Autore Topic: COVID-19: topic di discussione  (Letto 312751 volte)

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Offline Xibal

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7305 il: 04 Giu 2021, 18:37 »
Peccato che a noi non interessi l'attività neutralizzante  degli anticorpi, ma che ci sia stato o meno un contatto, il dosaggio ha valore quantitativo, non qualitativo, e serve a capire se sia plausibilmente presente una memoria immunitaria e cellulo mediata, che sono quelle principalmente efficaci, oltre a valutare, nel pre-infezione, se si disponga di immunità crociata o da contatto passato sotto-traccia, tutte cose che, ad esempio, ti consentono di programmare più oculatamente le vaccinazioni.
Ma se il claim è "ce lo dobbiamo fare tutti, bambini compresi", ovvio che una pianificazione mirata perda totalmente di valore.
« Ultima modifica: 05 Giu 2021, 08:34 da Xibal »

Offline Gaissel

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7306 il: 07 Giu 2021, 08:50 »
"Peccato che" è il modo in cui inizia un intervento puffo quattrocchi, o Ermione Granger ma solo nei primissimi anni di scuola... Che poi cresce.

Offline Xibal

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7307 il: 07 Giu 2021, 12:10 »
"Peccato che" è il modo in cui inizia un intervento puffo quattrocchi, o Ermione Granger ma solo nei primissimi anni di scuola... Che poi cresce.
Non vedo altri modi per rispondere a chi posti affermazioni e articoli con la cognizione di causa del " È così perchè lo ha detto il Papa".
È una risposta argomentata, e non parla dell'interlocutore, che è molto più di quanto ci si possa aspettare a parti invertite, o da tanti altri...

Offline TremeX

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7308 il: 07 Giu 2021, 16:16 »
Puffo 4occhi diceva "che è meglio".

Online eugenio

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7309 il: 09 Giu 2021, 17:32 »
“Tempi difficili”, 11 lezioni per imparare il bene comune
Citazione
Una serie di lezioni del Politecnico di Torino intitolata “Tempi difficili” ha ricostruito la storia della pandemia e delle difficoltà che la società – particolarmente italiana – ha affrontato nel corso di questa esperienza.

Ne emerge, senza mezzi termini, la palpabile consapevolezza della necessità e opportunità di compiere un salto di consapevolezza per avviare la costruzione di una società nuova, fondata su un nuovo paradigma. È possibile?

TFP Link :: https://www.biennaletecnologia.it/tempi-difficili

Offline slataper

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7310 il: 09 Giu 2021, 22:36 »
Sembra un contenuto molto interessante, eugenio.
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Offline Kairon

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7311 il: 09 Giu 2021, 23:47 »
A me solo leggere prima pandemia sta un po' sul cxxxo.
Ho 45 anni e non era mai successa una cosa simile. Posso aspettare altri 45 grazie.
Lasciar intendere che dobbiamo aspettarcene altre mi pare roba di dare ragione ai complottisti.

Offline Gaissel

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7312 il: 09 Giu 2021, 23:53 »
Citazione
Pandemie nella storia
La maggior parte dei virus che hanno causato pandemie sono zoonotici, ovvero originati da un contagio interspecie; due esempi tipici sono l'influenza e la tubercolosi. Fra le pandemie più catastrofiche si possono annoverare:

