Autore Topic: Lingua e inclusività. Parliamonə  (Letto 48062 volte)

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Offline Xibal

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #750 il: 23 Feb 2023, 12:57 »


Mò stai a vedere che è più importante il come si dice una cosa piuttosto che la cosa in sé. Io non lo faccio mai.
Ammetterai che si possa mandare qualcuno affanculo "bonariamente", da amico, o sul serio, in base a come uno lo dica e a cosa voglia far capire...
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Offline Ivan F.

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #751 il: 23 Feb 2023, 12:59 »


Mò stai a vedere che è più importante il come si dice una cosa piuttosto che la cosa in sé. Io non lo faccio mai.
Ammetterai che si possa mandare qualcuno affanculo "bonariamente", da amico, o sul serio, in base a come uno lo dica e a cosa voglia far capire...

Chiudete qui questa deviazione perché non mi sembra utile.
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Offline Gold_E

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #752 il: 23 Feb 2023, 13:09 »
Come detto anche da AXW, molte fiabe sono state modificate nei secoli per renderle adatte ai bambini.
Occhio, nell'esempio di Pinocchio riportato da AXW sono i piccoli lettori stessi che protestano perchè desiderano un finale differente, a cui l'autore dà, liberamente, seguito.
Siamo ad anni luce di distanza, per correttezza e rispetto delle leggi di natura, dalla battaglia per procura non richiesta di queste educande puritane, che probabilmente ritengono che i bambini siano degli incapaci di leggere, appassionarsi e dare una direzione precisa alle pulsioni di cui sopra, naturalmente scaturite dal loro diretto rapporto con l'autore e l'opera.
Si, prima dell'era di internet, incredibile dictu, i bambini inondavano di lettere i loro beniamini letterari e televisivi, interagendo, facendo richieste, descrivendo sogni, sicuramente aiutati dai genitori nelle formulazioni, ma con una parte attiva di cui oggi pare che vogliamo in tutti i modi dimenticarci, relegandoli al ruolo di inerti spugne...da bagno.
https://www.illibraio.it/news/storie/fiabe-fratelli-grimm-317562/

Non esiste solo Pinocchio. Il discorso è che, come già scritto, pure io ho dei dubbi se sia lecito modificare qualcosa scritto da altri, ma riguardo al discorso dell'influenza dello scritto sui bambini, come vedi questo si tiene in considerazione da molto tempo.
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Le sue emanazioni azzerano il potere, le azioni e la volontà di chi lo attacca. Chi resta colpito fisicamente da Requiem vede la propria morte riportata a zero, e continua a riviverla ogni volta.

Offline slataper

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #753 il: 23 Feb 2023, 13:23 »
Dinamiche editoriali e rimaneggiamenti dei libri.

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Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #754 il: 23 Feb 2023, 13:37 »
Grazie. Un ottimo riassunto di diverse riflessioni.
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Offline Xibal

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #755 il: 23 Feb 2023, 13:56 »
Come detto anche da AXW, molte fiabe sono state modificate nei secoli per renderle adatte ai bambini.
Occhio, nell'esempio di Pinocchio riportato da AXW sono i piccoli lettori stessi che protestano perchè desiderano un finale differente, a cui l'autore dà, liberamente, seguito.
Siamo ad anni luce di distanza, per correttezza e rispetto delle leggi di natura, dalla battaglia per procura non richiesta di queste educande puritane, che probabilmente ritengono che i bambini siano degli incapaci di leggere, appassionarsi e dare una direzione precisa alle pulsioni di cui sopra, naturalmente scaturite dal loro diretto rapporto con l'autore e l'opera.
Si, prima dell'era di internet, incredibile dictu, i bambini inondavano di lettere i loro beniamini letterari e televisivi, interagendo, facendo richieste, descrivendo sogni, sicuramente aiutati dai genitori nelle formulazioni, ma con una parte attiva di cui oggi pare che vogliamo in tutti i modi dimenticarci, relegandoli al ruolo di inerti spugne...da bagno.
https://www.illibraio.it/news/storie/fiabe-fratelli-grimm-317562/

