Autore Topic: Discussioni sui giochi minori  (Letto 7058 volte)

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Offline tonypiz

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #15 il: 03 Gen 2024, 10:50 »
Bon spendiamo due parole su...

Lunacid è una sorta di atto d'amore nei confronti di King's Field, leggendaria serie di FromSoftware (di cui spero sempre che annuncino un reboot). Si tratta pertanto di un dungeon crawler caratterizzato da un'estetica low-poly dai toni vagamente acidi, ritmi compassati, un sistema di combattimento basilare (ma comunque meno legnoso degli originali), una tonnellata e mezza di segreti più o meno astrusi e una quasi totale mancanza di indicazioni precise su cosa fare e perché. Le singole aree sono tutte ben caratterizzate, anche se talvolta tradiscono un po' troppo la fonte di ispirazione (la prigione è palesemente Latria), il ventaglio di armi e magie disponibili è più che soddisfacente (alcuni incantesimi consentono persino utilizzi "emergenti" per raggiungere punti normalmente inaccessibili, aspetto che ho apprezzato molto), e la colonna sonora varia dal buono all'ottimo. A me è durato una quindicina di ore, ma ho anche commesso l'errore di approcciarlo un po' svogliatamente, per cui a un certo punto mi sono accorto di non avere la minima idea di dove andare. Diciamo che richiede una buona dose di pazienza e attenzione per non lasciarsi sfuggire tutte le strade possibili, anche perché in certe aree è davvero facile perdersi (non esiste una mappa in gioco, se vi fosse venuto il dubbio).

TFP Link :: https://www.youtube.com/watch?v=k4I-RJvP6mY
[Curiosità: il narratore è Robert Belgrade, doppiatore dell'Alucard originale di Symphony of the Night]

Complessivamente, a me è piaciuto. Non aspettatevi adrenalina a palla, bensì l'immersione in un mondo misterioso da esplorare con calma. Può affascinare quanto annoiare a morte, nel mio caso è riuscito a placare perfettamente quel languorino di segrete umide e senso di scoperta che spesso mi coglie.

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Offline Mr.Pickman

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #16 il: 07 Gen 2024, 15:39 »
Bon spendiamo due parole su...

Lunacid è una sorta di atto d'amore nei confronti di King's Field, leggendaria serie di FromSoftware (di cui spero sempre che annuncino un reboot). Si tratta pertanto di un dungeon crawler caratterizzato da un'estetica low-poly dai toni vagamente acidi, ritmi compassati, un sistema di combattimento basilare (ma comunque meno legnoso degli originali), una tonnellata e mezza di segreti più o meno astrusi e una quasi totale mancanza di indicazioni precise su cosa fare e perché. Le singole aree sono tutte ben caratterizzate, anche se talvolta tradiscono un po' troppo la fonte di ispirazione (la prigione è palesemente Latria), il ventaglio di armi e magie disponibili è più che soddisfacente (alcuni incantesimi consentono persino utilizzi "emergenti" per raggiungere punti normalmente inaccessibili, aspetto che ho apprezzato molto), e la colonna sonora varia dal buono all'ottimo. A me è durato una quindicina di ore, ma ho anche commesso l'errore di approcciarlo un po' svogliatamente, per cui a un certo punto mi sono accorto di non avere la minima idea di dove andare. Diciamo che richiede una buona dose di pazienza e attenzione per non lasciarsi sfuggire tutte le strade possibili, anche perché in certe aree è davvero facile perdersi (non esiste una mappa in gioco, se vi fosse venuto il dubbio).

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[Curiosità: il narratore è Robert Belgrade, doppiatore dell'Alucard originale di Symphony of the Night]

Complessivamente, a me è piaciuto. Non aspettatevi adrenalina a palla, bensì l'immersione in un mondo misterioso da esplorare con calma. Può affascinare quanto annoiare a morte, nel mio caso è riuscito a placare perfettamente quel languorino di segrete umide e senso di scoperta che spesso mi coglie.

Pagina Steam.

Presto, un PC, mi serve! :scared:

Offline Kiavik

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #17 il: 08 Gen 2024, 12:24 »
Bon spendiamo due parole su...


[CUT]


Secondo me l'early game e il mid game sono ottimi, ma si perde molto nella parte finale e vabbè, per ottenere il true ending è una pagliacciata...

Offline Ivan F.

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #18 il: 17 Gen 2024, 13:47 »
Ho velocemente provato Dordogne, un gioco di essere tristi tristi mentre guardi dei disegni belli belli.

Com'è? Ancora non lo so, ma mi è sembrato lentissimo e convintissimo, due -issimi che in genere mi causano repulsione. Ma le recensioni ne parlano bene. E poi vengo da Venba, che a dire la verità mi aveva convinto da quasi subito, e che comunque è stato una bellissima esperienza. Magari lo sarà anche questo.

