Autore Topic: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?  (Letto 2925 volte)

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Offline Andrea_23

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #30 il: 14 Mag 2022, 18:43 »
Oltre a giocare NETTAMENTE di meno, nell'ultimo anno ho notato che non m'è piaciuto quasi nessuno dei giochi che ho giocato. L'unico è stato Shin Megami Tensei V, letteralmente divorato ed adorato forse perché orgogliosamente fuori dalle mode, perché Metroid Dread, Super Mario 3DWorld e Elden Ring proprio non mi hanno lasciato nulla, tanto da farmi credere che il problema sia in mie aspettative\esigenze troppo elevate oppure diverse da quello che offre oggidì il mercato.

La prova tecnica puoi averla giocando un qualsiasi gioco vegliardo come noi, presuntamente valido oltre ogni ragionevole dubbio, e vedere se ti appassioni più o meno dei menzionati.

Ci sono molte sfumature, si passa dal gusto squisitamente personale, a una combinazione irripetibile di fattori che catturi (la chimica), finanche dalla sindrome dell'erba del vicino o da una anche solo tangenziale aura mitologica che devii il giudizio.
Ma semplifichiamo e facciamo che questo ipotetico gioco del millennio scorso ti fulmini.

Per quanto mi riguarda, prova provata che quelli di oggi son, perlopiù, giochi dimmerda e il fenomeno del recentismo (> ripasso <) la faccia troppo spesso da padrone.
« Ultima modifica: 14 Mag 2022, 18:51 da Andrea_23 »
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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #31 il: 14 Mag 2022, 19:00 »
Non credo si possa dire che i giochi di oggi sono peggio di quelli di ieri.
Ogni epoca ha i suoi capolavori, i suoi giochi sopravvalutati e le sue inenarrabili ciofeche.

Poi è sicuramente vero che alcuni titoli di ieri erano talmente avanti che quelli di oggi dovrebbero solo studiare.

Offline Andrea_23

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #32 il: 14 Mag 2022, 19:22 »
Non credo si possa dire che i giochi di oggi sono peggio di quelli di ieri.
Ogni epoca ha i suoi capolavori, i suoi giochi sopravvalutati e le sue inenarrabili ciofeche.

Poi è sicuramente vero che alcuni titoli di ieri erano talmente avanti che quelli di oggi dovrebbero solo studiare.

Se quelli di ieri erano avanti, ne consegue che quelli di oggi siano indietro : D.
Semplificazioni a parte, il dato che abbiamo è che agli albori si pensava che, a nuove tecnologie, corrispondessero necessariamente nuove possibilità.

Nei fatti, la 'rappresentazione' ha necessitato di talmente tante risorse, da compromettere l' 'interattività'.

Personalmente confido nel fatto che sia anche questa una fase passeggera (della quale però noi potremmo non vedere nemmeno la fine), d'altro canto mi sembra evidente che non tutto sia andato per il verso giusto/auspicabile.

La softwarehouse più longeva lo testimonia.
Ha dovuto fare una scelta drastica per sopravvivere, precorrendo i tempi. Pian piano anche le concorrenti stanno realizzando la poca sostenibilità del modello che andava per la maggiore, a cavallo del cambio di millennio.

La quadratura del cerchio la si potrebbe avere con l'automazione, riaccorciando la filiera al minimo indispensabile e permettendo al creativo di far ciò che ha in testa senza compromettere la propria visione, dovendola ora condividere giocoforza con centinaia o migliaia di altri individui.
E' esattamente ciò che abbiamo visto succedere per l'indie, che altro non è che un reboot di un'industria che non funzionava più, sotto falso nome... il problema è che si è ripartiti dal principio, con l'esperienza della vecchia generazione che non è passata a quella successiva.
« Ultima modifica: 14 Mag 2022, 19:37 da Andrea_23 »
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Offline atchoo

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #33 il: 14 Mag 2022, 21:14 »
spesso mi sono limitato in questi ultimi anni a comprare quelli che consigliava @atchoo, di cui mi fido. Sperando che ritorni a giocare presto sennò senza di lui sono fregato. :D

Onorato. 😁

Io, dopo un paio di anni all'insegna di DiRT Rally 2.0 e, più qualitativamente che quantitativamente, del ping pong in realtà virtuale, giocando come non facevo da anni, mi sono un po' perso.
Ho provato Xbox Series X, avviata non più di tre volte.
Un po' giochicchiavo su smartphone, appassionandomi ora all'uno ora all'altro giochino, e a un certo punto mi sono detto "Vuoi vedere che lo smartphone è la mia piattaforma ideale?", ho preso un telefono prestante e una clip per usarlo con il joypad e... non ho avviato mezzo gioco che lo sfruttasse, se non un po' Nuclear Throne.
Lo smartphone è la mia piattaforma, ma per giochicchiare.
Ho infine riesumato il PC, scegliendo oculatamente giochi che sono sicuro di adorare, ma mi manca sempre lo spunto per iniziare.
Io so che se li iniziassi accumulerei ore e ore, ma finisco sempre per fare altro...
Me li tengo lì, forse per ricordare a me stesso che, in fondo (mooolto in fondo), sono ancora un videogiocatore.

