Autore Topic: The Forgotten City: Majora's Mask si fa detective nell'Antico Impero Romano  (Letto 1272 volte)

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Offline The Metaller

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Non ho trovato alcun thread, ma se mi sbaglio, cancellate pure/unite.

Seguivo da un po' di mesi questo gioco. Ieri un amico mi ha segnalato che stava su GamePass PC (immagino anche Xbox) e l'ho quindi installato.

Magari molti conoscono i trascorsi dello sviluppo, che nacque anni fa come mod di Skyrim, ad opera di un avvocato, per poi essere ricreato come prodotto vendibile in Unreal Engine dal medesimo creatore e da altri 2 sviluppatori.

Penso sia un gioco che possa interessare a tutti gli appassionati di Disco Elysium, Outer Wilds e Return of the Obra Dinn. Soprattutto, credo possa piacere molto a chi ha amato le quest per NPC di Majora's Mask.

Background e setup: il protagonista si ritrova catapultato in un piccolo borgo dell'Antico Impero Romano, pochi anni dopo la venuta di Cristo, impossibilitato ad uscire, come tutti i suoi abitanti. Può però resettare il tempo e ritornare al momento del suo ingresso in questo luogo e linea temporale, il che si traduce nel dare in mano al giocatore una meccanica di loop temporale con cui giocare. Nel luogo, abitato da una piccola comunità di 24 individui, vige una sola legge, "la regola d'oro", ossia non commettere peccato, pena lo scatenarsi di una forza divina che uccide tutti gli abitanti e che costringe il nostro protagonista al reset temporale. Il gioco naturalmente usa questo espediente narrativo per indagare il rapporto tra etica e diritto. Al nostro arrivo, il magistrato del luogo ci informa che ha ragione di credere che qualcuno sia in procinto di violare la regola d'oro, condannando perciò l'intera comunità. Il nostro scopo è quindi investigare per capire chi sta per commettere il peccato ed impedirlo, si tratta quindi di risolvere un murder puzzle in chiave preventiva, per così dire.


Meccaniche: non vi aspettate meccaniche particolarmente innovative o complesse. Non siamo nella stessa lega di un OW o di un Disco Elysium. Qui si tratta di fare interrogare/dialogare con ciascuno dei 24 personaggi e risolvere i loro problemi (quest da RPG se vogliamo, segnate nel diario come "Leads"). Le opzioni di dialogo sono poche ma interessanti. Solitamente ci sono 2 outcome possibili: uno positivo, in cui hai cavato di bocca al pg la info che ti serve, e uno negativo in cui il pg non ti dirà quel che sa o perché indispettito o per altre ragioni che non vi anticipo. Nel secondo caso, toccherà quindi ad un certo punto resettare il loop per avere una seconda chance ma - badate - il fallimento è parte integrante del processo per apprendere info, quindi è in realtà un progresso rispetto all'avanzamento nel gioco.

Ci sono ovviamente delle specificità per ogni pg, la più importante delle quali e su cui si fonda la progressione è la rete di rapporti con gli altri pg. Mi spiego: come abbiamo detto, un pg può dare info e/o un problema da risolvere. Fare qualcosa per un pg rende disponibile opzioni di dialogo con un altro pg. Sembra macchinoso, ma in realtà è un processo estremamente organico e basato sul fatto che questi 24 pg si conoscono tra loro e taluni hanno rapporti più o meno stretti con gli altri. E così avere saputo qualcosa da Tizio potrà tornare utile quando si parla con Caio. Salvare la vita a qualcuno potrebbe far desistere qualcun altro dal tentativo di suicidio. Scoprire un incidente da crollo di edificio letale per un pg può essere usato per, in un loop successivo, impedire quell'incidente e magari sfruttare la caduta di quell'edificio per altro. In sintesi, si tratta di scoprire la "catena" causa-effetto che lega i pg e sfruttarla per avanzare, in combinazione con la manipolazione del loop.

