Autore Topic: [PS4] Ghost of Tsushima  (Letto 51793 volte)

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Offline stepkanevra

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #975 il: 13 Dic 2020, 13:52 »
Ieri l'ho finito. Prendo spunto da ciò che diceva Cryu nel topic di TLOU2:

Poi il sequel potrà migliorare tanto, ma critica e industria devono venire a patti col fatto che il pubblico ama titoli così, seri e appassionati.
Oh, il pubblico della TV ama pure Il Segreto, ma non per questo l'industria dei serial deve venirne a patti ^_^'

Sinceramente faccio molta fatica a capire come GoT possa essere considerato un buon esempio di scrittura. E non parlo specificatamente di scrittura per videogiochi (che qui storia e esperienza di gioco si mescolano come l'acqua con l'olio), ma proprio di qualità di scrittura in generale. La stragrande maggioranza dei personaggi non ha archi narrativi: sono quello che sono dall'inizio alla fine, senza evoluzioni. In particolare, la bidimensionalità di Shimura è davvero stucchevole. Il concetto di onore è idealizzato e utilizzato in maniera talmente semplicistica da minare praticamente ogni punto di svolta della storia, essendo quello il pretesto tirato in ballo per fare andare avanti gli eventi (terribile il passaggio dal secondo al terzo atto).

Alla fine, secondo me, ne esce una storia semplice di due paginette spalmate in 80 ore di contenuti vari.

L'esperienza che offre GoT, purtroppo o per fortuna, viaggia invece su altri binari. Se dai trailer la direzione artistica non mi aveva convinto (forse perché inconsciamente volevo l'AC nipponico o, meglio ancora, il RDR del Sol Levante), l'effetto finale mi ha smentito categoricamente. L'approccio pittorico alla resa di Tsushima è senza dubbio la cosa più azzeccata e unica del titolo. Ci si lascia trascinare dalla contemplazione di questi paesaggi fantastici che scorrono via come le raccolte di Hiroshige, proponendo sempre qualcosa di nuovo (fatta eccezione per la terza area, terribilmente vuota e monotona). Il mono no aware fatto videogioco.

Il world design fa bene quello che è lo standard dell'industria. Ha il pregio di non cadere nel paradosso della scelta non affollando la mappa di attività secondarie. C'è il minimo indispensabile per farti girare senza soluzione di continuità, che è la cosa più intelligente che un team con un budget come SP possa fare. Certo, dopo 80 ore (ma pure una trentina di ore prima) viene da chiedersi quanto di quel tempo sia effettivamente di qualità (anche se qui il discorso è più generico sull'attuale format degli open-world, che specifico di GoT).

Perché si è parlato - e giustamente - male del corridoio che è la parte story-driven di RDR2; ma GoT non è poi così tanto interpretabile nelle sue missioni. I "ritorna all'area entro X secondi" abbondano, sia nella main che nelle side. La storie secondarie stesse non sono altro che riproposizioni in piccolo dello stesso stampo lineare della storia principale. In definitiva si finisce per ripetere sempre gli stessi pattern sparpagliati in tutta la mappa, e che spesso non hanno alcuna reale correlazione al contesto in cui sono posizionati; un approccio modulare al design open-world che finisce per rendere l'esperienza sempre uguale a sé stessa (certo, alcuni meglio di altri: duelli e santuari soddisfano il giusto, il resto è veramente un riempitivo). Intendiamoci, non è che il mercato chieda qualcosa di diverso. GoT fa molto bene quello che ci si aspetta di norma da un open-world oggi, senza fare di più. E va benissimo per questa generazione. Magari però dalla prossima è lecito aspettarsi qualcosa di diverso?

