Autore Topic: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)  (Letto 3484 volte)

0 Utenti e 1 visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline ederdast

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.423
    • E-mail
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #30 il: 18 Feb 2020, 12:29 »
Mi accodo a quelli che dicono che il doppiaggio di Kung Fu gli è piaciuto!
A me ha buttato via dal ridere, fra l'altro stiamo parlando di Chow, non è che siamo dalle parti del realismo spinto, Kung Fusion è una grandissima puttanata, fatta con gusto e con amore ma sempre di una puttanata stiamo parlando..."chiamami maestro".
Mazzoca e la Guzzanti spettacolari.
 :D.
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie.
Callhagan.

Offline Darkamon

  • Assiduo
  • ***
  • Post: 1.456
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #31 il: 18 Feb 2020, 12:36 »
Alzo le mani...

Goditi pure il doppiaggio del Bagaglino coi Monthy Python, anche lì c'erano dei bei momenti.
« Ultima modifica: 18 Feb 2020, 13:01 da Darkamon »
Adepto della chiesa di Fand.

Offline ederdast

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.423
    • E-mail
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #32 il: 18 Feb 2020, 13:03 »
Se alzi le mani per metterti in guardia hai tutto il mio rispetto :).
Va ricordato che nel kung fu: "la fozza è debolezza..."
Ah tornando a cose serie, pagine dietro qualcuno ricordava il buon Li ora un pò sparito per, mi pare di aver letto a giro, questioni di salute non meglio precisate.
Bene io segnalo lo scontro fra lui e Jackie Chan nel film "Il regno proibito" ennesima riproposizione della leggenda de "Lo Scimmiotto" o "Viaggio in Occidente" di Wu Cheng'en (leggetelo merita tantissimo), insomma di Goku e compagnia cantante.
Il film è del tutto trascurabile ma il combattimento fra Li e Chen che ve lo dico a fare, vale la pellicola tutta...

P.s. leggo ora il tuo erudito consiglio che mi fa dismettere la simpatia per un lapidario "fra Mazzocca e la Guzzanti e il Bagaglino ci passa come mangiare e stare a vedere". Fra l'altro e siamo in diversi ad aver apprezzato il loro lavoro in Kung Fusion eh....
« Ultima modifica: 18 Feb 2020, 13:08 da ederdast »
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie.
Callhagan.

Offline Darkamon

  • Assiduo
  • ***
  • Post: 1.456
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #33 il: 18 Feb 2020, 13:16 »
Non cercavo la tua simpatia, io alzo le mani perché se non c'è il rispetto per il materiale d'origine si parla del nulla. Può essere pure Gassman padre a doppiare, ma se i dialoghi sono inventati o stravolgono il senso passa tutto in secondo piano.

Inviato dal mio POCOPHONE F1 utilizzando Tapatalk

Adepto della chiesa di Fand.

Offline ederdast

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.423
    • E-mail
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #34 il: 18 Feb 2020, 14:32 »
Nello specifico sono in difetto io visto che Kung Fusion non l'ho mai vsto in originale e quindi ci sta benissimo che il film risulti differente, ripeto che a me il doppiaggio italiano ha fatto piegare dal ridere ma se inficia la resa dell'opera per come è stata concepita  in origine allora alzo le mani anche io...
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie.
Callhagan.

Offline The Dude

  • Reduce
  • ********
  • Post: 23.209
    • E-mail
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #35 il: 18 Feb 2020, 15:09 »
Un conto è il Bagalino, ma prima di parlar male di Lionello ci penserei due volte...

Sono il primo a criticare gli adattamenti odierni, ma coinvolgere quelli dell'era pre internet mi sembra un filino pretenzioso...occhio che ad andare avanti su sta linea potresti parlar male del doppiaggio di Frankenstein Junior (che stravolge a tratti l'originale, ma vallo a criticare).

Sfido chiunque nato prima del '90 a dire che Blues Brothers fa ridere più in originale. E' paradossale e non sarebbe giusto, ma è così.