Qualcuno l'ha giocato?

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Offline rule_z

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #19 il: 18 Gen 2024, 16:13 »
Io fatto lo stesso percorso, prima Venba (che mi è piaciuto molto) e poi questo, che non ho finito perchè seppur esteticamente bellissimo è troppo una palla.
Poi ero al terzo indie di fila che se non ci infilava una qualche tragedia familiare non è contento e proprio non ne potevo più.

Offline tonypiz

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #20 il: 18 Gen 2024, 16:21 »
Giocato pure qua, decisamente più efficace Venba pure secondo me.
La storia è carina, a sprazzi pure commovente, esteticamente è magnifico, ma la parte giocata sconfina un po' troppo nel "meglio se non ci provavo nemmeno" invece di mettersi in un angolino a non dare fastidio.
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Offline Laxus91

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #21 il: 25 Gen 2024, 12:44 »
Sto giocando Bit Boy Arcade su 3ds, non ne conoscevo la serie (credo ci sia almeno un altro capitolo per wii) e mi ci sto diverticchiando il giusto.

Una cosa di cui non ero al corrente è che la 'storia' è totalmente metanarrativa.
La voce narrante, che contestualmente è di fatto un Npc, è il game designer del gioco e la sua 'creatura' il cubetto pixellato che impersoniamo, la mappa del mondo viene definita il 'Construct' e presenta spiegazioni in tempo reale dal designer stesso (da cui veniamo a scoprire anche qualche chicca di programmazione circa animazioni e poligoni) così come accesso agli stages, ai filmati sbloccabili, extra e così via

Gli stages hanno tutti gli stessi obiettivi primari (ottenere un certo numero di collezionabili, finire sopra i cubi colorati per sbloccare l'uscita del livello, finirlo entro un certo tempo e così via) e vanno completati in set da 10 per poterli eventualmente rigiocare anche singolarmente per i punteggi, di mondo in mondo cambia il layout del livello, gli ostacoli e vengono aggiunti nuovi poteri sempre a base blocchettosa

Molto carina la possibilità di usare lo stick sinistro per guardarsi intorno in combo con l'inquadratura della telecamera che si può spostare a seconda dell'impugnatura del 3DS stesso (funzione anche disattivabile) mentre il movimento del cubo protagonista è nelle quattro direzioni tramite direzionali oppure tasti frontali a, b, y, x a seconda della direzione, con pendenze e bordi dello stage che vanno interpretati correttamente, evitando i nemici al contempo.

Lo continuo volentieri  :yes:

Offline Fabrizio1701

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #22 il: 25 Gen 2024, 13:57 »
Ho velocemente provato Dordogne, un gioco di essere tristi tristi mentre guardi dei disegni belli belli.

A me invece Venba aveva quasi ammorbato, Dordogne invece mi è piaciuto.
Quindi conoscendo un po' i nostri gusti direi che per te sarà il contrario :D

Offline Belmont

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #23 il: 28 Gen 2024, 16:57 »
Dunque, ho appena finito di giocare Flower Sun and Rain su Nintendo DS. Secondo episodio, datato 2001 e uscito originariamente su PS2, della “Kill the Past Saga” di Suda51.

Pensavo che questa volta sarebbe stato più facile parlarne...
In fin dei conti è un gioco dove la parte narrativa è per certi versi più semplice e contenuta che nel suo prequel, The Silver Case (di cui ho parlato qui: https://www.tfpforum.it/index.php?topic=23170.msg2762008#msg2762008). E invece, arrivati alla fine, ecco che anche questa volta non so nemmeno dove da dove cominciare...  :-[

E allora farò come sempre: cercherò di parlarne prima con la metà razionale del cervello.

Dico subito che questo gioco, al contrario di The Silver Case, è piuttosto difficile da raccomandare. Quest’ultimo, per un giocatore abituato a giocare Visual Novel, risulterà sicuramente molto interessante per scrittura e tematiche, nonostante le “asperità” marchio di fabbrica dei giochi di Suda e dovute anche all’età del titolo. Qui, invece, ci troviamo di fronte a un adventure con meno dialoghi rispetto ad una Visual Novel, caratterizzato da lunghe e noiose traversate in ambienti tridimensionali, con controlli spiacevoli e un'esplorazione in generale poco stimolante. Il cuore ludico è inoltre costituito da puzzle matematici talmente criptici da risultare spesso frustranti.

