Autore Topic: [N64] Super Mario 64  (Letto 772 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Jello Biafra

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.187
    • http://www.retrocritics.altervista.org
    • E-mail
[N64] Super Mario 64
« il: 04 Set 2003, 21:00 »
23 Giugno 1996. Dopo anni di attese, annunci, smentite, ritardi, cambi di nome e di programma, arriva finalmente, nei negozi il Nintendo 64. Ad accompagnarlo, come da copione, c’è un Super Mario. Esattamente come col NES nel 1985 e come col SNES nel 1991. Ed esattamente come Super Mario Bros. e Super Mario World, Super Mario 64 si rivela la più devastante delle killer application.
Ma non solo. SM64 è stato un gioco talmente rivoluzionario che è riuscito a travalicare i limiti, seppur ampi, del capolavoro per diventare storia. E’ stato il primo esempio di come usare il 3D per dare una nuova dimensione anche al divertimento, oltre che all’aspetto visivo, cosa che fino ad allora non era riuscita ne alla PSX ne tantomeno al Saturn.

SM64 è un platform tridimensionale. Il primo dei platform tridimensionali ed anche, a distanza di sette anni, il migliore. La trama, ininfluente come al solito, vede Mario recarsi al castello della principessa Peach e scoprire che è stata, per l’ennesima volta, rapita dal malvagio Bowser, che ha anche rubato il potere della Star Road e lo ha nascosto nei quindici mondi che compongono il Toadstool Kingdom.
Inutile dire a chi toccherà rimettere le cose a posto…
Appena si impugna il rivoluzionario pad del N64 ci si accorge subito che questo non è un gioco normale: il controllo su Mario è totale: cammina, corre, salta, tira pugni e calci, si arrampica, effettua una quantità di acrobazie e mosse mai viste prima in un videogioco. Il primo ambiente che si esplora è il castello, nodo centrale dal quale si accede a tutti gli altri livelli, tramite dei quadri nei quali saltare. In ogni mondo ci sono sei “missioni” da compiere, ognuna delle quali vi farà guadagnare una stella. Ogni certo numero di stelle potrete aprire una porta che vi farà accede ad una nuova area del maniero, con altri passaggi per altri stage, sino allo scontro finale, per il quale saranno necessarie settanta stelle (anche se in tutto ce ne sono ben centoventi). La varietà e la genialità delle azioni da compiere per recuperare il mal tolto sono uno dei fiori all’occhiello del gioco: si va dallo sconfiggere una enorme bomba parlante sulla cima di una montagna al riattaccare la testa di un pupazzo di neve gigante, passando per il cavalcare un enorme dinosauro, l’essere rimpiccioliti alle dimensioni di un insetto e toccare la coda di una gigantesca anguilla sottomarina, senza dimenticare lo spararsi con un cannone verso determinati punti o farsi trasportare da una civetta sino la vetta più alta di una torre. Ma queste sono solo alcune delle cose che dovrete fare, in quanto in ogni mondo la quantità di sorprese sarà talmente alta da non farvi mai smettere di tenere la bocca aperta per l’inventiva e la fantasia di cui ogni singolo momento è pervaso.
Ed è proprio qui la caratteristica migliore di questo capolavoro: il giocatore è continuamente stimolato ad usare il proprio ingegno e la propria fantasia per proseguire. Giocando a SM64 si ritorna bambini ed esattamente come quando eravamo piccoli ci scopriamo incuriositi e divertiti per ogni più insignificante particolare, lasciandoci trasportare in un mondo magico dove tutto è li con il preciso scopo di farci divertire.

Ma SM64 non si limita a questo: quello che abbiamo di fronte è infatti un excursus a trecentosessanta gradi nelle migliori dinamiche miyamotiane, dove un sistema di controllo assolutamente perfetto si unisce ad un gameplay tanto semplice da padroneggiare quanto complesso da approfondire; ci sono abilità extra da conquistare (tramite dei cappelli magici), enigmi da risolvere, personaggi bisognosi d’aiuto con cui parlare e, soprattutto, una serie di enormi ambienti da esplorare in ogni minimo anfratto.
L’impatto di trovarsi finalmente liberi in un mondo tridimensionale perfettamente ricreato è all’inizio spiazzante, poi, dopo pochi minuti si fatica a capire come ci si potesse divertire con i piatti giochi precedenti.
Parecchie volte si gioca solo per il semplice gusto di farlo: si comincia a correre e fare salti mortali solo perché è stupendamente divertente.
SM64  è quindi un gioco prima ancora che un video-gioco, un inno alla libertà di divertirsi tipica dell’infanzia che un bambinone giapponese di quarant’anni mette a nostra completa disposizione.

Tecnicamente, come al solito, siamo ai massimi livelli: poligoni in quantità industriale, textures finemente dettagliate, animazioni curatissime e spassose, una fluidità invidiabile e una palette di colori ampia e caldissima, tipica dei migliori cartoni animati.
Il controllo della telecamera è perfetto e ancora ineguagliato, a giudicare dai mediocri risultati di Super Mario Sunshine da questo punto di vista.
La colonna sonora MIDI è spensierata è allegra come si conviene ad un titolo mariesco, e gli effetti sono davvero comici (sentire Mario che esclama “Mamma Mia!” vi farà morire dalle risate).
Ma il vero pregio di SM64 è quello di essere stupendamente, immensamente, incredibilmente divertente; tanto divertente da poter essere considerato un’opera d’arte a tutti gli effetti, o meglio, una vera e propria esperienza.
A dir poco storico.


GRAFICA:10
SONORO: 10
GIOCABILITA’: 10
LONGEVITA’: 10
GLOBALE: 10