Autore Topic: SNESsentials  (Letto 9493 volte)

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Offline Floyd

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Re: SNESsentials
« Risposta #30 il: 19 Lug 2017, 22:04 »
Cybernator (1992, Masaya)

Cybernator (Assault Suit Valken in japan) è un originale mech shooter che vanta un sistema di controllo (è possibile ad esempio pararsi con lo scudo o muoversi rapidamente con il dash) più sofisticato del solito e livelli abbastanza grandi dove è possibile anche recuperare armi nascoste e potenziamenti per l'armamentario (quest'ultimi sono però limitati, costringendo il giocatore a dover scegliere cosa potenziare).
Alcuni stage hanno obiettivi secondari che servono per ottenere la good ending. Dal punto di vista grafico è decisamente sorprendente per essere un titolo snes del 1992, alcuni stage sono davvero evocativi.

Merita oggi:  Il fascino di Cybernator è fuori discussione. Il livello di difficoltà non è altissimo per un gioco snes del 1992, con un po' di impegno è possibile portarlo a termine. L'edizione Usa è monca per quanto riguarda la storia, ma per fortuna la versione jappa è stata tradotta amatorialmente.  Su steam è presente il remake del  primo titolo della serie, Assault Suits Leynos.
« Ultima modifica: 19 Lug 2017, 23:08 da Floyd »

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Re: SNESsentials
« Risposta #31 il: 20 Lug 2017, 05:15 »
Live A Live (1994, Square)

Live A Live è un RPG suddiviso in una serie di mini episodi, affrontabili in ordine sparso, ciascuno con un proprio protagonista, alcune differenze ludiche tra un capitolo e l'altro, ed un forte contrasto di ambientazioni ( dal western, al preistorico, al sci-fi, ecc... ) ma con un tema portante, che trova concretizzazione nelle fasi successive.

Merita oggi: Live A Live è forse l'RPG più atipico e sperimentale di quella gen, ed in quanto tale ha i suoi limiti tecnici ed è diversamente apprezzabile a seconda dell'episodio. Il battle system di fondo, nei suoi elementi di range e movimento in real time, non è poi riuscitissimo, ma tra i capitoli c'è la giusta varietà e brevità per non stancarsi.
Malgrado risulti grezzo sotto certi aspetti, lo considero troppo anomalo per non citarlo, ed anche più interessante, in ottica retrogaming, di molti altri RPG dell'epoca, grazie alla sua particolarità strutturale, a cui si aggiungono comunque anche alcune tracce della Shimomura veramente ottime, ed un notevole crescendo finale.

PS: è uscito solo in Giappone, ma ne esiste la traduzione amatoriale in inglese.

Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #32 il: 21 Lug 2017, 16:25 »
Sunset Riders

Inizia come una colorata rivisitazione in chiave western di Rolling Thunder, ti attira coi personaggi cartoni e poi animati, ma su SNES finisce per essere abbastanza loffia.

L'anima mangiasoldi di questo sparacchino arcade è presto svelata, quando dirigendo il proprio cacciatore di taglie in giro per il Selvaggio West ci si trova un po' in difficoltà anche a schivare le pallottole piü lente, e la scivolata che si può eseguire fa rimpiangere le manovre evasive di un Blood Bros. qualsiasi.

Manca quindi la pulizia formale e il ritmo maestoso del cugino Contra, sostituiti dall'umorismo slapstick e dall'acidità grafico-sonora delle Tartarughe Ninja di Konami. Ma il tutto è un po' sacrificato, si respira una certa svogliatezza e non saprei il perché.

Merita oggi? Solo se andate a letto con la cartuccia di GunSmoke, e avete fatto la tesi di dottorato su Wild Guns. Ma c'è di meglio, davvero.
« Ultima modifica: 21 Lug 2017, 16:30 da mog_tom »
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Offline Floyd

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Re: SNESsentials
« Risposta #33 il: 22 Lug 2017, 15:50 »
Demon's Crest (1994, Capcom)

Spin-off di Ghost and goblins come i due precedenti Gargoyle's quest (ottimi titoli anch'essi e incentrati sul wall jump), Demon's Crest è un action rpg diviso in stage che possono essere esplorati nella loro interezza solo ottenendo i vari poteri e oggetti equipaggibili dal nostro caro demone. Metroid e Megaman sembrano essere le influenze principali, sebbene l'overworld attraversabile solo in volo ricordi abbastanza actraiser. Tecnicamente sontuoso e ricco d'atmosfera come il miglior metroidvania.
Purtroppo si tratta di un titolo decisamente corto, sebbene per vedere il vero finale sia necessario terminare tutti gli stage e i boss segreti.