Offline BombAtomicA

  • Stratega
  • *****
  • Post: 4.248
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #36 il: 18 Feb 2020, 22:43 »
Ma torniamo alle mazzate! Questa volta in Thailandia, con il mitico Tony Jaa. Immagino qua lo conoscano tutti, ma nel caso in cui a qualcuno fosse sfuggito, i due Protector e Ong Bak (il primo, gli altri due non sono sto granché secondo me, ma de gustibus) e passa la paura. E poi pure Chocolate, dallo stesso regista di Ong Bak, solo che al posto di Tony Jaa c'è una ragazzina autistica che mena le mani brutto brutto, molto carino  :yes:
"Ice Cream!"

Offline Luca B

  • Generale
  • *****
  • Post: 3.105
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #37 il: 19 Feb 2020, 10:05 »
Attenzione a non confonderlo con Shaolin Soccer
E' anche abbastanza difficile confonderli ^^'

Shaolin Soccer l'ho visto solo in lingua originale coi sottotitoli, so che l'edizione italiana è doppiata da calciatori & affini e che è stato fatto un discreto macello.
Alla fine - non avendolo visto in lingua originale - Kung Fusion è anche divertente con l'adattamento italiano.

Ma torniamo alle mazzate! Questa volta in Thailandia, con il mitico Tony Jaa. Immagino qua lo conoscano tutti, ma nel caso in cui a qualcuno fosse sfuggito, i due Protector e Ong Bak (il primo, gli altri due non sono sto granché secondo me, ma de gustibus) e passa la paura.
Il tre di Ong Bak non l'ho ancora visto, ma dal punto di vista delle coreografie mi piacque molto.

Offline Mr.Pickman

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 5.340
  • Vedetta dell'Inconscio sublimato
    • GAMER MAY CRY
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #38 il: 19 Feb 2020, 12:10 »
Grande topic e grande Pickman, vedrò di recuperare varie cose.

Perlomeno sono ferrato un minimo sui film di Bruce che recuoerai tutti grazie ad una raccolta di VHS in edicola che fecero quando ero piccino, mi hanno sempre appassionato molto.
Graziie Eder per i magmifici ricordi della scena con Chuck al Colosseo,
Per il resto ho perso il conto di quante volte ho visto Dalla Cina con furore, il Furore della Cina colpisce ancora ed Enter the Dragon.

I Giganti del Karate che hai citato (quello ambientato nel tempio Shaolin) è l'unico fra quelli 'senza Bruce' che sono riusvito ad apprezzare e spolpare allo stesso livello di quei tre citati, a suo modo fantastico e con tutta una prima parte con poca azione ma tanta crescita e spirito di lotta personale e determinazione nel dueo allenamento e disciplina. Che ricordi  :cry:

Molti dei film che ho elencato in precedenza sorpassano tranquillamente quelli di Bruce, a mio avviso.
Per carità, bisogna capirsi in questi casi. Complessivamente, i film sulle arti marziali hanno subito moltissimi upgrade da quando sono nati, si può parlare di autentici cicli, molti dei quali ho "studiato" in maniera (boh, credo approfondita?) se analizziamo le pellicole degli anni 60th, 70th, 80th, e chiaramente 90th, c'è veramente l'imbarazzo della scelta sul come analizzarli, sono molti diversi, tutti significativi.
Inoltre, sia a livello compositivo [della scena], che di visuale d'insieme (come tecniche registiche, attori, cavi, e via dicendo) ci sono abissi tra una decade e l'altra. I film di Bruce erano, in sostanza, il buon b/n delle botte, dove l'unica splendida stella che risplendeva, alla fin fine, era Bruce stesso, tranne qualche caso fortuito, in cui era lui stesso a pretendere alcune stelle marziali al suo fianco.
Anche dal punto di vista registico i suoi film sono molto embrionali, e molto americani/occidentali, alla fin fine, dove l'iper realismo era il padrone indiscusso della scena, basti pensare ad alcuni combattimenti che duravano pochi secondi, per richiesta esplicita dello stesso straordinario attore, anziché diversi minuti.
Era l'ottica combattiva di Bruce del resto "arrivare dritti al punto" è per questo che inventò il sistema marziale del Jet Kune Do, tagliare ogni orpello, ogni forma d'appariscenza, arrivare al nucleo marziale, ignorando però che ci sono molte più tecniche di Wing Chun di calci, più di quelle che imparò...ma lasciamo stare, o divagheremmo. Benché in tanti non abbiano capito che la visione di Bruce di Tarantino, non era di Tarantino ma di Brad Pitt. Ad ogni modo, la filosofia di Bruce si esprime non sono nell'applicazione marziale dunque, ma si riflette direttamente  anche nella sua stessa concezione del cinema delle arti marziali, quello che lui definiva "vero" o "realista". Per lui era una ossessione mettere su schermo una replica 1:1 della lotta. Anche l'atmosfera ne era soggetta, con punte spesso drammatiche, e pochissimi momenti di distensione. Nei film di Bruce, tanto per dire, Bruce uccide spesso il nemico finale, e tritura i suoi sgherri, in tanti film di Jackie Chan, c'è un'aria più leggera, scanzonata, meno drammatica, le sberle ci sono ma spesso è un circo di funamboli, uno più eccezionale dell'altro. La massima espressione dl film di Bruce, è quello di Game of Death, il film che non abbiamo mai visto, se non alcuni scontri iconici, che poi alcune spregiudicate aziende cinematografiche cantonesi hanno montato sui famosi capisaldi del Bruceploitation ovvero una pratica da parte dei cineasti della Cina continentale, di Hong Kong e di Taiwan di assumere attori simili a Bruce Lee ("Lee-alike") per recitare in molte imitazioni di arti marziali film per incassare il successo di Lee dopo la sua morte. È un sottogenere del film di sfruttamento visto principalmente negli anni '70 dopo la morte di Lee nel 73.
Insomma gli in-famosi Bruce Lee clone movies.
Ovvero un genere di pellicole farlocche con una serie di attori cinesi, dai nomi improbabili ed assonanti: Bruce Lai, Bruce Lew, Bruce Leung, Bruse Lee, e molti altri, che semplicemente taroccavano le loro apparizioni, per far sembrare queste pellicole tutte di Bruce Lee, quando in realtà erano pellicolacce infime che spesso appiccicavano la faccia di Bruce sullo schermo. L'idea folle funzionava, perché i nostri distributori compravano TUTTO quello che passava come

Citazione
Bruce Lee VS la Mafia
Bruce Lee: Sfida nel Tempio
Bruce Lee: e i Predatori dello schiaffo perduto

E così via :D
« Ultima modifica: 19 Feb 2020, 12:16 da Mr.Pickman »

Offline Mr.Pickman

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 5.340
  • Vedetta dell'Inconscio sublimato
    • GAMER MAY CRY
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #39 il: 19 Feb 2020, 12:15 »
Un conto è il Bagalino, ma prima di parlar male di Lionello ci penserei due volte...

Sono il primo a criticare gli adattamenti odierni, ma coinvolgere quelli dell'era pre internet mi sembra un filino pretenzioso...occhio che ad andare avanti su sta linea potresti parlar male del doppiaggio di Frankenstein Junior (che stravolge a tratti l'originale, ma vallo a criticare).

Sfido chiunque nato prima del '90 a dire che Blues Brothers fa ridere più in originale. E' paradossale e non sarebbe giusto, ma è così.

Anche per me quello che hanno fatto con Kung Fu Hustle...è inqualificabile. Non è questione della risata, ma rispetto verso un'opera altrui. Se il recente Pinocchio, venisse adattato in Cina con lo stesso metodo, sarebbe scandaloso e i nostri giornali si scatenerebbero:

"Come osate ridicolizzare Benigni e Collodi"

Per me non lo abbiamo trattato bene, e ricordo sul AFF post di fuoco, e una lettera al distributore.
Esagerato? Forse. O forse no.

Offline Mr.Pickman

  • Condottiero
  • ******
  • Post: 5.340
  • Vedetta dell'Inconscio sublimato
    • GAMER MAY CRY
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #40 il: 19 Feb 2020, 13:32 »
Ma torniamo alle mazzate! Questa volta in Thailandia, con il mitico Tony Jaa. Immagino qua lo conoscano tutti, ma nel caso in cui a qualcuno fosse sfuggito, i due Protector e Ong Bak (il primo, gli altri due non sono sto granché secondo me, ma de gustibus) e passa la paura. E poi pure Chocolate, dallo stesso regista di Ong Bak, solo che al posto di Tony Jaa c'è una ragazzina autistica che mena le mani brutto brutto, molto carino  :yes:

Rilancio lo Zen di JeeJa Yanin con una stella di prima grandezza poco conosciuta del Giappone, Rina Takeda e il suo High Kick Girl, che come da titolazione, vi garantirà un sacco di botte e calci in faccia. La star di questa pellicola è Rina Takeda, un mio feticcio personale, una attrice che ho seguito in tutte le sue pellicole, comparsate TV, visto dal vivo a Kyoto, e infine, seguita nella sua breve carriera di pro-wrestling e cantante (ehm). Sono un genuino stalker della Takeda, al punto di sorbirmi persino i fiacchi adattamenti di Shingeki no Kjojin (Attacco dei Giganti) e con estrema riluttanza, aggiungo, essendole stato dedicato pochissimo spazio e zero combattimenti. La Takeda tira dei calci formalmente perfetti, e la regia riesce a valorizzare bene queste sue doti innaturali, visto che pratica arti marziali da quando aveva 6 anni...forse la regia ha qualche ingenuità, piazzando i rallenty su ogni singolo calcio che tira, o quasi, tuttavia le coreografie sono molto diverse da quelle di Hong Kong, o Thai, sono molto più rigide e spietate, in alcuni punti più sporche e meno pulite. Ma è proprio questa idea di regia che mi ha conquistato. Questo è il suo primo film, ed è quello che la consacra al genere, il film è stato un successo, e ha vari seguiti, nel secondo ancora più legnate, ora è una star di  film d'azione e non solo, (Dead Sushii!) e presto uscirà un nuovo suo film :-*



La giovane Kei Tsuchiya (Rina Takeda) è una studentessa di karate di grande talento, allenata dal suo sensei Matsumura (interpretato da Tatsuya Naka). Ma Kei Tsuchiya è molto arrogante e trascorre il suo tempo degradando e strapazzando altri studenti boriosi di karate. Un giorno però viene avvicinata da una misteriosa organizzazione chiamata "The Destroyers" che vuole reclutarla. Ma troppo tardi si rende conto che non è lei, piuttosto il suo sensei Matsumura, ad essere nelle loro mire.

Un assaggio di come Rina sistema le cose, a modo suo.

TFP Link :: https://www.youtube.com/watch?v=VblJzpgbVc4   

Ora torniamo nei ranghi, con una pellicola che io considero FONDAMENTALE.

Kung Fu Jungle
 
Basta il plot, ve lo assicuro. Basta quello.
Hahou Mo (Donnie Yen), esperto di arti marziali e istruttore di autodifesa della polizia, è stato arrestato per omicidio colposo durante un combattimento. Tre anni dopo un killer (Fung Yu-Sau) inizia ad uccidere maestri di arti marziali, Hahou rivela all'ispettrice (Luk Yuen-Sum) che conosce il killer. Per catturare il killer dovrà usare la conoscenza delle arti marziali, solo così (Hahou Mo) potrà guadagnare dinuovo la sua libertà.



Cosa non è questo film. Un maestro che uccide altri maestri che deve essere fermato da Donnie Yen.
Kung Fu Jungle riesce con abilità a essere contemporaneamente cinema nostalgico e una grande, convincente rivisitazione delle solite vecchie storie, viste per anni. Yuen Bun e Yan Hua, lavorando con il coreografo Stephen Tung Wai e la Hong Kong Stuntmen confezionano un film da annali del cinema.

Da vedere prima di subito. Come sempre, una sola scena, per ingolosirvi.

TFP Link :: https://www.youtube.com/watch?v=3peAJGmhpLg
« Ultima modifica: 19 Feb 2020, 22:48 da Mr.Pickman »

Offline ederdast

  • Eroe
  • *******
  • Post: 11.423
    • E-mail
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #41 il: 19 Feb 2020, 16:16 »
I film di Bruce erano, in sostanza, il buon b/n delle botte, dove l'unica splendida stella che risplendeva, alla fin fine, era Bruce stesso
Anche dal punto di vista registico i suoi film sono molto embrionali, e molto americani/occidentali, alla fin fine, dove l'iper realismo era il padrone indiscusso della scena, basti pensare ad alcuni combattimenti che duravano pochi secondi, per richiesta esplicita dello stesso straordinario attore, anziché diversi minuti.
Era l'ottica combattiva di Bruce del resto "arrivare dritti al punto" è per questo che inventò il sistema marziale del Jet Kune Do, tagliare ogni orpello, ogni forma d'appariscenza, arrivare al nucleo marziale, ignorando però che ci sono molte più tecniche di Wing Chun di calci, più di quelle che imparò

