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Approvate il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per [...]", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

29 (46.8%)
No
33 (53.2%)

Totale votanti: 62

Le votazioni sono chiuse: 30 Nov 2016, 08:47

Autore Topic: Referendum costituzionale del 2016  (Letto 11723 volte)

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Offline eugenio

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Referendum costituzionale del 2016
« il: 16 Set 2016, 09:47 »
La data del voto per il referendum costituzionale è il 4 dicembre. Si è votato dalle 7 alle 23.

Spoiler:
Citazione da: https://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_costituzionale_del_2016_in_Italia
Il referendum costituzionale del 2016 si terrà in Italia nella seconda metà dello stesso anno per confermare o respingere la cosiddetta riforma Renzi-Boschi, contenuta nella legge costituzionale approvata dal Parlamento il 12 aprile 2016, recante «disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione».

Non essendo previsto un quorum di votanti, la riforma entrerà in vigore se il numero dei voti favorevoli sarà superiore al numero dei suffragi contrari, a prescindere dalla partecipazione al voto.


Cos’è il referendum costituzionale, per cosa si vota in autunno e cosa può cambiare:
Spoiler:
Citazione
1 - La fine del bicameralismo perfetto
Spoiler:
La Camera dei deputati diventerà l’unica assemblea legislativa e manterrà da sola il potere di votare la fiducia al governo. Si tratta di un aspetto controverso che, se da un lato porterebbe a velocizzare il processo legislativo, dall’altro potrebbe assegnare troppi poteri ai futuri governi.

2 - Un nuovo Senato
Spoiler:
Il numero dei senatori verrà ridotto da 315 a 100 di cui 5 saranno scelti dal Presidente della Repubblica e 5 dalle Regioni “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”.
Inoltre i senatori non riceveranno alcuna indennità aggiuntiva ma godranno dell’immunità parlamentare. Restano i senatori a vita: saranno gli ex presidenti della Repubblica che non verranno conteggiati nel numero dei senatori scelti dal Colle.

3 - La funzione legislativa del Senato
Spoiler:
I senatori avranno competenza legislativa per quanto riguarda le riforme costituzionali, le ratifiche dei trattati internazionali relative all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, le leggi elettorali degli enti locali e quelle sui referendum popolari. Inoltre ogni disegno di legge approvato dalla Camera verrà subito trasmesso al Senato che entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, potrà disporne l’esame.

Nei trenta giorni successivi il Senato potrà deliberare a maggioranza assoluta proposte di modifica del testo sulle quali, in seguito, la Camera si pronuncerà invia definitiva. Ai nuovi senatori spetterà anche il compito di esprimersi sulle leggi di bilancio ma entro 15 giorni e con la maggioranza assoluta.

Anche in questo caso, l’ultima parola spetterà sempre alla Camera. Infine, il governo potrà chiedere alla Camera che un provvedimento ritenuto fondamentale per l’attuazione del suo programma sia esaminato in via prioritaria e votato entro 70 giorni (con possibilità di proroga per altri 15).

4 - L’elezione del Presidente della Repubblica
Spoiler:
Il capo dello Stato sarà eletto dai 630 deputati e dai 100 senatori. Per i primi tre scrutini occorrono i due terzi dei componenti, poi dal quarto si scende ai tre quinti mentre dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.

5 - Referendum e leggi di iniziativa popolare
Spoiler:
Per proporre un referendum serviranno 800 mila firme, contro le 500 mila attuali. Dopo le prime 400 mila la Corte costituzionale darà un parere preventivo di ammissibilità. Per quanto riguarda invece la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare, il numero di firme necessarie è triplicato, da 50 mila a 150 mila. Vengono inoltre introdotti in Costituzione i referendum popolari propositivi e di indirizzo.

6 - Le nomine dei giudici della Consulta
Spoiler:
I 5 giudici della Consulta non saranno più eletti dal Parlamento riunito in seduta comune ma verranno scelti separatamente dalle due Camere. Al Senato ne spetteranno due e alla Camera tre.
Per la loro elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti per i primi due scrutini, mentre dagli scrutini successivi è sufficiente la maggioranza dei tre quinti.

