Autore Topic: SNESsentials  (Letto 82954 volte)

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Offline RBT

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Re: SNESsentials
« Risposta #480 il: 22 Ott 2019, 19:14 »
Giocone di fine di mondo, Powerdrive.

Ci ho giocato un fracco e, non so come, l'avevo rimosso dalla memoria.

@atchoo, non può non essere il tuo gioco preferito di tutti i tempi.

Ma davvero!?  :cry:

Si bellissimo, all epoca era il meglio che snes offriva, anche se era la brutta copia di quello della Gaelco in sala giochi.
PS4: RBT_ps  -->add me!
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Offline Ryo_Hazuki

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Re: SNESsentials
« Risposta #481 il: 23 Ott 2019, 01:44 »
Giocone di fine di mondo, Powerdrive.

Ci ho giocato un fracco e, non so come, l'avevo rimosso dalla memoria.

@atchoo, non può non essere il tuo gioco preferito di tutti i tempi.
Non ricordo sia mai entrato in casa nostra, tale giuoco...

Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #482 il: 17 Nov 2019, 09:45 »
Metal Combat: Falcon's Revenge (1993, Intelligent Systems/Nintendo, Azione)



Già in sede di progetto, il Super Scope avrebbe dovuto essere più grande, più grosso e più cattivo della NES Zapper, a suo modo perfetta. Ma questa aggressiva volontà di segnare il passaggio generazionale produsse uno sgraziato bazooka di plastica, alimentato da un olocausto di pile stilo. Non un simbolo, quale fu la Zapper, ma una nota a margine nella storia dei videogiochi pistolettati.

Bastò questo a frenare Gunpei Yokoi e gli Intelligent Systems? Certo che no, e s'inventarono Battle Clash, un gioco appunto per il Super Scope di cui parlare è superfluo, visto che Metal Combat ne è il seguito diretto. Si torna quindi nei panni dell'artigliere (e non del pilota) del Falcon, un "tank bipede" che guarda caso somiglia proprio a un robottone, come i suoi avversari.

L'essenza di Punch-Out viene riproposta in una serie di scontri uno contro uno, un po' tennis e un po' Gradius, a base di raggi laser. Con le raffiche si distruggono più che altro i colpi nemici, aspettando il momento giusto per lanciare un devastante proiettile caricato. Ogni avversario sconfitto ci regala un utile gingillo speciale: bombe, scudi, mortaretti e simili, che possiamo tenere in serbo per il prossimo mascalzone.

Un altro punto di contatto con Punch-Out, a parte l'importanza del tempismo e di saper anticipare le azioni del nemico, è la difficoltà che s'impenna dopo la prima manciata d'incontri, quando la storia vi spinge oltre l'atmosfera terrestre.

Metal Combat è un OAV da giocare, una zuppa di tutti i cliché dell'animazione giapponese del periodo d'oro su videocassetta. Cliché qui ancora vivi e scalpitanti e non ancora ricercati dall'oblò nostalgico di Zone of the Enders, sicché anticipare quel poco di trama che c'è risulterebbe in un torto al gioco. Anche perché è quasi tutta nel manuale.



Merita oggi? Anche giocata con un mouse, in emulazione, la storia del Falcon svetta sui giochi del suo genere da quanto è originale, ben fatta e rigiocabile. La presenza di un secondo robot segreto da pilotare, e la modalità Versus da giocare in due, testimoniano la cura  e il talento della squadra che avrebbe presto contribuito a Super Metroid.
« Ultima modifica: 17 Nov 2019, 09:51 da mog_tom »
www.fandonia.net | Ci hanno attribuito un profilo da debitori subprime. Solo che non siamo subprime ma creditori, così hanno incaricato i media di convincerci che lo siamo e che inoltre dobbiamo morire. E' un incantesimo che va assolutamente spezzato. (B.T.)

Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #483 il: 14 Dic 2019, 20:26 »
Unirally (1994, DMA Design/Nintendo, Sportivo)



I primi cinque minuti davanti a Unirally sono un impetuoso assalto portato dagli anni Novanta all'apparato sensorio del giocatore. Niente ci viene risparmiato: grafica pre-renderizzata, colori acidi di scuola anglosassone e atteggiamento da furbacchioni, perché le punture del porcospino blu ancora bruciano.

Ma gli autori dei Lemmings hanno scelto, con saggezza, di non andarsi a schiantare come tutti gli emuli di Sonic. Scelgono una stradina laterale, lo prendono di sorpresa e gli sgraffignano l'essenziale, sarebbe a dire la velocità e le acrobazie. Infatti ci attende un gioco di corse puro, per quanto astratto, dove i protagonisti sono tutti monocicli.

Il monociclo, per chi ne ha visto uno, più che un mezzo di trasporto è una sfida alla gravità e al senso del decoro. Questo maledetto trespolo è amato dai pagliacci e dai fricchettoni azzimati, quelli che sono il terrore di ogni fidanzato. Categorie, insomma, dotate di destrezza e desiderio d'impressionare: scelta azzeccata per un protagonista.

Unirally costruisce la sua casa sulle fondamenta dei giochi di piattaforme, infrangendo la sacra legge che impone d'inquadrare più pista possibile. Inoltre, consacra metà dei tasti del joypad all'esecuzione di acrobazie in volo, che all'atterraggio, se non vi schiantate, si tradurranno in uno sprint. Non contento di tutta quest'iconoclastia, elimina pure i segnali di direzione, affidando al colore dello spaghetto su cui state correndo il compito di comunicarvi l'evoluzione del tracciato.

