Autore Topic: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?  (Letto 1437 volte)

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Offline Laxus91

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #45 il: Ieri alle 13:53 »
Credo che il videogioco sia un'esperienza rilevante proprio per questo: perché può prestarsi a diversi usi.

Qualcuno lo usa come sfida, qualcuno come racconto, altri come stimolo per la mente o, al contrario, come metodo per spegnerla. Puoi farci di tutto. Persino lo stesso videogioco può piegarsi più o meno consapevolmente a diversi modi di fruizione.

Non si può dire lo stesso di molte altre forme di intrattenimento. E forse è anche per questo che, una volta videogiocatore, sempre videogiocatore.

Concordo, senza nulla togliere alle altre forme di espressione (con i vari distinguo e con le diverse qualità e linguaggi in campo) ma se trovo quella videoludica speciale e importante è anche perchè le variabili in gioco sono infinite.

Ci sono generi più o meno adatti a fare cose diverse ma, anche senza pretesa di essere esaustivi delle possibilità in atto, di un gioco puoi:

- giocarlo con rilassatezza o come una sfida, e qui entranoin gioco livelli di difficoltà, assist mode e quant'altro

- giocarlo per il 100%, solo per vedere i 'credits' o considerarlo semza fine come accade in certi casi quali racing, picchiaduro, multiplayer

- Farne una sola run o più run di approfondimemto e in condizioni diverse, speedrun o run con criteri extra (mods, ramdomizer, sfide imposte e più o meno previste dal gioco o trofei quali limiti nell'utilizzo di certe armi/oggetti o level up così da far emergere aspetti non palesemente evidenti o per scalfire la profondità dei sistemi o entrare nel merito di certe scelte di design)

- Ruolare dove possibile, ossia compiere scelte macro o micro per dare un'impronta personale alla partita, e spesso èpossivile farlo anche al di fuori del genere RPG

E così via mille altre possibilità, alcume delle quali giàevidenziate nei post precedenti.

In sintesi il videogioco è qualcosa di profondamente complesso ma che non è un oggetto necessariamente fisso ed immutabile, è dotato di un tipo di flessibilità e malleabilità che spesso diamo per scontato.
Però credo che sia sempre importante valutare caso per caso e mai generalizzare, nel senso che esistono tipi di esperienze anche molto distanti così come scelte autoriali o di design che andrebbero quantomeno capite ed eventualmente rispettate tenendo sempre bene a mente  la differenza tra feedback dell'utenza, richieste e critiche fatte con criterio e dall'altro lato un distacco fra chi sviluppa e chi recepisce, però lì si sfocia in un altro discorso ed il rischio di divagare è alto

Offline TremeX

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #46 il: Ieri alle 14:23 »
Epperò viene considerato ancora cacca dai lord dell'intrattenimento.

È ancora lontano il giorno in cui un Kubrick a caso si sputtani e diriga un videogioco.
Stessa cosa per uno scrittore "vero".

Forse in Giappone ci sono più vicini (e dentro), ma nel resto del mondo? È ancora qualcosa di artigianale. I più grandi scrittori prestati ai videogiochi, sono comunque delle chiaviche.

Smentitemi.

Offline armandyno

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #47 il: Ieri alle 14:27 »
L'opinione dei veri boomer, cioè di quelli che non giocano e non capiscono il videogioco è solo una questione anagrafica, prima o poi lasceranno il passo ad una generazione che al massimo 'ha smesso di giocare' ma sa cosa significa.

Io una sola cosa riconosco a tutte le che vengono fatte: se friuito in un certo modo può produrre un altissimo tasso di autoemarginazione. Perché rispetto ad altre cose, un singolo videogioco ti tiene occupato almeno 80 ore, ore che togli ad altre potenziali attività, creando un circolo vizioso.
Ma è appunto un rischio, come detto sopra, sono tanti modi di fruire il medium.

Offline TremeX

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #48 il: Ieri alle 14:31 »
Sì bè anche quando vado a camminare tolgo tempo ai videogiochi  :-[

Offline armandyno

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #49 il: Ieri alle 14:35 »
E'innegabile che nei vg ci siano dei meccanisimi precisi che servono a 'chiuderti' per parecchie ore. Ne sanno qualcosa i completisti.

