Autore Topic: [Amiga] Xenon  (Letto 778 volte)

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Offline fulgenzio

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[Amiga] Xenon
« il: 14 Giu 2003, 12:06 »
The first home coin-op: così sparava in copertina la bibbia dei videogiocatori europei Computers and videogames nell’aprile del 1988 nel presentarci una delle prime produzione dell’allora in auge Melbourne House. L’era Amiga cominciava ufficialmente ed il nome dei Bitmap Brothers appariva per la prima volta nelle recensioni ufficiali. Di lì a poco sarebbe diventato per tutti i videogiocatori sinonimo di divertimento, entusiasmo e ,ovviamente, di amore feticista per le superfici riflettenti.

Xenon più che un gioco era una dichiarazione d’intenti: tutte le caratteristiche tipiche che i  Bitmap avrebbero negli anni successivi implementato nelle loro produzioni apparivano in questo shootem’up a scorrimento (quasi) verticale nella loro epifanica chiarezza: innanzitutto il look metallico: lucente, sberluccicante , abbagliante ,che dava alle navette una consistenza fisica ,reale, tangibile: un vero e proprio marchio di fabbrica .

L’attenzione al comparto sonoro era un altro credo del gruppo ed infatti in Xenon la musica di David Whittaker lasciava il segno: ossessiva e coinvolgente, accompagnava il giocatore nella sua furiosa azione blastatoria e segnalava con indimenticabile cambio di registro l’approssimarsi del Boss di fine (e metà!) livello. Come dimenticare il “…Game One!” digitalizzato che veniva urlato in una finestra sullo schermo dall’immagine di uno dei programmatori del gioco? Oltre lo stilish…..

Xenon si presentava come sparatutto a scorrimento verticale con alcune interessanti contaminazioni. Prendendo il controllo della navetta il giocatore poteva trasformare la stessa in un carro armato per eliminare i nemici che si trovavano a terra. La possibilità di muoversi in otto direzioni rendevano di fatto Xenon uno shootem’up multidirezionale che richiedeva un approccio tattico soprattutto in alcuni frangenti visto che i nemici e le postazioni di fuoco nemico avevano l’abitudine di rovesciare una vera e propria pioggia di proiettili addosso al mezzo guidato dal giocatore.
Come in ogni sparattutto che si rispetti l’astronave/carro poteva essere potenziata con l’abituale corredo di missili a ricerca ,scudi difensivi, boost che aumentavano la velocità della navetta, insomma tutte quelle feature che (iperpotenziate) avrebbero poi reso il seguito di Xenon LO shootemup per eccellenza per Amiga.

La notevole difficoltà , specie per i meno avvezzi al sistema di controllo, non perfettamente bilanciato ,visto che a volte di rischiava di passare dalla navetta al carro armato senza volerlo
era mitigata dal fatto che i patterns dei nemici si ripetevano con disarmante evidenza e dopo poche partite si sapeva perfettamente cosa ci avrebbe attaccato e dove saremmo stati messi in difficoltà.

Assieme all’altro (misconosciuto) capolavoro della prima generazione di giochi per Amiga (Sidewinder) Xenon regalò tantissime ore di divertimento agli appassionati del blastaggio indiscriminato all’insegna del “ancora una partita e poi smetto”. Pietra miliare.[/b]