Autore Topic: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta  (Letto 41475 volte)

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Offline Lee Boon

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #660 il: 01 Feb 2022, 21:07 »
Tutti a parlarne e a premiarlo e alla fine l'ho provato anch'io su Game Pass. Io di questo gioco non sapevo e in realtà non so un bel niente. Neanche una recensione mi sono letto. Zero. :D
Per ora ho fatto tre lanci e mi è andato uno peggio dell'altro.

Spoiler (click to show/hide)

Per ora buio totale. Sono rimasto così. :o
L'astronave è molto difficile e bella da controllare, mi piace un sacco. Vedrò di fare altri lanci.

Offline The Metaller

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #661 il: 02 Feb 2022, 00:36 »
Dai che siamo nella fase di riscoperta del titolo e saltano fuori pure recensioni tardive. Pessima quella di multiplayer.it, un Serino così superficiale proprio non me lo aspettavo.

110 e Lode per la recensione di DadoBax, che non ho mai apprezzato e che, invece, ha comunicato benissimo un gioco difficilissimo da comunicare facendo, a mio avviso, la best review quelle disponibili in ITA e in ENG.

Peraltro, ci troviamo su diversi punti, tipo che entrambi abbiamo sentito l'urgenza di chiarire che no, non è un walking simulator, che è un gioco a più che 3 dimensioni (lui dice 4, io forse ho sparato largo dicendo 4) e altre cose che ora manco mi ricordo.

Ma oh, se volete saperne di più, questa è la recensione da guardare, ed è pure in Ita così non sfangate la fava   :yes:

TFP Link :: https://www.youtube.com/watch?v=WXgkAtEBdIY
PC: AMD Ryzen 7 3700x, GeForce RTX 3070, 16 GB RAM.
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Offline Brothers Killer

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #662 il: 02 Feb 2022, 09:56 »
C'è anche un azzeccato commento al video

Citazione
Outer wild è spettacolare perché è incredibilmente innovativo. Mentre un gioco normalmente prova due concept nuovi, un AAA ne prova mezzo, outer wild ne prova 15. E non solo li prova, gli azzecca tutti all'eccellenza. È come se fosse il capolavoro gemma rara di un intero decennio di sperimentazione di un nuovo genere, ma è un gioco solo. Azzeccato, centrato al primo colpo.

 :yes:

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Offline Wis

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #663 il: 02 Feb 2022, 10:11 »
Non ho mai letto Serino prima, anche se ne ho sentito parlare bene.
Quella recensione però è l’incubo della consecutio temporum. :D

Offline Brothers Killer

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #664 il: 02 Feb 2022, 10:14 »
Non ho mai letto Serino prima, anche se ne ho sentito parlare bene.
Quella recensione però è l’incubo della consecutio temporum. :D

Una delle recensioni peggiori che abbia mai letto, non si capisce neanche se l'abbia giocato ed è tutto uno spottone per Deathloop, roba da pazzi  :D
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Offline Laxus91

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #665 il: 02 Feb 2022, 10:18 »
Al di là di tutto (personalmente non condivido moltissimo la critica aprioristica dei AAA perchè trovo ci possa essere merito anche lì, non mi ritengo snob né da un lato della barricata che dall'altro anche se capisco e condivido il senso generale del concetto per cui nei AAA vi sia minor tendenza ad osare mediamente), giocandolo io mi chiedevo come fosse possibile che un team comunque piccolo per quanto estremamente appassionato e brillante fosse riuscito a realizzare un gioco così a fuoco in tutto quel che si propone di fare, dal macro al micro,dal generale al particolare, nella pura simulazione così come nelle meccaniche (con giusto qualche sbavatura trascurabile), quando il 90% dei titoli nel mercato continuano ad incappare in problemariche di cattivo design, mal bilanciamento, poca interazione e rilevanza della fisica nei mondi di gioco, IA nemiche rotte, scrittura e narrativa pretenziosa.

OW è forse l'unico gioco recente (Botw lo ha già fatto) che potrebbe seriamente insinuarsi nella mia Top 10 All Time, che in realtà include titoli non necessariamente migliori ma ai quali sono più legato intimamente.
Non sono ancora pronto ma forse potrei esserlo quando avrò completato il DLC a seconda di come mi prenderà, vedremo, magari a malincuore al posto del tamarrissimo MG Rising a cui però voglio tanto bene  :cry:

Comunque Metal, non che debba dirlo io ma sentiti liberissimo anche di postare qui 1:1 le tue considerazioni sul gioco fatte nella categoria Backlog Awards, se e quando ne hai voglia  :yes:

Offline Migcar

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #666 il: 02 Feb 2022, 10:20 »
cominciato il DLC (in VR come giocai anche il base quasi 2 anni fà), è sempre il gioco di arrivare in un posto nuovo, dire WTF! e mò???, scoprire qualcosa, morire in modo stupido, tornarci, scoprire, morire, tornarci, scoprire, morire, tornarci, scoprire, morire.....