Struttura: il gioco è parzialmente open nel senso che il giocatore può interagire da subito con un'ampia fetta di pg e risolvere pezzi della catena di cui sopra nell'ordine che più stuzzica la sua curiosità ma, come ad un certo punto appare evidente, sono presenti dei gate da superare che poi coincidono con i punti dove certi fili narrativi convergono.
Escluderei quindi che sia un gioco astrattamente completabile in un solo loop, come un Outer Wilds, sia per la presenza di questi gate sia perché la progressione lungo la catena passa anche per l'acquisizione di una serie di oggetti, conservabili di loop in loop, su cui si basa l'avanzamento. Da qui l'analogia con le quest di Majora's Mask piuttosto che con OW.
Il gioco è ad orologeria, nel senso che il tempo scorre in tempo reale, ma più per ragioni di scheduling degli eventi che non per una reale intenzione di mettere fretta al giocatore. Non si tratta di correre contro il tempo, solo di capire sequenze di eventi e sfruttarle per procedere. Si può anche salvare in qualsiasi momento, come appropriato per questo setup ludico e narrativo in cui la morte del protagonista è un evento definitivo e non resettabile (ricordate, qui è il protagonista che ha il tasto reset in mano).

Il gioco fa uso di marker ma in misura limitata, nel senso che dove hai da scoprire qualcosa, il gioco non ti darà alcun marker. Dove invece c'è un luogo noto (mercato, foro, tempio, ecc.) o uno dei 24 pg da raggiungere, il marker si paleserà per sollevare il gioco dallo sforzo mnemonico e di orientamento. Per fortuna, si può giocare senza marker e devo dire che sto preferendo questa modalità perché:
1) i luoghi sono una manciata, e si familiarizza presto con esso. Immaginate un piccolo borgo di Morrowind dove tutto è ben in vista, qui pure con collegamenti rapidi via zipline;
2) nel gioco si trova presto un documento che elenca i pg e il loro luogo "base";
3) i pg si spostano, sì, ma imparare lo schedule di un pg secondo me è parte del gioco stesso ed è un processo che in realtà avviene in maniera abbastanza organica, senza particolari sforzi, un po' come accadeva in Majora o più di recente in Breath of the Wild (e ve lo dice uno la cui memoria fa cagare duro e che arriva a sera con la mente sempre piuttosto usurata dal lavoro).
Insomma, questo è un gioco che mostra tutti i vantaggi del focalizzarci su una piccola comunità di 24 pg unici e ben caratterizzati, che non su metropoli fantasy piene di comparse non interattive.


A me sta piacendo molto ed esorto coloro i quali hanno amato i titoli citati in apertura a giocarlo. Solo, non mi aspetterei il capolavoro totale dal momento che:
1) il set meccanico è modesto e non troppo ambizioso (semmai è il game design è intelligente nel capitalizzare all'estremo sulle piccole cose);
2) i limiti della realizzazione tecnica si fanno sentire tutti su un gioco che punta ad uno stile visivo più realistico, vorrebbe enfatizzare certi momenti di dramma, ma per farlo ha solo i primi piani di TES-iana memoria e certi zoom a scopo enfatico suscettibili di trascendere nella comicità involontaria.
« Ultima modifica: 26 Gen 2022, 15:24 da The Metaller »
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Offline Laxus91

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Io segno e tengo a mente (avevo già visto il gioco in video, forse in una puntata di Mark Brown e avevo già trovato le premesse piuttosto interessanti ma ero stato un pò scoraggiato dalla realizzazione tecnica e mi riferisco ad animazioni vetuste e volti), interessante ed ottima menzione, solo che adesso non voglio andare in overdose da loop temporali quindi ci si penserà più avanti

Offline Diegocuneo

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...non ciòvvoglia...è in inglese... cheppalle. Dov'è il rispetto per la lingua di Dante ?
Dai cazz, potevano almeno metterlo in Romano...
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Offline The Metaller

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Abbiamo già un vincitore per la categoria gioco bellissimo che non si è inculato nessuno.

No dico, ma che scrittura ha?  :o
Best plot twist da, non lo so, reveal su 2B alla fine Nier Automata o Star Wars Kotor? Sapete quelle robe che arrivano come un cazzotto in pancia e rimettono in prospettiva tutti gli eventi.

Ma poi anche il dipanarsi delle indagini in maniera non lineare è ludicamente appagante. Again, non Disco Elysium, ma fa comunque molto meglio di tanta roba là fuori.

