Autore Topic: Il documentario che sto vedendo  (Letto 33350 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Freshlem

  • Stratega
  • *****
  • Post: 4.487
  • Anthem - Adhesive Wombat
    • YouTube Channel
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #345 il: 13 Gen 2022, 01:47 »
Ho visto La storia dei Beastie Boys (Apple TV+), uno spettacolo-documentario su una band rap di New York di cui ora non ricordo il nome.



"Spettacolo" perché sono proprio i due reduci del gruppo, Ad-Rock e Mike D, a salire sul palco e a raccontare in prima persona la loro storia, in una sequenza di monologhi, video e foto diretta dall'amico Spike Jonze.

Funziona? All'inizio può essere straniante vedere questi due quasi-sessantenni raccontare un mondo ormai biodegradato, quello di Fight for your right (to party). Ma poi cresce, insieme alla storia di loro tre che diventano grandi, e veri musicisti. Fino al magnifico finale in cui Mike D parla dell'ultimo concerto.

Quanti spettacoli-documentario simili si contano? Al momento, mi viene in mente solo Mike Tyson: Undisputed Truth, diretto da Spike Lee. La formula è rischiosa, ovvio, ma in questo caso ci sono due vecchi che sanno tenere il palco, e il risultato è di livello.

E comunque, Sabotage è uno dei pezzi più assurdi degli ultimi trent'anni.

TFP Link :: https://www.youtube.com/watch?v=z5rRZdiu1UE

Ti quoto, mi è piaciuto molto. E lo scorrere del tempo è una puttana.
Aggiungo che di Sabotage non solo la canzone è una figata, ma il video stesso è genio puro.
Voto quattro dosi e mezzo di molly su cinque.
« Ultima modifica: 13 Gen 2022, 01:51 da Freshlem »
PSN: mangusto  Switch: Fresh
YouTube Channel | PSVR Streaming

Offline Giobbi

  • Reduce
  • ********
  • Post: 44.285
  • Gnam!
    • E-mail
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #346 il: 15 Gen 2022, 14:10 »
Una breve serie molto carina è watch the sound su Apple tv +

Ogni puntata approfondisce con musicisti noti vari da McCartney a Rhodes etc alcuni aspetti della produzione musicale:
Autotune, reverb, drums machine, distorsione, synths, campionamenti

Sono 6 episodi da 35 min l’uno, molto adatta a chi volesse avvicinarsi a capire in modo abbastanza frizzante i termini e tecniche in questione

Offline Ivan F.

  • Amministratore
  • Reduce
  • *********
  • Post: 31.932
    • The First Place
    • E-mail
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #347 il: 15 Gen 2022, 14:20 »
Una breve serie molto carina è watch the sound su Apple tv +

Ogni puntata approfondisce con musicisti noti vari da McCartney a Rhodes etc alcuni aspetti della produzione musicale:
Autotune, reverb, drums machine, distorsione, synths, campionamenti

Sono 6 episodi da 35 min l’uno, molto adatta a chi volesse avvicinarsi a capire in modo abbastanza frizzante i termini e tecniche in questione

Ma com'è che non l'avevo mai individuata?
Eppure non è che ci siano millemila contenuti su Apple TV+.

Boh!

Comunque grazie @Giobbi, messa in watchlist!

Offline fiordocanadese

  • Veterano
  • ****
  • Post: 2.223
  • Alternativo Agli Alternativi
    • E-mail
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #348 il: 16 Gen 2022, 22:24 »
LA 92 su Disney Plus.
Partiamo dal finale.
Che si ricollega all'inizio.
In pratica fa il paragone tra la rivolta di Los Angeles del 65 e quella del 1992.
I fatti simili sono i seguenti
1) Abuso di potere da parte della polizia durante un controllo
2) Verdetto del giudice che potremmo definire "controverso".
3) sdegno da parte della comunità nera
4) proteste da parte della comunità nera
5) prime violenze durante le proteste
6) le proteste si spargono per tutto il Paese
7) intensificarsi delle proteste con anche incendi appiccati nella città
8 ) saccheggi indisturbati e intensificarsi delle violenze e incendi
9) interviene la guarda nazionale e/o esercito.
10) il Presidente dichiara che le violenze dei precedenti giorni siano inaccettabili (senza dire niente di esplicito sulla violenza che ha fatto scattare tutto questo ed è questo che è vergognoso)
11) il paese scende in piazza per chiedere stop alla violenza.
12) fine.

1965 e 1992 a Los Angeles.
Ora togliete il punto 2 e andate nel Minnesota nel 2020.
Ta dà.
Aspetta aspetta.
Andate a Detroit nel 67 togliendo il punto 2 ancora (nel farlo vi ricordo che la Bigelow c'ha fatto un film della madonna su stò fatto).
Ta dà.
E fatelo per un'altra decina di volte per tutto il '900 e un pò si capisce che la questione nera negli Stati Uniti è un problema, sicuramente complicato, ma che non si vuole risolvere.

Perchè siamo tutti d'accordo sullo stop alle violenze incitato alla fine del film e fa davvero male al cuore vedere nel film come i coreani difendono le loro attività saccheggiate e si disperano nel perderle, suoniamo persino il clacson per la pace ma poi ciclicamente accade di nuovo e tutto quello che cambia è un televisore nuovo in ogni casa preso gratis da un altro poveraccio come te.

Alla fine i 4 poliziotti di stà storia sono rimasti liberi e se continui a tenere una parte della popolazione sotto pressione
 io considero normale il verificarsi di saccheggi e un climax di violenze appena scatta la miccia.

Basta cadere dal pero e dire che brutto approfittare di una protesta per rubare.

