Autore Topic: Lingua e inclusività. Parliamonə  (Letto 8734 volte)

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Offline Oberon

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #150 il: 13 Lug 2021, 11:05 »
TFP Link :: https://www.huffingtonpost.it/entry/basta-chiamare-i-cavi-maschio-e-femmina-serve-una-nomenclatura-neutra_it_60e82787e4b04c901259a4ad

Maschio, spina; femmina, presa.
Ok, è concettualmente corretto.

Master, primario; slave, secondario.
No, è concettualmente diverso.

Comunque sarà, laggente stanno male.

Non avevo mai visto questo thread.
In ogni caso, questa iniziativa non ha niente a che vedere con il politicamente corretto, con l'inclusività o con il rispetto. Si tratta semplicemente di una proposta idiota di chi non ha la minima idea di quello che sta dicendo.
"Quas dederis, solas semper habebis opes."

Offline Diegocuneo

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #151 il: 13 Lug 2021, 13:04 »
i maschi hanno il pene
le femmina la vagina

Si?
Sono un cretino,di classe,infima. Ni.

Offline Van

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #152 il: 13 Lug 2021, 14:35 »
i maschi hanno il pene
le femmina la vagina

Si?

Ma sei matto a dire una cosa del genere di sti tempi!!!

Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #153 il: 13 Lug 2021, 14:37 »
i maschi hanno il pene
le femmina la vagina

Si?
E perché dovremmo sottolineare questa differenza anatomica (e simbolica, culturale, politica etc.) quando parliamo di sarcicc... Di cavistica? :)

Offline eugenio

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #154 il: 13 Lug 2021, 16:07 »
In realtà la notizia è stata terribilmente ingigantita dai giornalari italiani, si trattava di un sondaggio interno dell'associazione: "Fra ma se cambiassimo la nomenclatura dei jack?"
Nessuna RIVOLTA come scrivono i cazzari dell'Huffington, nessuna dittatura del politicamente corretto.

La fonte è quel che è, tuttavia:
- PAMA Alliance esiste, è sostenuta da nomi come Adamson, audio-technica, Sennheiser, Shure, e ha elaborato quanto in oggetto;
- quanto in oggetto inizia da un sondaggio interno ma si configura come progetto aperto: http://www.clynemedia.com/PAMA/InclusiveLanguageInitiative/PAMA_InclusiveLanguageInitiative.html
- nessuna dittatura è stata istituita al riguardo, qui chi ingigantisce la notizia non ha capito la notizia;
- la notizia è che: abbiamo un gruppo tecnico di aziende tecniche; le quali hanno un progetto; il cui obiettivo è “[...] to introduce and create normalcy around neutral language in the audio industry”; al fine di “[...] adopting a framework within their organizations for the implementation of unified terminology across the industry, in the spirit of inclusivity and consistency”.

Ora, per me il caso l'hanno creato loro. Non la fonte che ho riportato io, non i giornalari italiani che neppure ho letto, non musicradar che è una fonte più attendibile - e non perché inglese, ma perché è meno generalista e il cui ambito è proprio delle aziende tecniche in oggetto. Sono queste che parlano di "spirit of inclusivity and consistency" e che propongono il progetto "for the implementation of unified terminology across the industry"; peraltro, come se la terminologia attuale non fosse già uno standard - da decenni, eh, mica da giovedì scorso.

Quindi, sì, ribadisco, laggente stanno male.
Laddove laggente sono i propugnatori del suddetto progetto, e che stanno male sono sia gli stessi propugnatori sia quanti leggono A, capiscono B e mi rispondono C.


In ogni caso, questa iniziativa non ha niente a che vedere con il politicamente corretto, con l'inclusività o con il rispetto. Si tratta semplicemente di una proposta idiota di chi non ha la minima idea di quello che sta dicendo.

Amen.

Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #155 il: 13 Lug 2021, 16:16 »
L'unico malessere che ravvedo sta in come titola, e in minima parte compone, l'articolo l'HP.
Che d'altra parte non è un giornale particolarmente serio.

