Autore Topic: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando  (Letto 359945 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Laxus91

  • Eroe
  • *******
  • Post: 17.728
    • E-mail
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3855 il: 31 Lug 2022, 09:38 »
Non sembrava davvero il caso di aprire un thread (sembra non essercene uno) su Madworld, che sarebbe un necrotopic  :D, poi però mi son ricordato di questo meraviglioso thread e quindi ne faccio uso!

Premetto che sono 'fan' dei Platinum ed in particolare di Anarchy Reigns, titolo che condivide con Madworld alcuni personaggi, in particolare il fighissimo protagonista motosegato: Jack.

Anche in singolo Anarchy mi è sempre piaciuto molto, anche se strutturalmente era evidentemente pensato attorno al multy, tant'è che si avevano queste royal rumble da arena multiplayer simulate all'occorrenza dalla CPU.

Ero quindi curiosissimo per Madworld che non avevo mai provato ma solo visto in video e vi ho trovato un titolo tra i meno tecnici (da giocare) di Platinum ma fra i più estremi e significativi in quanto a follia, stile e spettacolarizzazione.

Innanzitutto l'evidenza: è il gioco più 'Suda51' di Platinum, al di là dell'ovvietà della classifica da scalare di rango a suon di punti da accumulare e Boss da abbattere per salire di posizione, che permea tutto il gioco.
Ma non solo, anche per la scrittura divertita e leggera perfettamente delineata dalla fantastica telecronica: si ha proprio un forte contrasto perchè laddove nelle cutscenes il tono si fa più greve (non preoccupatevi, la trama è una trashata immonda oer quanto tenti di prendersi sul serio :yes), la telecronaca in tempo reale diventa strumento di spettacolarizzazione della violenza, con battute dissacranti a raffica a sfondo sessuale, gore e quant'altro.

E funziona bene perché il senso del gioco passa anche da lì, dall'esaltazione del divertimento anche nelle sue bassezze e aspetti più triviali, da non dare per scontato.

Può persino dar fastidio, sicuramente non è un gioco per tutti, però è davvero una rappresentazione della violenza assolutamente non cruda nè realistica, altresì esagerata e volutamente 'over the top' così da fare il giro e diventare praticamente non violenza ma pura ironia portata agli estremi.

Venendo al gioco, è pensato per essere brevissimo ma intenso (il contatore segna 3 ore e 10 per completarlo ma conoscendo i contatori Platinum sono chiaramente 3 ore prive di cutscenes e tentativi falliti, quindi son state minimo 5 ore) e ripetitivo nelle fondamenta ma il senso è costantemente quello di scoprire quali saranno le idee pazze e le animazioni di uccisione, tantissime fra prese, uccisioni ambientali e finishers varie oltre ai vari duelli di forza coi vari Boss, dei prossimi nemici/Boss/stages.

Si accumulano punti facendo azioni e attività (ci sono anche degli eventi sportivi tematici tipo usare le teste dei malcapitati per fare centro in una variante macabra delle freccette o del baseball  ;D) fino a poter sbloccare il Boss di zona per chiudere il livello

Diciamo anche che i QTE sono qui presenti tramite l'uso dei sensori di movimento del wiimote e alle direzioni, adibiti anche ad attacchi e schivata standard, quindi c'è da tenersi pronti a menare le mani in senso letterale  :D

Alla fine della fiera rimane un gioco privo di gameplay profondo ma stilisticamente riuscitissimo, anche questa scelta di avere un filtro sempre in bianco e nero esaltando il rosso del sangue non mi è davvero mai pesata e non mi ha mai stancato l'occhio, sempre una delizia anche i vari intermezzi video.

E poi è credo il primo gioco cge conosca un cui nei credits (per carità, ne abbiam viste di ogni colore da credits in forma giocabile a para-interattivi) gli sviluppatori mostrati a schermo vengono letteralmente presi in giro dai tizi della telecronaca.

Per fare una roba simile ce ne vuole di capacità di autoironia e divertimento in quel che si sta facendo, a me ha fatto ridere tantissimo, indiscusso punto a favore del gioco

Offline Belmont

  • Stratega
  • *****
  • Post: 4.134
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3856 il: 31 Lug 2022, 10:46 »
Il thread esiste ed ha ben 14 pagine!  :D
Eccolo: https://www.tfpforum.it/index.php?topic=16482.0

Analisi condivisibile la tua. Aggiungerei, personalmente, che l'ho sempre trovato un po' troppo bistrattato 'sto gioco. Come fosse una schifezza assoluta, quando ha diverse frecce al suo arco, tra cui una notevole coerenza di fondo dell'impianto scrittura-direzione artistica-sonoro.

