Autore Topic: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi  (Letto 4592 volte)

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Offline Giobbi

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Leggevo in Market
"Altrove mi hanno dato del pirata"

Secondo me si può aprire un discorso interessante dove non credo attualmente esista una risposta giuridica univoca.

Un utente XY crea le proprio foto con il photomode
Le stampa su un supporto e le rende oggetti concreti
Le vende

"Pirata"
Perché:
Semplicemente perché vende proprietà intellettuale altrui
Diciamo che vende Kratos e non é il creatore di Kratos o comunque non ne detiene i diritti

Però non sta vendendo Kratos
Sta vendendo un'opera d'arte (foto) con Kratos come soggetto
E sfruttando il photo mode.
In questo caso il photo mode é il fine (prodotto della software house) o il mezzo (pennello con il quale l'artista Cryu realizza la propria opera d'arte?)

Il copyright sembra spostato sulla prima risposta.
Però lo stesso vale per le magliette di Qwertee o i magneti della signora Dodee

L'artista non può prendere a soggetto della propria opera un'opera d'ingegno altrui?
Non possiamo scrivere un libro su Pikachu?
E se può, c'é una qualche sostanziale differenza con il photomode?
In una qualsiasi creazione musicale dobbiamo scrivere che é realizzata con Pro Tools di Avid e pagare royalties?

---

Personalmente non ho risposte immediate e credo ci siano diverse domande in essere.

Quanto ricordo in concreto é che la SIAE, teoricamente addetta a gestire il diritto d'autore, mette una sovrattassa nell'esposizione di video ai concerti mentre con proiezioni in tempo reale di contenuti generati dal Wii non sapeva come muoversi.


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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #1 il: 24 Giu 2018, 02:10 »
In effetti è una domanda interessante.

In teoria su una foto il copyright ce l'ha l'autore, no ?

Offline Wis

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #2 il: 24 Giu 2018, 09:05 »
Se ci fossero problemi legali REALI non potresti postare le foto su social o su qualunque canale monetizzato. La realtà è che far circolare le immagini conviene più a Sony che a chi le scatta.
Come Giobbi sono comunque moderatamente convinto che non ci sia certezza legale, e in ogni caso quelli che puntano il dito fanno tenerezza.

Offline Giobbi

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #3 il: 24 Giu 2018, 13:35 »
Cercando un altro esempio:
Bakke disegna un Totoro hyper peloso
Il personaggio e’ chiaramente quello di miyazaki
Ma tutta la caratterizzazione del quadro e’ chiaramente by Bakke
Può?
Poteva Leonardo per la Gioconda mettere invece in posa un Pokémon by Figma?

Se si’
C’e’ un’effettiva differenza nel pennello/ mano di Leonardo
Rispetto al photomode/mano di Cryu?

Online Cryu

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #4 il: 24 Giu 2018, 13:44 »
Oddio, sull'ultima mi sembra difficile avere dei dubbi ^^
"non e' neppure fan-art, e' uno screenshot di un gioco, ci sono mesi e mesi di sudore di artisti VS uno scatto con un filtro instagram sopra."

Offline Turrican3

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #5 il: 24 Giu 2018, 14:08 »
In una qualsiasi creazione musicale dobbiamo scrivere che é realizzata con Pro Tools di Avid e pagare royalties?

[penso sia superfluo precisare... però preciso lo stesso: tutto quel che segue è opinione da NON addetto ai lavori!]

===================

L'esempio non è calzante con il photomode MA sappi che esistono svariati software che formalmente sono licenziati solo ed esclusivamente per uso non commerciale.

A mio parere siamo proprio al limite, se non oltre.

Fermo restando che l'abilità di Cryu non è comune (non è certo quello in discussione), sono ragionevolmente convinto che se provasse a renderla un'attività commerciale con tutti i crismi il publisher di turno, qualora ne venisse a conoscenza, ci metterebbe un nanosecondo a mandare una diffida.
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Offline rosario oliveri

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #6 il: 24 Giu 2018, 16:33 »
Io considero l'iniziativa di Cryu dello stesso filone del barattolo di zuppa di Andy Warhol, ovvero la rivisitazione artistica di un oggetto commerciale. Le sue foto sono frutto del suo personale punto di vista, è chiaro che sono una sua opera. Il problema casomai è la commerciabilità, che potrebbe scontrarsi con gli stessi ostacoli legali che bloccano certe opere dei fan quando diventano troppo famose o danno fastidio in qualche modo ai titolari dei diritti. Una soluzione potrebbe essere solleticare l'interesse degli editori ed ottenere in qualche modo il loro patrocinio.
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Offline Andrea_23

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #7 il: 24 Giu 2018, 21:11 »
Parlando in generale, c'è un confine netto e facilmente individuabile.
Non tra cosa si possa e non possa fare, ma tra cosa si possa e cosa sarebbe meglio evitare a prescindere: vale a dire mettere un prezzo a una creazione che non è totalmente originale.