Da marzialista ritengo Pick che Bruce ha fatto fare il salto di qulità per quanto riguarda il "realismo" del cinema di botte cinesi.
Ora ovviamente va considerato anche il fatto che per i cinesi il Kung Fu e tutta la mitologia che ci gira attorno è e sempre sarà gente che vola e ferma spade con le dita, insomma c'è quell'aura "romantica" che non è scindibile e ben la si conosce.
Il gong fu è lo stile delle testate che spaccano i muri, lo stile delle braccia a frusta che staccano arti, l'aquila che strappa pezzi di collo all'avversario eccetera.
E non c'è nulla di male in questo, il kung fu è "anche" (se non soprattutto) questo.
Con Bruce si in inizia a vedere invece un cinema "moderno" con pugni e calci realistici, proprio quel cinema che porterà ai Van Damme e epigoni vari.
Ora lungi dal me dire se sia meglio l'approccio realistico o quello mitologico, basta pensare a quel capolavoro che è "La tigre e il dragone" di Ang Lee che ci riporta ai fasti delle origini con un gusto e una spettacolarità uniche.
Però secondo me questo ha fatto Bruce, ha traghettato il kung fu dal vecchio al nuovo e in parte non solo in ambito "cinematografico", basta pensare al suo "stile del pugno che intercetta" dove a dei principi tipici del kung fu tradizionale (considerando lo Wing Chun come tale anche se la questione e dibattuta e infinita) si sommano tecniche prese dalla boxe occidentale, dalla lotta eccetera (un pò l'antesignano del Sanda visto che quando i cinesi si resero conto che venivano letteralemnte spazzati via da Tai e compagnia cantante codificarono un sistema di lotta "moderna" che ha si le basi nel kung fu delle origini ma insomma diventa poi ben altro, no forme, no taolu solo botte date e prese).
Bruce era avanti ma tanto avanti...

P.s. Ah vedo che hai seganlato Kung Fu Jungle (che dovrebbe essere su Netflix, o almeno c'era). Io non l'ho visto ancora ma ho letto grandi cose della performance di Donnie in questo film. Trama banalotta ma chi se ne cale sembra che ci siano le meglio botte da anni a questa parte (poi c'è il migliore di oggi, Donnie, 'na garanzia).
« Ultima modifica: 19 Feb 2020, 17:10 da ederdast »
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie.
Callhagan.

Offline BombAtomicA

  • Stratega
  • *****
  • Post: 4.248
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #42 il: 20 Feb 2020, 23:57 »
Visto al volo Kung Fu Jungle, miiiinchia... grande segnalazione Pickman, Donnie Yen si riconferma il meglio della generazione, pochi cazzi, ha un carisma incredibile pur essendo per certi versi il contrario di Lee, è serafico pure quando si scatena, è un po' il Toki della situazione  :yes:
Devo ammettere però che in generale i combattimenti che mi danno più soddisfazione li trovo nei film di Iko Uwais, sono di sicuro meno "eleganti "delle controparti cinesi ma trasmettono un senso di brutalità impareggiabile. Il fight finale di The Raid 2 per me rimane ancora il best of the best degli ultimi anni.
"Ice Cream!"

Offline Top Dogg

  • Reduce
  • ********
  • Post: 40.202
  • Po-po-po-po-Poweeeer!!!
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #43 il: 29 Feb 2020, 21:32 »
Visto anch'io Kung Fu Jungle
bello il combattimento finale e' tanta roba

ora mi sono segnato su netflix

Sword of Destiny (seguito della tigre e' il Dragone con Donnie Yen)

Headshot con il protagonista di The Raid

Railord Tigers film in costume con Jeckie Chan

qualcuno li ha visti?
pareri

Xbox Top Dogg Xyz
PSN nick Top_Dogg_Xyz

Offline Ivan F.

  • Amministratore
  • Reduce
  • *********
  • Post: 27.173
    • The First Place
    • E-mail
Re: [Cinema] Ho i pugni nelle mani (film sulle Martial arts)
« Risposta #44 il: 29 Feb 2020, 21:35 »