Se proprio dovessi cercare di sintetizzare in modo giornalistico questo gioco, parlerei di un Majora’s Mask in salsa Suda, con rompicapi alla Professor Layton. La similitudine col titolo Nintendo deriva dal fatto che il gioco è strutturato in giornate che ricominciano dallo stesso punto ogni mattina e durante le quali si interagisce con personaggi, ascoltando le loro vicende e risolvendo le loro quest.
La similitudine con quello di Level5 invece non è del tutto lecita, ma mi serve solo per restituire l’idea di gioco con rompicapi da settimana enigmistica. Ma se quelli proposti da Layton sono sempre vari, curati e intellegibili per il giocatore, quelli del gioco di Suda sono al limite dell’incomprensibile e, almeno per quelli della quest principale, basati sull’andare a cercare indizi in una corposa guida turistica dell’isola tropicale dove si svolge il gioco, sempre disponibile dal menù di gioco. Oltre a nascondere gli indizi necessari a proseguire, questa guida turistica è un massiccio contenitore di affascinante scrittura demenziale alla Suda51.  :D

[In realtà proprio ieri ho scoperto che la maggior parte degli assurdi puzzle matematici sono contenuti aggiuntivi e opzionali della versione DS. E col senno di poi, quindi, realizzo che i puzzle principali per andare avanti nella storia erano forse leggermente meno incomprensibili...?]

Insomma, un gioco ostico, pieno di traversate inutili e enigmi criptici che ho subito deciso di affrontare con una guida alla mano, altrimenti il gioco mi avrebbe fatto smadonnare. Alla luce di ciò, mi sono chiesto, mentre giocavo, se non avrei potuto semplicemente guardare un walkthrough su Youtube. Ma ho concluso che no, non potevo, perché i giochi di Suda vanno vissuti. Hanno quelle particolari atmosfere dilatate, legate al movimento dei personaggi negli ambienti e a quei dialoghi che vanno letti e metabolizzati secondo il proprio ritmo. E quindi sono comunque contento di averlo giocato in prima persona, nonostante in molti punti l'abbia trovato frustrante e lo abbia stramaledetto.

E allora passo a parlare di tutto il resto del gioco, cominciando dai personaggi. La loro caratterizzazione è estremamente surreale e ognuno di loro un microcosmo. I dialoghi possono essere buffi, tristi, superficiali, profondi, metareferenziali, filosofici, comunque sempre ben scritti. Non c’è niente da fare, con quei dialoghi Suda è capace di tenerti incollato e far trasparire un’umanità “vera” da ogni personaggio, per quanto assurdo possa sembrare.

L’atmosfera del gioco è (almeno apparentemente) solare e frutto della voglia di Suda di allontanarsi da quella incredibilmente oscura di The Silver Case. Inoltre, più che nel prequel, Suda butta dentro al gioco infiniti rimandi alle cose di cui è appassionato nella vita reale (dal wrestling al cinema, passando per lo sport), un po’ come ha fatto recentemente in Travis Strikes Again e No More Heores III.

Per buona parte della sua durata, il gioco finge di essere un’esperienza puramente onirica senza alcun collegamento con l'universo narrativo dei giochi di Suda, per poi, soprattutto nella parte finale, rivelare delle connessioni abbastanza strette con The Silver Case.
Naturalmente stiamo sempre parlando di una narrativa che, ancor più che nel prequel, lascia i fili aperti, che non è mai chiara, che è sempre sospesa. 
Tuttavia i punti di contatto con The Silver Case (e quindi anche con il successivo Killer7) da un punto di vista narrativo sono tanti: dalle Corporation che agiscono nell’ombra e che vogliono ingegnerizzare l'essere umano per i propri scopi alla dimensione mistica legata “all'occhio d'argento”, presente anche in The Silver Case, che fa da sottofondo alla vicenda. 

Ma alla fine ciò che rimane davvero dell’esperienza sono le interazioni folli con i personaggi, l’atmosfera sospesa da "Giorno della marmotta" e la metareferenzialità data da tutto ciò che Suda ha versato in termini di riferimenti culturali. 

E se, come me, si è appassionati di Killer7 è davvero molto interessante esperire il titolo che lo ha preceduto. La grafica in cel shading, la fotografia, l’uso dei colori, l’insopportabile finta lingua con cui i personaggi parlano, le traversate schiacciando il pulsante per camminare, gli episodi che cominciano tutti con la stessa routine del protagonista: questo gioco è davvero l’anello di congiunzione tra The Silver Case e Killer7!

Insomma, ora mi manca the 25th Ward, vero seguito diretto di The Silver Case e poi posso dire di aver giocato tutto ciò che davvero conta di Suda. A quel punto dovrei rigiocare Killer7 col senno di poi...
...primo o poi lo farò!  :yes:
« Ultima modifica: 20 Apr 2024, 15:11 da Belmont »

Offline Laxus91

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #24 il: 28 Gen 2024, 17:14 »
Oh che bello sentir parlare di Flower, Sun and Rain, ho sempre conservato un ricordo nostalgico e di affetto di quando lo giocai su DS, pur da non massimo conoscitore di tutti i titoli di Suda (No More Heroes giocati tutti ma non Strikes Again, e The Silver Case mi manca).