7 - L’abolizione di Cnel e Province
Spoiler:
La riforma costituzionale prevede l’abrogazione totale dell’articolo 99 della Costituzione riguardante il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge verrà nominato un commissario straordinario a cui sarà affidata la liquidazione e la ricollocazione del personale presso la Corte dei Conti. Dal testo della Costituzione viene eliminato anche il riferimento alle Province ma sono previste delle premialità per le Regioni “virtuose”, quelle cioè con i conti in regola.

8 - Disposizioni per Regioni ed enti locali
Spoiler:
Vengono introdotti indicatori di costi e fabbisogni per rendere più efficienti le funzioni pubbliche dei comuni, delle città metropolitane e delle Regioni. In caso di accertato stato di dissesto degli enti territoriali gli amministratori regionali e locali vengono allontanati dall’incarico. Infine si pone un limite al compenso dei dirigenti di organi regionali, che non sarà superiore a quello dei sindaci dei capoluoghi di Regione.

9 - La legge elettorale: ricorso preventivo alla Consulta
Spoiler:
Prima della loro promulgazione le leggi che disciplinano l’elezione dei parlamentari potranno essere sottoposte al giudizio preventivo di legittimità costituzionale da parte della Corte Costituzionale.

Il ricorso motivato dovrà essere presentato da almeno un quarto dei componenti della Camera o almeno un terzo dei componenti del Senato entro 10 giorni all’approvazione della norma. La Consulta si pronuncerà entro 30 giorni e, in caso di dichiarazione di illegittimità, la legge non sarà promulgata.
Lo stato di guerra è deliberato dalla Camera a maggioranza assoluta.

10 - L’equilibrio nella rappresentanza
Spoiler:
Nell’articolo 55 della Costituzione entra un nuovo comma: “Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”.
Viene così rafforzato il principio della parità di accesso alle cariche elettive. L’equilibrio di genere tra donne e uomini nella rappresentanza è previsto anche negli organi regionali in base a principi fondamentali stabiliti dalla legge statale.



Il referendum e le dimissioni di Matteo Renzi: cos’è successo
Citazione da: Internazionale
Domenica 4 dicembre si è votato sulla riforma della costituzione proposta dal governo. Il no ha vinto nettamente. Il risultato è stato molto negativo per il premier Matteo Renzi, che ha annunciato le sue dimissioni. Ecco un riassunto della situazione:
Spoiler:
- Si è votato il 4 dicembre dalle 7 alle 23. L’affluenza alle urne è stata superiore alle attese: 68,4 per cento. È stata più alta nel nord e nel centro Italia rispetto al sud.

- Con lo scrutinio dei seggi quasi concluso, il no ha raccolto il 59,8 per cento dei voti, mentre il sì è fermo al 40,1 per cento. Anche questo è un risultato inatteso: i sondaggi davano il no in vantaggio, ma non in modo così vistoso.

- Il premier Matteo Renzi ha parlato a palazzo Chigi poco dopo la mezzanotte, ancora prima della chiusura dei seggi. Ha ammesso la sconfitta, dichiarando: “Il no ha vinto in modo straordinariamente netto”. Per questo referendum Renzi si era esposto in prima persona, facendo campagna elettorale soprattutto negli ultimi giorni.

- Matteo Renzi ha detto che il pomeriggio del 5 dicembre convocherà il consiglio dei ministri e andrà al Quirinale, dove consegnerà le dimissioni nelle mani del presidente Sergio Mattarella. Ha aggiunto che in questi giorni il governo sarà al lavoro per completare l’iter della legge di stabilità e assicurare massimo impegno ai territori colpiti dal terremoto.

- Il Movimento 5 stelle e la Lega Nord, i due partiti principali alla guida del fronte del no, hanno chiesto di tornare il prima possibile al voto. Forza Italia invece vuole che si voti più tardi.



Approfondimenti:
- Referendum costituzionale 2016: votare Sì o No? I pro e contro della riforma
- Pro e contro il referendum costituzionale
- Raffronto tra il testo vigente della Costituzione e il disegno di legge di riforma costituzionale a.c. 2613-d
« Ultima modifica: 05 Dic 2016, 10:58 da eugenio »

Offline eugenio

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #1 il: 16 Set 2016, 09:48 »
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Offline eugenio

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #2 il: 16 Set 2016, 09:59 »
Ho votato e voterò No.