Alcune curiosità:

- La trama si prende sul serio, sì, perché è scritta da un certo...Yasumi Matsuno!  :D
- Tra i lead designer del gioco c'è Tokuro Fujiwara (GnG, tra gli altri), il che è paradossale dato che il gioco è estremamente facile
- Non so a quale livello di difficoltà lo hai giocato. Io lo giocai a normal e lo trovai troppo facile (nemici che stanno quasi fermi aspettando di essere impalati), ma lessi che ad hard il gioco guadagnava sostanza ludica anche solo per la maggiore reattività dei nemici. Forse all'epoca provai anche l'inizio del gioco ad hard, non ricordo...
- La OST (secondo me interessantissima) è tutta composta da brani hip hop dove si parla di morte e squartamenti...eccetto che per il malinconico brano dei credits, che rappresenta il ritorno a casa dell'"eroe", e che non contiene alcun riferimento ad uccisioni

Offline Laxus91

  • Eroe
  • *******
  • Post: 17.728
    • E-mail
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3857 il: 31 Lug 2022, 11:24 »
Grazie, avevo anche usato la ricerca avanzata del forum che di solito non sbaglia! Farò più attenzione la prossima volta (farò retroreading lì!)  :yes:

Tutte info molto interessanti al solito, caro Belmont, mi hai dato qualche spunto in più:

:D
È che è una trama davvero super esagerata, con contesti geopolitici assurdi e giustificazioni a base di plot twist e villain che agiscono dietro le quinte che davvero mi ha più divertito che coinvolto seriosamente.
E non è affatto un problema nel 'genere' che raramente ha trame di spessore, anche perché o trattasi di pretesti per menar le mani oppure si ha qualcosa di un pochino più elaborato (vedasi il primo DMC o i Bayonetta) ma che resta comunque funzionale, li si gioca per il gameplay fondamentalmente.

Comunque la telecronaca (doppiaggio in Italiano a differenza delle frasi dei Boss e addirittura delle cutscenes) mi ha fatto spaccare, irriverente e di grande accompagnamento col loro tono divertito

- Si infatti ho visto il suo nome dei credits!
Effettivamente come difficoltà e concezione son proprio agli antipodi, la testimonianza di questo sta sia nell'aggressività dei nemici comuni che negli scontri di forza coi Boss, sono sequenze facili da attivare e che consentono di decimare la barra vitale del Boss semplicemente 'risolvendo' la sequenza di comandi con gli input giusti che non sono neanche particolarmente complessi o esigenti nel tempismo, ognuno ha la propria scenetta personale e spesso è molto più efficace togliergli salute riptendola fino alla fine e condendo il tutto con uno spam di motosega, da quel punto di vista è davvero poco tecnico e sfidante.

I mob comuni spesso son facilotti proprio per agevolare prese e interazioni ambientali creative, lì la varietà è notevole ma l'accumulo di punteggio è davvero semplicistico e non mi sembra punire troppo la reiterazione del medesimo procedimento, il premio e il quid è propriamente lo scoprirle tutte (e fra spuntoni, pali della segnaletica da infilzare per poi andare di combo e finisher, launcher e finisher aerea ecc di roba da vedere ce n'è tantissima)

- Da un nuovo file si può iniziare non oltre nornal mentre la hard la sblocca solo a fine gioco potendo ripercorrere gli stages precedenti liberamente!
È carina perchè c'è da gestire meglio vite extra e gli oggetti per la salute, il problema è che non avendo un gameplay profondo e venendo meno il senso di sorpresa e di novità di scoprire ogni nuovo Boss e scenette il gioco perde un pò di mordente, anche se guadagna di una motosega (perchè si sblocca la motosega doppia  :yes:)

- Ost splendida ma secondo me in Anarchy Reigns è ancora meglio, quello ha un approccio assolutamente comparabile (se non erro appunto con vari artisti partecipanti e generi musicali accostabìli) e alcune tracce sembrano proprio le stesse, ma credo sia ancora più varia, io la riascolto abitualmente

- In generale concordo, il gioco ha i suoi limiti ma è una chicca assoluta per me.
Anche solo il design molto fantasioso dei Boss e le loro introduzioni, le idee che ci son dietro e la cifra stilistica lo rendono un piccolo cult sia per gli amamti del genere che per chi vuole godersi dei sani momenti di pura follia, in quel senso offre vertici raramente sfiorati nel mainstream, anzi a parte Suda coi No More Heroes mi viene in mente ben poco di così unico.

