Autore Topic: [PS2] Rygar: The Legendary Adventure  (Letto 748 volte)

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[PS2] Rygar: The Legendary Adventure
« il: 11 Giu 2003, 17:50 »
Sistema: Ps2     Publisher: Tecmo     Sviluppatore: Interno     Versione: Ntsc-Usa


Rygar: the legendary adventure


Figlio di quella strana tendenza che in poco più di un anno ci ha regalato i tribute/remake/re-imagination di molti classici del passato più o meno remoto [con risultati oscillanti tra il discreto e il "era meglio ricordarlo com'era"], Rygar si pone il proposito di reinventare in chiave moderna l'omonimo arcade dell'86. E secondo il sottoscritto ci riesce, eccome se ci riesce...

Partiamo dal contesto: ambientato in un mondo mitologicamente ispirato all'antica Grecia, dovremo condurre il nostro eroe alla disfatta di Ades solito cattivo onnipotente intenzionato a distruggere il mondo. Mi pare quasi scontato aggiungere che nel mezzo ci sarà la solita bella e il solito esercito di mostri/mostroni/mostracci da fare a fette.
Dal punto di vista ludico Tecmo ha [efficacemente] reinventato il suo classico prendendo in prestito elementi da franchise molto quotati come Devil May Cry e Onimusha. Si dovrebbe sentire puzza di deja-vu dal primo all'ultimo frame, ma vi dirò la verità: il gioco funziona, ha un suo perché e sta benissimo in piedi da solo. I motivi principali sono 2:

Primo. L'impianto audiovisivo: il motore del gioco muove in scioltezza un buon numero di poligoni, gli attori a video sono ben modellati ed animati. Le telecamere dinamiche [è tutto poligonale], l'interattività con i fondali [spacco quello che voglio] e il discreto reparto audio fanno il resto. Insomma bello da vedere e sentire [mica come Shinobi e Contra] e l'appeal ne risente in positivo.

Secondo. Il diskarmor: è la colonna portante del gameplay. Quello strano strumento offensivo a metà strada tra uno jo-jo ed uno scudo è il fulcro attorno cui si sviluppa tutta l'esperienza ludica.
Ci sono 3 diversi diskarmor [Sea, Heavenly e Hades] ognuno con funzioni, combos e summon dedicate. Oltre ad essere strumento di versatilissima e stilosa devastazione degli avversari, il gingillo in questione funge in diverse occasioni da level [re]designer, offrendo nuove ed inaspettate soluzioni esplorative. Un plauso quindi agli sviluppatori, il diskarmor si rivela utile, divertente ed appagantissimo da utilizzare.

"Il Dio del rock...e del cazzo" Che c'entra Jim Morrison? C'entra c'entra...Così come il maledetto singer/poeta brillava nei Doors oltre che per meriti propri anche e soprattutto per l'anonimato e l'inconsistenza dei suoi comprimari, Rygar [il Dio del remake e del diskarmor] padrone delle più appaganti manovre offensive a memoria d'uomo, diventa quasi divino se paragonato alla tristezza del bestiario che deve affrontare. Gli avversari [boss compresi] sono semplicemente troppo stupidi, poco resistenti e soprattutto mal ispirati [salvo, grazie al cielo, un pugno di eccezioni]. Unite questo ad una longevità appena discreta [anche se nella media del genere] e agli scarsi incentivi alla rigiocabilità ed avrete individuato il cancro che impedisce a questo Rygar di diventare "mitico". Così com’è abbiamo tra le mani il miglior remake uscito fino ad oggi [assieme a Maximo] ed un buon action game moderno [e non é poco]. Discreto.



Grafica: 8
Sonoro: 7,5
Giocabilità: 8
Longevità: 7
Globale: 7,5