Autore Topic: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità  (Letto 3551 volte)

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Offline jamp82

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #61 il: 24 Nov 2020, 12:33 »
« Ultima modifica: 24 Nov 2020, 12:46 da jamp82 »
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Offline Il Gladiatore

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #62 il: 23 Mar 2021, 14:40 »
Un successone questo gioco qui eh?  ;D

A quasi una settantina di ore dall’inizio di questa strana esperienza mi affranco da Hyrule Warriors: l’Era della Calamità con un certo senso di gratitudine. Concettualmente s’è consumato uno psicodramma nintendaro, vale a dire l’incontro e la fusione tra uno dei giochi più significativi dell’evo moderno (BOTW) e la tipologia di gioco più infamata di tutte (il musou) da chi consideri la qualità del gameplay quale caratteristica principale di un videogioco. Molte persone che conosco hanno aprioristicamente deciso di non dare neanche una possibilità a questo gioco, scandalo per switchari e stoltezza per gli zeldisti. La buona notizia, da quello che si sa, consiste nella supervisione stretta di Nintendo.

I limiti della tipologia musou sono noti, quello che varia è la declinazione dei vari elementi. Partiamo dalla vicenda. I cento anni precedenti ai fatti narrati in BOTW sono qui riproposti con una storia (canonica o meno non saprei)  capace di caratterizzare molto bene le figure che abbiamo imparato ad amare.
La speranza nel ruolo dell’eroe è la materia di cui è intriso questo gioco. Sperare è quella tensione verso qualcosa che è percepito come bene, verso il compimento di ciò che è necessario in quel mondo. La speranza è prerogativa umana legata alla vita e al rivolgersi al futuro, un futuro che nel mondo di Hyrule coincide con il passato che ci troviamo a vivere qui, per cui tutto è scritto e tutto deve compiersi. Se la speranza è legata a chi la rende possibile, per questo le speranze umane sono insicure poiché legate all’accettazione dell’ineludibile. I campioni di Hyrule sono proprio la certificazione di questo sottotesto narrativo. Link è davvero un collegamento, alla memoria del mondo, alla ritrovata consapevolezza di sé, all’idea che qualcosa che di nuovo può divenire grazie alla ricompilazione di vecchie idee. Per carità, cutscene molto brevi e intermezzi che non vogliono togliere troppo alla parte giocata ma il tutto ha davvero una cura notevole. Davvero un buon lavoro, con numerose chicche sparse qua e là come dialoghi opzionali che riprendono alcune tematiche dell’opera di partenza, istantanee che svelano segreti e curiosità con la forza narrativa del prequel mascherato. Dal punto di vista del contorno e della confezione direi che non ci si può lamentare.

Dal punto di vista grafico, tecnico e stilistico abbiamo sicuramente un titolo di pregio che poggia le proprie fondamenta sull’impareggiabile base di BOTW. Tutto è curatissimo, il design di personaggi e luoghi è davvero quello che ci si aspetterebbe, con l’unica pecca di un frame rate che non tarda a scendere sotto i 30 fps con una certa frequenza e che rovina un quadro generale altrimenti incantevole.
La gratitudine di cui si faceva accenno si deve al fatto che, per un fortunato effetto osmotico, il modello medio e tipico del musou ha beneficiato di una robusta iniezione di profondità e organizzazione della struttura generale, forse per venire incontro alla responsabilità di poter sfoggiare una simile ambientazione. HW:EdC abbandona il modello acefalo  tipico del genere per differenziare personaggi, armi, mosse, poteri e approccio alla lotta. Missioni più elaborate, dinamiche più sviluppate, un’organizzazione delle attività e dei segmenti ludici decisamente rinnovata e potenziata. Una difficoltà accresciuta, di certo modulabile ma in ogni caso capace di offrire una buona sfida anche al giocatore smaliziato, al giusto livello. 

Si tratta di un momento individuatorio in cui ogni giudizio è possibile, forse anche cambiare idea e lasciarsi coinvolgere da un tipo di gioco ritenuto fin lì irricevibile. Non conta più la varietà della struttura ma l’approccio additivo e incalzante. Abilità e leggibilità della lotta sono affidate al giocatore e alla sua capacità di andare oltre e divertirsi con questa forma quantitativa di picchiaduro a scorrimento. Se si getta il cuore oltre l’ostacolo quello che ne viene fuori è  un titolo genuino, dal cuore ricreativo brillante e luminoso. A prova di stress test, poiché, come accade per certe meccaniche diaboliche, il desiderio di potenziarsi ed esaurire la sfida procurano una prolungata sensazione di piacere. Qui non si trovano collisioni troppo sballate e telecamere ingestibili (giusto un po’…), al massimo i già citati vistosi cali del frame rate che sono oggettivamente fastidiosi ma con cui si convive.