@Il Gladiatore, hai l'obbligo morale di installare. Qui la lore non sono le puttanate di Bethesda o From, ma la storia romana e le mitologie greca e romana.
Non conosco gioco che citi Ovidio, basandoci il senso stesso del gioco e del mistero di cui venire a capo.
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Offline Nemesis Divina

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Grazie per la segnalazione. Messo in whishlist per chissà quando.
Le cose hanno rotto il cazzo! Digitale 100%

Offline Ivan F.

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Mi avete incuriosito.

È incluso su Game Pass, magari poi gli mollo un'occhiata.
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Offline Diegocuneo

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Ho provato 10 minuti e... Son diventati 120 senza accorgermene. Sembra davvero bello anche se sono all'inizio.
Il senso di mistero colpisce da subito e ti invoglia ad andare avanti con i sensi allerta.
Bello.
Potrei proprio portarlo avanti nonostante la mia stanchezza cosmica appena mi siedo su un divano.
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Offline The Metaller

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Bravo Diegone!

Finito intanto.

Allora, non è la roba più innovativa o ricca di sistemi di questo mondo, e lo avevo già verificato ed esternato.
Non è una roba stilizzata che non ti fa pesare la pochezza dei valori di produzione (check volti/recitazione, in un gioco così narrativo e sostanzialmente drammatico....), e lo avevo già verificato ed esternato.
Non è manco esente da discontinuità qualitative dell'esperienza, a causa una sezione di cui non vi dico per non fare spoiler, ma abbastanza distante dal core del gioco, nonché a causa di una parte finale che nella messa in scena oscilla tra il trash e il cringe.

In realtà non sono sicuro che il finale della storia, inteso come plot in senso stretto, mi sia piaciuto, visto che prende una deriva da leggende metropolitane abusatissime che Assassin's Creed scansate...

Però quello che funziona di tutto il percorso, finale incluso, è il farti masturbare il cervello su cosa sia peccato e cosa no, nonché sul senso dell'etica, delle regole e della religione.
Il "confronto finale", se così si può dire, è stato una tesissima prova di dialettica socratica. E il fatto che si possa fallire il confronto, dovendo ripiegare su soluzioni a metà tra il barbarico e il conigliesco, rende il tutto davvero pepato e coinvolgente. E poi sì, il senso di accomplishment ad ogni scoperta, Lead chiusa e tessera del puzzle che si incastra è davvero tanta roba.

Peraltro trovo interessante come qui, i finali alternativi (4 in totale) non siano delle opzioni che scarti più o meno consapevolmente, ma delle vere proprie opportunità di chiusura parziale che si presentano in maniera piuttosto evidente da un certo punto in poi, che vorrai provare, che arricchiscono la consapevolezza del tutto e che, in definitiva, scandiscono una progressione fatta di vittorie parziali che precedono il miglior finale ottenibile. Potrà non sembrare la più elegante delle soluzioni, vista la necessità di ricaricare il salvataggio una volta sperimentata la deviazione, ma così implementata ha il pregio di portare il giocatore a sperimentare i what if (non banali) prima del finale canonico, laddove nei normali giochi si punta al migliore finale possibile e una volta giunti ai titoli di coda anche sticazzi dei what if pezzenti.

Se dovessi sintetizzarlo in due aggettivi, direi "coinvolgente" e "thought-provoking"
« Ultima modifica: 29 Gen 2022, 19:02 da The Metaller »
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Offline Diegocuneo

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Dopo altre 3 ore ho scoperto così tante cose che...
Credo di essere addirittura picchiato dentro ad uno dei possibili finali, ma non so.
Ma comunque la cosa bella è stata scoprire che ogni cosa che ti guadagni nel gioco è eterna, che sia un oggetto o un azione (semplice ma geniale il modo di farla accadere) o semplici informazioni.
Sono un cretino,di classe,infima. Ni.

Offline The Metaller

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Yeppissimo.
Alta presenza nei miei awards. Meritatissima.
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Offline Il Gladiatore

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Debitamente annotato @The Metaller, grazie! Del titolo in sé avevo traccia ma stava lì nel limbo di cose si cui informarsi e di cui leggere recensioni e opinioni. Da quello che scrivete tanta roba, per cui felicissimo!
La paura è di passare per non esperti, di non comprendere il medium che si sta evolvendo etc. (...) è figlio dell'immotivato senso di inferiorità che spinge il videogiocatore alla spasmodica ricerca di qualcosa che giustifichi il videogioco come se il gameplay da solo non bastasse più." (Fulgenzio)

