Autore Topic: Videogiochi VM18: certo, come no!  (Letto 7167 volte)

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Offline AIO

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« il: 20 Apr 2005, 17:17 »
Alura,
visto che la popolazione del TFP forum è praticamente di media over 20, il problema dei giochi sconsigliati ai minorenni non ci dovrebbe riguardare...

Però mi chiedo,
come si fa a non commentare sui gusti dei pischelli odierni?
E noi, come eravamo?

Il succo è questo:
pare che titoli come GTA San Andreas e RE4 vadano giocati da un pubblico maggiorenne.
Eppure questi stessi titoli vendono come il pane grazie a ragazzini decenni che vogliono semplicemente giocare a un bel gioco.

Non sto dicendo che sia immorale (lungi da me un'affermazione così estremista) però col lavoro che faccio mi capita spesso di trovare bambini che desiderano titoli troppo maturi,
un po' ci rimango male perché mi verrebbe da dirgli "ma goditi la beata infanzia!"

L'altro giorno un padre mi chiedeva un consiglio per un gioco a noleggio di
"guerra nella giungla", desiderato da un bambino sicuramente sotto i dieci anni.
Conflict Vietnam non era disponibile, e mi è venuto l'impulso irrefrenabile di appioppargli MGS3.
Taglierà le curscenes? Per forza.
Riuscirà a divertirsi? Mah.
L'ha voluto lui, mica è pensato per età inferiori a 10 anni.

Un altro ragazzino, molto sicuro di sè perchè ormai aveva circa 13 anni  :lol: voleva noleggiare GTA SA, ma il mio collega gli ricorda che non possiamo dare il titolo senza i genitori presenti.
Lui facendo spallucce "Ho VICE CITY!" (pronunciato come si scrive),
ma vedendosi negare il noleggio tira fuori il (costoso) cellulare e telefona a mamma.

D'altro canto sono contento che un quattordicenne si diverta con RE4, i bollini servono solo per tener buoni i genitori benpensanti...

Ma quando sono ancora più piccoli... mah!
Magari i giochi di una volta (soldatini, guerra finta) sono da mettere sullo stesso piano della viulenza virtuale con sangue digitale e massacri infiniti?
Sembra di sì, almeno apparentemente:
comunque mi pare sempre esagerato scoprire quanto i bambini desiderino esaltati titoli come Conflict Desert Storm (che per altro io evito accuratamente) e FPS vari.

Mi raccomando il topic non riguarda il discorso "giusto o sbagliato" ma le vostre impressioni sui gusti degli infanti videogiocanti.

Considero i videogames un'immane perdita di tempo, un veicolo di fuga dal reale, nonché un pericoloso generator

Offline Renero

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #1 il: 20 Apr 2005, 17:35 »
Mi viene un pò difficile dare un impressione sui gusti di un ragazzo di 10 anni, essendo quasi sulla soglia dei trenta.
A pensarci bene quando avevo io quell'età il problema non si poneva, in quanto giravano i vari mario, alex kid, sonic e compagnia........tutta roba pacioccosa.

Oggi sicuramente il problema esiste, in quanto di giochi più "maturi" c'e' ne sono a bizzeffe, e guai se così non fosse, perchè se dovevo avere ancora a che fare con giochi di quel calibro, forse adesso non sarei più un videogiocatore.

Ad ogni modo, ripensando meglio a quando avevo 10 anni, ricordo che volevo vedere a tutti i costi film Horror, che poi irrimediabilmente mi terrorizzavano!
Proprio per questo motivo i miei genitori me ne proibivano la visione, ma non appena ero lontano dal loro occhio vigile non perdevo occasione per vederne uno.
Non vedo quindi una grande differenza tra l'io di 20 anni fa e un ragazzo di 10 anni di oggi, con l'unica eccezione che all'epoca non avevo il cellulare e pensavo principalmente a giocare a calcio.
つづく

Offline AIO

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #2 il: 20 Apr 2005, 18:12 »
Citazione da: "Renero"

Non vedo quindi una grande differenza tra l'io di 20 anni fa e un ragazzo di 10 anni di oggi, con l'unica eccezione che all'epoca non avevo il cellulare e pensavo principalmente a giocare a calcio.


Ci sarebbe molto da dire anche su questo... :wink:

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Offline EGO

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #3 il: 20 Apr 2005, 18:26 »
Per quanto mi riguarda, anche vedere Ico che precipita dalla sommità di una stanza di 40 metri di altezza è uno spettacolo che lascerebbe MOLTO male qualsiasi bambino. Anche senza sangue di sorta.