Adoravo le musiche, l'atmosfera sospesa, la follia di dialoghi e personaggi, persino le traversate lunghe e noiose avevano il loro fascino perché facevano parte della routine a cui ci si abituava.
Vero che gli enigmi (che poi ricordo fossero proprio tutti dello stesso tipo, ossia numerici) alla lunga li ho percepito più come un fastidio che altro, ma ero così affascinato dal mondo di gioco che li vedevo come un piccolo ostacolo per godere del resto dell'esperienza.

Qualche collegamento all'universo di Suda lo ricordo ancora, specialmente circa un personaggio in particolare, ma nel dettaglio un pò mi sfugge dato che è passato un pò da quando lo giocai.

Però una cosa non la scorderò mai, ed anzi di tanto in tanto mi torna alla mente assieme ad un sorriso nostagico:
Anata no Tameni, e quella intro favolosa
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« Ultima modifica: 28 Gen 2024, 17:56 da Laxus91 »

Offline Belmont

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #25 il: 29 Gen 2024, 17:29 »
Grande Lax!

The Silver Case

Per capire Suda è fondamentale! Molto consigliato, però si devono apprezzare le Visual Novel.

Citazione
Qualche collegamento all'universo di Suda lo ricordo ancora, specialmente circa un personaggio in particolare, ma nel dettaglio un pò mi sfugge dato che è passato un pò da quando lo giocai.

Curioso di sapere a cosa ti riferisci o almeno a quel personaggio  :yes:


Offline Laxus91

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #26 il: 29 Gen 2024, 17:46 »

Per capire Suda è fondamentale! Molto consigliato, però si devono apprezzare le Visual Novel.
Non è proprio il mio genere prediletto ma ne ho giocate un pò ormai, poi vista l'importanza di questa in particolare direi che prima o poi la recupererò!

Citazione
Curioso di sapere a cosa ti riferisci o almeno a quel personaggio  :yes:

In sostanza mi riferivo a
Spoiler (click to show/hide)
che fin dal primo incontro ho percepito avesse qualcosa di speciale, dopo il finale essendo incuriosito ma un pò confuso da un certo reveal, ho fatto un pò di ricerca in rete e scoperto che fosse proprio un personaggio di The Silver Case!
Insomma mi son rimaste le orecchie drizzate per quel collegamento quindi a maggior ragione dovrei recuperarlo  :yes:
Ma poi al di là dei riferimenti c'erano una marea di cose che adoravo. tipo l'alligatore  :-* gli stacchi e intermezzi fra i capitoli, l'isola di Lospass nel suo complesso e il mistero che ne derivava, la OST..
Sicuramente criticabile per la parte puramente giocata, ma per atmosfera e magia mi aveva tirato dentro alla vicenda come raramente accade

Offline Belmont

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #27 il: 29 Gen 2024, 17:54 »
In sostanza mi riferivo a
Spoiler (click to show/hide)
che fin dal primo incontro ho percepito avesse qualcosa di speciale, dopo il finale essendo incuriosito ma un pò confuso da un certo reveal, ho fatto un pò di ricerca in rete e scoperto che fosse proprio un personaggio di The Silver Case!

Esatto! E non è solo lui ad essere un personaggio di The Silver Case!  :yes:

Offline Belmont

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Re: Discussioni sui giochi minori
« Risposta #28 il: 03 Feb 2024, 14:44 »
Ho approfittato della mia ennesima fase "Goichi Suda" ed ho giocato anche Liberation Maiden per Nintendo 3DS.

Esperienza francamente dimenticabile. I controlli tramite touch screen non sono mai davvero soddisfacenti e non ti fanno sentire "in controllo". La grafica è sempre confusionaria e le poche missioni sono tutt'altro che memorabili. Lo si giustifica solo come esperimento piccino piccino, parte della collection autoriale Guild 01 (il cui titolo trainante era decisamente il bellissimo Crimson Shroud di Yasumi Matsuno).

Aggiungo che tornare a mettere le mani sul mio Nintendo 3DS XL è stato davvero spiacevole. Poco ergonomico, con uno schermo grande ma a risoluzione ridicola, con componenti che danno la sensazione di cinesata poco solida, per non parlare dell'inutile -anzi dannoso- 3D stereoscopico che si sballa appena muovi la console di mezzo millimetro.
Insomma, una sensazione molto peggiore di riprendere in mano il Nintendo DS Lite, che è invece un hardware con sua piena dignità anche nel 2024.

Offline rule_z

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