Autore Topic: Il mercato del videogioco tra passato e futuro  (Letto 77247 volte)

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Offline Liulai

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #60 il: 17 Mar 2015, 23:04 »
Credo tu stia facendo molta confusione.

No.
D'accordo. Va bene, dai.

Offline Panda Vassili

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #61 il: 17 Mar 2015, 23:14 »
Ho letto in questo topic che è la best epoca evah, che non esistono generi morti, che tutti i tipi di giocatore adesso sono felici e contenti. Mi sapreste quindi indicare:

-platform 3d alla Mario 64/Banjo
-giochi di esplorazione 3d con un level design degno stile Tomb Raider vecchia maniera
-VERI racing arcade (non simcade della fagiana)

Usciti recentemente o anche solo nell'ultimo lustro? Perché probabilmente mi sfugge qualcosa. Grazie  8)

Alice Madness Returns che ha venduto però poco nonostante sia molto ma molto bello.
The Last Tinker: City of colours è più un gioco per bambini però il genere è quello del platform 3D.

Sono i primi due che mi vengono in mente.

Per i giochi esplorativi alla tomb raider si sono imbastarditi tutti, anche lo stesso tomb raider è più simile al film interattivo uncharted che alle sue stesse origini.

Però sono nati anche diversi generi che inglobano molte caratteristiche di generi un po' morti, penso ai survival game dove l'elemento esplorativo è primario
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Offline Wis

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #62 il: 17 Mar 2015, 23:44 »
Un paio di generi non sono degnamente rappresentati.
Un miliardo di generi sono letteralmente rinati e altrettanti sono venuti all'esistenza da zero.
Per me siamo nel periodo d'oro del videogioco, lo dico e lo sottoscrivo.
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Offline Account_191220

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #63 il: 17 Mar 2015, 23:52 »
E aggiungo, secondo me Liulai non ha neanche ben capito le mie parole. Ora puoi giocare a Tomb Raider, Mario 64 o Out Run spendendo una manciata di euro, nel 1984 invece? Nel 1993? Ora possiamo goderci tutto quello che l'industria ha creato ad un decimo della spesa di anche solo 10 anni fa. I generi vanno e vengono i capolavori rimangono. Oppure c'è bisogno di un Made in Japan ogni 5 anni?

Offline Void

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #64 il: 18 Mar 2015, 00:09 »
Se parliamo di mercato, sono d'accordo con Kabuto al 100%. Troppa sciorda e prezzi altissimi di un tempo contro una qualità media superiore, più varietà e i prezzi di oggi.

Se parliamo di generi scomparsi, sono scomparsi perchè la maggior parte dei giocatori non li compra più o perchè i publisher hanno cambiato strada, spesso migliorando, coi sequel.
Effettivamente io il primo Tomb Raider oggi non lo giocherei. Ok buon level design, ma controlli di legno, componenti sparacchine poco elaborate ed enigmi insulsi.
Se tu dai un pesce ad un uomo, lo avrai sfamato per un giorno. Se gli proponi di imparare a pescare, ti risponderà che sei un neoliberista
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Offline Liulai

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #65 il: 18 Mar 2015, 00:17 »
Potreste semplicemente dire che il mercato attuale soddisfa i vostri gusti e che quindi ne siete contenti, niente da eccepire, ma non accorgersi che tra gli AAA e gli indie c'è un buco nero considerevole in cui sono finiti ben più che un paio di generi (che tanto non interessano a voi quindi stica) è abbastanza miope.
Non che mi aspetti pacatezza e umiltà dalle discussioni di questo forum, volevo solo tentare di farvi intravedere anche altri punti di vista.

Che poi POTENZIALMENTE grazie al digitale ci sia spazio per fasce di prezzo e tipologie d'offerta un tempo impossibii è un altro discorso.
« Ultima modifica: 18 Mar 2015, 00:19 da Liulai »

Offline Wis

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #66 il: 18 Mar 2015, 00:41 »
Secondo me non è un altro discorso. La potenza computazionale, middleware più o meno complessi e le fasce di prezzo custom hanno creato un 1980/90 alternativo senza i limiti tecnici ed economici di allora.
Alcuni generi devono ancora riaffacciarsi (perché se ne vale la pena non dubito che arriveranno), ma a parte quelli da te citati quali altri? I jrpg?
Rimane in ogni caso una minima frazione nel panorama attuale, senza nemmeno considerare le sconfinate possibilità di fruizione createsi con l'emulazione.
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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #67 il: 18 Mar 2015, 01:12 »
Gli indie sono perlopiù 2D a basso budget, quindi mi sembra normale che non ci siano platform 3D alla Mario 64. Diciamo che mancano le vie di mezzo, perché gli indie puntano su generi dalle meccaniche ben più precise e gli AAA puntano sui film interattivi. Il punto è che di 'ste vie di mezzo io non sento la mancanza per niente. Chi vuole il gameplay sa dove cercarlo (Dustforce? Street Fighter?), mentre chi non lo vuole si spara i film interattivi. La roba né carne né pesce con meccaniche approssimative soddisfa pochi utenti, ecco perché è sparita.