Febbre tifoide durante la guerra del Peloponneso, 430 a.C. La febbre tifoide uccise un quarto delle truppe di Atene ed un quarto della popolazione, nel giro di quattro anni. Questa malattia fiaccò la resistenza di Atene, ma la grande virulenza della malattia ha impedito un'ulteriore espansione, in quanto uccideva i suoi ospiti così velocemente da impedire la dispersione del bacillo. La causa esatta di questa epidemia non fu mai conosciuta.[17] Nel gennaio 2006 alcuni ricercatori della Università di Atene hanno ritrovato, nei denti provenienti da una fossa comune sotto la città, presenza di tracce del batterio.
Peste antonina, 165-180. Una pandemia presumibilmente di vaiolo, portata dalle truppe di ritorno dalla guerra contro i Parti nelle province del Vicino Oriente, uccise almeno cinque milioni di persone.[18] Fra il 251 e il 266 si ebbe il picco di una seconda pandemia dello stesso virus, il cosiddetto "Morbo di Cipriano", dal nome del vescovo di Cartagine che ne scrisse; pare che a Roma e nelle città greche in quel periodo morissero 5 000 persone al giorno.[19] Si stimano tra i 5 e i 30 milioni di morti.
Pandemie di peste:
Morbo di Giustiniano, a partire dal 541; fu la prima pandemia nota di peste bubbonica. Partendo dall'Egitto giunse fino a Costantinopoli; secondo lo storico bizantino Procopio, morì quasi la metà degli abitanti della città, a un ritmo di 10 000 vittime al giorno. La pandemia si estese nei territori circostanti, uccidendo complessivamente un quarto degli abitanti delle regioni del Mar Mediterraneo occidentale. I morti sono stimati tra i 50 e i 100 milioni.
La Peste nera, a partire dal 1300. Ottocento anni dopo la strage di Costantinopoli, la peste bubbonica fece il suo ritorno dall'Asia in Europa. Nel 1346 fu portata in Europa orientale dai Tartari che assediavano la colonia genovese di Caffa (l'odierna Feodosia), e successivamente in Sicilia dai mercanti italiani provenienti dalla Crimea, diffondendosi in tutta Europa e uccidendo venti milioni di persone in sei anni (un terzo della popolazione totale del continente). Il ricercatore italo-americano Alexander F. More ha dimostrato con dati epidemiologici, glaciochimici e storici che i cinque anni della Peste Nera, con mortalità dal 40 al 60%, causarono una tale crisi economica che l'inquinamento dell'aria causato dal piombo raggiunse il minimo degli ultimi duemila anni.[20][21][22][23] Questo fenomeno si è ripetuto in maniera parziale durante l'epidemia di COVID-19.[24] Occorsero due secoli perché la popolazione europea raggiungesse nuovamente la numerosità precedente la pandemia.[25]
Il tifo, chiamato anche "febbre da accampamento" o "febbre navale" perché tendeva a diffondersi con maggiore rapidità in situazioni di guerra o in ambienti come navi e prigioni. Emerso già ai tempi delle Crociate, colpì per la prima volta l'Europa nel 1489, in Spagna. Durante i combattimenti a Granada, gli eserciti cristiani persero 3 000 uomini in battaglia e 20 000 per l'epidemia. Sempre per via del tifo, nel 1528 i francesi persero 18 000 uomini in Italia; altre 30 000 persone caddero nel 1542 durante i combattimenti nei Balcani. La grande armée di Napoleone fu decimata dal tifo in Russia nel 1811. Il tifo fu anche la causa di morte per moltissimi reclusi dei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
Pandemie di colera:
1816-1826: precedentemente confinata all'India, la malattia si diffuse dal Bengala fino alla Cina e al Mar Caspio;
1829-1851: toccò l'Europa (Londra nel 1832), Canada, e Stati Uniti (costa del Pacifico);
1852-1860: principalmente diffusa in Russia, fece più di un milione di morti;
1863-1875: diffusa principalmente in Europa e Africa;
1899-1923: ebbe poco effetto sull'Europa grazie anche ai progressi nella salute pubblica; la Russia ne fu di nuovo colpita duramente;
