Autore Topic: TFP Yearbook [2019]  (Letto 17095 volte)

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Offline UncleRight

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Re: TFP Yearbook [2019]
« Risposta #75 il: 19 Feb 2019, 01:39 »
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Offline Mr.Pickman

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Re: TFP Yearbook [2019]
« Risposta #76 il: 27 Feb 2019, 18:36 »
~ Layers of Fear (vado avanti ma perché devo sempre distruggere le cose che piacciono agli altri? Proprio Niente di che eh boys, la gente si spella le mani per robine)
GAMER MAY CRY: ATTACK ON TITAN 2 - LE ALI DELLA LIBERTÀ DI OMEGA FORCE https://gamermaycry.blogspot.com/2018/12/attack-on-titan-2-le-ali-della-liberta.html

Offline Cryu

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Re: TFP Yearbook [2019]
« Risposta #77 il: 04 Mar 2019, 11:58 »
- Assassin's Creed Odyssey

Droga ma troppo peggio di Origins. Non appena decolla, il gameplay è ottimo in ogni comparto (stealth, combat, battaglie navali). Ma scrittura, narrazione e tenore culturale sono insulsi, volgari e infantili.

- Metro Exodus

Tante cose belle ma un po' troppe cose brutte.
Pro: straordinaria ambientazione e varietà di situazioni. Gameplay sandbox giocato sulla libera interpretazione incrociata di 4 fattori: orario del giorno, scelta dell'itinerario, crafting dell'arsenale, stealth o shooting.
Contro: AI umana terribile negli scontri a fuoco. Recitazione e personaggi terribili. Input lag (almeno su console).
E’ un viaggio drammatico, a tratti angoscioso, quello a bordo della locomotiva Aurora. Mostra una civiltà distrutta, una natura mutata, una fauna mostruosa. I vizi, gli abusi e i fanatismi di chi è sopravvissuto senza imparare la lezione. La fantasia detta le regole di questo mondo, ma il pensiero corre a fatti realmente accaduti. Su tutti, il disastro di Chernobyl. Ma è anche un viaggio di speranza, quello di Artyom e famiglia. Ogni prigione, ha una finestra. Ogni binario, una stazione. Ogni oscurità, una brace, una lampada, una candela. Ogni tunnel, prima o poi un’uscita.
Un gioco di volergli bene nonostante i difetti. Assai rigiocabile, si spende meglio a una seconda run.
     
- Kingdom Come Deliverance

Al lancio sarà stato un disastro, ma ora è un gioco non dico polished, ma almeno completo. Bug e glitch sporadici e non compromettenti. Scenario superlativo, campagne e boschi in scala 1:1 di ineguagliata immersività, storia, dialoghi e caratterizzazione superbi. Valori di produzione altalenanti tra AAA e indie game.
Ah, il gioco-gioco è un legno, ma chevvelodicoaffà.

- Kingdom Hearts 3

Belle le animazioni dei personaggi Disney. Tutto il resto, dal gameplay, alla narrazione, alla scrittura, al ritmo, al rendering, al level design, è così obsoleto e stupido e brutto e sbagliato che non riesco a concepire come si possa tollerarlo. E la mamma di Bambi era una zoccola.

- Devil May Cry 5

Allora, in questo gioco ci sono 3 personaggi, e uno fa cagare. Accompagnati da tre donnine: una fa molto cagare, una ha un naso peggio del mio e l'altra parla da mongoloide. Poi ci sono tre ambientazioni, di cui due fanno veramente cagare. Finora ho 3 livelli di difficoltà e fanno tutti e 3 cagarissimo.
Quando funziona resta divertentone, ma Devil May Cry andava trattato meglio :no:

- The Division 2

Sparamuretto + RPG + Open World + Washington D.C.
E già sapete cosa aspettarvi. Se la formula vi conturba, non resterete delusi. TD2 è la risposta a tutte le volte che abbiamo porconato perché tra una sparatoria e l'altra di Gears of War o Uncharted ci infilavano enigmi idioti, camminate (bloccando la corsa, bastardi!), sezioncine stealth de noantri, sottogiochi peggio che pessimi. Qui si gioca. Si gioca e si spara. Intenso, ben bilanciato anche in singolo, tattico, con un grande level design e una longevità mostruosa.
Unici difetti:
1. l'AI è divertente e tenta sempre l'aggiramento. Ma non è realistica e non è troppo attaccata alla vita.
2. E' il classico open world con ciclo notte e giorno la cui resa oscilla dal meh al bello da non crederci. La mole di roba e cura generale anche negli interni è enorme, ma IMHO serviva più fotorealismo e omini fatti meglio.
3. L'inizio è un po' loffio, ma già al livello 4 si inizia a far sul serio.
4. Doppiaggio ITA terribile, switchate subito a ENG.
#GOTYs