Abbiamo bisogno di una riforma, ma questo non significa che qualsiasi riforma vada bene. Per me, meglio la situazione attuale che quella prospettata da cambiamenti immaturi.

Faccio mie molte argomentazioni esternate da Zagrebelsky in questa intervista: Referendum, Zagrebelsky: “Il mio No per evitare una democrazia svuotata”.

Offline pedro

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #3 il: 16 Set 2016, 10:38 »
Anche a me fatta così non piace molto.
Avrei preferito un dimezzamento secco del numero di parlamentari (non tanto per i costi, ma perchè meno teste si mettono d'accordo più in fretta) e l'abolizione istantanea di regioni e province.
Così la distribuzione dei poteri è veramente sbilanciatissima verso la Camera.
«Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.» «Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.»

Offline Ivan F.

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #4 il: 16 Set 2016, 10:51 »
C'è un punto che non capisco...

Zagrebelsky afferma:
Citazione
Come si fa a non vedere che il potere va concentrandosi e allontanandosi dai cittadini comuni?

Poi prosegue:
Citazione
Il Senato è un dettaglio, o un’esca. Meglio se lo avessero abolito del tutto. È all’insieme che bisogna guardare.

Quindi si parla di:
1. Un accentramento del potere sulla Camera
2. Un allontanamento del potere dai cittadini comuni
Ma il problema non è il Senato ridimensionato. Allora qual è?

A margine: sulla carta, i punti 1-2 sono "difetti di democrazia" da cui guardarsi, ma allo stato attuale della situazione politica è veramente così?

Io continuo a sostenere (ma qui sto guasconando, potete non rispondermi seriamente) che la formula migliore sia la dittatura illuminata, altro che democrazia :)

Offline Drone_451

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #5 il: 16 Set 2016, 11:07 »
Voto NO per il punto 5 a meno che qualcuno non me spieghi il motivo

Cioè che problema c'è ora e cosa si va migliorando

---

E' ovvio che la dittatura illuminata risolva tutti i problemi in mezza giornata e ci renderebbe più efficienti del 1000%. Purtroppo è una polpetta avvelenata. Bisogna rassegnarsi alla cialtroneria.
« Ultima modifica: 16 Set 2016, 11:12 da Drone_451 »
- Lei crede davvero che avere i soldi automaticamente porti la felicità?
- No, però nemmeno che automaticamente mi deprima.

Offline rosario oliveri

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #6 il: 16 Set 2016, 11:14 »
Molto bello il post riassuntivo. Ho ancora molti dubbi in merito a come voterò.
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Offline Ivan F.

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #7 il: 16 Set 2016, 11:15 »
Voto NO per il punto 5 a meno che qualcuno non me spieghi il motivo

Cioè che problema c'è ora e cosa si va migliorando
Posso immaginare che le cifre attuali siano da ricondurre alla stesura iniziale della Costituzione.
O comunque, a qualche modifica costituzionale di molti anni fa.

In questo senso, la situazione sociale è cambiata considerevolmente.
Livello di istruzione più alto, maggiore propensione alla partecipazione e, soprattutto, Internet come strumento e catalizzatore.
Raggiungere il quorum di un'iniziativa popolare può essere diventato persino troppo semplice?
Si rischia così di avallare richieste che nascono dalla pancia di pochi e che riescono a raccattare consensi (magari non ragionati) troppo agevolmente?

Offline Drone_451

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #8 il: 16 Set 2016, 11:19 »
Mi sembra una fesseria, come se il governo fosse subissato di iniziative popolari.

Che poi c'è sempre l'avallo finale. Il referendum dei cinque stelle di alcuni anni fa è stato cestinato tranquillamente pur raggiungendo il numero legale.
- Lei crede davvero che avere i soldi automaticamente porti la felicità?
- No, però nemmeno che automaticamente mi deprima.

Offline Neophoeny

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #9 il: 16 Set 2016, 11:22 »
Anche a me fatta così non piace molto.
Avrei preferito un dimezzamento secco del numero di parlamentari (non tanto per i costi, ma perchè meno teste si mettono d'accordo più in fretta) e l'abolizione istantanea di regioni e province.
Così la distribuzione dei poteri è veramente sbilanciatissima verso la Camera.