Non so che cosa piaccia ai ragazzi/ragazzini di adesso: posso solo immaginarlo visti gli scandali che spuntano fuori regolarmente su Resident Evil, GTA ecc. Il problema è che forse l'immagine del videogioco si è forzatamente resa adulta negli ultimi anni per acchiappare gli adulti, e di riflesso i non adulti hanno preso a considerare accettabili solo i giochi Duri & Puri perché altrimenti non sembrano giochi seri. E visto che comunque una buona fetta del mercato software si basa sulle vendite fatte ai ragazzini tramite i soldi dei genitori ignari, non ci si fa scrupoli a produrre questi giochi; quindi ora la maggioranza dei giochi è realistica e contiene della realistica violenza, è inevitabile che un ragazzino ne abbia alcuni, altrimenti dovrebbe avere nella sua collezione solo Barbie, Tarzan, Dragon Ball Budokai e le Powerpuff Girls. E forse ci si chiederebbe che senso ha avere la potenza di calcolo e di rappresentazione grafica di una PS2.

Poi come fare a valutare davvero? Quando noi eravamo ragazzini, non avevamo il senso critico di distinguere un gioco merdoso da uno decente: ci bastava poter giocare e divertirci, quindi a meno che il prodotto non fosse davvero ingiocabile, ci si divertiva con qualsiasi cosa, e ne è la prova il topic sui giochi che IN RETROSPETTIVA giudichiamo atroci ma che allora potevamo accettare benissimo com'erano. Aggiungi a questo l'effetto immagine ed emulazione tipico dell'età: magari c'è quello col papà o il fratellone che gioca al gioco sanguinoso e violento che è troppo figo da vedere e magari ti ci fa anche giocare, tu lo racconti al tuo amichetto che verde dall'invidia deve anche lui avere lo stesso gioco o uno ancora più violento e sanguinoso e troppo figo, e se lo fa comprare perché tanto il genitore o è ignaro o non gliene frega nulla. Se il gioco non è atroce, ci si potrà anche divertire e non saprai mai che ne esistono di migliori.

Quindi forse non è una vera questione di gusti: se il fine ultimo è giocare per divertirsi e sul mercato ci sono 90 giochi su 100 di "guerra nella giungla", allora inevitabilmente un simile gioco, se non è orrendo, divertirà l'utente non sofisticato e non puzzonasistico. E' più la questione di immagine che spinge i ragazzini a ricercare questi giochi: perché poi magari storcono il naso finché non gli si stacca, ma se li piazzi davanti ad un FF o a Kirby alla fine si divertono lo stesso, ma a priori non lo ammetteranno perché non fa abbastanza figo :wink:

Offline AIO

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #4 il: 20 Apr 2005, 18:42 »
Citazione da: "EGO"
se li piazzi davanti ad un FF o a Kirby alla fine si divertono lo stesso, ma a priori non lo ammetteranno perché non fa abbastanza figo :wink:


Mi sa che ci hai preso in pieno...
i bambini di oggi così come quelli di ieri vogliono sempre "fare i grandi", e quindi cercano la guerra e la violenza realistica per questo motivo.

Però io a un bambino direi sempre:
"Gioca a Ratchet & Clank piuttosto che a Nam 77, che anche in Ratchet c'è un sacco da ammazzare ma è qualcosa di fantasioso e tra l'altro anche più divertente!" :o

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Offline 46and2

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #5 il: 21 Apr 2005, 09:54 »
In realtà i videogiochi sono sempre stati violenti e diseducativi :) . Quando ero piccolo io, dalle mie parti, andava fortissimo Splatterhouse. Qualche anno dopo c'è stato Mortal Kombat. E pure Double Dragon ebbe un successo enorme. Il mio punto di vista? Siamo cambiati noi, non il mondo del videogioco
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Offline Zolfo

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #6 il: 21 Apr 2005, 14:15 »
Citazione da: "EGO"
E' più la questione di immagine che spinge i ragazzini a ricercare questi giochi, ma se li piazzi davanti ad un FF o a Kirby alla fine si divertono lo stesso, ma a priori non lo ammetteranno perché non fa abbastanza figo :wink:

Già, l'emulazione dell'adulto i ragazzini ad una certa età l'hanno sempre avuta; capita però che si ritrovino fra le mani un gioco che non sono in grado di comprendere pienamente nella loro interezza (vedi MGS o i vari FPS a sfondo bellico-realistico) come invece saprebbe fare una persona più matura traendone una maggiore soddisfazione.
A volte c'è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarla.

Offline Luv3Kar

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Videogiochi VM18: certo, come no!
« Risposta #7 il: 21 Apr 2005, 15:41 »
Citazione da: "46and2"
In realtà i videogiochi sono sempre stati violenti e diseducativi :) . Quando ero piccolo io, dalle mie parti, andava fortissimo Splatterhouse. Qualche anno dopo c'è stato Mortal Kombat. E pure Double Dragon ebbe un successo enorme. Il mio punto di vista? Siamo cambiati noi, non il mondo del videogioco


Non ne sono troppo convinto. I simulatori bellici non c'erano, o comunque non avevano l'odierno grado di realismo, e sono un tipo di gioco che "plasma" il bambino molto più che un picchiaduro fantasy ultra-violento.