Offline Void

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #50 il: Ieri alle 14:52 »
Smentitemi.
TFP Link :: https://www.hdblog.it/games/articoli/n548720/hades-premio-hugo-2021/

Che ok, è il primo perché è la prima volta che esiste quel premio per i videogiochi, però il fatto che esista già implica che qualcosa sta cambiando.
Se tu dai un pesce ad un uomo, lo avrai sfamato per un giorno. Se gli proponi di imparare a pescare, ti risponderà che sei un neoliberista
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Offline Giobbi

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #51 il: Ieri alle 17:13 »
Bello e realistico il commento di Ivan F.

e sì per il riconoscimento "ufficiale" é solo una questione anagrafica.

Come erano considerati i Rolling Stones negli anni '60 non é come lo sono ora per dirne una

Ancor peggio Opera o generi altri, l'opera roboante di Wagner era roboante per far cassetta, mica per la "cultura" per dirne un'altra

Offline TremeX

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #52 il: Ieri alle 17:54 »
E chissà, qualcosa resterà.
Defender, Pacman, Tetris, sono già nell'olimpo e sono stati celebrati (ehmm) nel cinema.
Ma è il contrario che manca.

Sokal, per dire uno che ho conosciuto da poco, e che è un artista, sì è votato al medium e ha sfornato un paio di capolavori. Ed era un quasi nessuno, e ha fatto tanto. Anzi forse il medium gli stava anche stretto.

Anch'io penso che sia solo questione di tempo. Ma pensate se uno scrittore vero, scrivesse per un videogioco, e non parliamo di Martin. Ma perché no, ben vengano i premi, i Martin.

50 anni del medium. Forse è veramente poco tempo. E noi che ci auto celebriamo come i vecchi, invece siamo i giovani, i primi sicuramente. Siamo come i primi che hanno dipinto le caverne o come i primi che hanno usato il carminio?

Offline EGO

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #53 il: Ieri alle 18:49 »
Non riesco quasi più a dedicarmi a un VG in modo costante. Ogni tanto capita il gioco - Breath of the Wild, Mario Odyssey, Xenoblade, Elden Ring, Ghosts 'n Goblins Resurrection - che mi acchiappa con forza irresistibile, per motivi che nemmeno io capisco bene, e che mi costringe a tralasciare quasi tutto per dedicargli sessioni di lunghezza invereconda. 5, 8, 10 ore, andando a notte fonda i venerdì e sabato notte e alzandomi presto la mattina dopo con l'unico desiderio di riaccendere e continuare.

Ma è raro. Sarà che c'è tutto il resto di mezzo. Saranno GamePass e gli sconti periodici degli store digitali che mi fanno comprare/scaricare roba che so che mi piacerebbe ma poi non avvio neppure, per anni. Sarà che, se non riesco a essere costante, perdo interesse molto più rapidamente di un tempo. Nella bella stagione non riesco a pensare di mettermi davanti alla TV mentre fuori c'è il sole. E la sera, dopo cena, non riesco a pensare di fare tardi quando il giorno dopo si lavora. E così, aspettando il "momento giusto", passo giornate e anche settimane intere senza giocare, e il gioco iniziato e lasciato lì non viene più ripreso.
La "paura" di iniziare un gioco lungo l'ho sempre avuta. Ma poiché, per certi giochi, il problema non me lo pongo nemmeno, è chiaro che me lo faccio solo per giochi di cui non sono proprio convinto.

E così, da qualche tempo, mi ritrovo a preferire di gran lunga un'oretta su un arcade, anche già giocato e rigiocato, piuttosto che dedicarmi a scoprire qualcosa di nuovo. Preferisco una partitella o due a Mushihimesama, a Super Mario World, a Metal Slug, e mi va benissimo anche sukare di brutto e usare i continua infiniti e i savestate, piuttosto che iniziare un Dragon Quest, un DMC, un Last of Us, o imparare un arcade nuovo che però mi richiede super attenzione e dedizione tipo Streets of Rage 4 (splendido!).