Quello che dici tu non avrebbe avuto senso, perché lo scopo della riforma non è un mero risparmio di soldi. Ma è lo snellimento del processo legislativo.
Solo in Italia abbiamo due Camere che fanno le medesime cose e che si rimpallano le leggi a vicenda, perdendo il doppio del tempo. Lo scopo è quello di lasciare alla Camera il potere di creare la maggiorparte delle leggi, mentre alcune di queste, ma solo quelle più importanti verranno approvate anche dal senato.

Il Senato non scompare, ma cambia ruolo. Non diventa un organo rappresentativo dello Stato (c'è già la Camera), quindi non curerà gli interessi generali. Diventerà invece, come in altri Stati, rappresentazione delle Regioni e dei Comuni, quindi i nuovi senatori cercheranno di fare gli interessi del loro territorio, non di tutta l'Italia. Io in questo ci vedo più democrazia perché i senatori saranno più legati al territorio e più strettamente in contatto con i bisogni della gente.
« Ultima modifica: 16 Set 2016, 11:26 da Neophoeny »

Offline Ivan F.

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #10 il: 16 Set 2016, 11:24 »
Mi sembra una fesseria, come se il governo fosse subissato di iniziative popolari.

Qui, per il momento, possiamo consultare Wikipedia.
Si parla solo di Leggi di iniziativa popolare:
Citazione
Tra il 1979 ed il 2014 sono state presentate 260 proposte alla Camere, ma solo il 43% di queste è arrivato ad essere discusso in commissione parlamentare, mentre sono poche le iniziative popolari approvate e diventate in seguito legge dello Stato (1,15%)
Molte, poche, troppe? Decidete voi.

Offline Neophoeny

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #11 il: 16 Set 2016, 12:03 »
Rispondo a Drone in questo topic:

Noi non moriremo mica se passa il No, ma lasciare tutto così com'è è una follia. L'Italia da decenni cammina con una Panda scassata, mentre altri Stati corrono in Ferrari.

E' una riforma procrastinata da troppo tempo. Il fine del bicameralismo perfetto rafforzerebbe il Parlamento nei confronti del Governo e lo renderebbe più veloce e in grado di legiferare bene, senza i mille veti dei senatori.
Oggi invece il Parlamento è un organo quasi inutile, costretto a dare la fiducia al Governo mille volte e a ratificare decreti legge emanati dal Governo. Perché? Perché nelle questioni spinose (non certo le questioni in cui sono tutti d'accordo bipartisan come l'aumento dello stipendio dei parlamentari), si rischia sempre l'empasse e il blocco dei disegni di legge. Questi ultimi rimpallano da un ramo all'altro del parlamento. E oggi, con delle opposizioni che dicono sempre no a tutto per fini esclusivamente elettorali (ci metto tutti, destra, sinistra e 5 stelle), non possiamo più permetterci di far passare anni per approvare una legge.

Offline pedro

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #12 il: 16 Set 2016, 12:04 »
...Ma il problema non è il Senato ridimensionato. Allora qual è?...
Secondo me è quello, se con "ridimensionato" si intende "ridimensionato nei poteri" e non solo nel numero dei membri.
Il fatto che i componenti non siano eletti direttamente, e che abbiano tempi strettissimi per chiedere il riesame dei provvedimenti della Camera (10gg quando, ricordo, a la politica a Roma lavora 3gg/settimana se va bene) fa pensare che alla fine il Senato sarà più che altro composto da una ridda yes-man.

Un'altra cosa che mi pare traspaia dalla riforma è la volonta di una legge elettorale "asso-pigliatutto" con un premio di maggioranza amplissimo per dare pieni poteri a chi vince, che così va a riempire tutto il Parlamento.
Ora, va benissimo che chi vinca governi tranquillo, ma il sistema proposto mi sembra più una scorciatoia che una buona soluzione.
Certo è che per maturare una buona soluzione ci vorrebbe un cambio culturale (un bipolarismo VERO) che l'Italia non ha il tempo di maturare.


