Autore Topic: Il futuro delle nuove macchine da gioco.  (Letto 697 volte)

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Offline Druss

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Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« il: 07 Mag 2004, 09:35 »
Prendendo ispirazione dall'articolo di VG sull'XNA, mi sono reso conto di quanto oggigiorno siano lunghi i tempi di pubblicazione di un gioco. La creatività viene sempre meno, grazie all'esigenza di ridurre questi tempi. La vera svolta nella prossima generazione di macchine sarà la riduzione dei tempi di pubblicazione?
Ormai la grafica ha raggiunto livelli decisamente buoni, non vi sembra stupido parlare di miglioramento tecnico in questo senso, quando ci vorranno penso 3 anni per pubblicare un gioco?
Nuova fisica, nuova grafica, nuovi effetti speciali, sì ok, ma dovranno essere supportati dalla semplicità di realizzazione e progettazione.
La nuova console war la vincerà chi saprà applicare meglio questo concetto.

Offline Squall84Leonheart

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Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« Risposta #1 il: 07 Mag 2004, 09:53 »
Il problema è che nei tre anni che passano per pubblicare un gioco non sempre la qualità dello stesso è pari al tempo che ci è stato speso su... :roll:  :cry:
Gioco su travian3 s1 nick Baci e Abbracci

Offline Luv3Kar

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Re: Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« Risposta #2 il: 07 Mag 2004, 10:59 »
Citazione da: "Druss"
Prendendo ispirazione dall'articolo di VG sull'XNA, mi sono reso conto di quanto oggigiorno siano lunghi i tempi di pubblicazione di un gioco. La creatività viene sempre meno, grazie all'esigenza di ridurre questi tempi. La vera svolta nella prossima generazione di macchine sarà la riduzione dei tempi di pubblicazione?
Ormai la grafica ha raggiunto livelli decisamente buoni, non vi sembra stupido parlare di miglioramento tecnico in questo senso, quando ci vorranno penso 3 anni per pubblicare un gioco?
Nuova fisica, nuova grafica, nuovi effetti speciali, sì ok, ma dovranno essere supportati dalla semplicità di realizzazione e progettazione.
La nuova console war la vincerà chi saprà applicare meglio questo concetto.


Lo credo anch'io. E penso che i Criterion diventeranno presto multimilionari (anche se già lo saranno, immagino): ora che il Renderware è tecnicamente "competitivo", sempre più sviluppatori minori ricorreranno al suo utilizzo per tagliare i costi.

Prendi Starsky & Hutch: utilizza una licenza sul serial, il Renderware e l'Havok. In sostanza Empire si è occupata solo del game design e di mettere assieme i pezzi. Il risultato è un gioco molto divertente che immagino non abbia richiesto grandi tempi di sviluppo.

In linea generale, trovo che uno sviluppatore con delle buone idee in testa e risorse limitate debba poter avere degli aiuti per tradurre dalla carta al video i propri progetti. Se davvero si affermassero i middleware, forse potrebbero rimanere in vita tutti quei piccoli team che con i costi attuali sono costretti a chiudere o a vendersi ai publishers.

Offline Giobbi

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Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« Risposta #3 il: 07 Mag 2004, 11:03 »
A quanto capito NMA é un "pre middleware".. io direi cmnq più che middle et similia saranno necessari per non far collassare l'industria nei prossimi tempi, più che per dare possibilità di creazione a team piccoli.

Ovvero ci sarà bisogno di team grandi ma non giganti, e tempi di sviluppo lunghi ma non infiniti.

(Almeno per progr. tastiere elettroniche é successo così)

Offline naked

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Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« Risposta #4 il: 08 Mag 2004, 00:53 »
secondo me è veramente ancora troppo presto anche solo per esprimere l ben che minimo commento in proposito.
XNA ok ma su che macchine gira?......
tutto questo, per ora, mi lascia indifferente

Offline Druss

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Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« Risposta #5 il: 11 Mag 2004, 16:49 »
Citazione da: "naked"

tutto questo, per ora, mi lascia indifferente


Il punto è DOVE coloro che vogliono ciucciarsi il mercato dell'intrattenimento devono investire. La strada è quella della riduzione dei costi e tempi di sviluppo, non quella del miglioramento tecnico/grafico, a patto che non comporti un aumento dei tempi.

Offline naked

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« Risposta #6 il: 11 Mag 2004, 23:30 »
Citazione da: "Druss"
Citazione da: "naked"

tutto questo, per ora, mi lascia indifferente


Il punto è DOVE coloro che vogliono ciucciarsi il mercato dell'intrattenimento devono investire. La strada è quella della riduzione dei costi e tempi di sviluppo, non quella del miglioramento tecnico/grafico, a patto che non comporti un aumento dei tempi.


Inizialmente a causa della scarsa conoscenza dei nuovi prodotti i tempi di realizzo saranno necessariamente lunghi.
Poi bisognerà valutare se le macchine saranno o no facili da programmare.
A esempio E' da poco che i programmatori riescono a gestire al meglio la PS2, ma quanti anni sono passati?

Comunque la riduzione dei tempi di sviluppo e dei relativi costi non serve a nulla se il prodotto confezionato fa schifo.
E' come per la domanda e l'offerta: bisogna trovare un punto di equilibrio.
Cosa assai difficile.

Offline NighTiger

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Il futuro delle nuove macchine da gioco.
« Risposta #7 il: 12 Mag 2004, 08:25 »
le software house piano piano non potranno piu' fare a meno dei middleware.
Piu' giochi sviluppi piu' guadagni e se sono anche carini guadagni anche di piu'. Il middleware abbrevia di molto i tempi di sviluppo.

Quando lavoravo nel campo per sviluppare mezzo livello su GBA, codando 8 ore al giorno, ci stavano sul mese (eravamo in due).

Sono rimasto di stucco a leggere che Insomiac in 10 anni ha prodotto solo 7 titoli.

Offline Druss

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« Risposta #8 il: 12 Mag 2004, 16:55 »
Citazione da: "naked"

E' come per la domanda e l'offerta: bisogna trovare un punto di equilibrio.
Cosa assai difficile.


Non troppo se ci pensi bene. Basta diminuire l'hype generato dalle stesse case produttrici riguardo alle presunte qualità tecniche (SBORONE WAR). L'importante è piazzare quante più console possibili sul mercato, poi gli sviluppatori saranno obbligati a fare i giochi per te se vorranno vendere e fartare.
Dobbiamo cambiare questa mentalità.