Autore Topic: Il documentario che sto vedendo  (Letto 11682 volte)

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Offline fiordocanadese

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #165 il: 12 Nov 2019, 10:27 »
Team Foxcatcher (2016, Jon Greenhalgh)

In verità volevo vedere il film del 2014 invece Netflix mi ha fregato che nel 2016 ha fatto un documentario sulla solita vicenda, chiamandolo praticamente identico.
Vabbè, è un bellissimo documentario comunque, che racconta bene questa storia talmente assurda da spaventare il fatto che sia tutto vera.

Psicomagia - Un'arte per guarire (Alejandro Jodorwsky, 2019)

Un documentario sulla psicomagia, arte di guarigione magica tramandata dal regista cilo-francese Jodorwsky, famoso per i suoi film particolari come per esempio La Montagna Sacra.
La psicomagia è un arte che non si basa solo sulla parola come per esempio la psicologia ma, anzi, abbatte lo scudo delle parole e guarisce tramite il tatto e delle azioni. Azioni naturalmente vistose, simboliche, terapeutiche.

Alcuni esempi:
Ad donna che si doveva sposare ma il marito si buttò dalla finestra una settimana prima del matrimonio mentre era in stanza con lei, viene fatta passeggiare in un cimitero vestita da sposa, il vestito bruciato e poi fatta paracadutare che era il lavoro del suo quasi-marito.

Ad un uomo di 47 anni che ancora balbetta viene preso da Jodorwsky per i testicoli, fatto declamare parole di forza, poi ricoperto di oro e fatto girare per la città in mutande.

Un'altro viene sotterrato (apparte la testa), gli viene distribuito carne sopra e assiste a degli avvoltoi che gli mangiano la carne sopra lui.

E altro.

Alla fine mi è sembrato un lungo spot sulla psicho-magia di Jodorwsky, tant'è che la ragazza con cui sono andato a vederlo ora parte per la francia per andare a vedere se riesce ad incontrare Jodorwsky.
Anche perché a livello visivo non dà veramente nulla, le azioni sono, si, particolari ma alla fine nulla di chè.
Magari la scena in cui fa pitturare un autoritratto con il sangue delle mestruazione è veramente una scena bella, ma il resto, simbolico quanto ti pare, ma l'ho trovata poca cosa.
Insomma è proprio il film in sè che sconsiglierei assolutamente, non la psicomagia.

Non stò discutendo il metodo della psicomagia, per me alquanto dubbioso, ma che alla fine è solo un modo come tanti altri per cercare di stare bene. Che tu creda in Dio, che tu legga libri di mental Coach come Roberto Re come me, che tu etcetera... alla fine, penso che ognuno di noi sappia che abbiamo un potenziale dentro che spesso dimentichiamo e che va oltre a quello che abbiamo e che si può guarire dalle cose, oltre con le medicine, anche con quale morale affronti un problema.
Poi ognuno ha il suo modo ma alla fine il fine ultimo è stare bene con se stessi.
Sono first world problem? Certo, ma è anche vero che non è che se una persona ha sempre avuto la possibilità di fare tutti i giorni pranzo e cena, debba per forza non avere problemi o avere la sicumera necessaria per affrontarli da solo.
Magari, in alcuni casi, guardando il film, mi è venuta in mente la storia di Candace Newmaker (https://en.wikipedia.org/wiki/Candace_Newmaker), ma quella è un estremismo di questo tipo di approccio e come tutti gli estremismi porta solo a tutto il male che c'è e non c'entra nulla col film (spero).

« Ultima modifica: 12 Nov 2019, 10:34 da fiordocanadese »
Insulti il politico e poi lo rivoti.

Offline Ivan F.

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #166 il: 12 Nov 2019, 15:52 »
Sì, il documentario su Foxcatcher lo ricordo piuttosto buono.

Buono anche il film, anche se... a questo punto credo tu abbia sbagliato l'ordine di visione :)

Offline Ivan F.

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #167 il: 21 Nov 2019, 16:10 »
Non ho potuto fare a meno di guardare Diego Maradona, il documentario del 2019 sul pibe de oro disponibile su Netflix.

