Autore Topic: [Cinema] Midsommar di Ari Aster  (Letto 523 volte)

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Offline Ruko

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[Cinema] Midsommar di Ari Aster
« il: 30 Nov 2019, 23:19 »
Midsommar - Il Villaggio dei Dannati (sottotitolo italiano di un'idiozia infinita...)  :no:




La curiosità di vederlo m’è venuta a forza di vedere citato questo film nel topic dell’horror e in quello generalista dei film. L’opera precedente di questo regista, Hereditary, mi aveva convinta solo a metà, un po’ sospeso tra film di genere e stranezza esoterica. Questo, invece, meritava un topic a parte e giusto rilievo.  :yes:

La trama è molto semplice e comunque non andrebbe neanche troppo svelata: a seguito di un evento violento e traumatico, una ragazza di nome Dani, con il suo ragazzo Christian e altri due amici Josh e Mark, viene invitata da un loro compagno di studi di origine svedese, Pelle, a partecipare a una cerimonia di mezza estate del suo villaggio d’origine, in Nord Europa.



Midsommar somiglia a un bellissimo film degli anni 70, The Wicker Man. Non si tratta di un film terrorizzante, feroce e crudele, al contrario…E’ ambientato nella luce sfolgorante di un sole che non tramonta mai, senza tenebre né spazi d’ombra, un mondo abbacinante di radianza solare. Ma non per questo meno inquietante, è un film che disturba in modo sottile e continuo, difficilmente si rifugia nei meccanismi classici dell’horror. Ti immerge in continuazione in un orrore inevitabile, inesprimibile, un’elegia del dolore fatta di atmosfere sospese, di silenzi prolungati, di inquadrature fisse e il tempo scorre ineluttabile verso qualcosa di inumano. In realtà la progressione degli eventi è tutt’altro che imprevedibile ma non credo che la sorpresa voglia essere l’intento dell’opera.



Si tratta invece di una penosa discesa nella mistificazione umana legata a meccanismi di natura cultuale, dove la regola della purezza e dell’ortodossia diventa un viatico di sofferenza a cui è impossibile sottrarsi. E lo spettatore non può che guardare, ammaliato ma terrorizzato, gli effetti delle mani invisibili del destino. Un destino creato, in realtà, proprio da uno spirito di tolleranza e accettazione della diversità che all’inizio stempera la stranezza delle cose e non aiuta i protagonisti a capire quello che sta accadendo realmente.
E tutto il lunghissimo finale, con un musica che è proprio di un altro contesto che stride però potenzia quello che si vede, fino a una sorta di shock che ti lascia così, annichilita.



Ci sono tante cose da dire, come l'interpretazione del finale ma prima vedetevelo che è una grande figata.

« Ultima modifica: 01 Dic 2019, 10:38 da Ruko »
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Offline Claudio

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #1 il: 30 Nov 2019, 23:23 »
Piaciuto molto anche a me. Sebbene sia lunghetto non mi è pesato affatto
Forse il finale diventa
Spoiler (click to show/hide)

Offline Ruko

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #2 il: 30 Nov 2019, 23:29 »
Piaciuto molto anche a me. Sebbene sia lunghetto non mi è pesato affatto
Forse il finale diventa
Spoiler (click to show/hide)
Ah beh sì, giusto, mi sono dimenticata di dirlo, dura due ore e mezza, però non ho pesato neanche a me, e dire che l'ho visto a notte fonda.

Per il finale

Spoiler (click to show/hide)
Invece è tutto così disturbante, sbagliato, visivamente carico e sgradevole. Per questo fa centro.
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Offline Top Dogg

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #3 il: 01 Dic 2019, 01:26 »
Citazione
Nel luglio del 2019, il regista ha annunciato di essere al lavoro su una director's cut del film, contenente circa 30 minuti aggiuntivi rispetto alla versione cinematografica, per un totale di 171 minuti.