Offline jamp82

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #667 il: 02 Feb 2022, 10:25 »
Dai che siamo nella fase di riscoperta del titolo e

Fai te che ho scoperto solo ieri che credevo si parlasse di The Outer Worlds nonostante ci fosse scritto Wilds, non sapevo nulla di questo gioco 😅
Se mi capita lo proverò.
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Offline Laxus91

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #668 il: 02 Feb 2022, 10:38 »
Tutti a parlarne e a premiarlo e alla fine l'ho provato anch'io su Game Pass. Io di questo gioco non sapevo e in realtà non so un bel niente. Neanche una recensione mi sono letto. Zero. :D
Per ora ho fatto tre lanci e mi è andato uno peggio dell'altro.

Spoiler (click to show/hide)

Per ora buio totale. Sono rimasto così. :o
L'astronave è molto difficile e bella da controllare, mi piace un sacco. Vedrò di fare altri lanci.

Ottimo recupero!
Allora, diciamo che consigliare qualcosa è cosa assai delicata proprio perché OW per logica sarebbe un titolo estremamente personale e da vivere con sè stessi riducendo al minimo le influenze esterne, proprio perché OW in sintesi è 'gusto per la scoperta', non può venir sottratta ma va sperimentata da sé.

Anche se credo sia al comtempo un gioco estremamente adattato al raccomto personale dei vari step e aneddotti legati alla propria partita, visto che l'ordine delle varie scoperte può influenzare la partita stessa, la percezione del mondo e di cosa si può fare o non fare ed è diversa da giocatore a giocatore.

Però qualche indicazione del tutto non spoiler, in caso, giusto per cercare di trarre il meglio dai primi loop visto che l'inizio può essere disorientante, un piccolo e non richiesto manuale del buon esploratore

-) Cercare di sfruttare appieno ogni loop, specie inizialmente, se ad esempio si è mezzi compromessi e diretti ad una morte prematura certa, sfruttare comunque quel tempo rimasto per entrare meglio nelle dinamiche e meccaniche (che può voler dire: fare pratica col movimento di tuta o navicella, cercare di carpire altre informazioni in extremis, osservare ciò che accade dandosi risposte e verificando le catene di causa-effetto così da prevenire un ostacolo nel prossimo loop)

-) Non preoccuparsi se all'inizio si muore a raffica! È nell'ordine naturale del gioco e le aree esplorabili sono spesso pericolose ed ostili, non avrà una componente action classica ma è molto giocoso (e non un walking sim) anche per questo.
Con la pratica si padroneggeranno controlli di navetta e personaggio anche in condizioni avverse, bisogma insistere e magari prevenire

-) Un consiglio personalissimo: trovo sia molto più efficace concentrarsi sull'esplorare un simgolo pianeta da cima a fondo (magari in più loop) piuttosto che zigzagare fra tutti senza aver quantomeno 'compreso' un minimo di ciò che accade in uno.
In sostanza trovo sia anche più soddisfacente e remunerante focalizzarai su una macrozona andando a sviscerare tutti i ounti di interesse presenti, quando si avrà l'inevitabile impressione di npn riuscire più a cavarne niente allora sarà il momento di passare ad altro.
In questo senso, il log del computer di bordo nella visualizzazione 'diagramma delle idee' aiuta tantissimo a schiarirsele
« Ultima modifica: 02 Feb 2022, 10:52 da Laxus91 »

Offline babaz

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #669 il: 27 Feb 2022, 00:01 »
visto che è il periodo in cui alla fine recupero e gioco solo capolavori, dopo Obra Dinn ho deciso di buttarmi su questo, per il quale nutro grande anticipazione (chissà perchè :D)

ci ho fatto 2 orette, giusto il tempo di iniziare ad esplorare

Spoiler (click to show/hide)

al momento sono abbastanza sperduto e mesmerizzato.
percepisco il potenziale della scoperta.

On & on again

Offline Dan

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #670 il: 03 Set 2022, 22:02 »
Finito la scorsa settimana. Con un paragone che può sembrare banale, direi che Outer Wilds è il "Dark Souls degli adventure games". Ma forse questo non è del tutto un complimento.