Se una roba sparisce ci sarà un motivo, i buchi neri stanno nello spazio. La realtà è che di gente affamata di gameplay ce n'è sempre a sufficienza. Altrimenti non avremmo roba tipo i giocatori di StarCraft che guadagnano i miliardi o i tornei di Street Fighter che fanno milioni di visualizzazioni contemporaneamente. No?
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Offline Panda Vassili

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #68 il: 18 Mar 2015, 01:17 »
beh, per l'appunto, se parliamo di competitivo, giusto ieri counter strike global offensive ha quasi toccato i 600 mila giocatori in contemporanea, e c'erano più di 1 milione di spettatori per la finale dello iem katowice.

https://www.reddit.com/r/Games/comments/2z6df3/counterstrike_cracks_1_million_concurrent_viewers/

Per capirci, è fuori da più di 2 anni e sono numeri che non ha fatto al day 1 nemmeno halo 3.
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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #69 il: 18 Mar 2015, 07:22 »
Liulai, ma Horizon lo hai giocato?

No perché se c'è un genere che grazie all'Open world è rinato sono proprio i racing!

Certo che se uno rimane ancorato al passato e non prova ad approfondire i titoli moderni allora è inutile parlarne!

Per dire, basta già solo il fatto che uno ha la libertà di approcciare il gioco con una varietà incredibile (passando il tempo facendo gare, facendo esplorazione, facendo truck, sbloccando collectibles, facendo sfide basate sul time attack ecc
Ecc.)!

E sì, visivamente c'è MOLTA più varietà rispetto ad un Out Run, ti basta vedere le foto che postiamo nell'apposito topic, visto che gli scenari a bordo pista sono pieni di particolari (addirittura posti in vicoli o sprazzi di parchi che si notano solo nel.photomode), una ricchezza francamente impossibile con i mezzi di un tempo e con una struttura limitata al vetusto track design chiuso!

Lo dico senza polemica, semplicemente occhio che sì, il passato è splendido, ma se giocaste DAVVERO i titoli odierni vi accorgereste che stiamo vivendo un grandissimo periodo per i VG, con una varietà ed un'accessibilità mai vista prima!
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Offline atchoo

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #70 il: 18 Mar 2015, 07:27 »
Lost, chi se ne frega se sono "rinati"! Sono come i vecchi, che sono comunque usciti anche nella scorsa generazione e che Liulai definisce come VERI? Non mi pare proprio, per fortuna o sfortuna a seconda dei punti di vista.
Non si stava discutendo della qualità di Horizon, ma se esistessero ancora determinati generi o, meglio, determinate interpretazioni di determinati generi. Se tu porti come esempio Horizon e Hot Pursuit confermi semplicemente che no, non esistono più.

Offline Lost Highway

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #71 il: 18 Mar 2015, 12:08 »
No, Liulai non chiede se esistono determinati generi, ma chiede se esistono determinati GIOCHI precisi!

Il genere dei racing arcade è vivo e vegeto, se poi lei vuole solo Daytona USA allora il punto è un altro, ovvero che lei vuole solo quel gioco!

Non mi sembra difficile da capire!

Io tra l'altro ho citato i due che ho preferito, ma ce ne sarebbero molti altri (Most Wanted, Rival, Split/Second, Blur ecc. ecc.), quindi mi sembra un genere tutt'altro che morto!

Esiste un mondo oltre la nostra infanzia, basta avere voglia di provarli i giochi piuttosto che di scartarli a priori! :)
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Offline Account_191220

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #72 il: 18 Mar 2015, 12:13 »
Io non capisco la necessità di giochi nuovi a tutti i costi invece.
Perchè lamentare la mancanza di un Daytona USA quando si può giocare a...Daytona USA?
Siamo nel 2015, lamentare la mancanza di un genere è quantomeno ridicolo, si può giocare a TUTTO quello uscito negli ultimi 45 anni spendendo praticamente niente.

Offline atchoo

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #73 il: 18 Mar 2015, 12:32 »
Vedendo com’è riuscito bene OutRun 2 magari si poteva sperare in un OutRun 3… Che no, non sarebbe stato come Horizon o Hot Pursuit. :)
Probabilmente non venderebbe molto, infatti non è uscito e mai uscirà.

@Lost “Non mi sembra difficile da capire!” :D
Potrei scriverti la stessa cosa, ma lo trovo antipatico.
Magari mi sbaglio e hai ragione tu, ma secondo me Liulai intendeva precisamente quel che ho scritto io.
I giochi che citi li ho più o meno provati tutti e *nessuno* di questi ha il feeling di un OutRun 2006 o di un Ridge Racer 6/7/3D. O sbaglio? È a quel feeling che Liulai si riferisce quando scrive VERI!
I giochi che citi sono racing arcade? Sì, mica sono simulazioni. Neppure ibridi, direi, tranne rari casi o per alcuni aspetti.
Sono come gli altri? No, per niente. Tanto più che stanno uscendo proposte indie che richiamano i racing Sega classici o Ridge Racer.
Evidentemente non c’è abbastanza richiesta per grandi produzioni, ma sufficiente interesse da spingere gli indie ad occuparsene (non che The 90s Arcade Racer abbia raccolto chissà quanto nel Kickstarter, comunque).
« Ultima modifica: 18 Mar 2015, 12:37 da atchoo »

Offline vikingus

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #74 il: 18 Mar 2015, 12:54 »
Magari sono io che sto diventando vecchio e intollerante, eh, ma perchè ogni volta che scrivi qualcosa qui dentro, Liulai, sembri avercela col mondo intero?
Mica ti si insulta la famiglia, se esponi le idee senza far più o meno velatamente capire alla gente che non capiscono una fava. ^^'
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