Autore Topic: [PC] Pariah  (Letto 2838 volte)

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Offline vikingus

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[PC] Pariah
« il: 07 Lug 2005, 19:47 »


C’è un potente virus mutogeno, capace di ridare la vita, anzichè toglierla. E ci sono due fazioni in lotta, per averlo. Poi c’è una ragazza, infetta, di cui si perdono le tracce durante un suo trasporto aereo, a causa di un ‘incidente’. E poi ci siamo noi, nei panni di un medico (che partecipava al trasporto della ragazza, vittima lui stesso dell’incidente), incaricati di ricuperarla. Unico dettaglio: il pianeta verrà raso al suolo fra breve, per evitare che la ragazza (e con lei il virus) cada nelle mani sbagliate.
 
  La premessa narrativa è intrigante. L’idea di una tale Spada di Damocle pendente sulla capoccia lascia immaginare adrenaliniche corse all’ultimo minuto, nel tentativo di portare a casa la pellaccia. E anche la ragazza, ovviamente.
È quindi un peccato constatare come una stuzzicante trovata nella sceneggiatura, in realtà non abbia nessun effetto in termini di gameplay. Nonostante la trama rivesta un ruolo di fondamentale importanza nella godibilità del gioco, in realtà essa è solo di contorno. Il contorno ad un buon FPS, che tenta di imboccare alcune strade interessanti, ma che curiosamente, si ferma poco dopo avere iniziato il cammino.

   Così si raccoglie la prima arma, e si parte alla ricerca di Carina (questo il nome della ragazza). La missione è semplice. Si monta un nuovo caricatore al Bulldog, e si punta il mirino sui nemici, allertati nel frattempo dalla nostra presenza.
Un bello spettacolo. Vasti ambienti naturali luminosi e ‘ossigenanti’ si alternano a corridoi all’interno di costruzioni nel più classico stile sci-fi, molto noto agli amanti di Unreal.



  Un sacco di oggetti o costruzioni offrono il necessario riparo dai colpi dei nemici. Nemici dotati di intelligenza artificiale, tra l’altro. O magari è meglio chiamarla deficienza artificiale. Se è vero infatti che puntargli addosso un’arma significa vederli giustamente correre a ripararsi dietro alla roccia più vicina, è altrettanto vero che capita di vedere alcuni di loro fissi sul posto, apparentemente incapaci di decidere il da farsi, mentre vengono riempiti di piombo. O di razzi.
Altri, alla guida di uno dei mezzi resi disponibili durante l’avventura (cinque tipologie diverse, dotate ovviamente di armi), decidono di schiantarsi addosso ad un albero intenzionalmente. Succede.

   Fortunatamente il loro sterminio non passa solo attraverso una sana opera di blastaggio a mano libera. In primo luogo i mezzi aiutano a variare l’esperienza, e poi è bello vedere che si è accennato all’uso della fisica, cercando di differenziare l'esperienza blastatoria. Una torretta mitragliatrice blocca la strada da una balconata? No problem, basta tartassare i piloni di cemento che la sorreggono per liberarsene facendola crollare. E magari può servire per cadaverizzare i nemici sotto di essa, con i detriti in caduta libera.
Sfortunatamente, tali situazioni sono abbastanza rare (e soprattutto delimitate in punti predefiniti dai programmatori, inibendo la libertà interpretativa del giocatore) , e lascia l’amaro in bocca pensare che con un minimo di sforzo in più, il titolo di Digital Extreme sarebbe potuto apparire ben più interessante e godibile.



  Constatazione che si fa ben più evidente, proseguendo nel gioco, e notando lo sforzo profuso dai programmatori nel cercare di creare situazioni piuttosto varie, sparandoci ad esempio prima a bordo di un treno in corsa, da risalire fino alla torretta mitragliatrice con cui abbattere navi volanti all’assalto, poi lasciandoci in balia di una di queste navi, prima in situazione di difesa (distruggendo i missili che ci vengono lanciati), poi in attacco, permettendoci di assaltarla, per poi penetrare fino al suo nucleo. Ovviamente durante il volo, con la possibilità di cadere nel vuoto, cercando la fuga dai colpi nemici.

 Il tutto sorretto per di più da un ottimo motore grafico (lo stesso di Unreal), discretamente performante ma comunque piuttosto leggero, confermandosi ottimo anche per i sistemi meno potenti, accompagnato da un buon commento sonoro (ottimo il fragore causato da certe armi), ma da un pessimo doppiaggio in italiano.

  Da segnalare una Morfeica modalità mutliplayer via internet o lan, capace di far rimpiangere le scaramucce nelle arene di Unreal dopo pochissimi istanti di gioco, e l’interessante inclusione di un editor di mappe molto semplificato (oltre a quello completo),con cui realizzare semplici teatri di scontro, da importare persino su XBOX Live!





  In definitiva, un titolo solo discreto, che fa della sua paura di osare il suo principale difetto.

Voto: 7 su 10
[XO] Live Tag: vikingus | [Ps4] nick: TFP_vik | Steam/Origin ID: Dario_vik  |
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