Autore Topic: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi  (Letto 2701 volte)

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Offline MaxxLegend

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #75 il: 29 Mar 2018, 01:55 »
Spezzo una lancia in favore del primo Super Turrican su SNES, che pur non essendo all'altezza dei primi due capitoli home era una sorta di "best of", reso più immediato (anche se meno esplorativo) e accompagnato da ottimi rifacimenti delle musiche di Huelsbeck.
Super Turrican 2 invece era una merda ed il Mega Turrican/Turrican3 è sempre stata la pecora nera su ogni piattaforma, arcadeissimo ma linearissimo. Stupenda la colonna sonora però.
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Offline Turrican3

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #76 il: 29 Mar 2018, 09:52 »
@RayX
Se la memoria non m'inganna i Turrican per Amiga supportavano il doppio pulsante.
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Offline Raven

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #77 il: 29 Mar 2018, 13:33 »
Citazione
Non a caso, accadde praticamente lo stesso sul versante nipponico, da Shinryou Sensen (relativo seguito e altri horror microcomputeristi giappi) nasce il Bihazard/Resident Evil di Capcom (altro che derivato da Sweet Home, come la 'leggenda' vuole).

@ Sol

Più che altro è Mikami ad aver dichiarato più volte, soprattutto in interviste del tempo, che la fonte di ispirazione di Bio Hazard fosse Sweet Home. Probabilmente invece videro Alone in the Dark e Capcom decise di farne una sua visione più competente.
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Offline Sol_Badguy

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #78 il: 29 Mar 2018, 14:58 »
Intanto non tralascerei il particolare che a crisi del 1983 fu dovuta proprio perché gli americani saturarono il mercato con roba scadente (tra home-computer e console) a prezzi esorbitanti.

Ma tenderei ad andare un attimo più indietro.

Se si va ad analizzare, anche sommariamente, il periodo pre-crisi, è vero che gli americani sono arrivati
sul videogioco prima dei giapponesi, ma negl'anni che vanno dal 1978 al 1983 i videogiochi "veri",
che 40 anni dopo resistono al tempo, sono quasi tutti giapponesi.
[...]

Sì, certo, portavo gli esempi di Origin e Activision proprio per fare presente che alla fine l'approccio professionale c'era al fulcro dell'industria videoludica USA, anche se, appunto, a corollario si era espansa oltremodo una produzione 'filler' sovrapprezzata che ha raggiunto una massa critica tale da fare esplodere il sistema.

Sui pregressi arcade, sono assolutamente d'accordo con te che i giapponesi abbiano gettato le basi del genere, con una moderata co-partecipazione di Atari, come avevo anche scritto. Volevo appunto sottolineare che, per certi aspetti, l'essere stati alfieri dei giochi arcade ha reso il videogioco nipponico più facilmente rivisitabile a posteriori per via dell'immediatezza intrinseca a quel tipo di prodotti, portando di conseguenza a una rivalutazione 'differenziata' in prospettiva storica.

Capisco l'effetto talvolta traumatico del retrogaming su microcomputer, ma resto convinto che sia principalmente dovuto a una ragionevolissima questione di attitudine/tempo/voglia a fronte della natura maggiormente complessa dei titoli, piuttosto che di mancanza di qualità dei prodotti stessi.
Un Elite, un Sentinel, un Dungeon Master, un Wings di Cinemaware sono prodotti eccellenti anche oggi, che superano per qualità svariati epigoni attuali. Certo è che senza studiarsi un po' manuale e prendersi tempo ad assimilare i controlli e le regole di gioco non ingrani, laddove con un Mario qualsiasi carichi il gioco e puoi partire subito alla grande.

Probabilmente accadrà la stessa cosa ai nostri colleghi ventenni quando nel 2040 rispolvereranno PlayStation 3 e Xbox 360, preferendo farsi un giretto a un Bayonetta, piuttosto che finirsi un Dark Souls, per dire.

Più che altro è Mikami ad aver dichiarato più volte, soprattutto in interviste del tempo, che la fonte di ispirazione di Bio Hazard fosse Sweet Home. Probabilmente invece videro Alone in the Dark e Capcom decise di farne una sua visione più competente.

Sì, proprio questo intendevo con 'leggenda' virgolettato. Le dichiarazioni di Mikami sono state espanse in maniera fantasiosa a partire dal semplice fatto che fu originariamente incaricato dal suo producer di realizzare un remake per PlayStation di Sweet Home, ma poi il geniaccio prese tutt'altra strada, come sappiamo.

