Autore Topic: Gender: identità, disforia e oltre  (Letto 7540 volte)

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Offline Ivan F.

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #15 il: 14 Feb 2023, 21:23 »
Gaissel è metaforico. E metà euforico.

Non c’è nessun pulsante Grazie.
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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #16 il: 15 Feb 2023, 14:54 »
https://www.badtaste.it/cinema/articoli/j-k-rowling-ospite-podcast-controversie/

Pare sia stata fraintesa... Ivan se lo ascolterai facci sapere.

Offline Ivan F.

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #17 il: 15 Feb 2023, 15:19 »
Podcast di sette episodi?!

Non ci penso nemmeno.

Se trovo la trascrizione lo leggo.

Io sono un uomo di lettere.
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Offline Ivan F.

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #18 il: 17 Feb 2023, 01:06 »
E insomma, ho letto e ho letto.

E onestamente, una domanda non mi sono mai sentito di fare, perché credevo di non aver ancora capito:

Ma cosa ha detto la Rowling di transfobico o, persino, di reazionario?

Perché io queste affermazioni demoniache che le si attribuiscono non sono mica riuscito a trovarle. Di più, mi era sembrata schierata in favore delle donne e dei trans, nelle parole e nei fatti.

Gira gira, vedo che il dubbio non è solo mio, visto che il NYT scrive esattamente quello che ho pensato. Chi avrà ragione?

TFP Link :: https://www.nytimes.com/2023/02/16/opinion/jk-rowling-transphobia.html?unlocked_article_code=CoriQRoL8aQv7mcl1B0qOYkdmyyOFtcCatrHz8ZFrzeUjX-hLC5xYkbALhz3Wes2nhJNVqdCw5CJX1zW6iGBt7pwH2fc_0yPGQRGItbudbpp3gJw-a0kjkpCWquipKVexAvbvkNonbyr04LQd__GSegNJOhaIHT6H0sTk-H0n-uoV1cCuBV0nglukNNJyMqHk0odIyzzo1hDYjB9FcF6IDaP_9z7FZoArKSy5bbxdUUEILg_FcxQh4SJi1rn-Q_Cf4vqoMcRX6CU_0DVG50qpH_xoRvGEf6UZpP8oClA-_T5JGx2zxzEm7lxTeI3qs_j9c06I3FjeUy8ToNqY6IWpww&smid=nytcore-ios-share&referringSource=articleShare
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Offline Ivan F.

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #19 il: 17 Feb 2023, 01:10 »
Pare sia stata fraintesa...

Io non parlerei di fraintendimento, per quanto ho letto finora.

Io vedo l’attivismo e la socialcrazia ai suoi peggiori estremi. 
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Offline Kairon

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #20 il: 17 Feb 2023, 07:50 »
In realtà non te l'ho chiesto perché spulciato negli articoli linkati alla ricerca della risposta ma non l'ho trovata.

Cosa ha detto, preciso e virgolettato?
È stata una unica esternazione oppure si è espressa più volte mostrando una propria linea di pensiero?

Offline Gaissel

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #21 il: 17 Feb 2023, 08:49 »
Rowling sostiene con veemenza e a più riprese, dall'alto delle sue nulle conoscenze sulla materia, che sesso biologico e genere di appartenenza coincidano.

Ovvero, l'esatto contrario di quanto affermano centinaia di professionisti competenti dopo decenni di studi sulla materia.

In sostanza, è una terrapiattista.

Con l'aggravante che la terra, quando le dici che è piatta, continua a girare tranquilla come il giorno prima.

Mentre le persone che si sentono dire di essere ciò che non sono, fanno una vita di merda. A volte, non di rado, si ammazzano.

Quindi è una terrapiattista criminale, con la coscienza molto sporca.
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Offline Luv3Kar

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #22 il: 17 Feb 2023, 09:54 »
L'altra fonte che sto attualmente elaborando è il lungo articolo pubblicato nel 2020 da J.K. Rowling sul suo sito.

Il suo interesse sull'argomento era iniziato da un paio d'anni.
Le controversie contro di lei anche.

Mi sembra si possa considerare un documento chiave del dibattito.

TFP Link :: https://www.jkrowling.com/opinions/j-k-rowling-writes-about-her-reasons-for-speaking-out-on-sex-and-gender-issues/

Ho letto più o meno tutto e mi sembra che i passaggi chiave siano quelli in cui racconta di avere subito violenza da un uomo in passato, e poi scrive questo:

Citazione
When you throw open the doors of bathrooms and changing rooms to any man who believes or feels he’s a woman – and, as I’ve said, gender confirmation certificates may now be granted without any need for surgery or hormones – then you open the door to any and all men who wish to come inside. That is the simple truth.

Che al di là di essere una bestialità, mostra come la sua posizione sia principalmente frutto di un trauma che l'ha portata a pregiudizi su persone trans e sul concetto di genere in sé, per quanto lei cerchi di sostenere il contrario con tutto l'arsenale retorico del caso, incluso "Ho amiche trans, ma...". Che sia giusto o meno boicottare un'autrice per le sue idee personali è un'altra questione, ma sul fatto che sia transfobica mi sembra ci siano pochi dubbi.
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Offline Argaen

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #24 il: 17 Feb 2023, 10:17 »
Già dal link riassunto che hai postato tu Ivan la parabola transfobica è evidente: la Rowling ha cominciato ironizzando che esiste un termine per le persone che mestruano, ovvero donne, laddove anche uomini trans possono in alcuni casi o in alcune fasi della transizione mestruare. La cosa è escalata rapidamente con diverse uscite sul fatto che agli adolescenti vengano proposte transizione, terapie ormonali e chirurgia quando in realtà bisognerebbe fargli psicoterapia.