Offline Level MD

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #34 il: 14 Mag 2022, 23:17 »
Rispetto all'adolescenza, più che giocare meno produzioni, solo in casi veramente specifici le approfondisco oltre la conclusione di base, ed in momenti ancor più rari rigioco qualcosa già terminato anni fa.
Tendo a concentrarmi su di un gioco alla volta, massimo due, ma una volta concluso preferisco variare, generi o sotto-generi, con una tendenza anche a cercare di programmare l'approccio alle uscite di mio interesse ed allo sfoltimento del backlog.
Sono diventato piuttosto selettivo, ma dall'ambito indie qualcosa salta sempre fuori all'improvviso, ed anche per questo ritengo ancora fondamentale l'apporto che può dare un forum alla scoperta di queste piccole gemme, più o meno grezze che siano.
Talvolta sento anche l'esigenza di finire un gioco per staccare, per assurdo proprio quando mi accorgo che qualcosa mi abbia, consapevolmente, preso troppo. Rispetto ad anni fa, oggi ritengo che avere un orizzonte conclusivo aiuti a sanare eventuali eccessi, a non renderli un'abitudine.
Il gaming endless, di conseguenza, lo evito. L'ultimo, lungo test, risalente alla scorsa gen, in compagnia del buon Maxx su Warframe, mi ha confermato di non saperlo centellinare.   

Il racconto può essere per me un traino e pormi al contempo un buon termine. La sfida mi appaga di più, nel breve, ma solo in determinati casi sento che ne vale la pena.
A tal riguardo, non mi dispiace affatto poter cambiare difficoltà a percorso avviato, in un senso o nell'altro. Non sono restio all'abbassamento della difficoltà, se qualcosa del gameplay mi fa storcere il naso e magari trovo altri stimoli, strutturali, narrativi o quant'altro.
« Ultima modifica: 14 Mag 2022, 23:23 da Level MD »

Offline Freshlem

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #35 il: 15 Mag 2022, 02:17 »
Ai tempi del Nes e Super Famicom (1988-1992) i giochi li spolpavo over & over.
Parliamo di tempi in cui finivo Gambare Goemon import in una sola seduta (senza naturalmente capirci una mazza dei vari ideogrammi).
Poi già ai tempi di PsOne ero più selettivo su cosa spolpare e cosa no (vedi Wipeout/Wipeout 2097 e il primo Gran Turismo).
I giochi comunque si finivano tutti, senza se e senza ma.
Stesso per PS2 i primi anni.
Poi iniziai a lavorare una valanga di ore e i giochi Sony mi arrivavano gratis con i dischi promo.
Da li' iniziò l'annoso problema del backlog.
Ma almeno il problema era limitato ai giochi che non pagavo. Quelli pagati li finivo eccome.

Con PS3 il "problema" backlog divento' una cosa seria.
Ammassavo, e giocavo/finivo sempre meno giochi.

Da PS4 in poi sono abbastanza stabile:
ho una marea di backlog, tendo a giocare poco per 2 motivi: ho poco tempo (e non abbiamo figli!) e spesso arrivo cotto a sera.
Il THC negli anni non ha aiutato: se mi sbombolo gioco un'ora scarsa e poi mi viene sonno.
A difficolta' tendo sempre a partire a difficile, rari casi la abbasso, e comunque non mi sogno MAI di fare il NewGame+ o di provare la massima difficoltà salvo rare eccezioni tipo l'ultimo Ratchet & Clank.
Non sono un giocatore professionista e qua dentro mi prenderei "sberle" virtuali da molti di voi.

In generale mi annoio più facilmente e sempre più spesso il mordente a completare un gioco va a farsi benedire.
Tuttavia ci sono ancora dei giochi che mi prendono come quando ero un bambino e non riesco a staccarmene:
alcuni nomi sono Hollow Knight, Cuphead, Returnal, Demon's Souls remake per PS5 e Beat Saber.

La VR al lancio mi aveva fatto ritrovare il sense of wonder, tuttavia, giocando con la VR pezzotta per ora ho parcheggiato la cosa, in attesa di vedere cosa Sony presenterà su PS5.

Ammetto che PS5 mi ha dato nuova linfa al mio amore per i viaggi', tuttavia deve essere qualcosa che faccia scattare il mio interesse altrimenti mollo.

Online gioco solo a Splatoon che ho mia moglie che mi sprona, e GT7 quando mi sconfinfera.
Altrimenti giochi con storia o con sfida offline sono il mio pane.
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Offline TremeX

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #36 il: 15 Mag 2022, 09:46 »
I videogiochi sono stati sempre presenti nella mia vita (da Pong in avanti), ma solo di recente è cresciuta la consapevolezza che sono un valore, alla stregua dei film.
Le riviste aiutavano ieri così come il TFP mi aiuta oggi a prendere coscienza di questo fenomeno culturale e personale.
Non li considero una perdita di tempo, anche quando sono insulsi. A volte, per rilassarti, vuoi solo schiacciare il pulsante, stai perdendo tempo, ma in realtà ti stai rilassando e non faresti niente di meglio.