Si entra in un dominio inesplorato. Ora... che nel caso specifico possa succedere qualcosa è veramente difficile. Penso però al caso astratto di qualcuno che investa seriamente tempo e soldi in un'attività come quella sopra descritta; bisognerebbe andarci davvero coi piedi di piombo, perché poi se la cosa prende piede c'è il rischio che giunga all'orecchio degli interessati e di solito non finisce mai a tarallucci e vino.
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Offline Andrea_23

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #8 il: 24 Giu 2018, 21:30 »
Se ci fossero problemi legali REALI non potresti postare le foto su social o su qualunque canale monetizzato. La realtà è che far circolare le immagini conviene più a Sony che a chi le scatta.
Come Giobbi sono comunque moderatamente convinto che non ci sia certezza legale, e in ogni caso quelli che puntano il dito fanno tenerezza.
Beh anche questo è vero... in tal senso credo sia un mezzo miracolo che ad esempio il fenomeno dei let's play abbia raggiunto tali proporzioni.

Ma il girone perverso dell'advertising è talmente grosso che ormai fermandolo (ammesso che sia possibile) ci perderebbe chiunque.
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Offline Giobbi

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #9 il: 24 Giu 2018, 22:40 »
Ma Leonardo può disegnare Pikachu, invece di quella tizia, come si chiama.. la Gioconda?

https://www.qwertee.com

Offline Ivan F.

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #10 il: 25 Giu 2018, 15:38 »
Arrivato a fine topic, stavo appunto per scrivere...

Ma possibile che siti come Qwertee continuino a stampare magliette con soggetti coperti(ssimi) da copyright, gestendo un business, e nessuno li abbia ancora fermati?
Giobbi mi ha preceduto.
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Offline Sol_Badguy

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #11 il: 25 Giu 2018, 17:23 »
Premetto che il tipo che ha dato a Cristiano del pirata è un poveraccio - FACT - e, no, mi fa tutt'altro che tenerezza, ché 'sto trend di fare i savonarola/moralizzatori/dajegiùalluntore dall''alto' della presunta rettitudine 'certificata' dall'anonimato web sta diventando pericoloso (dato che, proprio grazie alla scioltezza con cui si tengono tali atteggiamenti in Rete, la cosa è degenerata nella vita reale, dove la regola pare quella che il 'non essere riusciti a combinare un cazzo di che nella vita' è sinonimo di purezza, efficienza, coerenza e diritto di insultare, nonché accusare, il prossimo).

Ciò detto, ci sono, però, un paio di dettagli che andrebbero puntualizzati...

Diciamo che vende Kratos e non é il creatore di Kratos o comunque non ne detiene i diritti

... è un po' diverso da come la metti.
Kratos è un soggetto, God of War è un prodotto.
Se tu RAPPRESENTI quel soggetto con un tuo artwork (da Deviantart a Quertee) è un discorso, se tu RIPRODUCI una parte di un PRODOTTO è un altro.
Per quanto è chiaro che Cristiano ci metta del suo, in termini di approccio, stile e capacità nello scattare l'istantanea, è altrettanto chiaro che l'immagine in sé sia pur sempre quella del gioco.

Sulla questione Qwertee e miliardi di altre soluzioni analoghe, credo che la chiave della tolleranza in essere risieda in quell'altro valore immateriale umano creato dall'internetto insieme all''gloria dell'anonimato' che è la 'visibilità' (Warhol ultimo dei profeti, BTW). Quando raffiguri un personaggio via fan-artwork su una maglietta lo investi quasi automaticamente dello status di icona pop. Il detentore del copyright ha un vantaggio in termini di incremento di visibilità e riconoscibilità del suo soggetto, pubblicità gratis, a fronte di una 'perdita' irrisoria, visto che le magliette sono disponibili solo per un lasso di tempo limitato.