- Sekiro: Shadows Die Twice

In questa gen ci sono due giochi che hanno inventato/evoluto significativamente qualcosa in termini di combat: Spider-man e Sekiro.
Sekiro decide che per divertirti devi essere capace. E allora fa una cosa nuova. Non si limita a essere difficile. Ti insegna a giocarci. No, non con dei tutorial. Non solo, almeno. Lo fa soppesando ogni nuovo avversario in base al granello di skill che vuole impartirti. E a un certo punto, ti rendi conto di saper combattere, di riuscire a parare tutto, di dominare la battaglia. Sekiro è un maestro di spada.
Sekiro non ha i valori di produzione degli ultimi due Soulsborne. Nessuna creatura sloga-mascella (forse una, toh). Interni vuoti. Livelli avanzati tirati via, esteticamente discutibili, con illuminazione assente. Ma è anche arioso, verticale, imperiale, di un'epica austera.
Sekiro non è così punitivo come si dice in giro. Giusto il boss finale e uno opzionale. Se un nemico ti asfalta, non è ancora il suo momento. Qui non puoi farmare, si dice in giro. Nì. Resta un RPG, aumentare le stat è decisivo, almeno alla prima run. Ma non lo puoi fare dove vuoi, falciando carne da cannone. Solo i boss e i segreti sviluppano il personaggio. E allora via all'esplorazione capillare, alla ricerca del nemico abbordabile, della prossima tappa lungo la via della spada.
Sekiro è una produzione più univoca rispetto a Bloodborne e Darksouls 3. Si para e si colpisce. Il resto è contorno. Quindi anche meno rigiocabile, benché lui ci provi, con side e skill tree. Ma il combat all'arma bianca qui raggiunge nuove vette. E la storia del videogioco, innegabilmente, passa da qui.
#GOTYs

- Days Gone

Days Gone è come il calcio femminile. Sbaglia anche i passaggi più semplici e spara rigori in tribuna, ma come fai a non voler bene a 22 ragazze in shorts?
Days Gone inizia davvero male. Neanche da 5, meno. Manda avanti tutti i suoi difetti: AI scadente, input lag, avvio lento e fuorviante, regia altalenante, bug ormai in via di fixing. Ma poi cresce, appassiona, decolla, sorprende, esalta.
Red Dead Redemption 2 era superbo ai limiti dell'alieno in tutto ciò che esula dal fattore più importante, il gameplay: esile, sparso, costretto, facile. Days Gone si gioca meglio. Mediamente meglio. Infinitamente meglio contro le orde. Numerosissime ma relegate a battute finali ed endgame. Per il resto offre uno scenario stupendo, vario, una storia sorprendente e le meccaniche survival di TLoU ben tradotte in un open world tutti contro tutti (umani, animali, infetti, animali infetti). Nient'affatto un dettaglio: un doppiaggio italiano del protagonista sensazionale e senza precedenti. Davvero un traino per l'intera vicenda.
Giocatelo, giocatelo in modo laico, senza aspettative o pregiudizi. Solo con un po' di pazienza, perché quello delle prime 5-10 ore non è lo stesso Days Gone delle successive 50.

- Far Cry 5

Sciupone e scurrile ma divertente. Si perde in un bicchier d'acqua tra AI scarsa, scrittura orrenda e tempi morti tra una missione e l'altra. Ma il parco giochi c'è tutto: veicoli o velivoli di ogni genere, compagni animali o aviotrasportati, missioni molto varie, progressione liberissima (pure troppo), approcci tattici a completa discrezione. Torri e avamposti fuori dai coglioni spolverano una formula comunque attempata.
Gli sparotti buoni in 'sta gen si contano a una mano, quindi se siete in astinenza da botti caciaroni, un soggiorno in Montana potrebbe fare al caso vostro.
« Ultima modifica: 02 Ago 2019, 11:20 da Cryu »
"non e' neppure fan-art, e' uno screenshot di un gioco, ci sono mesi e mesi di sudore di artisti VS uno scatto con un filtro instagram sopra."