Sicuramente Alone in the Dark è la fonte di ispirazione più probabile per l'impostazione tecnica e visiva, certo, ma dal punto di vista degli elementi survival del gamplay pare affondare le sue radici in maniera sorprendente nell'oscurissimo e lordissimo Shiryou Sensen.
Se ti interessa approfondire la cosa avevo scritto un articoletto incentrato proprio su questo: http://www.videogame.it/retr-odd-gaming/107917/la-guerra-dei-morti.html.
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Offline chirux

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #79 il: 29 Mar 2018, 17:54 »
Scendo in cantina. Bottiglie di spumante, valigie, scatole varie......e poi lo ritrovo.... e mi chiedo: lo faccio o lascio?
Apro e trovo pure il drive 1541 con disk.
Vado a letto alle 2.
Ricordavo quasi tutto: la costruzione dello scenario in Last ninja, i passaggi e le musiche di Turrican, la schermata Oceano di Robocop e giocavo su un cazzotto televisore b/n! 
Ho sorvolato anche sulla grafica concentrandomi sui ricordi e l azione.
Però rimango dell idea di non spendere i 79 euro sia per la mancanza di certi titoli che per il fatto di dedicarci momenti occasionali.

Offline Bilbo Baggins

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #80 il: 29 Mar 2018, 19:39 »
Dai già solo la mini tastiera è un must buy! I 79 valgono solo per quella ^_^
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Offline babaz

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #81 il: 29 Mar 2018, 20:15 »
Dai già solo la mini tastiera è un must buy! I 79 valgono solo per quella ^_^
Sì ma è fake!

Offline Sol_Badguy

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #82 il: 30 Mar 2018, 16:46 »
Infatti e questo è il malus peggiore perché limita de facto una comoda estensione del gingillo a giochi caricati da chiavetta che possono essere meno arcade e/o richiedono l'utilizzo di pulsanti della tastiera nel gameplay, ma soprattutto rende ASSAI meno comodo fruire comunque di altri titoli che non siano i 64 preinstallati, visto che non puoi avviarli da console digitando direttamente le stringhe di comando.

A tale proposito riporto un estratto del test di Everyeye, che spiega la trafila per caricarsi una razzo di ROM su sto botolo:
Citazione
Bisogna recuperare l'immagine del disco (il file .d64), salvarla su una chiavetta USB, rinominandola "THEC64-drive8.d64", inserire la chiavetta nel C64 Mini, collegare una tastiera USB, avviare il Basic e digitare "LOAD "$",8LIST", identificare il file corretto del gioco e scrivere "LOAD "NOME GIOCO",8,1". Facile, no? No. Per niente. E non parliamo dei giochi multi disk, per i quali il processo va ripetuto due volte, appoggiandosi al sistema di savestate della macchina. I produttori promettono l'aggiunta di un metodo più user friendly con un futuro firmware, ma allo stato attuale delle cose tanto vale farsi lo sbattimento di impostare un emulatore tradizionale.

Una mezza idea di pigliarmelo all'inizio ce l'ho avuta, giusto per fruire dei titoli Psytronik e di altro materiale proposto dalla vivace scena retro-pulishing per C64 (tra cui LuftrauserZ e il prossimo Legends of Atlantis) in modalità più old school, ma 'sto sistema astruso unito alla qualità pessima del joystick che leggo ovunque mi han fatto desistere :no:.
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Offline babaz

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #83 il: 30 Mar 2018, 16:54 »
Tocca trovare un modo per attaccarci un Albatros dell'Alberici...

Offline MaxxLegend

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #84 il: 30 Mar 2018, 21:07 »
...Bisogna recuperare l'immagine del disco...

Si ok, ma usando appunto i savestates, una volta fatta la trafila puoi salvare il gioco in uno slot e farlo caricare all'instante senza ripetere il procedimento.
Comunque si, se ci mettono una pezza è meglio.
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Offline Diegocuneo

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Re: The C64 Mini: l'hit Commodore torna tra noi
« Risposta #85 il: 31 Mar 2018, 21:29 »
Archealogando,ieri sera ho provato Rick Dangerous:bello.
Bello anche oggi.Puro trial and error ma preciso,difficile è appagante ancora oggi
Ci son stato quasi un'oretta e nemmeno ho finito il primo livello (di 4)
Qui una recensione odierna https://www.retrogaminghistory.com/content.php/3639-Rick-Dangerous-Commodore-64
"Kifflom ha cambiato la mia vita. Avevo un lavoro ben pagato, una famiglia e tutto sembrava andasse bene. Ora ho dato tutto per trovare il significato del vestirsi in azzurro proclamando la mia religione. Kifflom!'