Non esiste solo Pinocchio. Il discorso è che, come già scritto, pure io ho dei dubbi se sia lecito modificare qualcosa scritto da altri, ma riguardo al discorso dell'influenza dello scritto sui bambini, come vedi questo si tiene in considerazione da molto tempo.
E infatti, l'esempio che porti, ancora una volta sottolinea dei cambiamenti fatti dagli autori stessi, loro malgrado, per rispondere a delle critiche dei lettori.
Che siano dei lettori puritani è un dettaglio, ma quello che ci interessa in questa sede è che ai lettori sia stata data la possibilità di confrontarsi con lo scritto e fare richiesta, accoglibile o meno, di cambiamenti, e non operare a monte le modifiche, sulla base di una sensibilità decisa a tavolino, uguale per tutti ed indiscutibile.
Interessante, nell'articolo, l'esito dell'intervista ai genitori inglesi, che non vorrebbero leggere fiabe ai figli prima di una certa età "perchè generano interrogativi a cui sia difficile rispondere", cioè il problema non è che i testi possano far sorgere risposte sbagliate nelle menti plasmabili dei bambini, ma domande a cui l'adulto non saprebbe dare risposta, il segno esatto dei tempi.
Ovviamente perchè "Le fiabe infatti dovrebbero conciliare il sonno dei bambini", conclusione perfettamente in linea col sonno della ragione a cui stiamo assistendo...
« Ultima modifica: 23 Feb 2023, 14:02 da Xibal »
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Offline Marcellone

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #756 il: 23 Feb 2023, 14:12 »
Scusate stavo di fretta come al solito  ;D
Ah boh, io prima ho letto una roba sul teribbile post. C'era scritto che bianco e nero non si scrive, che l'hanno segato non solo per le persone ma anche per i cappotti. Per cui c'entra eccome, eccome se c'entra. So' un tabaccaio, ma un articolo riesco a leggerlo anch'io. Mi pesa eh, che non porta soldi e l'Audi la benzina la beve e la devo pagare con moneta sonante e no con la filosofia de stocazzo, ma ogni tanto sta fatica la faccio pure io.
Ora va bene essere rincoglioniti, ma sostenere porcate così.... Contenti voi oh, c'è a chi gli piacciono i trans, voglio dire.
E comunque a me nel mondo di oggi pare eccome che non si possa più neppure dire nero a uno. Sei nero, non ho detto che sei stronzo ma che sei nero. E se sei nero è così. Mo se vuoi ti dico biancaneve eh, ma ... Sei ghei? Eh allora se c'è la parola ghei io userò la parola ghei. Ti offendi? Ma fai come te pare, la lingua quella e io la uso, se poi qualche zitellona acida vuole combattere  :D qualche sua battaglia su facebook per passare il tempo faccia pure. Io parlo come magno e per fortuna come sta scritto sul vocabolario.
Ma stiamo a scherza', oh

Offline Gold_E

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #757 il: 23 Feb 2023, 14:19 »
Era meglio quando scrivevi solo suka...
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Offline Wis

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #758 il: 23 Feb 2023, 15:38 »
Marcellone sembra un post direttamente dai peggiori muri degli autogrill del 1983.
Con tutto che ognuno può avere opinioni differenti, credo che il discorso sia un pelino più complesso di come lo stai riducendo.
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Offline Marcellone

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #759 il: 23 Feb 2023, 17:01 »
Ma regà ma io non so che dire.
Prima mi si dice che c'entra quello che scrivi eh c'entra che come scrive il post in un libro le parole bianco e nero manco si possono più usare per descrivere un cappotto. A me me pare 'na cosa assurda, totalmente fuori dal mondo oh. Ho dato via l'x7 per passare ad un Q8 nero che mi sfiziava di più. Mo che dovevo dirgli ar concessionario? Voglio er Q7 diversamente colorato, con colore assente, non bianco non giallo, non verde. Ah no manco bianco va bene mo. Sono l'unico che gli pare che han perso la bussola? La parola nero significa nero, è un colore e mai mi starà bene la sua eliminazione per descrivere un oggetto.... Beh nero. Cappotto, macchina, tavolo, quel che è. Ma pure quello che vende gli occhiali eh, perché è così. Non c'è offesa, c'è realismo. L'auto è nera dico nera.
Per tornare ai libri che riscrivono.... Boh regà io figli non ne tengo e non ne voglio che poi finisce lo spasso ma suppongo voi qui che discutete di libri per l'infanzia con tanto ardore ce li abbiate tutti - non è nascondendogli la parola nero o bianco che gli fate un favore, crescete dei rincoglioniti. Semmai dandogli il libro censurato avete perso un occasione per spiegargli qualcosa e fargli imparare com'era prima e com'è invece oggi per qualcuno. Me pare che qui di primo pelo non c'è più nessuno ma leggere nero in un libro da piccoli non vi abbia impedito di avere un'opinione in proposito eh.
Non c'è più nero, non c'è più bianco, non c'è più ghei, non c'è più etero. Ma continuano ad esserci e se ne sbattono delle hipsterate. Lasciate che i bambini lo imparino, sai poi lo spavento quando se trovano davanti l'uomo nero per la prima volta  :D :D :D

