Autore Topic: [ARCADE] Time Crisis  (Letto 702 volte)

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Offline Darkside

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[ARCADE] Time Crisis
« il: 02 Lug 2003, 21:39 »
Sviluppatore: Namco   Genere:shooter   Giocatori:1     Anno:1996

Mentre qualcuno accelerava i bolidi di Daytona USA e qualcun’ altro frenava la Toyota di Sega Rally, Namco affiancò un pedale alla light-gun. Era il 1996...

Il videogiocatore è un gatto
E’ la curiosità che spinge il giocatore ad avvicinarsi a Time Crisis, il chiedersi “perché quel pedale”. E con la stessa velocità con cui scatta il primo ed inevitabile game over, il povero videogiocatore viene assuefatto, drogato, inebriato da un gameplay vecchio ma riveduto, ampliato, potenziato.
Premi il pedale e sei subito in azione, sparando ai malcapitati di turno come nel più classico degli shooter; rilasci il pedale e il tuo alter-ego virtuale si copre dietro l’angolo più vicino, ricaricando contemporaneamente la propria arma.
Un’idea altrettanto semplice quanto rivoluzionaria : ora ci si può coprire dal fuoco nemico.

Frenesia e immedesimazione
Per evitare che il giocatore assume politiche del tipo “aspetto qui dietro finché mi fa comodo”, TC piazza nella parte bassa dello schermo, sopra alla tipica barra vitale, un timer dalla inesorabile velocità.
Si mixano e si sheckerano così in un ottimo cocktail elementi strategici come “attendo”, “sparo”, ”ricarico”, ”non ho più tempo”, in un climax di concitazione e coinvolgimento.
La trama su cui poggia TC è sostanzialmente basata su  “salva la figlia di Tizio rapita da Caio”.Anche se non indispensabile in giochi di questo tipo, la storia comunque tesse bene la sua tela in modo da interessare un minimo il giocatore  con diversi colpi di scena (come ponti e palazzi che crollano) che influenzano pesantemente il gameplay ( ad esempio dopo il crollo di una struttura vi troverete a sparare alla cieca nel fumo).

Struttura ed interazione
Strutturato in 3 livelli principali, suddivisi a loro volta in 4 aree compresa l’area boss, TC si forgia di una grazia estetica e di un’ambientazione contraddistinte da colori sgargianti, strutture ottimamente studiate e di effetto, ottime texture.Visivamente impressionante ancora oggi.
I nemici disposti su schermo sono caratterizzati da una tipica suddivisione cromatica : blu per il soldati miopi, rosso per i soldati più pericolosi e addestrati (che spesso si rivelano fatali), verde per i soldati dotati di bombe o artiglieria pesante, giallo per i soldati che vi regalano un bonus-time (da tre a cinque secondi).
Ed è proprio sul tempo che TC fa leva: il giocatore sarà incentivato ad abbassare sempre più i propri record attraverso l’iterazione con oggetti del fondale (come casse esplosive), che eliminano più nemici contemporaneamente, oppure (nel più classico dei metodi) attraverso la memorizzazione dei  pattern, il perfezionamento dei propri movimenti e la precisione dei propri colpi. Infatti, in base alla zona del corpo centrata, il soldato cadrà a terra immediatamente (alla testa ad esempio) oppure diventerà il nostro “fantoccio” per qualche secondo in modo da poter combinare i colpi (dopo 50 colpi consecutivi ci verrà donata una tacca di energia).
Doveroso citare i boss di fine livello : ottimamente caratterizzati, ostici al punto giusto e con cui bisogna usare un minimo di intelligenza tattica per sconfiggerli. Memorabile l’interminabile scontro finale.

Bottom line
Se oggi state frenando a Sega Rally 2 oppure state accelerando a Daytona USA 2, guardatevi attorno : proprio lì nell’angolo, al vostro fianco, c’è un cabinato che affianca un pedale ad una light-gun. Lasciatevi trasportare dal gatto che è in voi. Time Crisis non si dimentica più.

Voto:9/10