Autore Topic: Lingua e inclusività. Parliamonə  (Letto 9480 volte)

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Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #90 il: 26 Nov 2020, 16:31 »
Mi chiedo come possa bitch essere sinonimo di donna (al netto delle battute inevitabili^).

Letteralmente cagna, per astrazione prostituta e/o malevola... Ma donna in senso stretto, ugh.
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Offline eugenio

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #91 il: 02 Dic 2020, 16:09 »
TFP Link :: https://www.wired.it/attualita/media/2020/09/14/lgbt-guida-parlare-scrivere-rispetto/

In linea di massima mi trovo con queste indicazioni, anche se non vedo a priori negatività nel deadnaming:
Citazione
In più è da evitare il più possibile – se non per scopi biografici non evitabili in alcun altro modo – il cosiddetto deadnaming: quando una persona inizia un percorso di transizione con tutta probabilità sceglie un nuovo nome che identifichi la sua identità più autentica, abbandonando dunque quello assegnato alla nascita. Quello è un dead name, il nome di una persona che non esiste più, ed evocarlo è una profonda mancanza di rispetto per le persone transessuali (evitare dunque frasi del tipo “X, che prima si chiamava Y, …” e ancora peggio “Y, che ora si fa chiamare X, …“).
Non lo ritengo negativo o discriminatorio nel momento in cui una persona transgender ufficializzi pubblicamente la sua scelta e il suo nuovo nome. L'unico esempio che mi viene in mente riguarda le sorelle Wachowski, ma immagino sia estendibile a situazioni simili: quanto penso a loro e a The Matrix mi riferisco a 'i fratelli Wachowski', perché è di dominio pubblico che all'epoca entrambe non avessero compiuto la transizione.

Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #92 il: 02 Dic 2020, 17:04 »
Credo che quel certo autore fascista del Fu Mattia Pascal non sarebbe d'accordo.
Nemmeno Dario Fo, premio nobel per la letteratura nonché camicia nera.

Io non so, ci devo pensare :)
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Online slataper

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #93 il: 02 Dic 2020, 19:21 »
A "Lgbtqia+" ho ripensato a quando cercavo di memorizzare le combo di Tekken 3.
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Offline eugenio

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #94 il: 03 Dic 2020, 14:52 »
In linea di massima mi trovo con queste indicazioni, anche se non vedo a priori negatività nel deadnaming: [...]

Ecco qua, un articolo dal taglio sicuramente provocatorio ma che nondimeno centra il discorso attorno al deadnaming - e ai personaggi pubblici, aggiungo -: Il moralismo americano sulle transizioni di genere è una parodia involontaria.

Offline Van

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #95 il: 03 Dic 2020, 15:35 »
Gervais ha un pezzo sul deadnaming nel suo ultimo spettacolo che ritengo piuttosto esplicativo delle problematiche della questione.

A me il deadnaming porta alla mente solo 1984.  É un assurditá e una violenza alla ragione.

Ma non é l'unica che si presenta affrontando questi argomenti.

Offline Ivan F.

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #96 il: 03 Dic 2020, 16:52 »
Gervais ha un pezzo sul deadnaming nel suo ultimo spettacolo che ritengo piuttosto esplicativo delle problematiche della questione.

Visto e piaciuto.

Anche se in realtà non mi sembra un pezzo troppo "elaborato".
Fa semplicemente cinque minuti di deadnaming forzato e sfacciato per fargli/le rodere il sedere :D

Offline Ivan F.

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #97 il: 03 Dic 2020, 19:10 »
In linea di massima mi trovo con queste indicazioni, anche se non vedo a priori negatività nel deadnaming: [...]

Ecco qua, un articolo dal taglio sicuramente provocatorio ma che nondimeno centra il discorso attorno al deadnaming - e ai personaggi pubblici, aggiungo -: Il moralismo americano sulle transizioni di genere è una parodia involontaria.

Articolo che non mi è dispiaciuto, sebbene non apprezzi chi parte con toni provocatori.

Le questioni (linguistiche) riguardanti gli orientamenti sessuali sono diventate terra di battaglia, più che di dibattito. In parte perché ancorate alla tendenza stucchevole del politicamente-socialmente-moralmente corretto.