Quindi bisogna anche investire in tempo, risorse e intuito per portare a casa il risultato. Roba da sbloccare, strumenti da potenziare, oggetti piazzati in un punti strategici a promuovere l’esplorazione dei livelli/arene, in modo tale da movimentare un pochino il level design e ingegnarsi a esplorare in chiave bellica. Che poi, di fatto, è sempre una buona scusa per attardarsi nel gioco. Quando vuole HW:EdC sa essere una vera e proprio droga.
Cosa rimane, dopo tante ore missioni svolte? Semplice, un buon gioco di genere che può donare ore di onesto divertimento, svincolandosi da un pregiudizio (giusto o sbagliato che sia) di un contesto videoludico generalmente più esigente. E l’idea, neanche così peregrina, che un genere così vituperato e banale possa essere nobilitato da piccoli accorgimenti che sicuramente non renderanno titoli come questi dei capolavori ma che almeno propongono un’opera dignitosa.

« Ultima modifica: 23 Mar 2021, 14:43 da Il Gladiatore »
La paura è di passare per non esperti, di non comprendere il medium che si sta evolvendo etc. (...) è figlio dell'immotivato senso di inferiorità che spinge il videogiocatore alla spasmodica ricerca di qualcosa che giustifichi il videogioco come se il gameplay da solo non bastasse più." (Fulgenzio)

Offline Akidaso

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #63 il: 24 Mar 2021, 00:44 »
Ho provato la demo e non mi dispiaceva, peccato per il frame davvero troppo ballerino.
In due diventa inguardabile, volevo giocarlo assieme alla moglie ma è davvero impossibile.
Non so, magari in sconto lo prendo pure. Il genere non mi fa impazzire.

Offline Il Gladiatore

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #64 il: 24 Mar 2021, 09:40 »
Ho provato la demo e non mi dispiaceva, peccato per il frame davvero troppo ballerino.
In due diventa inguardabile, volevo giocarlo assieme alla moglie ma è davvero impossibile.
Non so, magari in sconto lo prendo pure. Il genere non mi fa impazzire.
Il frame rate è l'aspetto meno scusabile del gioco, tenendo anche conto di risoluzione azzoppata e altri compromessi tecnici, vista la tipologia di gameplay era davvero qualcosa su cui non negoziare.
Diciamo che la sua dimensione è quella del prezzo dimezzato, usato.
La paura è di passare per non esperti, di non comprendere il medium che si sta evolvendo etc. (...) è figlio dell'immotivato senso di inferiorità che spinge il videogiocatore alla spasmodica ricerca di qualcosa che giustifichi il videogioco come se il gameplay da solo non bastasse più." (Fulgenzio)

Offline Akidaso

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #65 il: 24 Mar 2021, 10:58 »
Infatti. Comunque ho trovato più interessante la tua descrizione che la demo stessa.

Offline Il Gladiatore

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #66 il: 26 Mar 2021, 08:54 »
Infatti. Comunque ho trovato più interessante la tua descrizione che la demo stessa.
Eh, non ho difficoltà a separare il mio gusto dalla reale portata del gioco, purtroppo, detto in altri termini, un musou è la cosa più sbagliata che poteva capitare a un franchise come Zelda, di cui ovviamente è solo una variazione apocrifa e irriconoscibile.
A me piace indugiare ai piani piani poco nobili del videogioco perché spesso ci trovo intuizioni che altri titoli, per questioni commerciali, non riescono e non possono seguire. Il genere musou è davvero la morte del gameplay e va semplicemente utilizzato per esercitare e vivere altre passioni attraverso la pallida imitazione dei suoi mondi a mezzo videogioco. Per cui Hokuto no Ken, Saint Seiya, Berserk ed ecco...Anche Zelda.  :(
Diciamo che il suo valore si riassume nell'aver un po' nobilitato e approfondito questa meccanica ma nulla che non possa essere tranquillamente bypassato e ignorato.
La paura è di passare per non esperti, di non comprendere il medium che si sta evolvendo etc. (...) è figlio dell'immotivato senso di inferiorità che spinge il videogiocatore alla spasmodica ricerca di qualcosa che giustifichi il videogioco come se il gameplay da solo non bastasse più." (Fulgenzio)

Offline Laxus91

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #67 il: 26 Mar 2021, 09:12 »
Il musou è in effetti un vero e proprio genere (spesso un pò vituperato, diciamocelo, ma più da 'noi' occidentali in realtà perchè in giappone storicamente sono molto più considerati e stimati, stessa cosa a livello di vendite) con sue caratteristiche, tendenzialmente rinunciano ad un discorso di profondità action in cambio di leggerezza e divertimento 'senza pensieri' (boss a difficoltà alte esclusi, in genere), goduria hack'n slash, sensazione di onnipotenza e dominio del campo di battaglia e così via.