Faccio un passo indietro.
A mente fredda posso dire serenamente che Outer Wilds è un esperimento avanguardistico, riuscito in buona parte, che sposta un po' più in là gli orizzonti del game design, ma a cui forse è mancato quel coraggio in più per renderlo più cristallino e a prova di confutazione.

Si fonda sull'assunto che sia possibile strutturare un gioco metroidvania con dei gate conoscitivi anziché fisici: sapere "i dove, i come e i quando" è la chiave per aprire nuove aree in realtà già disponibili ma "nascoste in bella vista". Questo funziona generalmente bene nel quadro complessivo di esplorazione non-lineare, e la sapiente disposizione della rete di informazioni nel mini-universo di Outer Wilds regala un certa soddisfazione nel ricostruire fatti e indizi.

Se però ci si concentra sulle conoscenze strettamente indispensabili per la conclusione del gioco, e si ragiona sugli aspetti più spigolosi dell'esperienza, ecco che il gioco di prestigio appare forse un filo meno sorprendente, e l'esperimento meno audace, perché in definitiva finisce per ricorrere comunque a espedienti classici per precludere e rallentare la progressione.

Partendo dalle prime:
Spoiler (click to show/hide)

Il resto è perlopiù accessorio, ma è forse anche l'esempio più genuino del loro esperimento, perché davvero basato unicamente su conoscenze acquisite.
Spoiler (click to show/hide)

Poi c'è l'altro fattore messo in campo dal gioco: il loop e l'aspetto survival. Se ne poteva fare a meno? Per me sì, ed è ciò che mi ha fatto detestare il gioco a più e più riprese. Se escludiamo l'ovvio ruolo nella storia, dal punto di vista delle meccaniche e di quello che Outer Wilds ha provato a fare con la progressione del giocatore, il loop di 20 minuti è totalmente superfluo. Anzi, è addirittura deleterio, perché costringe in maniera ineludibile e forzosa a dover interrompere l'esplorazione e a ripartire fisicamente dall'inizio, come se gli autori temessero che senza la pressione temporale e lo spezzettamento dell'esplorazione, la struttura a gate conoscitivi da sola non avrebbe retto il gioco. Stesso discorso per gli elementi survival, che svolgono precisamente lo stesso ruolo: aumentare la pressione, far cadere il giocatore in fallo, interrompere l'esplorazione.

Per me questo è davvero un peccato mortale, perché rende il loro esperimento non del tutto attendibile, e non del tutto messo alla prova dei fatti.

Chiudo riprendendo quello che dicevo all'inizio: Outer Wilds è il "Dark Souls degli adventure games".
Non lo è soltanto perché ti ammazza in mille modi diversi ogni 10 minuti (e non contento, se sei ancora vivo dopo 20 ti uccide comunque, manco Miyazaki all'apice del sua malvagità). E non solo perché prendere l'ascensore, salire sulla nave, mettere la tuta e partire è la sequenza di azioni che ho più dovuto meccanicamente ripetere nella mia vita di videogiocatore subito prima del percorso per arrivare agli arcieri di Anor Londo...

È che a pensarci bene pure Dark Souls, e come lui gli altri Souls, sono giochi con gate conoscitivi. Solo che la conoscenza è quella della posizione dei nemici, dei loro attacchi, è quella della struttura dei livelli e delle loro insidie (non a caso una seconda run è sempre più facile della prima). Però i souls sono degli action-RPG, e quell'action cambia la prospettiva, e la morte (e il modo in cui si è verificata) è in se stessa acquisizione di conoscenza, se non proprio lo strumento per ottenerla.

Ma mi chiedo: in un gioco di avventura, per di più così brillantemente congegnato e per molti versi audace, era davvero necessario?


« Ultima modifica: 03 Set 2022, 22:09 da Dan »
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Offline Laxus91

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #671 il: 03 Set 2022, 23:06 »
Come credo risaputo sono particolarmente legato al gioco (è fra i pochissimi a cui darei un 10/10 che ovviamente non implica affatto nessuna perfezione) e quindi, a prescindere, fa molto piacere leggere un'analisi così dettagliata, esaustiva e ben scritta, bravo Dan :)

Sulle parti in spoiler concordo abbastanza, mi ritrovo in quei 3 punti anche e soprattutto in quanto a difficoltà di quelle 'sfide' interne e relativo trial and error, anche poco 'pulite' in alcuni passaggi, anche se io ho apprezzato maggiormente il punto 3)
Aggiungo solo che si, probabilmente la sequenza richiesta per completare il gioco se vista col senno di poi risulta forse in piccola parte opinabile perché avrebbe potuto sfruttare un pò meglio o maggiormente tutti i contenuti complessivi presentati e questo può effettivamente dispiacere.
Ma non per questo lo ritengo un difetto o una falla di design, e per un semplice motivo: quella sequenza è pensata per essere  una serie di relativamente 'pochi' passaggi che sottostanno alle regole e al world building del gioco intero, ergo non importa tanto che siano pochi rispetto al totale o non tutti collegati perfettamente e secondo un'ottimale densità ludica e 'distribuzione' dei tasks, ma importa che con ogni probabilità bisognerà conoscere una larga fetta di tutto il restante 99% del gioco per arrivare incidentalmente o trasversalmente anche ad essi.