1960-1966: l'epidemia chiamata El Tor colpì l'Indonesia, raggiunse il Bangladesh nel 1963, l'India nel 1964, e l'Unione Sovietica nel 1966.
Pandemie influenzali:
L'influenza spagnola, 1918-1920. Iniziò nell'agosto del 1918 in tre diversi luoghi: Brest, in Francia; Boston, nel Massachusetts; Freetown, in Sierra Leone. Venne chiamata "spagnola" anche se non ebbe origine in Spagna in quanto gli organi d'informazione spagnoli furono inizialmente gli unici a parlarne, non essendo sottoposti alla censura causata dalla prima guerra mondiale, in corso negli stessi anni, a cui la Spagna non aveva preso parte. Si trattava di un ceppo di influenza particolarmente violenta e letale. La malattia si diffuse in tutto il mondo, uccidendo 50 milioni di persone. Terminò dopo 18 mesi e 3 ondate.
L'influenza asiatica, 1957-1960. Rilevata per la prima volta in Cina nel febbraio del 1957, raggiunse in seguito l’Europa e gli Stati Uniti. Fece in tutto il mondo circa 2 milioni di morti.[26][27] Il virus che la causava era l’H2N2.
L'influenza russa del 1977. È iniziato nel nord della Cina e nell'Unione Sovietica.[28][29] Circa 700 000 persone sono morte in tutto il mondo.[30] È causato da un ceppo del virus H1N1 che somigliava molto a un ceppo circolante in tutto il mondo negli anni '50 e molti ricercatori ritengono che il virus sia stato rilasciato al grande pubblico in un incidente di laboratorio.[31][32][33]
L'influenza di Hong Kong, 1968-1969. Il ceppo virale H3N2, emerso a Hong Kong nel 1968, raggiunse nello stesso anno gli Stati Uniti dove fece 34 000 vittime. Fece in tutto il mondo circa 2 milioni di morti. Un virus H3N2 è ancora oggi in circolazione.
L'influenza A H1N1, 2009-2010. Detta anche "influenza suina" perché trasmessa da questo animale all'uomo. Il suo focolaio iniziale ha avuto luogo in Messico, estendendosi poi in soli 2 mesi a quasi 80 Paesi. In Europa e Paesi limitrofi, al 31 agosto 2009 i casi accertati erano 46 016 e le morti accertate 104. Nel resto del mondo i casi di morte accertati furono 2 910[34]. Al 6 agosto 2010, quando l'OMS dichiarò ufficialmente la fine della pandemia, i casi confermati in tutto in mondo erano 1 632 710[35] e i decessi 18 449[36].
La pandemia da AIDS, dal 1981, causata dal virus HIV. Si propagò in maniera esponenziale in tutti i Paesi del mondo. Nel 1996 è stata messa a punto una terapia farmacologica che ne blocca il decorso, ma non elimina il virus dai corpi degli individui; grazie a tale cura la malattia può essere resa cronica e raramente diventa letale (nel mondo sviluppato), ma continua il suo contagio, legato a fattori comportamentali. Al 2020, vengono registrati circa 75 milioni di casi e circa 35 milioni di morti.
La pandemia di COVID-19, dal 2019. Il COVID-19 è un morbo che si manifesta sia in maniera asintomatica sia con sintomi che colpiscono il sistema polmonare e quello vascolare, causato dal coronavirus SARS-CoV-2, diffusasi rapidamente in tutto il mondo nel 2020.[37] È la prima epidemia ad essere dichiarata pandemia dall'OMS dopo la pubblicazione delle linee guida del 2009. Al 27 Maggio 2021 sono stati registrati circa 164 milioni di casi e oltre 3,4 milioni di morti mentre le stime variano dai 7 ai 10 milioni di decessi, rendendola la malattia a diffusione pandemica con più morti dai tempi della spagnola.[38][39]
L'incontro fra gli esploratori europei e le popolazioni indigene di altre zone del mondo spesso fu causa di epidemie e pandemie violentissime. Il vaiolo uccise metà della popolazione di Hispaniola nel 1518, e seminò il terrore in Messico intorno al 1520, uccidendo 150 000 persone (incluso l'imperatore) solo a Tenochtitlán; lo stesso morbo colpì violentemente il Perù nel decennio successivo. Il morbillo fece altri due milioni di vittime tra i nativi messicani nel XVII secolo. Ancora fra il 1848 e il 1849, circa un terzo della popolazione nativa delle isole Hawaii morì di morbillo, pertosse e influenza.