Offline Van

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #156 il: 13 Lug 2021, 16:22 »
Quindi mi state dicendo che il cambio di nome non è perché maschio si associa a un dispositivo che riprende la forma fallica del pene  e che quindi questo potrebbe indignare e fare scattare tutti i "maschi" che non hanno un pene?
« Ultima modifica: 13 Lug 2021, 16:35 da Van »


Offline babaz

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #158 il: 24 Set 2021, 23:07 »
wow, che notizia!

Offline armandyno

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #159 il: 25 Set 2021, 09:16 »

Offline fomento

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #160 il: 25 Set 2021, 10:15 »
In realtà non sposta di una virgola il dibattito, se non per acuirne le distanze e appiattire alcune posizioni: la Crusca è un ente di sorveglianza e tutela linguistica, non legifera o norma. Svolgono un ruolo di memoria storica che non avrebbe potuto che non rispondere in quel modo; ragionando su un insieme di regole stabilizzate da tempo — ovvero di com'è stata e di com'è ora, da un punto di vista diacronico e sincronico, la lingua italiana. 

Senza considerare che, certe imposizioni linguistiche, sono prima di tutto delle rivendicazioni, e come tali oltrepassano la legittimità linguistica regolata dalla grammatica.

Quindi la Crusca — ovviamente — non afferma nulla sbagliato, rimarcando posizioni e tesi già sostenute da parecchie voci negli ultimi anni. Ciò non toglie che le criticità sociali rimangano e io non sono così certo nello scollare, con leggerezza, il genere naturale da quello grammaticale come fanno loro.
« Ultima modifica: 25 Set 2021, 10:33 da fomento »

Offline armandyno

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #161 il: 25 Set 2021, 10:24 »
ah guarda io volevo solo linkare la risposta ufficiale perché ho visto che non era ancora stato fatto.
Da quello che ho letto e capito l'italiano non si presta al neutro.

Ma a me personalmente se domani mi dicono che dobbiamo cambiare lingua e adottarne un'altra che si adegua maggiormente alla nostra cultura e ai nostri tempi per me ok.

Offline fomento

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #162 il: 25 Set 2021, 10:32 »
ah guarda io volevo solo linkare la risposta ufficiale perché ho visto che non era ancora stato fatto.
Da quello che ho letto e capito l'italiano non si presta al neutro.

Ma a me personalmente se domani mi dicono che dobbiamo cambiare lingua e adottarne un'altra che si adegua maggiormente alla nostra cultura e ai nostri tempi per me ok.
In italiano, rispetto al latino, non c'è il neutro che è stato assorbito dal maschile. Nel caso del plurale si parla, infatti, di "plurale maschile non marcato" per sottolineare il genere prettamente grammaticale e non "naturale" (nel senso di "genere di appartenenza" delle persone incluse nel discorso).

Poi oh, la Crusca fa la Crusca, ci mancherebbe, ma il dibattito è ancora in divenire.

Offline armandyno

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #163 il: 25 Set 2021, 10:41 »
Si infatti identificano il maschile non marcato come soluzione.
In pratica il maschile sarebbe anche il neutro.
Un po come è stato fatto fin'ora.
Solo che sovrapporre maschile e neutro fa incazzare la gente.

A me andrebbe anche bene se cominciassimo a sovrapporre il femminile con il neutro, cosi da creare un 'femminile non marcato'.
Ma scommetto che anche in questo caso si incazzerebbe qualcuno.

Aggiorniamo il software, cambiamo lingua.

Ma già so come finirà: scrivere diventerà territorio di battaglia politica, se scrivi 'tutti' e non 'tutt*' sei un nostalgico del ventennio, e viceversa con insulti annessi.
.

Offline Kairon

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #164 il: 25 Set 2021, 12:06 »
Sono tutte merdate.
La lingua nasce dalla gente comune non dalle regole grammaticali e sintattiche. Quando la gente parlerà comunemente usando qualche modo per distinguere il neutro la Crusca si adeguera'.
E magari il tutto verrà fuori grazie a una genialata di un comico o un cantante che piacerà alla gente e diventerà virale.