Autore Topic: Il lavoro  (Letto 1756298 volte)

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Offline Shape

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Re: Il lavoro
« Risposta #20190 il: 07 Set 2022, 13:15 »
Sì però babaz dimentichi che la Russia ha dimostrato di avere la chiara intenzione di sostituire l'UE con la Cina come partner commerciale, infatti ha progettato questo gasdotto https://en.wikipedia.org/wiki/Altai_gas_pipeline che non so quando sarà realizzato ed operativo, ma è solo questione di tempo.
Inoltre ti assicuro che c'è chi è a favore di mettere un tetto solo al prezzo per l'utente finale, è un'idea discutibile ma l'ho sentita in queste ultime settimane nelle interviste.
Ma è proprio il tempo, che manca alla Russia: si sta giocando le ultime carte per metterci in difficoltà questo inverno ma, se reggiamo, sono volatili per diabetici per Putin.
Realizzare un gasdotto di 2800 km non credo sia proprio una passeggiata. E poi, tra l'altro, dove prende la tecnologia per realizzarlo? Ti ricordo che le turbine attualmente in uso nei gasdotti Nord Stream sono di Siemens.
Adesso il massimo che può fare la Russia è bruciare il gas perché non può fermare i giacimenti e non sa più dove stoccarlo. Non mi pare una mossa tanto astuta, ma non può fare altro.

Ma mi sa che qui stiamo andando OT, conviene continuare nel topic della guerra.

Offline Void

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Re: Il lavoro
« Risposta #20191 il: 07 Set 2022, 23:52 »
Non mi convince neanche il price cap al gas. Come ho già detto, se paghi poco non te lo vendono. Puoi bullizzare la Norvegia, ma già la Russia preferisce bruciarlo che venderlo a noi alle nostre condizioni.

Cosa sia effettivamente il price cap è un mistero, perché alcuni lo intendono come Void che sarebbe praticamente dire: "noi più di tot non paghiamo". Ma l'UE ha davvero tutto questo potere contrattuale? Non sembrerebbe.
Altri invece lo interpretano come un tetto al prezzo finale per l'utente, con l'UE oppure i governi che ci mettono la differenza (e alla fine sempre soldi nostri sono).
Col termine "price cap" si intende il primo. E sono d'accordo sul fatto che il potere contrattuale l'hanno i fornitori.
Però i fornitori di gas hanno uno svantaggio: non possono interrompere la produzione. Così Putin lo brucia piuttosto che vendercelo al prezzo di mercato, figurati con lo sconto.
Ho citato la Norvegia perché loro, al contrario, avrebbero remore a bruciarlo anziché vendercelo al tetto fissato. Ma, appunto, è bullizzare una nazione amica.

Il secondo, fissare un massimo al prezzo finale per l'utente, avrebbe come effetto consumi non ridotti, e prezzi che schizzano ancora più in alto. Poi lo pagheremo comunque in tasse future.

Ritengo che l'unico potere contrattuale realistico che abbiamo è ridurre la domanda. Con il prezzo o con quello che sta facendo il governo adesso.
Se tu dai un pesce ad un uomo, lo avrai sfamato per un giorno. Se gli proponi di imparare a pescare, ti risponderà che sei un neoliberista
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Offline Tetsuo

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Re: Il lavoro
« Risposta #20192 il: 16 Set 2022, 12:31 »
-il dipendente ha l'equivalente della metà di soldi veri da spendere dove e quando cazzo vuole senza limitazioni
-il ristoratore non deve avere a che fare con quelle cagate di pezzi di carta e carte elettroniche e rimetterci dei soldi per la % alle aziende che emettono i ticket, ed è contento
-l'azienda non deve gestire la materia, ed è contenta
Fixed.
I buoni pasto non sono altro che un compenso meno tassato.
Magari non è il 50%, forse siamo più sul 75%.

L'azienda per cui lavoro è già contenta. Non ce li dà.

altroconsumo prova ad affrontare la questione

https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/buoni-pasto?utm_source=facebook&utm_medium=fb-sponsored-ads&utm_campaign=petizione-buoni-pasto


spero sinceramente che tramite questa o altra azione si possa arrivare all'eliminazione dei ticket restaurant e ciò che ci gira intorno.
attualmente sono più un danno per gli esercenti e un grosso fastidio per i lavoratori
« Ultima modifica: 16 Set 2022, 12:44 da Tetsuo »

Offline Turrican3

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Re: Il lavoro
« Risposta #20193 il: 16 Set 2022, 15:22 »
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Offline Wis

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Re: Il lavoro
« Risposta #20194 il: 16 Set 2022, 15:45 »
Altroconsumo deve solo sparire dalla mia vista, per quanto mi riguarda.

Offline Ivan F.

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Re: Il lavoro
« Risposta #20195 il: 16 Set 2022, 16:07 »
Qui #TeamAltroconsumoRidicoli da tempi non sospetti.

Ancora scrivevo sulla Stampa quando qualcuno del forum mi fece presente una lagna di Altroconsumo e io risposi che non avrei scritto un articolo perché significava dare visibilità a della cialtroneria.