Offline Diegocuneo

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Finito ieri sera dopo 14 ore e mezza di gioco.
Ho visto il finale più completo, poi ho caricato un vecchio salvataggio e ho visto il finale 3, quello che avrei potuto intraprendere parecchio tempo fa.
Devo dire che per capire le varie motivazioni... Mi son serviti entrambi.
Gioco molto bello ed interessante, grezzo ma di cuore. Il livello di inglese ed il tipo di velocità dei dialoghi permettono di seguire tutto in modo abbastanza tranquillo, pure per me :)
Certo, non un gioco elegantissimo, ma anche sticazzi
Voto 8 meno meno
Consigliato, molto.
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Offline Fabrizio1701

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Lo sto giocando da un 3 orette, mano mano ci sto capendo qualcosa. Certo che è avaro di informazioni, bisogna sudarsi gli avanzamenti.
Devo ancora capire se mi piace, ma visto che sto andando avanti sono più per il sì :D

Offline Fabrizio1701

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Finito anche io, dopo poco meno di 10 ore.
Dai molto bene, dopo una fase di stallo verso metà gioco in cui non capivo cosa fare, più si va avanti e più si va lisci.
Certo, non è Outer Wilds, ma alla fine ci si affeziona ai luoghi e ai personaggi, anche quando non ti riconoscono :)

Non è manco esente da discontinuità qualitative dell'esperienza, a causa una sezione di cui non vi dico per non fare spoiler, ma abbastanza distante dal core del gioco, nonché a causa di una parte finale che nella messa in scena oscilla tra il trash e il cringe.

In realtà non sono sicuro che il finale della storia, inteso come plot in senso stretto, mi sia piaciuto, visto che prende una deriva da leggende metropolitane abusatissime che Assassin's Creed scansate...

Ma sai, a me non è dispiaciuta, alla fine hanno provato a fare una spiegazione un po' a tutto.
Ecco, non mi è molto piaciuta invece proprio l'ultima parte nel museo, quella mi è sembrava parecchio fuori luogo.

Offline Nihilizem

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Dopo aver finito Pentiment stavo scorrendo la mia libreria ludica digitale e l'occhio mi è caduto su The Forgotten City, che avevo giocato e finito l'anno scorso, e sono venuto su TFP a vedere cosa se ne era detto ai tempi.
MI spiace un pò vedere che il titolo non ha sollevato così tanto interesse, perché dal mio punto di vista merita veramente tantissimo, ed in tal ribadisco tutto quanto di buono ha già scritto @The Metaller

La trama mi ha appassionato veramente tanto, ed i personaggi benché non siano tutti complessi, sono spesso interessanti e si fanno voler bene, celando a volte sorprese che aiutano sempre a mantenere desta l'attenzione.
La narrativi si muove in direzioni che qualcuno sicuramente potrebbe non apprezzare sopratutto se uno insegue il finale "migliore", ma anche ciò non sminuisce il valore dell'esperienza e del viaggio.

Pollice in su per il gameplay. Tranne limitate sezioni di combattimento abbastanza mediocri ma per fortuna inoffensivi, è tutto dialogo, esplorazione e ricostruire un macro-puzzle di eventi e personaggi intrecciati che mi ha appassionato veramente tanto.
All'inizio si è soverchiati dalla panoplia di esplorazioni ed indizi che il gioco a cascata riversa sul giocatore, ma dopo poco si inizia a mettere ordine alla matassa, a catalogare ogni singolo elemento, ed è una soddisfazione unica.

E se l'idea di un gioco incentrato sul loop temporale vi frena con il timore di rifare sempre le stesse cose in ogni nuova sequenza, timore che avevo anch'io all'inizio, rassicuratevi, perché il gioco molto intelligentemente adopera sistemi che permettono che ciò non succeda, lasciandovi liberi semplicemente di costruire ciò che farete nel nuovo loop sulle spalle e con l'esperienza di quanto avete fatto nei precedenti.
E' un'intuizione semplice ma geniale.

E questa struttura di gioco toglie anche l'ansia del fare la cosa sbagliata. Perché tanto con l'esperienza acquisita potrete semplicemente rifare quella cosa in tutte le possibili permutazioni.

Insomma, se i videogiochi fortemente narrativi sono pane per i vostri denti, non fatevi sfuggire The Forgotten City.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.