Questa versione è stata presentata in anteprima il 17 agosto 2019 al Lincoln Center di New York, per poi avere una distribuzione limitata nelle sale statunitensi a partire dal 30 agosto
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Offline Ruko

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #4 il: 01 Dic 2019, 01:44 »
Con 30 minuti in più arriviamo a 3 ore, un kolossal dell'horror.
Che poi, stranamente, è piuttosto lento ma scorre benissimo.
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Offline jamp82

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #5 il: 02 Giu 2020, 01:25 »
Buon film ma, come per Hereditary (anche se Midsommar gli è superiore), mi ha dato la sensazione di essere arrivato tardi con i tempi e nonostante l'impegno per renderlo "diverso" come horror recente, non ho trovato nessun reale spunto nuovo e davvero interessante che ne giustifichi "l'esistenza"..... con questa frase non voglio denigrare il lavoro fatto eh, l'impegno si vede benissimo ma quello che voglio dire è che imho fare un certo tipo di horror come questo realmente interessante adesso è dannatamente difficile per i miei gusti e purtroppo Midsommar non ha soddisfatto le mie aspettative. Brutto? Ma che, fossero tutti così i film brutti ma non mi ha dato quello schiaffo in faccia che cercavo. Di questo genere anche se più "tranquillo" ho preferito The VVitch, imho più affascinante e magnetico.
Per il prossimo film spero che il regista si stacchi dalla tetta materna del classicismo per farlo suo perché il manico c'è l'ha, deve solo smettere di suonare i Led Zeppelin e iniziare con i Mastodon.....passatemi il paragone.
« Ultima modifica: 05 Giu 2020, 08:51 da jamp82 »
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Offline Gaissel

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #6 il: 02 Giu 2020, 21:28 »
Combinazione, l'ho scaricato ieri.
Anzi no, ché il Director's Cut non scende.

Sono molto curioso.

Offline Mr.Pickman

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #7 il: 05 Giu 2020, 00:23 »
Film pesantissimo nei contenuti e pure pensatissimo, a dirla tutta.
Un altro incubo indelebile esattamente come il precedente, a differenza di Hereditary, mi ha coinvolto meno a livello immediato; vedere quella Toni Colette stravolta (quella disperazione finale senza ritorno, quel buio plasmabile che sembrava uscito da The Darkness di Balaguerò) ma poi è salito nei giorni successivi. Mi aveva veramente inquietato Le Radici del Male ma poi Midsommar mi ha fatto venire quel peso al petto, quella fitta nello stomaco, che solo i migliori horror possono vantare di stimolare.
Questa seconda scorribanda horror, che confonde il confine tra tradizione ed eresia al fine di mescolare gli spiriti empi che vivono dentro le nostre ferite, ma che poi aprono sceneri che sarebbe meglio non aprire, inizia con una premessa che suona quasi perversamente essenziale dopo la follia demonica di "L'eredità" (che un po' posticcia). Che cosa siamo disposti a fare per ritrovare la nostra felicità?
Midsommar è un film fastidiosamente luminoso. Ma composto da quella luce che mi disturbava e moltissimo. È questa la cosa che più mi ha turbato. C'è qualcosa in "Midsommar" che mi ha messo in dubbio tutto quello che c'era sullo schermo fosse fondamentalmente giusto.
Ha un bagliore accecante sto film, sono stato sofferente per tutta la visione. Non appena "entrano" nel sole, mi ero reso conto perfettamente cosa sarebbe successo. Mi ha fatto male questa pellicola, più nei dettagli che nel resto. Aster, che tra l'altro ha il nome di un demone tipo, avrà modo di dire:

"La gioia non è nel sovvertire le aspettative, ma nel soddisfare le aspettative in un modo che sia inevitabile ed emotivamente sorprendente. Il divertimento del genere horror è che quando guardi un film di questo tipo, sai esattamente dove stai andando, non volevo combattere assolutamente contro questo concetto"

Stilisticamente, è dannatamente impeccabile, mi ha ricordato moltissimo Il colore del melograno
un vecchissimo film visto alla cineteca di Bologna, durante una rassegna e pure Narciso Nero.

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_colore_del_melograno
https://it.wikipedia.org/wiki/Narciso_nero

Non nego che è uno dei registi che mi rende veramente orgoglioso di sbattermi dozzine di filmacci horror, spesso, indecorosi, una punta di diamante (Bello The Lodge, sulla falsariga)
« Ultima modifica: 05 Giu 2020, 00:26 da Mr.Pickman »

Offline MaxxLegend

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Re: [Cinema] Midsommar di Ari Aster
« Risposta #8 il: 05 Giu 2020, 00:41 »
Per me Ari Aster è e rimane un criminale.
Poi spiegherò meglio sta cosa. Tra l'altro stavolta oltre al solito "dolo" c'è pure il furto aggravato.
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