Quindi è proprio un meccanismo che porta ad arrivare alla soluzione ma un pò per esclusione, un pò per deduzione, un pò per prove empiriche però facendoti (anche) ragionare a 360 gradi su tutto ciò che accade, è accaduto ed accadrà nell'universo giocabile, senza dubbio la cosa che più ho adorato del titolo oltre alla non linearità e libertà discrezionale

Nello specifico, non sono d'accordo sul fatto che il resto sia accessorio: o meglio, ovviamente se parliamo strettamente del completamento del gioco è vero, ma posso tranquillamente dire che 'il mio Outer Wilds' è stato proprio scoprire ogni singolo dettaglio del mondo e completare il diagramma di idee del diario di bordo (credo mi ci vollero circa 50-60 ore di gioco) e non perché fosse tutto sempre necessario per il completamento (a quei passaggi ci arrivai intellettivamente a forse 40 ore ma mi rifiutai proprio di andare a finire il gioco subito perchè volevo scoprire tutto prima di congedarmi da un'esperienza evidentemente indimenticabile) ma perchè pian piano il gioco mi aveva sempre più coinvolto ad esplorarne ogni sfaccettatura, comprenderne ogni fenomeno e funzionamento.

Voglio dire, il mio primo arrivo su gigante gassoso è stato un viaggio illuminante e meraviglioso, bocca spalancata ogni secondo per quello che stavo vivendo e da lì in poi la voglia di scoperta è solo aumentata, in immersione e coinvolgimento.

Critica alla tiritera iniziale di tuta da indossare, decollo ecc: condivido, è 100% coerente che sia così ma spezza un pò gli equilibri ludici perché è reiterazione di circa 30 secondi/1 minuto buono senza aggiungere moltissimo

Sulle morti innanzitutto verissimo, si muore tantissimo in questo gioco.
Qui fu sollevata (credo da Metaller) giustamente la questione legata alla frustrazione che può derivare da alcuni passaggi platform ad esempio, nel senso che talvolta il gioco punisce eccessivamente, siccome la morte vuol dire dover ricominciare da capo e quindi possibile frustrazione da progressione mancata, anche un minimo errore del giocatore ma senza avere un impianto platform/controlli sempre e costantemente irreprensibili: in sostanza quello che può capitare è una punizione, con morte immediata o peggio perdita di tempo prezioso con azioni ripetitive per tornare in carreggiata nel loop, sproporzionata nel rapporto errore del giocatore/affidabilità del sistema. Quello lo posso comdividere ma non ha inficiato troppo nella mia esperienza.

Per il resto però penso che tutto questo morire a profusione sia stato fondamentale per avere quella sensazione di ostilità e di esplorazione problematica (nel senso di caratterizzata da problemi da dover risolvere per proseguire) nonché di pianeti pieni di insidie e pericoli dal momento che non sono presenti nemici e fasi d'azione classicamente intese
Non solo, mi è capitato di sfruttare la morte in alcuni loop per valutare il livello di pericolosità di una data minaccia abbandonando temporaneamente l'obiettivo primario ed entrando appieno nel meccanismo a favore dell'immersione, chiedendomi cosa avrei fatto personalmente se ritrovandomi in un contesto simile avessi a disposizione la possibilità di resettare tutto conservando memoria di qusnto sperimentato.
Quindi la morte come strumento conoscitiva funziona e molto bene, in maniera similare e se vogliamo speculare alla tipica dinamica dei giochi alla Dark Souls e derivati.