Ho meno pazienza, molta meno di una volta. Ripetere 5 minuti di gioco mi fa arrabbiare come se avessi buttato via un'ora. Non ho mai avuto testa per i sistemi di gioco complessi e per gli strategici, figuriamoci ora. Non ho pazienza per sciocchezze tipo il crafting in giochi che non ne hanno alcun bisogno (Shadow of the Tomb Raider), non ho pazienza per i trope giapponesi e le "storie" occidentali, non ho pazienza per lo stealth. Amo gli arcade e i giochi che permettono approcci semplici, perché non sopporto più i tempi morti; voglio premere i tasti, voglio piccole gratificazioni, voglio l'illusione che non sto buttando via la mia vita, voglio che il tempo dedicato al gioco mi dia l'impressione d'aver concluso qualcosa. Basta anche l'illusione. Mi va bene iniziare un gioco enorme come Forza Horizon 5, passarci sopra 5 ore filate perché è accessibile e gratificante, e poi mollarlo da un giorno all'altro senza guardare indietro: non mi sembra di aver perso tempo. Ma la ridondanza, le "cutscene giocabili" di Naughty Dog che si sa subito benissimo come vanno a finire, le subquest ridicole ma pressoché necessarie, le trollate gratuite di From Software, i sistemi di gioco super espansi che in realtà ne basta il 10% per finire la main quest... tutto questo non lo tollero più.

E faccio una fatica enorme, enorme, a giocare sugli schermi moderni. Troppo grandi, troppo scattosi. Non ho mai avuto lo sguardo molto mobile, e sono cresciuto giocando su TV da 20 pollici e sul Game Boy. Molti giochi hanno HUD e interfacce con mille indicatori diversi. Io non so come si possa giocare su 65-75 pollici. Va bene per i film, ma OLED+schermo grande mi hanno ucciso una discreta parte del piacere di giocare. Lo Switch lo uso spesso in portatile, non perché su 4K faccia schifo, ma perché riesco a seguire meglio cosa succede. Non penso che riuscirò mai a sbarazzarmi della sensazione che il VG sia un medium intimo, da fruire da vicino, con un campo visivo limitato. Penso che le grandi produzioni odierne imitino il cinema anche perché in questo modo si fruiscono meglio sui grandi schermi che sembrano diventati imprescindibili negli ultimi anni.

Il "backlog"? Non esiste, il backlog. Non ho un "backlog" di donne con cui avrei voluto andare a letto e non ho potuto farlo. Non ho un "backlog" di posti che penso mi piacerebbe visitare, e non visiterò mai. Non ho un "backlog" di roba da mangiare nel frigo, soltanto cibo che per un motivo o per l'altro andrà a male prima che io lo mangi. Il concetto di "backlog", nel suo senso più letterale, include migliaia di giochi dai primi anni Ottanta a oggi. Chiunque può avere l'intera softeca di decine di vecchie console sul suo hard disk, ma chi considera tutto ciò un "backlog"? E allora perché considerare "backlog" i giochi che avete pagato, e mai giocato? Se stiamo a considerare backlog tutta la roba a cui non abbiamo tempo da dedicare, pur essendone proprietari, creiamo solo ansie inutili.

Offline Diegocuneo

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #54 il: Ieri alle 20:52 »
... A 42 anni penso che più o meno ora giochi tanto quanto ai 22.
Prima lo facevo di pomeriggio e la sera non ero mai a casa. Ora... Posso concerdermelo solo dopo le 22 e qualcosa, da anni.
Oggi come prima scelgo di giocare solo quello che mi attrae, a parte ovviamente qualche eccezione mossa da disponibilità di giochi esagerata data da condivisione e pass.
La differenza rispetto a prima è che son cresciuto e i videogiochi "grossi" non lo sono. Quindi faccio fatica ad approcciarmi a giochi Sony ed Ubisoft. Non lo dico per console war o cose così ma davvero non mi interessano più quei modi e quei mood. Se non son costretto dai bambini non guardo nemmeno più film pop tipo Marvel ecc ecc, non fan per me.
Quindi alterno.
Giochi particolari su Flat, che abbiano qualcosa da dirmi.
Giochi VR, ma quasi esclusivamente da in piedi ed in room scale, perché voglio essere sollecitato.
E poi un po' di retrogaming, ogni tanto mi piace cercare indietro robe semplici ma ben fatte, e poi soprattutto i 16bit mi dan qualcosa pure dal punto di vista estetico
Oggi come ieri tento di finire quello che comincio, ma non ne faccio un dramma se accade.
Oggi come ieri gioco prevalentemente per stimolarmi
Sono un cretino,di classe,infima. Ni.

Offline Andrea_23

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #55 il: Ieri alle 21:14 »
Smentitemi.

Capisco l'assunto, ma è posto male.
Scaturisce da quella sindrome d'inferiorità che è croce e delizia del buon Kojima.

