei tracciati, MSR si rivela estremamente completo sotto ogni punto di vista, divertente come nessuno ha saputo fare dopo Rage Racer, longevo, innovativo e discretamente  impegnativo nelle gare. Un capolavoro nel suo genere.
Almeno in attesa di R: Racing Evolution.

PS: la presente recensione è opera di mio fratello, Andrea. Eventuali feedbacks sono da rivolgersi a lui. :)
«Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.» «Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.»