Concordo sugli elementi survival poco a fuoco, mentre sul loop mi son posto in maniera neutrale, prendendone atto: è una regola che pervade tutto e ci si adatta, resta pur sempre una regola gioco-giocatore e ci si deve adattare, capisco possa creare un pò di ansia da esplorazione per via del tempo limitato ma ad ogni retry intelligentemente è, eccezioni a parte, sempre possibile tornare in breve tempo nei punti pregressi così da proseguire e nella maggioranza dei casi ogni piccola/media/grossa scoperta richiede un tempo ragionavole perché presumibilmente la si esaurisca prima di passare a concentrarsi su altro

Comunque magnetico ma in senso buono, non c'è nessun elemento da assuefazione per tirarti dentro, stats da aumentare, armi da trovare.
È una colossale e pienamente coerente (e ben realizzata) opera di ingegno e ode all'esplorazione spaziale e non.
« Ultima modifica: 03 Set 2022, 23:23 da Laxus91 »

Offline Wis

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #672 il: 04 Set 2022, 08:40 »
Le caratteristiche che dici hanno fatto storcere il naso anche a me, anche se continuo a ritenerlo uno dei giochi migliori dell'universo.
Il fatto che per finirlo  siano necessarie una serie non indifferenti di azioni fisiche sequenziali è stata un po' una delusione.
Avrei preferito un finale raggiungibile in pochi minuti  basato esclusivamente sulle nostre conoscenze, tipo "nuooooo, avrei potuto farlo fin dall'inizio?!" che è quello che succede con altre rivelazioni.
Probabilmente non hanno voluto rischiare che qualcuno raggiungesse il finale anzitempo solo per pura casualità.
In ogni caso ti consiglio il DLC, è sufficientemente diverso dal titolo liscio.

Offline Dan

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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #673 il: 04 Set 2022, 10:52 »
Nello specifico, non sono d'accordo sul fatto che il resto sia accessorio: o meglio, ovviamente se parliamo strettamente del completamento del gioco è vero, ma posso tranquillamente dire che 'il mio Outer Wilds' è stato proprio scoprire ogni singolo dettaglio del mondo e completare il diagramma di idee del diario di bordo
Sì, intendevo accessorio solo nello specifico della risoluzione finale, e concordo, come ho scritto, che tutto il resto sia effettivamente la parte più riuscita. Per quanto, anche sostenere, come ho letto, che il gioco sia senza obiettivi e senza markers, non è proprio del tutto vero. Il diario di bordo è lì a segnalarti, con icone, colori, frecce e marcatori, cosa manca e dove cercarlo. Il riassunto dei punti chiave della storia e degli indizi è uno strumento essenziale... forse dei segnalini e delle icone si sarebbe potuto fare a meno se il gioco non avesse avuto l'incombenza della morte e la forzosa ripetizione di momenti morti.

Citazione
Qui fu sollevata (credo da Metaller) giustamente la questione legata alla frustrazione che può derivare da alcuni passaggi platform ad esempio, nel senso che talvolta il gioco punisce eccessivamente, siccome la morte vuol dire dover ricominciare da capo e quindi possibile frustrazione da progressione mancata, anche un minimo errore del giocatore ma senza avere un impianto platform/controlli sempre e costantemente irreprensibili: in sostanza quello che può capitare è una punizione, con morte immediata o peggio perdita di tempo prezioso con azioni ripetitive per tornare in carreggiata nel loop, sproporzionata nel rapporto errore del giocatore/affidabilità del sistema.
È esattamente così. Non conto le volte che l'avrei voluto frullare dalla finestra e tornare a rilassarmi con Elden Ring, che è tutto dire.

Probabilmente non hanno voluto rischiare che qualcuno raggiungesse il finale anzitempo solo per pura casualità.
Sicuramente è così, ma secondo me il resto del gioco dimostra, in una certa misura, che avrebbero potuto azzardare di più con il finale (pensa alla Quantum Moon, ad esempio).

Comunque sì, ho appena preso il DLC. Una settimana fa non avrei voluto saperne più niente di Outer Wilds, tanto forte era la frustrazione di dover ripetere azioni e dinamiche. Ma a mente fredda, e da un punto di vista puramente intellettuale, ho apprezzato il valore del'esperimento. Sono curioso di vedere se con il DLC hanno corretto il tiro e osato di più :)
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Re: [Multi] Outer Wilds - Il gusto romantico della scoperta
« Risposta #674 il: 04 Set 2022, 14:43 »
Il dover ricominciare sempre da capo l'ho trovato fastidioso solo quando mi sono complicato inutilmente la vita sbagliando la soluzione di un enigma.
Il peso è quasi nullo finché devi scoprire nuove aree. Inizia ad essere pesante solo quando devi risolvere gli enigmi, stiamo comunque parlando di qualche minuto per ciclo.
Per il resto, è parte integrante dell'esperienza, e poco paragonabile alle vecchie avventure grafiche. Questo mondo è ampio, ma non ha sezioni lunghe o ramificate. Le avventure grafiche in cui bisognava ricominciare da capo perché non avevi raccolto l'oggetto giusto in un luogo non più raggiungibile giocato in un altro campionato.



Per quanto riguarda il pianeta acquoso
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