Autore Topic: [PC] Inscryption - I giochi di carte secondo l'autore di Pony Island  (Letto 3848 volte)

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Offline Void

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Temo che quelle meccaniche, fuori dai binari del gioco, siano poco malleabili.
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Se tu dai un pesce ad un uomo, lo avrai sfamato per un giorno. Se gli proponi di imparare a pescare, ti risponderà che sei un neoliberista
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Offline Void

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Per come è costruito il gioco è sbilanciato dalla parte del giocatore, che vede in anticipo le mosse dell'avversario.
Un ipotetico battle mode avrebbe bisogno di una pesante revisione di questa meccanica: o anche tu devi giocarti le carte con un turno di anticipo, mettendole in una zona di "ingresso alla battaglia", oppure questa zona sparisce per tutti, appiattendo lo svolgimento.

Inoltre la base del gioco è solo creature, con poche magie a contorno. Campo di gioco limitato, punti vita limitati e pescate limitate. Non è una struttura che si presta bene alla competizione tra umani, oltre ad essere troppo legata al caso.
Se tu dai un pesce ad un uomo, lo avrai sfamato per un giorno. Se gli proponi di imparare a pescare, ti risponderà che sei un neoliberista
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Offline Void

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La storia mi è piaciuta discretamente, anche se concordo che il finale è un po' tirato via.
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Offline Dan

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Finito qualche giorno fa, dopo diverse settimane di abbandono. Faccio un po' di fatica a dare un giudizio univoco su questo titolo. La prima parte mi aveva catturato come pochi altri titoli in tempi recenti. Mi piaceva tutto: il gioco di carte, lo stile narrativo, l'estetica, il setting, le atmosfere. Ho vissuto ogni bivio, ogni scelta, ogni incontro come se davvero fossi stato lì a giocarmi la vita.
Poi è arrivato il secondo atto e il mio entusiasmo si è affossato. Non c'era più nulla di ciò che mi aveva rapito in precedenza, NULLA. Brutto da vedere, noioso da giocare, innocuo nella scrittura, pessimamente bilanciato, scelte inesistenti. È qui che l'ho mollato per una decina di giorni almeno.
Il terzo atto, per fortuna, recupera buona parte delle qualità del primo, ma purtroppo non con lo stesso smalto (setting più asettico, potenziamenti e gestione del mazzo meno interessanti, mappa confusa, bilanciamento altalenante, scelte poco sentite, finale frettoloso).

Insomma, è un titolo che non mi ha retto le premesse, lasciandomi di fatto l'amaro in bocca. E tuttavia l'impatto iniziale è stato così forte che il primo atto lo considero comunque un'esperienza da provare e una bella fonte d'ispirazione. Quindi che #GOTYs sia, pur con più di qualche riserva.
.: R.I.P. :.
Hideo Kojima (1963-1998)

Offline Void

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Non sono così critico sulla seconda pare, in particolare sul "noioso da giocare". Sì, è sbilanciato, ma riesce ad essere fruibile in ogni caso, e ad avere comunque una certa sfida.


Per il resto sostanzialmente concordo.

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