Merita oggi? Capcom purtroppo questi titoli non li fa più. Peraltro non dura neanche tantissimo, quindi niente scuse. Disponibile legalmente su virtual console.
« Ultima modifica: 16 Set 2017, 14:51 da Floyd »

Offline Belmont

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Re: SNESsentials
« Risposta #34 il: 22 Lug 2017, 22:20 »
Fire Emblem: Genealogy of the Holy War (1996, Nintendo)

La sintesi giornalistica per presentare questo gioco sarebbe "Il Game of Thrones di Nintendo". E francamente sarebbe una sintesi non troppo fuorviante.
Erano gli anni in cui il jrpg stava raggiungendo la maturità contenutistica e lo SNES ne era stato protagonista di spicco, con giochi come FFVI, Tactics Ogre, Chrono Trigger, Front Mission, Earthbound. Di lì a poco lo scettro sarebbe passato a Playstation, con i vari FFVII, Suikoden e FF Tactics.
Fire Emblem 4 presenta al giocatore un mondo dettagliato, con complesse relazioni politiche, Lore affascinante e approfondito ai quali si somma un colpo di scena talmente ardito che lascia il segno anche al giorno d'oggi.
Che dire poi del gameplay? La classiche meccaniche ad orologeria della serie si uniscono ad alcune novità semplicemente enormi, le quali tuttavia non snaturano la serie: il sistema del triangolo delle armi (introdotto qui per la prima volta), le mappe a grandezza regionale, il sistema dei matrimoni.
Questo Fire Emblem è ancora oggi da molti considerato il migliore della serie.

Merita oggi? Cominciamo col dire che il gioco è facilmente accessibile per via della facile emulazione con patch di traduzione in inglese. Chi è abituato ad i Fire Emblem moderni, con le loro comodità in termini di meccaniche, potrebbe incontrare qualche frustrazione nel giocare un gioco così vecchio. Problema non terribile e attutito dalla comodità dei save-states se si gioca su emulatore. Quindi: sì, dannatamente consigliato!
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In gioco: Fire Emblem Heroes - Metroid Samus Returns

Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #35 il: 24 Lug 2017, 10:13 »
Stunt Race FX

Una serie di esperimenti in vista di Mario Kart 64 e Wave Race 64?
Un gioco pubblicato per fare brutta figura davanti a Virtua Racing?
Una scommessa persa da Miyamoto e soci?

Francamente non si capisce il motivo della pubblicazione di questo titolo, nonostante il seguito che seppe attrarre ai tempi, oggi è poco più di una curiosità.

Per carità, le macchinine con gli occhioni son simpatiche, colori e suoni son gradevoli, e la gamma di declinazioni del modello di guida che Il gioco propone è degna di miglior causa.

Ma se Starfox era pienamente consapevole dei limiti del Super FX e ci danzava intorno senza grossi problemi, qui abbiamo un gioco che fa soffrire lo SNES per ore con pochissimi fotogrammi al secondo e una draw distance che sembra un brutto scherzo.

Il tutto per avere quei tracciati in 3D che il Mode 7 non poteva dare, ma pagando un prezzo salatissimo in termini di velocità e divertimento. Qualcuno gliel'avrà fatto notare durante lo sviluppo, direte voi, e il tapino possiamo giurare che sia finito a fare da sedia umana durante tutta la lavorazione di Yoshi's Island.