La parte open-world di RDR2, che è di fatto un gioco interamente diverso, fa vedere che un approccio differente è possibile. Lì la mappa è tempestata da punti di interesse unici, dove ogni casa, baracca, rudere, grotta, ha una sua storia e una sua identità. Il gusto dell'esplorazione non è solo una ricompensa estetica (su cui GoT capitalizza) o una riproposizione di pattern preconfezionati, ma nutrimento per l'immaginazione del giocatore, che attivamente cerca di ricostruire una sua storia attraverso la narrazione ambientale.
In GoT questa cosa non esiste. Quando vedi una casa abbandonata o un rudere bruciato, al massimo cerchi risorse, non stai a chiederti chi viveva in quella casa, che fine ha fatto e cosa sia successo. Se questo avviene, è perché è inserito in una side-story lineare che ti prende per mano, lasciando poco o nessuno spazio all'immaginazione e all'iniziativa.

Ripeto: non ne faccio una colpa a SP, che comunque ha svolto bene il suo compito; auspico solo che questo approccio modulare al design open-world venga presto rimpiazzato (o quantomeno ridimensionato) da mappe che affondano le loro radici nella narrazione ambientale.

Quanto al gameplay in senso stretto, anche qui secondo me il gioco diverte il giusto, ma senza fare uno sforzo in più. Il combattimento è meno stratificato di quanto gli skill-tree, i talismani e i perk degli outfit/armi vogliano far credere, e alla fine si fanno sempre le solite due-tre combinazioni cambiando solo la stance di partenza. I duelli 1vs1 sono gli unici momenti di gioco dove al giocatore è richiesta una concentrazione superiore, e sanno regalare buone soddisfazioni. Il resto funziona per buona metà, poi subentra la ripetitività.

In sostanza: mi è piaciuto come esperienza estetica? :yes:
Mi è piaciuto per tutte le 80 ore che gli ho dedicato? ???
Vorrei giocarne un altro uguale? :no:

Quanto condivido le considerazioni generali sugli OW. Motivo per cui ho mollato Horizon. Dopo The Witcher è difficile tornare al mondo fatto di riempitivi.

GoT nello specifico non l’ho giocato, esteticamente potrebbe piacermi, ma spendere così tante ore “solo” per rifarmi gli occhi boh.

Offline Gaissel

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #976 il: 13 Dic 2020, 14:17 »
Per quel po' che ho giocato fin'ora (sto vagando di secondaria in collezionabile, diretto a zig zag verso la costa sud per cercare il parente X dell'npc Y, e sarò oltre la decina di ore), trovo l'analisi di Dan più che azzeccata. Con la sola eccezione della scrittura, che trovo assai piacevole nella sua semplicità.

Per il resto, mi piace molto esplorare e menare fendenti "ragionati" in questo mondo bellissimo e del tutto rispettoso dell'immaginario d'origine. Sopreso piacevolmente dall'enigmistica verticale del paio di templi trovato fin'ora, nulla di troppo nuovo ma inaspettato rispetto al contesto.
Stealth, intelligenza artificiale e mission design poco più che funzionali.

Vediamo quanto ancora mi piacerá perdermi per queste lande lasciando scorrere il flow (aka il vento^), senza chiedergli troppo.
Nintendo vende droga purissima ai bambini. Soprattutto quelli interiori.

Offline Sephirot22

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #977 il: 26 Dic 2020, 14:09 »
Completato in poco più di 50 ore...
Quello che più mi ricorderò delle ore spese a Tsushima sarà la profondità dei panorami, i colori delle stagioni, la luce attraverso le foreste di bambù. La delicatezza della direzione artistica ha un tocco giapponese che coglie la sensibilità del minimalismo nipponico.
La combinazione di colori, luminosità e saturazione dipingono scenari memorabili. Per lunga parte dell’avventura la voglia di venderne ancora, ma anche la sfida di trovare qualcosa di brutto, è la vera forza propulsiva.

Lo sono meno le storie di Tsushima, che spesso partono da presupposti prevedibili e si lasciano scorrere con poco pathos. Anche la Storia di Jin ricalca senza grossi brividi i binari della caduta e ascesa dell’eroe, con qualche momento emozionante ma con la pecca di raggiungere l’apice a due terzi del gioco. Le ultime 10/15 ore della storia principale scivolano stanche, in una lenta discesa che mi ha spinto a premere sull’acceleratore per chiudere la storyline principale.