Cioè, lavoro, mantengo 3 persone, ho una casa e una macchina e niente altro. Vaffanculo in pratica se gioco o se perdo tempo!

Ma per me oggi il video gioco è qualcosa di intimo, da condividere sì, ma in una cerchia ristretta.
Il multiplayer ha davvero rotto il cazzo, è nauseante. Twitch, YouTube sono veramente amari.

C'è tanta cacca che gira intorno al videogioco, ma basta non badarci.

È una forma di intrattenimento estesa, profonda, artistica e imprescindibile. Ad ora non vedo veramente ragioni per rinunciarci.

Negli ultimi anni cerco di comprare meno e giocare quello che compro.
Per cui scelgo un titolo dell'anno precedente e cerco di giocarlo e di finirlo. Tolto questo, gioco a caso dal back log che ce n'è e ne avanza.

Offline Ivan F.

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #37 il: 15 Mag 2022, 09:58 »
A volte, per rilassarti, vuoi solo schiacciare il pulsante, stai perdendo tempo, ma in realtà ti stai rilassando e non faresti niente di meglio.

Amen.

Offline slataper

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #38 il: 15 Mag 2022, 10:00 »
E' indubbiamente cambiato il valore che attribuisco ai videogiochi, che oggi per me non sono più una cosa importante a cui dedicare la tesi di laurea bensì un piacevole svago. Si è ridotto il tempo ma soprattutto si sono ridotte le energie psicofisiche a disposizione quando gioco, tendo quindi a preferire giochi brevi oppure giochi che si possono apprezzare anche in sessioni brevi. L'ultimo titolo che ho adorato è stato art of rally, che si può imparare a giocare in pochi minuti ma richiede attenzione e flessibilità per essere padroneggiato.
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Offline Giobbi

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #39 il: 15 Mag 2022, 10:44 »
Dei videogiochi mi interessava il rapporto tra intrattenimento interattivo e altro e come si potesse in alcuni casi legare.
Ora resta un po' di tempo su Stadia, Apple Arcade (mini motorways, star wars lego battles) e se esce un bel strategico (Triangle Strategy l'ultimo)

 :canadian:

Offline Cryu

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #40 il: 15 Mag 2022, 11:31 »
A volte, per rilassarti, vuoi solo schiacciare il pulsante, stai perdendo tempo, ma in realtà ti stai rilassando e non faresti niente di meglio.

Amen.
Per me questo è diventato il fotinaggio ignorante in arena. Ovvero, foto di zero spessore artistico, ma bossfight porn da save tenuto alla bisogna. Carico, cerco di posizionare il mio pg e il nemico in posa stylish e luce favorevole. Inquadro e scatto a cervello semi-spento e non mi sembra neanche di buttare il tempo. Anche se magari sulla stessa bossfight finisco per tornarci diverse sere.
"non e' neppure fan-art, e' uno screenshot di un gioco, ci sono mesi e mesi di sudore di artisti VS uno scatto con un filtro instagram sopra."
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Offline Ivan F.

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #41 il: 15 Mag 2022, 11:38 »
Credo che il videogioco sia un'esperienza rilevante proprio per questo: perché può prestarsi a diversi usi.

Qualcuno lo usa come sfida, qualcuno come racconto, altri come stimolo per la mente o, al contrario, come metodo per spegnerla. Puoi farci di tutto. Persino lo stesso videogioco può piegarsi più o meno consapevolmente a diversi modi di fruizione.

Non si può dire lo stesso di molte altre forme di intrattenimento. E forse è anche per questo che, una volta videogiocatore, sempre videogiocatore.

Offline TremeX

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #42 il: 15 Mag 2022, 12:04 »
lol

Offline armandyno

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #43 il: 15 Mag 2022, 13:16 »
E forse è anche per questo che, una volta videogiocatore, sempre videogiocatore.

Ma infatti mi stavo proprio chiedendo in che percentuali i giocatori rimangono tali nella loro vita. È chiaro dalle testimonianze che anche eventi con il lavoro, il matrimonio e la famiglia non rompono il legame con il medium, anzi talvolta lo rafforzano. Ma è un eccezione o spesso è proprio così ?
« Ultima modifica: 15 Mag 2022, 13:23 da armandyno »

Offline Darkamon

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Re: [Vecchianza] Com'è cambiato il mio modo di giocare?
« Risposta #44 il: 15 Mag 2022, 13:38 »
Sono iscritto al TFP forum dal 2003. Non ho mai giocato tanto come adesso, anche perché da ragazzino delle medie /superiori una volta esauriti i costosissimi giochi del megadrive o n64 (niente playstation, niente pirateria) non ci tornavo e dal dreamcast/ps2 in poi già lavoravo e nel tempo libero preferivo uscire. Sostanzialmente ho smesso di uscire la sera (ho 40 anni) e una volta che la mia compagna va a dormire ho abbastanza tempo per giocare un'oretta o due (dipende se devo andare in ufficio o lavoro da casa il giorno dopo).
Adepto della chiesa di Fand.