Moltissime sono anche le epidemie di cui restano testimonianze storiche ma delle quali è impossibile identificare l'eziologia, in quanto venivano chiamate genericamente pestilenze a causa delle limitate conoscenze scientifiche. Un esempio particolarmente impressionante è quello della cosiddetta malattia del sudore che colpì l'Inghilterra nel XVI secolo; più temibile della stessa peste bubbonica, questa malattia aveva un decorso esiziale rapidissimo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia

Offline Ivan F.

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7313 il: 10 Giu 2021, 00:07 »
Lettura drammaticamente affascinante, amico Gaissel.


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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7315 il: 10 Giu 2021, 16:14 »
Fatta la prima dose del Pfizer. Dire che il giovane dottore se ne sia sbattuto le palle del mio sierologico è poca cosa. Se avessi avuto una crosta da zanzara avrebbe manifestato sicuramente più interesse. Il commento tecnico del medico di famiglia era stato "e avete pagato per farlo?"... Lo stesso che ha detto "non ho sentito talmente un cazzo che pensavo mi avessero iniettato il placebo".
Che dire....... io quaso quaso, giusto per sapere scientifico, lo rifaccio il siero e poi rivendo i dati a Nature, o a quelli delle scie chimiche. Tanto i soldi sono i miei.

Offline Xibal

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7316 il: 10 Giu 2021, 19:34 »

edit: aggiungo un'ottima notizia

TFP Link :: https://twitter.com/EricTopol/status/1402968040308809728
Cioè hanno dimostrato che se indossi  un giubbotto antiproiettile, anche Superman è protetto...

Offline Castalia83

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7317 il: 10 Giu 2021, 20:38 »
Mi scuso per la qualità dell'immagine che è pessima, ma ho fatto la foto appoggiando il cellulare sull'oculare del microscopio.
Anche non essendo esperti patologi si intuisce bene la differenza. Gli spazi bianchi nella foto del polmone normale sono gli alveoli, dove arriva l'aria che poi ossigena il sangue che passa in quelle strutture sottili piene appunto di sangue.
Nel polmone malato gli alveoli sono pieni di "cose" che non dovrebbero esserci, oltre ad altri danni che con queste immagini si fa fatica a spiegare e si capisce bene che di aria e di scambi gassosi ce ne siano ben pochi.

Ho chiuso queste due autopsie oggi e ho pensato che poteva interessarvi avere un'immagine di cosa sia la polmonite da covid...
O capitano! Mio capitano! E davvero sei qua fra noi, fra noi, me e lui...

Offline Shape

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7318 il: 10 Giu 2021, 20:42 »

edit: aggiungo un'ottima notizia

TFP Link :: https://twitter.com/EricTopol/status/1402968040308809728
Cioè hanno dimostrato che se indossi  un giubbotto antiproiettile, anche Superman è protetto...
Giusto, dimenticavo ci fosse il genio, qui dentro.

Offline Xibal

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Re: COVID-19: topic di discussione
« Risposta #7319 il: 10 Giu 2021, 22:13 »
Mi scuso per la qualità dell'immagine che è pessima, ma ho fatto la foto appoggiando il cellulare sull'oculare del microscopio.
Anche non essendo esperti patologi si intuisce bene la differenza. Gli spazi bianchi nella foto del polmone normale sono gli alveoli, dove arriva l'aria che poi ossigena il sangue che passa in quelle strutture sottili piene appunto di sangue.
Nel polmone malato gli alveoli sono pieni di "cose" che non dovrebbero esserci, oltre ad altri danni che con queste immagini si fa fatica a spiegare e si capisce bene che di aria e di scambi gassosi ce ne siano ben pochi.

Ho chiuso queste due autopsie oggi e ho pensato che poteva interessarvi avere un'immagine di cosa sia la polmonite da covid...
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