Per me la parola chiave è Fanservice: e non è un caso che molto spesso trattano franchise anime o comunque già ben consolidati e apprezzati, di cui omaggiano i fan consentendo loro di giocare con personaggi altrimenti mai resi giocabili ad esempio.

Poi è lecito parlare di generale quantità prima della qualità in questi giochi, eppure mentirei se affermassi di non aver ricavato le mie belle soddisfazioni da giochi come One Piece Pirate Warriors 2, Samurai Warriors originale (per me splendido, su ps2), Fist of the North Star Ken's Rage 2, lo stesso Hyrule Warriors 1 (che, non pago, riprenderò in versione switch dopo averlo finito su Wii U), oppure Dragon Quest Heroes che in realtà è un interessante ibrido Musou con accenni di tower defense e uno sviluppo da RPG leggero ma carino dei personaggi.

Non farà eccezione anche questo sequel di Hyrule Warriors, lo recupererò senz'altro, ammetto solo che non è fra le mie priorità per la faccenda frame rate, mai avuto problemi a giocare a 30 fps ma qui il problema è che ci sono cali di frame sub 30 e consistenti..
Magari chissà, potrebbe anche essere un titolo che beneficerebbe dell'eventuale switch pro alla quale però sarei contrario non stimando le mid gen... per questi motivi sono un pò in attesa ma lo giocherò prima o poi

« Ultima modifica: 26 Mar 2021, 09:18 da Laxus91 »

Offline Akidaso

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #68 il: 26 Mar 2021, 09:44 »
È un bel sacchetto di patatine unte e troppo gustose che ti pappi al volo e poi stai male.
Della demo ho trovato interessante la storia in effetti.  Peccato solo che in spleet screen sia inguardabile.
Chissà che ha fatto successo sto gioco.

Offline Luca B

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[NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #69 il: 26 Mar 2021, 13:31 »
Chissà che ha fatto successo sto gioco.
È “solo” il musou più venduto di sempre...

TFP Link :: https://www.gamereactor.eu/hyrule-warriors-age-of-calamity-is-already-the-most-sold-musougame-ever/

La notizia risale al 24 novembre scorso

Offline xPeter

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #70 il: 26 Mar 2021, 14:44 »
In modalità portable da quel che ho provato è improponibile, framerate infimo e input rilevati a pene di cane annullano perfino la soddisfazione basilare di associare ciascuna pressione di tasto ad un attacco.
E se al musou togli quella, già rimane poco.
L'episodio Wii U non era messo così male, almeno mi ricordo che fosse gradevole averci a che fare.
Un peccato che Nintendo dopo lunghi eccessi di protezionismo abbia finito per consentire che Zelda fosse associato proprio a 'sta robetta, ma pare abbia venduto alla grande, quindi avran ragione loro.

Offline Il Gladiatore

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #71 il: 26 Mar 2021, 14:48 »
Quello per WiU era più solido tecnicamente, sì. Però era involuto in praticamente tutto il resto.
In modalità docked veleggia spesso tra i 20 e i 30 fps, spero possa beneficiare di qualche aggiustamento perché è un peccato, all'interno dei musou è davvero interessante.
Più che altro è sconcertante pensare che per Nintendo questo fosse il titolo di punta della finestra natalizia 2020, un gioco con questa meccanica e così settoriale.
Boh.
« Ultima modifica: 26 Mar 2021, 14:53 da Il Gladiatore »
La paura è di passare per non esperti, di non comprendere il medium che si sta evolvendo etc. (...) è figlio dell'immotivato senso di inferiorità che spinge il videogiocatore alla spasmodica ricerca di qualcosa che giustifichi il videogioco come se il gameplay da solo non bastasse più." (Fulgenzio)

Offline Giobbi

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Re: [NS] Hyrule Warriors: l'era della calamità
« Risposta #72 il: 26 Mar 2021, 15:55 »
questo andando a raccontare gli antefatti della trama (e gli antefatti erano guerreschi) ha un suo perché

ho trovato un po' inutile la storia del robottino, mettono giustificazioni che non erano fondamentali