Ce n'è abbastanza per doversi rivolgere al manuale di gioco: fatelo, è un'esperienza divertente. Prendere la mano col sistema di controllo richiede un po' di tempo, visto che finché siete in aria potete capitombolare a piacimento, pur di cadere in piedi. Una pista per ognuna delle leghe è appunto dedicata alla pratica rischio/ricompensa delle evoluzioni aeree, con un punteggio minimo da raggiungere in un minuto scarso.

Quando invece avrete un avversario da battere, vi stupirà la sua deficienza artificiale, pronta a osare e inciampare quanto voi.



Merita oggi? Unirally avrebbe meritato davvero di diventare una serie, e attraversare gli anni correggendo le sue piccole storture. Ma la causa intentata e vinta da Pixar, gelosa dei monocicli carismatici che per prima aveva modellato in tre dimensioni, ha fulminato ogni possibile futuro. Ci resta, ad ogni modo, un gioco originale e fatto per essere condiviso con gli amici.
« Ultima modifica: 14 Dic 2019, 20:29 da mog_tom »
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Offline Jello Biafra

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Re: SNESsentials
« Risposta #484 il: 18 Dic 2019, 07:05 »
Non sapevo che Pixar gli avesse fatto causa! ma è vero?

Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #485 il: 19 Dic 2019, 10:17 »
Eh già.
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Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #486 il: 29 Dic 2019, 09:30 »
Chaos Seed: Fuusui Kairouki (1996, Neverland/Taito, Azione/Simulazione)



E se ti trovassero nel sottosuolo, mentre scavi stanze e gallerie sospette, per giunta in compagnia di strane creature, che faresti?

Forse faresti valere la tua qualifica di geomante, spiegando che sei lì a ristabilire i flussi di energia della terra, per guarire quella superficie da dove vengono i tuoi accusatori.

Ma loro queste cose le sanno già, e credono che sia proprio il tuo operato ad impoverire i campi. Inoltre ti puntano addosso le armi, e vogliono demolire tutto il tuo sudato lavoro.

Ti toccherà picchiarli tutti con un grande rotolo di carta igienica.

Chaos Seed, proprio come farà Dungeon Keeper l'anno seguente, ribalta la prospettiva dei giochi di ruolo. A costruire i sotterranei, popolarli di mostri e respingere gl'invasori siete voi. Mentre il gioco di Bullfrog era un gestionale grandioso, ma tutto sommato classico, qui gli autori di Lufia hanno preso come base Zelda e Secret of Mana. Paese che vai, usanze che trovi.

Ne consegue che, ad intervalli regolari, a meno che non stiate combattendo il gioco fischia un simbolico intervallo. Il turno finisce e si passa alla schermata di gestione, dove si potenziano le stanze costruite, si piazzano le trappole e soprattutto si definisce il giro di pattuglia delle vostre creature.

Già, perché come vuole il Feng Shui, tutto scorre in Chaos Seed. Il vostro dungeon produce e consuma due tipi di risorse, che servono anche a voi per l'edilizia e l'evocazione dei mostri. E se i mostri non li mandate in giro, a distribuire suddette risorse, il tutto avvizzisce.

Detta così, sembra quasi un lavoro: per finire un livello, bisogna estrarre un tot di energia e portarlo nella Fornace del Drago. Ma spesso i nostri piani si aggrovigliano, perché gl'imprevisti sono continui e possiamo fare solo una cosa alla volta. E qui sta il bello, perché una caverna ben costruita, per metà funziona da sé. Mentre voi cercate di curare la trombosi del pianeta, e Quelli Lassù d'impedirvelo, i compiti e le variabili si ammucchiano, ma le prime ore di gioco vi lasciano quel po' di tempo indispensabile per venire a patti con il mestiere del geomante.



Merita oggi? Forse l'unico della sua generazione ad aver raccolto il mantello di Actraiser, questo sorprendente titolo vi fa sgobbare e prendere appunti. Ma un istante prima di mandare tutto al diavolo, vi rendete conto che vi ha presi e non vi lascia più. Non è stata la colonna sonora, che combina elettronica e Oriente, e neanche i personaggi animatissimi e colorati. È stato il gira e rigira nelle caverne, punteggiato da una storia dove siete parte attiva con le vostre scelte. Questo è Chaos Seed, un piccolo classico perduto da dissotterrare.
« Ultima modifica: 29 Dic 2019, 09:43 da mog_tom »
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Offline Jello Biafra

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Re: SNESsentials
« Risposta #487 il: 31 Dic 2019, 08:48 »
Segnalerei anche l'ottima conversione (ovviamente potenziata ed espansa) su SEGA Saturn.

Offline BillyJohn

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Re: SNESsentials
« Risposta #488 il: 23 Gen 2020, 08:30 »
Potrei postare continuamente per mesi.

Offline pedro

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«Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.» «Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.»

Offline Darkamon

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Re: SNESsentials
« Risposta #490 il: 26 Gen 2020, 14:09 »
Tradotti Goemon 2 e 3! : https://www.retrorgb.com/goemon-2-3-english-translations-released-for-super-nintendo-super-famicom.html
Ottima notizia, grazie!

Inviato dal mio POCOPHONE F1 utilizzando Tapatalk

Adepto della chiesa di Fand.

Offline Tetsuo

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Re: SNESsentials
« Risposta #491 il: 27 Gen 2020, 16:57 »
Eroi!