Ma scusate, chi vuole che i saccheggi finiscono, non stanno appunto protestando per il fatto che la gente, a volte, in certi contesti e con certe mentalità compie atti orribili come dei poliziotti quando si confrontano con un afroamericano?

Cmq bellissimo documentario, grazie ad un lavoro certosino di ricerca dei video dell'epoca, viene da ringraziare i giornalisti che esistono anche per documentarci la storia.
Le immagine di questo tipo aiutano molto ad appassionarsi a una visione del genere, naturalmente.
Agghiacciante come c'erano i segnali premonitori dell'ingiustizia che stava per accadere
Spoiler (click to show/hide)
Ah tra l'altro è del 2017, non c'entra nulla con Black Lives Matters, è solo fredda e potentissima memoria storica
« Ultima modifica: 23 Gen 2022, 00:20 da fiordocanadese »

Offline Ivan F.

  • Amministratore
  • Reduce
  • *********
  • Post: 31.932
    • The First Place
    • E-mail
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #349 il: 17 Gen 2022, 00:24 »
Anche questo è in watchlist da qualche tempo!

Online Lost Highway

  • Reduce
  • ********
  • Post: 26.922
  • Lynchologo!
    • http://www.facebook.com/loveretrolove
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #350 il: 21 Gen 2022, 07:41 »
Avevo già citato Film della nostra infanzia?

TFP Link :: https://www.netflix.com/it/title/80990849?s=a&trkid=13747225&t=cp&vlang=it&clip=81498019

Molto carino, chiaramente, più che sui classiconi stranoti (che qua dentro credo sappiamo tutti vita, morte e miracoli dei making of di Back ti the Future, Die Hard, Ghostbusters), la parte più interessante riguarda la lavorazione dei piccoli/grandi capisaldi dell'horror, girati davvero con due soldi e con le pezze in ogni dove (vedi Venerdì 13)! :)

E maledetti i canali di streaming, 5 abbonamenti attivi e non trovo da nessuna parte Halloween e Venerdì 13, gli originali! :no:
Xbox Live:  LOST HIGHWAY80
...And sometimes is seen a strange spot in the sky
PSN: Lost_Highway80
A human being that was given to fly...

Offline nodisco

  • Avviato
  • *
  • Post: 465
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #351 il: 22 Gen 2022, 14:58 »
Ho finito l'altra sera di vedere The Beatles: Get back di Peter Jackson, documentario in tre parti per una durata complessiva di quasi otto ore derivanti da una selezione del girato (circa 60 h) durante le sessioni di registrazione che terminarono con lo storico concerto sul tetto e finirono poi nell'album "Let it be" un anno dopo.
Alla fine avevo i goccioloni e ne avrei voluto ancora. Non so, forse io mio giudizio è un po' di parte perché da bambino sono cresciuto con la musica dei Beatles e ricordo ancora il mio shock quel giorno di dicembre dell'80 quando tornando a casa da scuola mi dissero che avevano sparato a Lennon, ma l'ho trovato un film-documentario meraviglioso, imperdibile per chi come me ama loro e la loro musica.

Sono sostanzialmente spezzoni di loro che nel gennaio 1969 arrivano ogni mattina in studio e suonano, improvvisano, compongono e creano musica, con qualche battibecco, momenti di tensione, chiacchiere, battute, cazzeggi, scherzi, qualche amico che passa a fare un saluto, fidanzate, mogli, bambini, eccetera. Il loro manager Brian Epstein era morto da diversi mesi ed il gruppo si trovava un po' allo sbando, con McCartney che tentava di prendere le redini della situazione in maniera forse un po' autoritaria, Lennon un po' perso dietro a Yoko Ono e alle droghe (anche se queste non vengono mai menzionate), Harrison che già pensava alla sua carriera solista e Ringo Starr un po' sullo sfondo, in attesa di girare un film di lì a poco.
Nonostante questo, comunque, fra i quattro sono ancora palpabili la profonda intesa, l'amicizia ed il senso di unità che li ha mantenuti assieme per quasi un decennio.

L'idea di partenza era quella di fare un concerto in un anfiteatro romano in Libia, un po' come fecero i Pink Floyd due anni dopo a Pompei, ma alla fine non si riuscì ad organizzare nulla e fecero invece, inizialmente senza nemmeno troppa convinzione, quel concertino sul tetto che nella sua semplicità e spontaneità è meritatamente passato alla storia. Impagabili le riprese con telecamera nascosta dei poliziotti che durante il concerto chiedono quasi imbarazzati di spegnere o almeno abbassare la musica perché avevano ricevuto numerose proteste per il rumore, e le tante reazioni della gente in strada che si era fermata ad ascoltare, fra cui un signore al quale chiedono "You wouldn't mind your daughter going out with a Beatle?" e lui risponde "I wouldn't mind, no, because they've got money!"

Offline Ivan F.

  • Amministratore
  • Reduce
  • *********
  • Post: 31.932
    • The First Place
    • E-mail
Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #352 il: Oggi alle 02:21 »
Fantastico post e fantastico documentario.

Per quanto mi riguarda, sono circa a metà del secondo episodio e non posso che concordare in tutto e per tutto.

Solo per far intendere di cosa parliamo: nel primo episodio, Lennon non è ancora arrivato in studio e McCartney, chitarra alla mano, sta facendo ascoltare a Harrison e Starr degli accordi, e un ritmo, che aveva in testa, mentre ci canticchia sopra. E qui e lì si riconosce Get Back. Lui continua con i vocalizzi, e tu sei lì che pensi "No, non così, come stavi intonando prima, su che ti stai avvicinando!".

Nasce un pezzo di storia della musica e tu stai assistendo, l'hanno filmato, sta succedendo.

Per me, scena pazzesca.