Ma il punto è che Kojimo ce l'abbiamo e Kubrick non ci serve. Forse nemmeno lui lo sa o lo sa e comunque non gli basta? Poco importa, questa sua tensione naturale gli ha fatto far cose uniche.

Il videogioco non ha nulla da imparare, semmai ci guadagna a disimparare e far le cose di testa propria.

Forse però intendi: gente di quel calibro?
Ce n'è poca in assoluto, ma ciclicamente succede.


Una cosa è certa, siam solo agli inizi...
« Ultima modifica: Ieri alle 21:18 da Andrea_23 »
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Offline TremeX

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #56 il: Oggi alle 06:25 »
Il videogioco non ha nulla da imparare, semmai ci guadagna a disimparare e far le cose di testa propria.
Questa m'è piaciuta.

Offline Luca B

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #57 il: Oggi alle 09:18 »
Alcuni di voi sono qui da 19 anni.
22-02-2003, ne è passata di acqua sotto i ponti... resto comunque giovane  ;D

Il tempo per giocare si è drasticamente ridimensionato, tra moglie figlio, mi sono ritrovato a giocare prevalentemente la sera tardi, cosa che prima non facevo mai, santa Switch grazie alla quale riesco a pucciare qualche giochino mentre mio figlio guarda qualche cartone.
Nel mezzo di questi diciannove anni ci sono stati un periodo di rigetto di un paio d’anni dopo l’era GC in cui praticamente non ho giocato e mi sono interessato ai boardgame (passione che ancora coltivo – anche se praticamente adesso ci gioco ancor meno che coi vg) e quando mio figlio si svegliava non appena sentiva il “bip” della PS4 impedendomi di farci alcunché.

I gusti non è che siano cambiati, semplicemente ho razionalizzato il fatto che non ho minimamente il tempo e le energie per “imparare” un picchiaduro (ogni tanto ci si trova da un amico coi cabinati e si mette su SF2/Zero3 che almeno mi è rimasta un po’ di memoria muscolare), idem per gli action. Come dicevo, ormai i tempi sono così dilatati che per fare “solo” settantacinque ore a SMTV ci ho messo sei mesi e non l’ho ancora finito. Nonostante ciò continuo a comprare jrpg che se non durano almeno sessanta ore non me li filo. Grazie alle riproposizioni di giochi come Doom e Quake mi sono riavvicinato anche agli fps old school.

Le abitudini di acquisto sono discretamente cambiate, perché l’arrivo degli indie e dei giochi che dopo due mesi te li tirano dietro le possibilità di prendere giochi “tanto per provarli” sono aumentate a dismisura, nonostante ciò cozzi clamorosamente con cronica la mancanza di tempo.

Citazione
Giocate ormai solo con i figli?
Non ancora, ha cinque anni e mezzo, e comunque mi ha detto che i cartoni sono meglio dei vg  ???

Citazione
Preferite giochi con un racconto o una sfida?
Ho sempre anteposto la parte giocata a quella raccontata, in questo non ho mai cambiato opinione, se a corredo di un buon gioco c’è anche una buona storia ben venga.

Offline Gold_E

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #58 il: Oggi alle 10:55 »
19 anni pure per me.
19 anni in cui è cambiato tutto, non solo il modo di videogiocare, soprattutto dopo la nascita dei figli.
Il tempo naturalmente è diminuito esponenzialmente ma grazie alle portatili Nintendo son riuscito a ricavarmi del tempo, che non sia solo la sera tardi, per videogiocare.
Come molti altri qui dentro ho dovuto fare delle rinunce, che non mi pesano però, anzi mi fanno sentire un videogiocatore migliore, perché veramente, dei giochi cinematografici dove si guarda più di quanto si gioca non ne sento veramente il bisogno, e quel tempo posso impiegarlo divertendomi molto di più con i tanti bei indie che escono sempre più spesso. Quello per cui mi dispiace non aver tempo invece sono i giochi sportivi e in generale tutti quei giochi dove ci si può sfidare on line. Ma non mi piace perdere e quindi,non avendo tempo, preferisco non giocarlo affatto. Come Claudio, faccio un'eccezione solo per Splatoon di cui adoro il concept.
GOLD EXPERIENCE REQUIEM POTERI:                         
Le sue emanazioni azzerano il potere, le azioni e la volontà di chi lo attacca. Chi resta colpito fisicamente da Requiem vede la propria morte riportata a zero, e continua a riviverla ogni volta.