Offline Tetsuo

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Re: Il lavoro
« Risposta #20196 il: 16 Set 2022, 17:22 »
la questione è comunque di attualità e sul tavolo di qualcuno.
cialtroni o meno loro, o chi per esso, o per sostituzione io spero soltanto che la questione ticket restaurant diventi un #ticketrestaurantnomore

se non entro quest'anno, magari entro la fine dell'anno prossimo.

Offline atchoo

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Re: Il lavoro
« Risposta #20197 il: 16 Set 2022, 18:46 »
Io ho i buoni della PA e le condizioni sono mooolto peggiorative rispetto a quelli delle aziende private, nel senso che li accettano in pochissimi.
Però lo fanno due supermercati vicini a casa e, tenendo buono il conto a spanne fatto da @Void, preferisco 90 euro da spendere lì che 60 euro in busta paga.
Perché difficilmente verranno messi in busta paga con la stessa fiscalità, sarebbe un fiorire di aumenti in buoni pasto.
Che vigilino affinché non sia un fiorire di commissioni d'oro, piuttosto. A quel punto tornerebbero ad accettarli in tanti.

Offline Void

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Re: Il lavoro
« Risposta #20198 il: 16 Set 2022, 19:22 »
-il dipendente ha l'equivalente della metà di soldi veri da spendere dove e quando cazzo vuole senza limitazioni
-il ristoratore non deve avere a che fare con quelle cagate di pezzi di carta e carte elettroniche e rimetterci dei soldi per la % alle aziende che emettono i ticket, ed è contento
-l'azienda non deve gestire la materia, ed è contenta
Fixed.
I buoni pasto non sono altro che un compenso meno tassato.
Magari non è il 50%, forse siamo più sul 75%.

L'azienda per cui lavoro è già contenta. Non ce li dà.

altroconsumo prova ad affrontare la questione

https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/buoni-pasto?utm_source=facebook&utm_medium=fb-sponsored-ads&utm_campaign=petizione-buoni-pasto


spero sinceramente che tramite questa o altra azione si possa arrivare all'eliminazione dei ticket restaurant e ciò che ci gira intorno.
attualmente sono più un danno per gli esercenti e un grosso fastidio per i lavoratori
Certamente possono eliminarli senza nessuno sforzo.
Come ha già fatto l'azienda per cui lavoro :evil:

Che ti diano gli stessi soldi e lo stato incassi meno tasse è solo una fantasia.
Se tu dai un pesce ad un uomo, lo avrai sfamato per un giorno. Se gli proponi di imparare a pescare, ti risponderà che sei un neoliberista
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Offline peppebi

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Re: Il lavoro
« Risposta #20199 il: 17 Set 2022, 10:10 »
Qui #TeamAltroconsumoRidicoli da tempi non sospetti.

Ancora scrivevo sulla Stampa quando qualcuno del forum mi fece presente una lagna di Altroconsumo e io risposi che non avrei scritto un articolo perché significava dare visibilità a della cialtroneria.

Io l'ho sempre detto che sono ridicoli anche perché il modo stesso in cui si fanno pubblicità è al limite della truffa ("in regalo questo fantastico oggetto cinesissimo dal valore di pochi euro ma che però ti diciamo vale 80").
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Offline eugenio

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Re: Il lavoro
« Risposta #20200 il: 18 Set 2022, 19:38 »
Citazione
in Italia soltanto il 4 per cento delle persone che lavorano si dichiara coinvolto o entusiasta del proprio lavoro: è la percentuale più bassa tra quelle di tutti i 38 paesi europei presi in considerazione. E la percentuale di soddisfazione generale in Europa è del 14 per cento: la più bassa tra quelle di tutte le 10 aree del mondo prese in considerazione. Negli Stati Uniti, dove il livello di soddisfazione è in generale più elevato che in altre aree, esiste comunque un marcato squilibrio generazionale: il 54 per cento dei nati dopo il 1989 riferisce di non sentirsi preso dal proprio lavoro.

TFP Link :: https://www.ilpost.it/2022/09/16/quiet-quitting/

Offline slataper

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Re: Il lavoro
« Risposta #20201 il: 18 Set 2022, 20:58 »
"Quiet quitting" è un pessimo nome, si tratta semplicemente di lavorare per vivere anziché vivere per lavorare.
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Offline Ivan F.

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Re: Il lavoro
« Risposta #20202 il: 18 Set 2022, 23:52 »
Anche secondo me il nome è fuorviante e inadatto.

Come concetto è invece molto forte, perché mostra come la normalità (fare il proprio, e stop) non sia più "normale" nell'attuale mondo del lavoro.

Da sottolineare che in nessun caso si parla di lavorare poco o male.

Offline alfredolatorre

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Re: Il lavoro
« Risposta #20203 il: Ieri alle 16:02 »
https://consulentidellavoro.mi.it/articoli-in-evidenza/lassenza-strategica-per-ottenere-la-naspi/

Conosco gente che sta attuando questa "strategia". Una vera vergogna.

Offline Ryo_Hazuki

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Re: Il lavoro
« Risposta #20204 il: Ieri alle 16:12 »
Ah.
Ora capisco un paio di cose...