Merita oggi? S.I, che significa Supermariokart Invece. Ma anche il progenitore F-Zero e Top Gear gli danno la birra. Come molti sanno, se un gioco sparisce dalla biblioteca di Kyoto spesso un motivo c'è, a meno che non si chiami Urban Champion o chessò io.
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Offline SixelAlexiS

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Re: SNESsentials
« Risposta #36 il: 24 Lug 2017, 11:04 »
Non lo conoscevo, in effetti tecnicamente è impressionate per la macchina su cui gira, ma son 10fps scarsi o cosa?
Peccato, che c'ha una fisica migliore pure di tanti titoli odierni, soprattutto la parte a 6:05  :o

Offline mog_tom

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Re: SNESsentials
« Risposta #37 il: 24 Lug 2017, 11:25 »
Il livello bonus in cui si pilota un autoarticolato a 5 kilometri all'ora è uno dei più lampanti esempi di antidivertimento mai visti in quegli anni.

Se c'è qualcuno che ha giocato a Vortex, forse potrà spiegarmi come mai Stunt Race ha chi lo ricorda con affetto, mentre Vortex è una sorta di crimine contro l'umanità!?
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Offline Neophoeny

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Re: SNESsentials
« Risposta #38 il: 24 Lug 2017, 12:07 »
Io ai tempi lo comprai e vi devo dire che faceva la sua porca figura ed era pure divertente.
Naturalmente oggi è invecchiato malissimo.

Offline RBT

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Re: SNESsentials
« Risposta #39 il: 24 Lug 2017, 12:08 »
Lo regalai a mio cugggino per il suo compleanno, secondo voi mi odia ancora per quello che ho fatto? :D
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Offline dave182

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Re: SNESsentials
« Risposta #40 il: 25 Lug 2017, 12:12 »
Io ai tempi lo comprai e vi devo dire che faceva la sua porca figura ed era pure divertente.
Naturalmente oggi è invecchiato malissimo.

Era un gioco nato ovviamente dalla voglia di contrastare Virtua Racing, ma pur nella sua incopletezza era molto divertente. Certo bisognava venire a patti con gli FPS, ma non è che VR fosse a 60 su Megadriove 32x eh.
Io ce l'avevo e ci giocavo un botto. C'è da dire che sono anche uno che ha passato mesi a limare i centesimi su un solo circuito di FZero. Ma vabbè, proprio bene non sto.
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Offline Voodoo

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Re: SNESsentials
« Risposta #41 il: 25 Lug 2017, 13:47 »
Al tempo Stuntrace FX era davvero giocatissimo da chi aveva snes, è stato dimenticato dopo. Rimane comunque interessante come esercizio tecnico più o meno riuscito.
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Offline Floyd

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Re: SNESsentials
« Risposta #42 il: 25 Lug 2017, 18:46 »
Stunt race fx è tipo l'unico gioco per snes che avevo e che non ho mai piu' rigiocato. Mi ricordo solamente che era lentissimo e noiosissimo.

Offline Zel

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Re: SNESsentials
« Risposta #43 il: 25 Lug 2017, 18:49 »
Io avevo la versione japponese, l'ho consumata e non me ne pento.
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Offline Jello Biafra

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Re: SNESsentials
« Risposta #44 il: 25 Lug 2017, 20:56 »
Era un gioco ottimo ma troppo ambizioso per l'hardware su cui doveva girare.

Se non ricordo male l'impianto è quello tipico dei racing Nintendo, con il tasto per la derapata (in realtà per accentuare il raggio di curvatura) che va impiegato per controllare al meglio la guida, un track design molto vario e pieno di brillanti intuizioni e un grande equilibrio progettuale. E poi un'estetica così clamorosamente so '90s SGI wannabe che è davvero impossibile non amarlo.

Ma il frame rate è davvero, davvero, davvero troppo basso e spesso, in combinazione con una visuale che perde di vista veicolo e tracciato e con un pop up che fa apparire la pista tipo a dieci cm dal giocatore, rende persino difficile leggere la scena.

Cmq è da quando hanno cassato Buggie Boogie (che nasceva da altre premesse ma poi in corsa fu riplasmato per essere una sorta di seguito spirituale) che sogno un suo ritorno. Però EISGO una grafica sempre flat shaded.
« Ultima modifica: 25 Lug 2017, 21:03 da Jello Biafra »

 

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