Autore Topic: Il lavoro  (Letto 1491535 volte)

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Offline Devil May Cry

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Re: Il lavoro
« Risposta #19560 il: 04 Mag 2021, 19:26 »
Non lo metto in dubbio ma se cerchi un esperto di un determinato linguaggio It e sul cv non hai manco quello, una prima scrematura esce in automatico. Io per tutta una serie di posizioni che richiedono anche mansioni It non mi candido, per quelle che riguardano il mondo ecommerce si. Ma è una cosa talmente vasta che pur avendo un'infarinatura di tutto non puoi essere specializzato in 30 cose. Sarebbe l'operato di 5 persone in una. Cosa che qua già facevamo, ma ovviamente non come la pretendono certe aziende. Perché per come pongono gli annunci cercano l'esperto di e-commerce che abbia 5 7 anni di esperienza (e molti di questi lavori sono relativamente giovani) con capacità sotto ogni aspetto. Del tipo di dover fare il manager, il capo logistica, marketing, Ads, analytics, seo, customer service, amministrazione e pure metterti a 90 gradi se avanza il tempo. Cosa da dover fare contratti da 4 5k al mese, non certo 1.2k.
E come sbagli a dire una cosa o non rientrare appunto nelle 30 mansioni che vogliono sei bruciato.
Estenuante.
Perché appunto, in un mondo normale selezioni, scegli la persona più vicina a quello che ti serve, dimostri quello che sai fare e lui cresce insieme all'attività aggiungendo ulteriore esperienza e nuove competenze che gli mancano.

A latere, sento prima un amico che aveva sentito che cercavo, mi dice che sta nella guardiania non armata e lo pagano ben 4 euro all'ora. Per raggiungere 1.2k deve lavorare 300 ore al mese, circa 75 ore a settimana con turni di 12 ore al giorno. Una cosa allucinante, al limite dello schiavismo.
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Offline Void

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Re: Il lavoro
« Risposta #19561 il: Ieri alle 00:16 »
Non è il mio ambito, ma un paio di cose le ho capite dopo anni:
- di quelle 30 competenze ne serviranno 2-3 per il lavoro che cercano. Se l'azienda è grande, possono avere più posizioni diverse. Spesso elencano competenze che neanche servono.
- Se sei esperto di 25 di quelle 30 competenze risulti "troppo qualificato", quindi ti assumeranno comunque per quelle 2-3 che servono e ti pagheranno solo per quelle (però magari ti chiederanno di fare di più)
- gli anni di esperienza ti sono utili solo se ti devono assumere già con posizioni importanti, altrimenti vedi alla voce "troppo qualificato"

Se ti scartano perché non sei esperto di quelle 30 mansioni vogliono assumere qualcuno che sa mentire bene.

Online slataper

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Re: Il lavoro
« Risposta #19562 il: Ieri alle 00:24 »
vogliono assumere qualcuno che sa mentire bene.
:D
Senza voler suggerire a nessuno di mentire, ricordiamoci sempre che un colloquio di lavoro è assimilabile a una vendita, in cui il selezionatore "vende" l'azienda e il candidato "vende" se stesso: un minimo di capacità recitativa male non fa.
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Offline Devil May Cry

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Re: Il lavoro
« Risposta #19563 il: Ieri alle 00:52 »
Tutto abbastanza vero, anche che non sappia mentire bene o per niente. Nelle tante domande che fanno non riesco a dire di essere esperto in ogni cosa (tipo analytics, come oggi in un colloquio, dove ho detto di averlo solo studiato e non ancora usato), anche se alcuni siti mettono a disposizione strumenti simili di analisi integrati, quindi se capisci quelli riesci anche negli altri.
Per dire, non conoscevo come piattaforma Shopify, ma quando me l'hanno messa davanti in 2 giorni la padroneggiavo e in un mese, partendo da 0, abbiamo fatto 40k di fatturato con buon margine. Se insomma sei sveglio, hai una certa predisposizione e hai usato programmi più ostici, quelli affini e/o più semplici li impari ad usare in poco tempo.
Unico appunto: aziende piccole (15 20 dipendenti) ma anche grandi, cioè con 100 dipendenti, in questi reparti hanno poca manodopera perché concentrata in poche persone. Noi eravamo in 3 a fare il lavoro di 7. E molte di queste aziende che stanno iniziando a buttarsi nell'online dopo l'avvento del covid pensano che possa bastare una sola persona a gestire tutto. Come se fosse il piccolo account di eBay o Amazon che vende alla spicciolata e non un business da centinaia di vendite e migliaia di euro (se non milioni) di fatturato.
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Offline peppebi

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Re: Il lavoro
« Risposta #19564 il: Ieri alle 09:49 »
Raga' da noi la mentalità del datore di lavoro è: ti assumo perchè non ne posso fare a meno, ma se fosse per me risparmierei volentieri i soldi che mi costi. Dove lavoravo come designer era palese e ogni volta che qualcosa andava male il boss veniva a urlare nell'ufficio tecnico perchè la sua visione era: voi siete un costo, i commerciali invece mi fanno entrare soldi quindi vengo a cazziare voi.
Questa "visione" è evidente ora che sono qui in UK e vivo e sento varie esperienze. Io in Italia non ho mai sentito un datore che viene e ti dice "voglio che ti occupi tu di queste cose, perchè ti impegni e sei bravo e per questo ti darò anche tot% in più".
Poi i datori stronzi ci sono ovunque, sia chiaro, come sono sicuro che anche in Italia ci sia qualche eccezione positiva.
Però la regola qui è che la gente che ti assume ti considera un valore dell'azienda, un elemento importante per la crescita della stessa e non una spesa necessaria per tirare avanti.
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Offline eugenio

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Re: Il lavoro
« Risposta #19565 il: Oggi alle 12:04 »
TFP Link :: https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2021/05/03/salario-minimo-universale/

Sono totalmente d'accordo con questa tesi, che nella realtà è già in parte verificabile.

Citazione
Poiché in alcuni Paesi è stato adottato un salario minimo, è facile vederne gli effetti. In Germania nel 2015 è stato introdotto un salario minimo orario pari a 7,5 euro, poi aumentato fino ai 9,35 euro (cioè all’incirca il 50% del salario mediano). Prima dell’introduzione, circa il 15% dei lavoratori aveva un salario minore a quello minimo. Il risultato è stato quello atteso: un effetto limitato se non nullo sull’occupazione, il miglioramento di alcune posizioni lavorative e quindi la redistribuzione della ricchezza, visto che i salari più bassi sono aumentati di più rispetto a quelli più alti.

Offline peppebi

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Re: Il lavoro
« Risposta #19566 il: Oggi alle 12:13 »
Idem qui in UK dove è stato introdotto qualche anno fa (quando mi ci trasferii): la disoccupazione non è aumentata, anzi, e tutti sono più contenti (però un leggero impatto sul costo degli affitti c'è stato).

Purtroppo il governo attuale pare pensarla diversamente perchè il salario minimo, previsto dal recovery plan di Conte, è stato rimosso.
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