Autore Topic: [NGC] Virtua Striker 3 ver. 2002  (Letto 2193 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Darkside

  • Eroe
  • *******
  • Post: 10.878
    • E-mail
[NGC] Virtua Striker 3 ver. 2002
« il: 10 Apr 2003, 22:24 »
Due gettoni.
Virtua Striker è sempre stato un appuntamento fisso delle mie peregrinazioni in sala giochi.
“Divertente e spettacolare”, mi dicevo.
Due gettoni.
Ah, quant’ero giovane e stupido…

Virtua Fighter 3 ?
Virtua Striker 3 è un picchiaduro. Sono giunto a questa conclusione dopo ore ed ore di continui scontri a centrocampo, tra scivolate durissime, pestoni, giocatori che cadono a terra rovinosamente. Tutto ciò è causato da un sistema di controllo troppo semplicistico basato su tre soli tasti: passaggio basso, alto e tiro. La difesa è assegnata ad un solo tasto, con cui si può eseguire sia la scivolata che il contrasto.
Impossibile difendere in maniera costruttiva.
Impossibile impostare un'azione degna di questo nome. Le azioni si svolgono totalmente secondo la filosofia del "butto la palla in avanti e speriamo". Modificare la formazione e la disposizione dei nostri giocatori è assolutamente inutile: inesorabilmente si ritroveranno ammassati a centrocampo, vagando senza meta nell'area di gioco.

Ikaruga ver. 2002?
Contate il numero di volte che premete il tasto della scivolata/contrasto in dieci secondi. Vi renderete presto conto che VS3 assume i contorni di uno sparatutto a scorrimento orizzontale, probabilmente il più semplice che la storia ricordi.
Infatti, anche settando il livello di difficoltà al massimo, l'IA avversaria non riuscirà a costruire nemmeno un'azione decente da goal. Subire quattro-cinque goal in totale (tra cui due rigori) dopo ore di gioco è deprimente. Ma la vera "perla" di VS3 sono i portieri: i più idioti che la storia calcistica videoludica ricordi, incapaci di parare palle basse, tiri da fuori e colpevoli di uscite che definire azzardate sarebbe un eufemismo. A nulla servono le diverse modalità di gioco come incentivo alla rigiocabilità: si segnalano una interessante modalità "Classifica", dove al termine di tre incontri consecutivi vi verrà assegnato un voto ed un punteggio (accumulabile per sbloccare segreti) in base alla vostra condotta di gioco, e la modalità "Qualificazione alla Coppa Internazionale". Quest'ultima vi permette di vestire i panni di manager/allenatore della vostra squadra, impostando i quattro anni di calendario con amichevoli, ritiri e partite all'estero, allo scopo di qualificarvi e vincere la coppa del mondo. Inoltre vi viene data la possibilità di allenare, anche in maniera personalizzata, i vostri giocatori: peccato che i miglioramenti siano a malapena visibili e tutto ciò, unito alla risibile difficoltà di gioco, trasformi il "road to world cup" in una sequenza noiosa di partite a senso unico (la vostra vittoria).

Winning Eleven?
Quello che rimane di VS3 sono la grafica, che svolge bene il suo lavoro pur senza far gridare al miracolo (tralasciando le animazioni  scimmiesche e il fastidioso pattinamento dei giocatori in corsa), la presenza di guardalinee e arbitri (stranamente dalla parte del giocatore), tifosi, panchine e allenatori "attivi", il Sonic FC Team e...
Il divertimento. Incredibile, ma la spettacolarità di VS3 diverte, sopratutto con un amico. Niente di memorabile e niente, comunque, che ne giustifichi l'acquisto.
VS3, nel bene e nel male, ha una sua utilità: ricordarci che, per fortuna, esiste Winning Eleven.
Non sono più giovane e stupido, e VS3 avrà quello che si merita. Qualcuno doveva pur farlo...

Voto: 4 su 10
 

                          Daniele "Darkside" Gazzotti