Purtroppo anche l’ispirazione ambientale segue la stessa traiettoria calante. Nelle lande nevose, senza i colori del sud dell’isola, anche il resto delle attività perde freschezza: ci sono pochissime variazioni sul tema e anche le side quests non riescono ad arricchire l’esperienza di gioco.

Complessivamente GoT è molto piacevole, purtroppo risente dei limiti strutturali di questo tipo di open world: se entri in piena sintonia con il mondo di gioco ti ci perderesti per centinaia di ore, altrimenti ad un certo punto cerchi la pillola blu per uscirne... fino al prossimo.


Menzione d’onore al photomode che mi tenta per qualche altra ora con la NG+.
Modalità Legedes on going... vediamo per quanto.

Offline Mr.Pickman

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #978 il: 26 Dic 2020, 16:02 »
Completato in poco più di 50 ore...
Quello che più mi ricorderò delle ore spese a Tsushima sarà la profondità dei panorami, i colori delle stagioni, la luce attraverso le foreste di bambù. La delicatezza della direzione artistica ha un tocco giapponese che coglie la sensibilità del minimalismo nipponico.
La combinazione di colori, luminosità e saturazione dipingono scenari memorabili. Per lunga parte dell’avventura la voglia di venderne ancora, ma anche la sfida di trovare qualcosa di brutto, è la vera forza propulsiva.

Lo sono meno le storie di Tsushima, che spesso partono da presupposti prevedibili e si lasciano scorrere con poco pathos. Anche la Storia di Jin ricalca senza grossi brividi i binari della caduta e ascesa dell’eroe, con qualche momento emozionante ma con la pecca di raggiungere l’apice a due terzi del gioco. Le ultime 10/15 ore della storia principale scivolano stanche, in una lenta discesa che mi ha spinto a premere sull’acceleratore per chiudere la storyline principale.

Purtroppo anche l’ispirazione ambientale segue la stessa traiettoria calante. Nelle lande nevose, senza i colori del sud dell’isola, anche il resto delle attività perde freschezza: ci sono pochissime variazioni sul tema e anche le side quests non riescono ad arricchire l’esperienza di gioco.

Complessivamente GoT è molto piacevole, purtroppo risente dei limiti strutturali di questo tipo di open world: se entri in piena sintonia con il mondo di gioco ti ci perderesti per centinaia di ore, altrimenti ad un certo punto cerchi la pillola blu per uscirne... fino al prossimo.


Menzione d’onore al photomode che mi tenta per qualche altra ora con la NG+.
Modalità Legedes on going... vediamo per quanto.

E dire che gli spunti erano innumerevoli.
Un Giappone duro ed austero, con crudeltà assortite e storie al limite, anche a causa dell'invasione mongola. Invece sono tutte storie carine, ma non belle. Sono storie ricche di pathos? Nah, sono storie classiche con epiloghi scontati. La narrazione è ai minimi sindacali, e presto la noia raggiunge il giocatore.
Ghost è come il tantō, quando il fabbro non aveva abbastanza acciaio per fare una katana si fermava al (pugnale) tantō.
 




Offline Cryu

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #979 il: 26 Dic 2020, 16:26 »
Io le ho adorate tutte. Quotidiane, umili, sentite. E gli scambi di battute finali soo da brividi. Se si parla di scrittura non tanto come plot, ma proprio come cose dette, è forse il mio gioco preferito della passata gen.
"non e' neppure fan-art, e' uno screenshot di un gioco, ci sono mesi e mesi di sudore di artisti VS uno scatto con un filtro instagram sopra."
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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #980 il: 26 Dic 2020, 16:45 »
Io le ho adorate tutte. Quotidiane, umili, sentite. E gli scambi di battute finali soo da brividi. Se si parla di scrittura non tanto come plot, ma proprio come cose dette, è forse il mio gioco preferito della passata gen.