Beh, voto molto positivo! Ho visto diversi doc sul Diego (inter)nazionale, incluso quello un pochitto noiosetto di Kusturica, ma questo ha molta ragione di essere.

In primis, non è una biografia con troppe date, dati o dettagli da Wikipedia, quindi gli autori hanno potuto sforbiciare tutto quello che poteva essere più noioso.

In secondo luogo, si basa fortemente sulle immagini di archivio (tra cui molta roba che non si è vista spesso in giro), con solo sporadiche voci fuori campo di Diego, la moglie o altri protagonisti dell’epoca. Ma se non erro, nessuno di loro compare mai a video come intervistato. Sono solo voci di contrappunto a una storia che si racconta da sola.

Escludendo Pelè, che non ho gli strumenti per giudicare, è stato il più grande di tutti i tempi, punto.
E ha la storia più bella di chiunque altro, perché è un fantastico, magnifico, insuperabile cialtrone.

TFP Link :: https://www.netflix.com/it/title/81084856

Offline Giobbi

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #168 il: 22 Nov 2019, 16:27 »
Diego Maradona, il documentario del 2019 sul pibe de oro disponibile su Netflix.

ah ottimo, trailer al cinema quest'estate ma non ero riuscito a vederlo

Offline Ivan F.

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #169 il: 23 Nov 2019, 23:15 »
Ho visto Comedian, un documentario del 2002 che segue il ritorno di Jerry Seinfeld sulla scena degli standup dopo la conclusione della sua storica sitcom.

Tutto inizia nei club, con i primi quindici minuti di materiale, poi prosegue in giro per gli Stati Uniti tra successi e qualche scivolata, mentre Jerry “ricostruisce” sé stesso, accumula sketch, guadagna minutaggio. E infine, va a battere il suo homerun, come gli suggerisce Bill Cosby.

Tutto questo è intervallato dal racconto dell’ascesa (o quasi) di un altro comico, tale Orny Adams, che il documentario segue parallelamente a Jerry. Perché? Non lo so.

Forse il materiale con solo Jerry non era sufficiente, ma dubito.
Più probabilmente, l’idea dell’autore era beccare il jolly e accostare a Seinfeld il “futuro Seinfeld”.
Il problema è che Orny Adams (era il 2002, ricordate) oggi non lo conosce nessuno. E non è difficile capire come mai, anche solo vedendo i suoi primi cinque minuti: perché è un totale idiota. Magari talentuoso come comedian, può darsi, ma odioso e insensato come persona.

Comunque, a parte questi estratti, il documentario è molto buono e lo consiglio.

Offline Van

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #170 il: 25 Nov 2019, 13:51 »
Toys that made us stagione 3

Questa stagione migliora ulteriormente la formula delle prime 2. I 40 minuti circa di ogni puntata scorrono freschi e riescono a informare e divertire grazie anche al montaggio serrato e la pletorea di aneddoti.

Superconsigliatissima.

Offline Giobbi

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #171 il: 29 Nov 2019, 10:14 »
Sempre riguardo Maradona anche Maradona in Messico é molto buono

Che é andato ad allenare.. il Sinaloa

Offline ederdast

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Re: Il documentario che sto vedendo
« Risposta #172 il: 03 Dic 2019, 15:40 »
Visto Iron Fist and Kung Fu Kicks su Netflix, documentario austrialiano sul boom del Kung Fu e dei suoi film dagli esordi nei fine sessanta inizio settanta ai giorni nostri.
Molto godibile e divertente da vedere è interessante quando nella parte finale indaga le influenze "dell' essere abile" negli ambiti della cultura sportiva giovanile e non partendo dall'hip hop, passando dalla breakdance per arrivare innfine all'ultima "dimostrazione" di Kung Fu urbano, il parkour.
Grandissi spazio a Bruce Lee (il grande innovatore di quel cinema lì) per passare poi a Chen e Hung (mitico Sammo, incredibile visu).
Quindi tutto bello e fatto bene ma non si capisce la rimozione di un certo Jet Li dal novero delle star da ricordare...
« Ultima modifica: 03 Dic 2019, 15:43 da ederdast »
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie.
Callhagan.