Autore Topic: [Minima Moralia] L'etica influenza i vostri acquisti videoludici?  (Letto 1035 volte)

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Offline rosario oliveri

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A proposito dell'etica di chi produce, è un tema che sento di più nel settore alimentare che in quello editoriale.
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Offline Diegocuneo

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Avete scritto molte cose interessanti,mi limiterò semplicemente a dire che si,assolutamente si,quel che compro e gioco dipende pure da cosa voglia rappresentare.
No giochi che glorifichino la Mafia (il padrino coi pestaggi per il pizzo...mioddio,dopo il primo ho mollato) o la malavita.Il secondo Mafia e GTA (tutti) invece li ho amati perché non glorificano proprio nulla.
No glorificazione della guerra e della vendetta "maschia",difatti ho odiato le conclusioni di Gosth Recon Future Soldier,Killzone 2 e l'ultimo Medal of Honor,perchè spruzzavano fascismo da tutti i pori:insopportabili.Infatti mi han fatto decidere di non prendere altri titoli delle rispettive serie,ma non tanto a livello conscio,semplicemente mi hanno allontanato di brutto.
NO giochi di caccia.Non mi è risultato simpatico nemmeno l'abbiano così tanto implementata in RDR2,difatti mi son limitato alle battute obbligatorie di tutorial e bon.
Poi...ci sono altre cose che non amo ma è principalmente questo tipo di violenza che non giustifico.
Detto questo:niente è per sempre,vi sono periodi dove son molto sensibile alla cosa ed altri dove me ne frego e mi concentro su altro.In generale però:è così'
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Offline alexross

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Aggiungo che son molto critico verso modelli di business che incentivino l'uso di moneta in game, dlc predatori e tutti gli annessi e connessi, infatti non ho mai comprato niente di quella roba lì.
Anche dlc in sè molto pochi, ben vengano invece le care vecchie "espansioni" (tipo blood & vine di the witcher 3 per capirsi)

Offline MaxxLegend

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Idem, pur avendo provato qualche F2p o giochi con acquisti in-game, non ho mai sganciato per non sostenere quel tipo di modello economico.
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Offline Giobbi

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La butto giù così, brutale, senza preamboli: siete condizionati da principi etici e/o morali nell'acquisto dei videogiochi?
Le tematiche ed il come sono presentate influiscono sulla vostra scelta quanto il genere o il gameplay?
E la condotta di un publisher o di un developer può condizionarvi?


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Offline Mosba

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Vorrei ringraziarvi per tutti gli interventi postati fino ad ora, non ce n'è uno che non sia meritevole di approfondimento. E grazie anche @Ivan F. per il banner, troppo onore.

Molti di voi sono decisamente più virtuosi di me, soprattutto nel modo di porsi verso i publisher, io più di evitare i F2P non faccio. E più per motivi di anzianità che altro, è proprio un mercato che non capisco.

Sto diventando di converso più coscienzioso verso la rappresentazione di alcune tematiche perché credo che, data la potenza espressiva raggiunta dal medium e l'ormai enorme pubblico coinvolto, non ci si possa più permettere di trattare degli argomenti con leggerezza come pare abbia fatto Infinity Ward.
Sensibilizzare l'utenza non è un fondamento di un videogioco, in potenza potrebbe farlo (e viene fatto da alcuni autori) ma ciò non lo renderebbe migliore o peggiore.
Però credo che si possa fare un passo ulteriore, cioè contestualizzare meglio determinate azioni rendendole anche funzionali al gameplay.

L'esempio di Mr. Pickman sulla caccia in RDR2 è calzante: la sua cruda rappresentazione e la sua inutilità in termini di gioco può apparire come un deterrente voluto, limitandola solo a funzionalità ruolistiche. Io ho cacciato e non mi ha dato fastidio, perché l'ho contestualizzata in determinate situazioni (perduto in un bosco, braccato da cacciatori di taglie, mi accampo e mangio un cervo dato che sono senza provviste e non posso andare in paese per colpa della taglia).
Spec Ops: The Line fa anche di più con una furbizia legata al suo essere titolo "minore" a medio budget: non potendo osare sul lato del gameplay e costretto ad essere uno sparamuretto senza particolari guizzi, alla fine non ti fa volare via felice e contento sul tuo idrovolante con un tesoro in saccoccia, ma ti mette di fronte alle assurdità che hai appena compiuto.
Nel mio piccolo premio questo tipo di scelte, sperando che possano esistere in parallelo a ciò che è già presente.

Offline Diegocuneo

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Vero...dici una cosa giusta @Mosba ,a cui non avevo pensato:gli esempi virtuosi.
Effettivamente su certi (su me tipo,anche) robe alla Spec Ops funzionano.
Ed è molto vero che i VG oggi possano essere dei veicoli enormemente più efficaci che in passato.Forse sono il media con più potere,perchè oggi si riesce davvero ad aggiungere all'interattività una qualità della rappresentazione quasi assimilabile ai film.
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Offline rosario oliveri

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Non ricordo quale cineasta disse qualcosa come: "Se vuoi fare arrivare un messaggio manda un telegramma, non fare un film". Secondo me vale a maggior ragione per i videogiochi, che sono prodotti in cui l'eventuale messaggio deve per forza di cose essere subordinato a cose come un'interfaccia efficiente e una dinamica che intrattenga, fattori che complicano anziché facilitare la comunicazione di concetti o valori.
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Offline MaxxLegend

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Ogni tipo di opera può veicolare un messaggio.
E nel caso del videogioco, il messaggio riesce ad essere più potente che mai, perché l'interazione rende il coinvolgimento del giocatore molto più profondo. Potenzialmente.
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Offline rosario oliveri

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Ipotizzando che sia vero, quanta di questa potenzialità si traduce in realtà? Quanti videogiochi colpiscono con un messaggio la popolazione con la stessa forza emotiva di una canzone o di un film? Se usciamo dalla nicchia dei forum, secondo me nessuno.
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