Ha poi esultato quando King ha ritwittato un suo post, dicendosi da sempre grande fan dello scrittore. Quando a King è stato chiesto di esprimersi, ed ha affermato "i trans sono donne a tutti gli effetti" , la Rowling ha eliminato il suo post di sostegno a King e l'ha cancellato (King).

Insomma, posizioni transfobiche abbastanza inequivocabili. E' vero che siamo in una società suscettibile, che non si puo' dire piu' nulla signora mia, etc etc ma non mi sembra che questo sia un caso di eccesso di zelo :)
« Ultima modifica: 17 Feb 2023, 10:20 da Argaen »
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Offline Ivan F.

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #25 il: 17 Feb 2023, 10:19 »
Boh, le risposte di @Gaissel e @Luv3Kar non le capisco proprio bene bene, ci devo ancora ragionare.

Quindi sono intanto tornato alle basi, leggendo questo, che mi sembra piuttosto utile:

TFP Link :: https://www.ilpost.it/2017/07/05/identita-di-genere
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Offline Goffraiden

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #26 il: 17 Feb 2023, 10:46 »
Gira gira, vedo che il dubbio non è solo mio, visto che il NYT scrive esattamente quello che ho pensato. Chi avrà ragione?
Vale la pena aggiungere però che è il parere di una opinionista che in passato si è già espressa sostanzialmente sulle stesse posizioni di JKR:
https://newrepublic.com/article/166991/pamela-paul-new-york-times-trans-great-replacement-theory
https://www.latimes.com/entertainment-arts/books/story/2022-07-07/pamela-paul-criticized-for-anti-trans-opinion-about-the-word-woman

Insomma, sempre di opinioni si tratta ma l'articolo del NYT non è esattamente una fonte "neutra".
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Offline Ivan F.

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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #27 il: 17 Feb 2023, 11:19 »
Già dal link riassunto che hai postato tu Ivan la parabola transfobica è evidente: la Rowling ha cominciato ironizzando che (1) esiste un termine per le persone che mestruano, ovvero donne, laddove anche uomini trans possono in alcuni casi o in alcune fasi della transizione mestruare. La cosa è escalata rapidamente con diverse uscite sul fatto che agli adolescenti vengano proposte transizione, terapie ormonali e chirurgia (2) quando in realtà bisognerebbe fargli psicoterapia.

Ti scrivo la mia interpretazione, così vi è più chiaro cosa mi lascia perplesso...

1. La Rowling ha risposto ironicamente che c'era un nome per le "persone che mestruano" perché chi l'ha scritto si riferiva alle donne biologiche (non alle eccezioni che citi), ma stava portando il dibattito verso un estremismo ingiustificato. È corretto?
Non ho tutti gli elementi per dire che sia così, ma questo è come l'ho interpratato.

2. La Rowling sostiene che prima di passare all'artiglieria pesante (medicinali e chirurgia), è meglio inquadrare psicologicamente un soggetto. Mi sembra che si appoggi di base su due motivi. Primo, un cambiamento del genere dovrebbe procedere per gradi, perché la persona va guidata. Secondo, cita le numerose de-transizioni, con persone che scelgono di tornare indietro.
Se questo è vero, e quindi ci sono errori di valutazione, non è ragionevole dettare un percorso?
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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #28 il: 17 Feb 2023, 11:22 »
Rowling sostiene con veemenza e a più riprese, dall'alto delle sue nulle conoscenze sulla materia, che sesso biologico e genere di appartenenza coincidano.

Sostiene che se nasci biologicamente maschio (sex) poi, in età adulta, non ti si possa considerare donna (gender)?

Credo sia qui che mi sono incartato, perché non mi ricordo un'affermazione del genere.
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Re: J.K. Rowling: Gender e oltre
« Risposta #29 il: 17 Feb 2023, 11:35 »
1. La Rowling ha risposto ironicamente che c'era un nome per le "persone che mestruano" perché chi l'ha scritto si riferiva alle donne biologiche (non alle eccezioni che citi), ma stava portando il dibattito verso un estremismo ingiustificato. È corretto?

Ma infatti su questo si puo' assolutamente opinare, e se si fosse fermata li probabilmente non ci sarebbero state accuse di transfobia. Il problema è quello è stato l'inizio di un'escalation veloce.

2. La Rowling sostiene che prima di passare all'artiglieria pesante (medicinali e chirurgia), è meglio inquadrare psicologicamente un soggetto. Mi sembra che si appoggi di base su due motivi. Primo, un cambiamento del genere dovrebbe procedere per gradi, perché la persona va guidata. Secondo, cita le numerose de-transizioni, con persone che scelgono di tornare indietro.
Se questo è vero, e quindi ci sono errori di valutazione, non è ragionevole dettare un percorso?

I soggetti che decidono di intraprendere una transizione, particolarmente gli adolescenti, hanno assolutamente supporto psicoterapeutico. Ovvero il percorso esiste. La posizione della Rowling mi pare molto piu' drastica, ovvero che agli adolescenti non si dovrebbe dare l'opzione, ma solo psicoterapia perché non in grado di decidere, immaturi, possono pentirsene e poi voler detransizionare. E' una posizione pericolosa: chi decide di intraprendere il percorso non lo fa certo a cuor leggero, e la transizione fatta durante l'adolescenza è piu' efficace di sicuro, per cui ritardarla puo' avere delle implicazioni pesanti. Lei cita poi numerosi casi di detransizioni, non ho stats per cui non posso argomentare, ma leggevo altrove che le detransizioni sono una minima percentuale invece. Insomma, chi si sottopone a cose del genere, invasive e profonde lo fa con una certa convinzione e non puo' essere assistito solo con la psicoterapia.
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