Come cose dette, sì, senza dubbio.
Ogni frase è praticamente un motto, anche il più piccolo scambio tra Jin e Sensei Ishikawa sembra tratto dall'hagakure, ogni più piccolo dettaglio è stato infuso anche nella deferenza e nel rispetto, con gli inchini "diversi" a seconda dell'interlocutore (che tanto provocò scompiglio ai tempi di Obama) 

Offline Sephirot22

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #981 il: 27 Dic 2020, 09:18 »
Concordo, ci sono scambi in cui le emozioni semplici sono palpabili. Ma il valore di questi momenti è molto soggettivo.
Purtroppo, nonostante non mi dispiaccia questa sensibilità, il fatto che narrazione e gameplay siano sempre incastrati nella sequenza:

“1. introduzione alla missione -> 2. dialogo durante spostamento da luogo A a luogo B -> 3. uccidi i mongoli/banditi/... -> ...4. ripeti i punti 2 e 3 x volte -> 5. dialogo conclusivo”

senza variazioni e senza che la dinamica tra i personaggi abbia un’influenza sugli eventi mi ha annoiato.
Avrebbero potuto renderle più interattive, magari lasciando spazio a scelte di strategie o a piccole diramazioni narrative...

Offline Tetsuo

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #982 il: 27 Dic 2020, 14:02 »
Mah... Ed io che pensavo che come voce, proprio Lord Shimura fosse meno azzeccata.
La voce di Jin Sakai (Daniele Raffaelli) è effettivamente un po' giovane, ma non così scollata.

Quella di Lord Shimura (Dario Oppido) mi sembra addirittura troppo grave. Oppido ha doppiato Raoh nei 5 lungometraggi animati su Ken il Guerriero nei primi anni 2000.

Khotun Khan non so chi lo abbia doppiato, ma la voce mi rende nell'immaginario proprio una persona corpulenta come lui.

Sensei Ishikawa è doppiato da Antonio Palumbo, doppiatore di Goemon... Ishikawa 🤣
Lui mi sembra azzeccato.

Taka è doppiato da Flavio Aquilone (il primo personaggio doppiato che mi viene in mente è Light Yagami di Death Note ma anche Draco Malfoy di Harry Potter) anche lui forse ha una voce un po' giovane.

Comunque tutto questo scollamento non l'ho avvertito, il tuo è sicuramente accentuato dalla versione giapponese.

Per l'enfasi recitativa un po' ad capocchiam effettivamente un po' si.
Lì si torna sempre al solito problema nel doppiaggio dei videogiochi: se sono "fortunati" hanno avuto modo di doppiare riuscendo a vedere almeno i video delle cutscene.
Per il resto di solito devono recitare le frasi alla cieca, senza sapere nemmeno quello che succede, basandosi sulle frasi recitate in inglese (dubito sulla base di quella giapponese, l'intonazione è diversa)

Ti vedo sul pezzo a interesse per il tema doppiaggio(nomi doppiatori, aderenza o meno alla controparte straniera/originale,  qualità recitativa) 🙂😉

per Raffaeli abbiamo Stupishinji ma anche un altro botto di roba vecchia(Nana)o nuova,
Per Aquilone Jean di Attacco Dei Giganti, per citare uno dei più recenti

per Khotun Khan effettivamente la casella in doppiaggio italiano risulta vuota su wiki e non si trova una lista completa in giro per internet, forse a orecchio potrei azzardare a riconoscerlo se sentissi un pezzo

« Ultima modifica: 27 Dic 2020, 14:16 da Tetsuo »

Offline Mr.Pickman

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #983 il: 28 Dic 2020, 04:32 »
Ghost lo si gioca in giapponese.

"chi sa praticare il karate meglio di un giapponese?"

Offline Cryu

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Re: [PS4] Ghost of Tsushima
« Risposta #984 il: 28 Dic 2020, 10:02 »
"chi sa praticare il karate meglio di un giapponese?"
A volte gli italiani :yes:
Ma lei è proprio brava (e bella)
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