GTA è un discorso un po' diverso. Dietro al gioco c'è molta ironia, ma questa non viene colta da gran parte del pubblico, adulti compresi. Un bambino,  a maggior ragione, lo vede solo come un simulatore di strozza-puttane.
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Offline 46and2

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« Risposta #8 il: 21 Apr 2005, 16:36 »
Citazione da: "Luv3Kar"
Citazione da: "46and2"
In realtà i videogiochi sono sempre stati violenti e diseducativi :) . Quando ero piccolo io, dalle mie parti, andava fortissimo Splatterhouse. Qualche anno dopo c'è stato Mortal Kombat. E pure Double Dragon ebbe un successo enorme. Il mio punto di vista? Siamo cambiati noi, non il mondo del videogioco


Non ne sono troppo convinto. I simulatori bellici non c'erano, o comunque non avevano l'odierno grado di realismo, e sono un tipo di gioco che "plasma" il bambino molto più che un picchiaduro fantasy ultra-violento.

GTA è un discorso un po' diverso. Dietro al gioco c'è molta ironia, ma questa non viene colta da gran parte del pubblico, adulti compresi. Un bambino,  a maggior ragione, lo vede solo come un simulatore di strozza-puttane.


Sui simulatori bellici ci vorrebbe un discorso a parte, che riguardi anche l'inquadramento ideologico, la giustificazione della guerra, l'esercito degli Stati uniti, know your enemy, eccetera e gnam.
Ma, davvero, non credo che il videogioco violento di oggi abbia una maggiore influenza sui bambini di oggi di quanto il videogioco violento di ieri non avesse sui bambini di ieri.
E non credo neanche che sia la violenza a rendere un gioco "adulto". Anzi lo rende adulto proprio solo tra virgolette. Un vero gioco adulto è quello con delle meccaniche così complesse che un bambino si stufa a giocarci, mentre il grande impazzisce di piacere.
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« Risposta #9 il: 22 Apr 2005, 11:10 »
Citazione da: "46and2"
E non credo neanche che sia la violenza a rendere un gioco "adulto". Anzi lo rende adulto proprio solo tra virgolette. Un vero gioco adulto è quello con delle meccaniche così complesse che un bambino si stufa a giocarci, mentre il grande impazzisce di piacere.


E' verissimo, ma il bollino in copertina esiste proprio per questo.
Spesso mi pare che un bambino sia prima attirato dalla violenza insita del gioco piuttosto che dalle meccaniche di gioco che magari non essendo informato o interessato può solo immaginare.
A questo punto preferei che si appassionasse a sim city o a un RPG sofisticato...

E condivido il pdv di Luv3kar, anche per me la violenza inerita in un contesto dichiaratamente irreale e fantastico è diversa da quella proposta dai simulatori bellici.

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Offline Giobbi

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« Risposta #10 il: 22 Apr 2005, 15:31 »
Citazione da: "Renero"
giochi più "maturi"


AAAAARGH!
 :D

Offline Zolfo

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« Risposta #11 il: 22 Apr 2005, 15:39 »
Citazione da: "Giobbi"
Citazione da: "Renero"
giochi più "maturi"


AAAAARGH!
 :D

Oh no, ora non lo ferma più nessuno. :P
Tirerà fuori la solita storia di Pikmin... :D
A volte c'è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarla.

Offline Giobbi

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« Risposta #12 il: 22 Apr 2005, 23:48 »
Citazione da: "Zolfo"
Citazione da: "Giobbi"
Citazione da: "Renero"
giochi più "maturi"


AAAAARGH!
 :D

Oh no, ora non lo ferma più nessuno. :P
Tirerà fuori la solita storia di Pikmin... :D


Ehm no... l'aaargh di sfogo é più che suff.  :wink:

Offline teokrazia

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« Risposta #13 il: 23 Apr 2005, 16:11 »
Citazione
Lui facendo spallucce "Ho VICE CITY!" (pronunciato come si scrive),


A 13 anni Barbarian 2 o Splatterhouse li pronunciavo in perfetto inglese. ;)


Citazione
Quando noi eravamo ragazzini, non avevamo il senso critico di distinguere un gioco merdoso da uno decente: ci bastava poter giocare e divertirci, quindi a meno che il prodotto non fosse davvero ingiocabile, ci si divertiva con qualsiasi cosa,


A 12 anni ne sapevo MOLTO di più di ora che sono un “addetto ai lavori”.  ;)


La mia sull’argomento si evince facendo 2 + 2 e facendo presente che non ho mai pensato di essere un piccolo genio.

Hint: gli addendi vanno interpretati in senso lato.

Offline AIO

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« Risposta #14 il: 23 Apr 2005, 17:03 »
Citazione da: "teokrazia"
Citazione
Lui facendo spallucce "Ho VICE CITY!" (pronunciato come si scrive),


A 13 anni Barbarian 2 o Splatterhouse li pronunciavo in perfetto inglese. ;)



Soltanto che il Teokrazia tredicenne era visto come un nerd,
mentre oggi il pischello che gioca a Vice Preside è il fichetto della situazione...
 :wink:

O tempora, o mores...

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