Per la questione screenshot, penso semplicemente che la cosa andrebbe normata ufficialmente in maniera serena come e-photography... cosa IMO moooooolto meno controversa del riconoscimento degli e-sports, per dire. Basta conferire al gioco lo status di ambiente virtuale e all'utente quello di autore dello scatto. A corollario, qualche norma sul citare il prodotto, relativi copyright owners ecc. e, secondo me, si aprirebbe un indotto per il VG che levati... altro che "pirata" :D.
I'm having fun...

Offline Andrea_23

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #12 il: 25 Giu 2018, 19:14 »
https://www.qwertee.com/copyright

Dovessi usare un aggettivo: liquido :V.
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Online Cryu

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #13 il: 26 Giu 2018, 00:34 »
Per quanto è chiaro che Cristiano ci metta del suo, in termini di approccio, stile e capacità nello scattare l'istantanea, è altrettanto chiaro che l'immagine in sé sia pur sempre quella del gioco.
Il punto è la proprietà intellettuale. Per cui ovvio non si possa metter su uno store vendendo roba con su Kratos senza nulla chiedere a Sony. Quello dell'immagine del gioco invece per me è un fraintendimento culturale dovuto alla zero affermazione della virtual photography, che anche tra i gamers è vista bene o male come la mia sign, laddove invece è un lavoro vero e proprio che richiede competenze trasversali ed è ora ricercato dai maggiori marchi (Rockstar non mi ha cagato  :(). Perché una cosa è la bellezza del soggetto, un'altra è la bellezza dello scatto. GoW è chiaramente un bellissimo soggetto, ma IMHO tutte le foto che si trovano su Instagram fan cagare. E allora come la mettiamo? Un po' come se fotografare modelle fosse una niubbata, tanto il merito è tutto della loro mamma!
« Ultima modifica: 26 Giu 2018, 00:37 da Cryu »
"non e' neppure fan-art, e' uno screenshot di un gioco, ci sono mesi e mesi di sudore di artisti VS uno scatto con un filtro instagram sopra."

Offline Sol_Badguy

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Re: Riguardo le tele di Cryu e il copyright nei videogiochi
« Risposta #14 il: 26 Giu 2018, 11:31 »
Il punto è la proprietà intellettuale. [...]

Ma questo è lapalissiano.

Ciò che puntualizzavo, in riferimento all'esempio di Giobbi, era la differenza, a livello di 'percezione' della questione copyright, che c'è tra il vendere un prodotto originale (artwork) che raffigura un soggetto  coperto da copyright (Kratos come personaggio) e vendere un prodotto originale (foto) che riproduce un prodotto coperto da copyright (God of War come gioco).
Dove nel primo caso c'è più tolleranza, ché spesso viene percepito come pubblicità gratuita, nel secondo caso si tende a essere più 'strict', anche perché il vietare la "riproduzione" del prodotto o "di sue parti" è il punto a cui i copyright owner tengono maggiormente.

That's it, non entravo proprio nel merito delle capacità 'artistiche' (ché non è proprio l'oggetto della discussione), ma del diverso tipo di rapporto tra autore ed elemento trattato nella relativa produzione.
 
Ripeto, per come la vedo io, sempre rimanendo strettamente nel discorso sulle 'categorie merceologiche', in entrambi i casi si dovrebbe trovare una soluzione normativa agile e piuttosto permissiva, ché nel mondo di oggi sono attività creative che portano solo maggiore visibilità ai prodotti di riferimento, senza togliere nulla. Anzi, potrebbero creare un vivaio vasto, variegato e gratuito a cui i produttori possono attingere per la promozione ufficiale dei relativi prodotti.

Nel settore dei film di genere, per dire, è diventato piuttosto comune che fan-artwork talentuosi e 'sul pezzo' vengano poi presi come cover per le edizioni ufficiali home video.

Quello dell'immagine del gioco invece per me è un fraintendimento culturale dovuto alla zero affermazione della virtual photography [...]

Su questo dovresti sapere che con me sfondi una porta aperta e non c'è bisogno di puntualizzare con lo spiegone ironico-stizzito.

Non è che dodici anni fa, quando le foto si scattavano principalmente su PC con roba come Hypersnap DX e senza alcun controllo extraludico sul soggetto, ho partecipato a Virtual Geographic per Ludologica giusto perché non avevo un cazzo di meglio da fare nella vita, eh :D.
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