Offline Sephirot22

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Re: TFP Yearbook [2019]
« Risposta #78 il: 12 Mag 2019, 22:04 »
> PLAY...
Spider-Man (PS4)
(Ago 2019 - ...)

|| PAUSE
Resident Evil 7 (PS4)
(Mag 2018 - Set 2018)



COMPLETE
- God of War (PS4) GOTY
  (Gen 2019 - Mar 2019)

- Gorogoa (iOS)
  (Mag 2019)

- Nioh (PS4)
  (Ago 2017 - Ago 2019)
« Ultima modifica: 06 Ago 2019, 22:30 da Sephirot22 »
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Offline Lord Nexus

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Re: TFP Yearbook [2019]
« Risposta #79 il: 22 Lug 2019, 16:35 »
Ecco Giugno! link
(•_•)      \(•_•)      (•_•)
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Offline Ale

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Re: TFP Yearbook [2019]
« Risposta #80 il: 29 Lug 2019, 10:58 »
Mi aggiungo, visto che ultimamente ho ripreso a giocare con una certa continuità.
Per ora è tutta roba da backlog, ma voglio eventualmente recuperare anche roba uscita quest'anno (su tutti Sekiro per forza).

Return of the Obra Dinn (#GOTY)

Unico. Probabilmente uno dei giochi di investigazione migliori di sempre. L’ho trovato un po’ faticoso da giocare, però. Mi era successa la stessa cosa con Paper Please, che ci ho messo una vita a finire.

The Missing (#GOTY)

Bella roba. Originale, malsano, divertente, surreale. Nella sua rozzezza l’ho apprezzato più di Inside, che per quanto figo e impeccabile, emotivamente non mi aveva lasciato granché.

Alan Wake

Bramavo giocarlo da una vita, ma non ho mai avuto XBoX né un pc adatto. Complice una mega offerta su gog, l’ho preso e sono riuscito a farlo girare più che decentemente su Mac tramite emulazione senza grandi sbattimenti, avendo trovato un wrapper già pronto.
Mentre lo giocavo per lungo tempo non capivo se mi stava piacendo o meno, ma allo stesso tempo ero sempre più coinvolto da storia, ambientazione, personaggi.
Il gameplay tutto sommato non è male pur non essendo niente di speciale. Gli manca un po’ di profondità nelle meccaniche e ha il difetto di ripetersi alla nausea (a volte i livelli sembrano non finire mai).
Forse il suo aspetto migliore è proprio la sua stranezza, è un gioco bizzarro, che riprende da varie fonti ma costruisce una sua visione originale.
Nel complesso non posso dire che sia irrinunciabile, ma l’ho giocato con piacere.

Downfall Redux

Avventura grafica, prima della trilogia di Michalski. Come The Cat Lady, anche questa è un’avventura molto spartana con enigmi elementari, che punta tutto su atmosfera (malatissima) e personaggi.
Ho apprezzato l’atmosfera malata, ma The Cat Lady è su un altro livello, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del personaggio principale.
A questo punto per concludere la trilogia mi resta da giocare l’ultimo capitolo uscito di recente, “Lorelai”.

Legend of Grimrock 2 (in corso)

Bello bello ma mi sta svenando. L’ho iniziato con nonchalance a hard + Ironman mode (salvataggio permesso solo ai cristalli), pensando che avendo finito il primo ad hard con una certa scioltezza, questo sarebbe stato una passeggiata. Ovviamente la mia presunzione è stata punita. :D
È parecchio più tosto del primo, leggendo un po’ in giro sembra che la proporzione sia:
Hard del primo -> Normal del secondo
Hard del secondo -> Mazzate nei denti
Inoltre patisco la non linearità e la grandezza della mappa esterna.

The Legend of Zelda: BOTW (in corso)

Ho il gioco da anni ma ancora dovevo iniziarlo per bene. Ci ho provato 3 o 4 volte lasciando sempre dopo poche ore (non prendetevela a male, il gioco lo trovo bellissimo, ma gli open world mi sfiniscono).
Questa volta sento di aver imbeccato l’approccio giusto per me, che semplicemente vuol dire non perdere troppo tempo a vagare senza meta lasciandosi distrarre da mille cose contemporaneamente e proseguire per obbiettivi fissati. In questo modo sto andando avanti con un certo gusto, anche se mi rimangono dubbi su alcuni aspetti (in primis gestione delle armi e assenza di dungeon veri e propri), e sul fatto che sia davvero necessaria una mappa (bellissima, forse la migliore mai vista in un open world) così enorme in un gioco come Zelda.
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