Offline fomento

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #760 il: 23 Feb 2023, 17:40 »
A me sembra un fatto che non sfiora neanche di striscio questioni come la cancel culture e/o il politicamente corretto. 

Accantono le lenti di indagini filologiche e socio-pedagogiche, perché ritengo che emerga più di tutti un altro punto. Credo, infatti, che l'orizzonte di senso sia quello neocapitalistico che si traduce in processi di '"economic correctness"; ovvero nell'adeguamento a fini commerciali di un testo (in senso assoluto) ritenuto non più profittevole.


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Offline Gaissel

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #761 il: 23 Feb 2023, 18:20 »
Più che probabile. Ritengo che una cosa non escluda né invalidi l'altra, nel caso specifico.
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Offline Mr.Pickman

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #762 il: 23 Feb 2023, 19:20 »
Scusate stavo di fretta come al solito  ;D
Ah boh, io prima ho letto una roba sul teribbile post. C'era scritto che bianco e nero non si scrive, che l'hanno segato non solo per le persone ma anche per i cappotti. Per cui c'entra eccome, eccome se c'entra. So' un tabaccaio, ma un articolo riesco a leggerlo anch'io. Mi pesa eh, che non porta soldi e l'Audi la benzina la beve e la devo pagare con moneta sonante e no con la filosofia de stocazzo, ma ogni tanto sta fatica la faccio pure io.
Ora va bene essere rincoglioniti, ma sostenere porcate così.... Contenti voi oh, c'è a chi gli piacciono i trans, voglio dire.
E comunque a me nel mondo di oggi pare eccome che non si possa più neppure dire nero a uno. Sei nero, non ho detto che sei stronzo ma che sei nero. E se sei nero è così. Mo se vuoi ti dico biancaneve eh, ma ... Sei ghei? Eh allora se c'è la parola ghei io userò la parola ghei. Ti offendi? Ma fai come te pare, la lingua quella e io la uso, se poi qualche zitellona acida vuole combattere  :D qualche sua battaglia su facebook per passare il tempo faccia pure. Io parlo come magno e per fortuna come sta scritto sul vocabolario.
Ma stiamo a scherza', oh

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #763 il: 24 Feb 2023, 22:11 »
Citazione
La collana di testi non modificati si chiamerà “The Roald Dahl Classic Collection” e verrà affiancata alla pubblicazione dei romanzi modificati. Francesca Dow, amministratore delegato della sezione di Penguin Random House dedicata ai libri per l’infanzia, ha detto che i libri di Dahl sono spesso tra le prime storie che i bambini leggono in autonomia, e che «prendersi cura dell’immaginazione e delle menti in rapido sviluppo dei giovani lettori è sia un privilegio che una responsabilità». Dow ha aggiunto di aver seguito il dibattito degli ultimi giorni, e che la pubblicazione di una collana di romanzi non modificati permetterà ai lettori di scegliere autonomamente la versione che preferiscono.

TFP Link :: https://www.ilpost.it/2023/02/24/road-dahl-penguin-pubblichera-versioni-non-modificate-insieme-a-quelle-modificate-scelta/
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Offline Xibal

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Re: Lingua e inclusività. Parliamonə
« Risposta #764 il: 24 Feb 2023, 22:32 »
Anche i pinguini possono volare :yes:
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