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Offline FreeDom

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #13 il: 16 Set 2016, 12:12 »
C'è un punto che non capisco...

Zagrebelsky afferma:
Citazione
Come si fa a non vedere che il potere va concentrandosi e allontanandosi dai cittadini comuni?

Poi prosegue:
Citazione
Il Senato è un dettaglio, o un’esca. Meglio se lo avessero abolito del tutto. È all’insieme che bisogna guardare.

Quindi si parla di:
1. Un accentramento del potere sulla Camera
2. Un allontanamento del potere dai cittadini comuni
Ma il problema non è il Senato ridimensionato. Allora qual è?

A margine: sulla carta, i punti 1-2 sono "difetti di democrazia" da cui guardarsi, ma allo stato attuale della situazione politica è veramente così?

Io continuo a sostenere (ma qui sto guasconando, potete non rispondermi seriamente) che la formula migliore sia la dittatura illuminata, altro che democrazia :)

Si, anche a me l'intervista è sembrata abbastanza confusa per non dire contraddittoria, e da un costituzionalista mi aspettavo critiche più puntuali. Voterò sì perché il bicameralismo perfetto (e con doppio sistema elettivo) è una zavorra troppo pesante, dalle lungaggini legislative ai ricatti politici possibili con due camere dalla composizione (a volte anche solo leggermente) diversa.

Chiaro che si avrà una concentrazione maggiore di potere nelle mani di chi vince le elezioni, ma cesseranno anche gli alibi, e hai visto mai che si assista in questo paese a una maggiore responsabilizzazione di chi governa. Poi certo, Di Maio* premier mi causa ulcera anche solo a pensarlo, ma non vedo altre strade.


*E devo capire una cosa: sarebbe più facile governare, si riducono i costi della politica, esattamente perché il M5S è così fortemente contrario, a parte il NO pregiudiziale a Renzi? Si è vista l'opposizione senza se e senza ma a Marino dove li ha portati, hanno così tanta voglia di replicare su scala nazionale? A quando la realizzazione che sono una forza politica e che quindi devono usare il loro peso per ottenere degli obiettivi, anche parziali, anche di compromesso, piuttosto che continuare col tutti a casa? Bah.

Ho imparato tanto tempo fa a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace. G.B. Shaw

Offline Neophoeny

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Re: Referendum costituzionale del 2016
« Risposta #14 il: 16 Set 2016, 12:27 »
...Ma il problema non è il Senato ridimensionato. Allora qual è?...
Secondo me è quello, se con "ridimensionato" si intende "ridimensionato nei poteri" e non solo nel numero dei membri.
Il fatto che i componenti non siano eletti direttamente, e che abbiano tempi strettissimi per chiedere il riesame dei provvedimenti della Camera (10gg quando, ricordo, a la politica a Roma lavora 3gg/settimana se va bene) fa pensare che alla fine il Senato sarà più che altro composto da una ridda yes-man.

Un'altra cosa che mi pare traspaia dalla riforma è la volonta di una legge elettorale "asso-pigliatutto" con un premio di maggioranza amplissimo per dare pieni poteri a chi vince, che così va a riempire tutto il Parlamento.
Ora, va benissimo che chi vinca governi tranquillo, ma il sistema proposto mi sembra più una scorciatoia che una buona soluzione.
Certo è che per maturare una buona soluzione ci vorrebbe un cambio culturale (un bipolarismo VERO) che l'Italia non ha il tempo di maturare.

Negli ultimi 70 anni abbiamo cambiato 63 governi. Ti sembra normale che, tranne pochissimi casi, non si riesca ad arrivare a 5 anni di legislatura?
Te lo dico io: perché il nostro sistema non lo permette e le nostre leggi elettorali hanno fatto schifo e sono stati frutto di compromessi al ribasso per accontentare gli interessi elettorali dei singoli partiti, cosicchè anche il partito di Cicciolina avesse potuto minacciare di far cadere un governo.
In ogni altro Stato normale un governo dura 5 anni oppure le dimissioni avvengono per motivi davvero gravi, non perché in aula c'è il Bertinotti o l'Alfano di turno che ti fa cadere il governo.
« Ultima modifica: 16 Set 2016, 13:01 da Neophoeny »