Poi le scenette col Barone Nero e l'assistente, mitiche tutte

TFP Link :: https://m.youtube.com/watch?v=6ov04Ut9BNA
« Ultima modifica: 31 Lug 2022, 11:32 da Laxus91 »

Offline Belmont

  • Stratega
  • *****
  • Post: 4.134
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3858 il: 03 Ago 2022, 17:50 »
Ho giocato per la prima volta in modo un po' più approfondito a Strider. Quello per Arcade del 1989. Avevo sempre voluto colmare questa lacuna e mi ero fatto delle aspettative di un certo livello.
Non nascondo, però, che mi ha in parte deluso. Per carità, se ne capisce facilmente il valore storico, e per grafica, spettacolo e varietà dell'azione all'epoca deve essere stato uno spettacolo con pochi precedenti. Quindi nessun revisionismo da parte mia. Però è anche impossibile non notare una certa rozzezza dei controlli, in particolare nella fisica utilizzata per le corse di Strider lungo le discese o le arrampicate lungo le salite. Per quanto mi riguarda, pollice verso anche per la colonna sonora cacofonica (ma immagino che volesse essere una scelta di rottura).
Sono andato allora a leggerne la recensione moderna su uno dei miei testi di riferimento come videogiocatore, The 200 Best Videogame of All Time di Hardcoregaming101, e mi sono riconosciuto in ciò che vi è scritto: un gioco seminale ma "unrefined". Contento di aver colmato questa lacuna, comunque.
« Ultima modifica: 03 Ago 2022, 17:52 da Belmont »

Offline Ivan F.

  • Amministratore
  • Reduce
  • *********
  • Post: 33.735
    • The First Place
    • E-mail
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3859 il: 03 Ago 2022, 18:18 »
Strider, uno dei miei giochi preferiti di sempre, andava interpretato.

Non è un action puro: è un mezzo laser game.

Per l'80% del gioco, devi imparare le routine, sopportare le collisioni infauste, venire a patti con il sistema di movimento legnoso. A quel punto, è un capolavoro del suo tempo, senza se e senza ma.

Quello che dici, quindi, è corretto secondo me.
Eccetto il giudizio sulla colonna sonora, che era e resta spettacolare e non capisco cosa hai sentito!  :hurt:

Offline Xibal

  • Eroe
  • *******
  • Post: 14.461
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3860 il: 03 Ago 2022, 19:09 »
Consiglio di recuperare anche il suo figlioccio TFP Link :: http://Osman
TFP Link :: https://youtu.be/rVMlC8uVjqU
"C'è qualcosa di terribile nella realtà, ed io non so cos'è. Nessuno me lo dice" (Deserto Rosso)

Offline Tristam

  • Avviato
  • *
  • Post: 455
Re: [Retro] Il Retrogioco che sto giocando
« Risposta #3861 il: 03 Ago 2022, 19:48 »
Il thread esiste ed ha ben 14 pagine!  :D
Eccolo: https://www.tfpforum.it/index.php?topic=16482.0

Analisi condivisibile la tua. Aggiungerei, personalmente, che l'ho sempre trovato un po' troppo bistrattato 'sto gioco. Come fosse una schifezza assoluta, quando ha diverse frecce al suo arco, tra cui una notevole coerenza di fondo dell'impianto scrittura-direzione artistica-sonoro.

Alcune curiosità:

- La trama si prende sul serio, sì, perché è scritta da un certo...Yasumi Matsuno!  :D
- Tra i lead designer del gioco c'è Tokuro Fujiwara (GnG, tra gli altri), il che è paradossale dato che il gioco è estremamente facile
- Non so a quale livello di difficoltà lo hai giocato. Io lo giocai a normal e lo trovai troppo facile (nemici che stanno quasi fermi aspettando di essere impalati), ma lessi che ad hard il gioco guadagnava sostanza ludica anche solo per la maggiore reattività dei nemici. Forse all'epoca provai anche l'inizio del gioco ad hard, non ricordo...
- La OST (secondo me interessantissima) è tutta composta da brani hip hop dove si parla di morte e squartamenti...eccetto che per il malinconico brano dei credits, che rappresenta il ritorno a casa dell'"eroe", e che non contiene alcun riferimento ad uccisioni

Be' Fujiwara non è tanto paradossale considerando che è stato il co-creatore di resident Evil (nessuno lo ricorda mai), il maestro di Mikami ed il padrino di buona parte dei membri di capcom production 4/platinum games.
Ci sta che abbia voluto dare una mano ai suoi ragazzi al primo progetto da indipendenti dopo tanti anni.
Chi sa solo di videogiochi non sa nulla di videogiochi