Non si sta usando la giusta misura, IMHO. E il deadnaming, se richiesto con indignazione, merita esattamente il trattamento che gli ha riservato Gervais.

Offline DRZ

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #98 il: 05 Dic 2020, 17:00 »
Le questioni (linguistiche) riguardanti gli orientamenti sessuali sono diventate terra di battaglia, più che di dibattito.

Secondo me non è poi così vero.
Il problema è che stiamo cominciando a credere che quello che leggiamo (e diciamo) su internet e mezzi di comunicazione sia la vita vera e che Gervais (che prendo ad esempio visto che lo avete citato, ma potrebbe trattarsi di qualsiasi altro personaggio del genere) sia un intellettuale esperto in materia e non un comico.




Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #99 il: 06 Dic 2020, 00:12 »
Ottima osservazione. Agreeddo.

La guerriglia c'è, ma è molto ridimensionata rispetto a come appare.
Se n'era già parlato sempre qua, credo, del divario tra realtà e percezione mediatica.

La situazione mi fa venire in mente il famoso grafico sul tema:



Se vendi giocattoli agli adulti, non ti stupire quando si comportano da bambini

Online slataper

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #100 il: 06 Dic 2020, 00:47 »
Al di fuori dei media, nella realtà quotidiana se ne parla?
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Offline Ivan F.

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #101 il: 06 Dic 2020, 01:49 »
È un tema che si discute sui media, non è certo un argomento da salumiere.

E sui media il livello di belligeranza mi sembra superiore al dibattito su quale colore andrà di moda in autunno, onestamente.

Offline eugenio

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #102 il: 06 Dic 2020, 07:13 »
Al di fuori dei media, nella realtà quotidiana se ne parla?

L'unica volta in cui ho avuto una discussione al riguardo è stato con una attivista serissima che stava tentando di convertirmi alla causa lesbica.
Avrebbe pure avuto qualche argomento; ma signorina, non è che devo cambiare sesso per darle ragione.

Offline DRZ

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #103 il: 06 Dic 2020, 21:03 »
Al di fuori dei media, nella realtà quotidiana se ne parla?

Se ti capita di conoscere o incontrare una persona transgender se ne parla per forza.

Nello specifico io sono abbastanza sicuro di aver sbagliato dei pronomi e, almeno una volta, essermi anche esibito in un deadnaming da manuale e... non è successo nulla di particolare: nessuno mi ha detto nulla, mi sono corretto, e la discussione è continuata come se nulla fosse. Se lo stesso scenario si fosse verificato su twitter probabilmente avrei ricevuto minacce di morte.


Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #104 il: 06 Dic 2020, 23:28 »
Anch'io ho aneddoti simili, con la "scusante" di aver conosciuto la persona in questione da donna, poi averla frequentata durante la transizione, e infine aver interiorizzato il genere di arrivo.

Durante la fase di passaggio, chiamarla col nome di battesimo femminile era automatico. Imbarazzo tutto mio, dall'altra parte solo un sorriso benevolo, tuttalpiù un'occhiata amichevolmente perplessa.
Scuse mie, e un "non ti preoccupare" in risposta.

... In compeso tante belle conversazioni sul tema, confronti costruttivi, e più di tutto imparare a interagire con una persona in quanto persona e non in base all'organo che si ritrova tra le gambe.

Che detta così sembra una cazzata, ma non lo è affatto.
Fidatevi: se non avete mai provato il contrario, tratterete sempre una donna prima di tutto in quanto donna e semmai in seconda istanza come individuo.
Teorie, discussioni, posizioni politiche, educazione possono poco contro una forma mentis culturale, radicata e condivisa.

Per questo dico sempre che... L'unica è conoscere.
Me ne sono stupito io stesso, in quel paio di occasioni in cui ho potuto approfondire un minimo il rapporto umano con un@ transgender, di quanto siamo condizionati senza rendercene conto. E quando finalmente vedi oltre l'aspetto esteriore e ti scopri a interagire con la sola natura umana di un individuo, ti si apre un mondo di comprensione prima inaccessibile. Subito spendibile con profitto nel rapporto con gli etero-cis-umani, peraltro :)
« Ultima modifica: 06 Dic 2020, 23:30 da Gaissel »
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