Autore Topic: [ZX Spectrum] Head over Hells  (Letto 712 volte)

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Offline ederdast

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[ZX Spectrum] Head over Hells
« il: 27 Mag 2003, 17:24 »
Questa è la storia di due buffi individui, Head e Hells, che si battono per la libertà di una galassia lontana lontana contro il malvagio imperatore del pianeta Blacktooth e di come con 48 k ed un colore solo  un tempo era possibile sfornare capolavori. Già perchè questo è Head over Hells (HOH da quì in poi per semplicità), un capolavoro non solo  di gameplay ma anche una festa per gli occhi e indubbiamente il miglior gioco mai ospitato dallo spettro nero di casa Sinclair. Ma che tipo di gioco era (1987) HOH? Semplicemante il più bel arcade adventure degli anni ottanta e il punto di arrivo di due programmatori che i "giochini"  li sapevano veramente fare: Ritman e Drummond. Visuale isometrica, un must per gli spectrumiani, grafica fumettosa e rotonda, definizione dell' immagine stupefacente, ed una giocabilità addittiva, trascinante e sorprendente, cavoli questo sì che era giocare! Il giocatore inizia la sua avventura con i due personaggi separati in due location distinte con lo scopo primario di superare le varie stanze che creano i mondi del gioco (quattro: Egypt, Penitetiary, Safari, Book World oltre al castello di Blacktooth nel quale i nostri sono stati imprigionati all'inizio del gioco) per conquistare le corone che libereranno i mondi dall'oppressione del tiranno portando così alla fine dell'esperienza videoludica. Superare le stanze non sarà però nè semplice nè facile visto i trabocchetti e gli enigmi messi a posta per saggiare le precipue capacità dei due compari :pavimenti traboccanti veleno,  piastrelle elettrificate, casse varie e mostracci del peggior tipo. Head e Hells sono entrambi capaci di deambulare nelle quattro direzioni , ma mentre Head discende dai volatili del suo mondo ed è capace di saltare due volte la sua altezza (novello Bubka) Hells ha come progenitori una bizzarra razza di felini e scheggia come un dannato al doppio della velocità di Head. Fate in modo che Calcagni e Testa si incontrino e posizionateli uno sopra l'altro ed ecco che la squadra perfetta inizierà a spaccare di brutto! Semplicemente geniale, ricordo ancora il sorriso ebete illuminare la mia faccia nei tempi che furono quando per la prima volta riuscii a riunire i due farabutti facendoli sfrecciare a destra e a manca dello schermo, pervaso da quella sensazione di onnipotenza che solo i grandi classici sanno regalare. Purtroppo le cose belle durano poco ed ecco che molto presto saremo costretti a ridividere i nostri visto che determinati passaggi saranno preclusi ora all' uno ora all'altro personaggio, ma superati questi ci sarà sempre tempo per riunire il dinamico duo. L' interazione fra i due personaggi è orchestrata in maniera magistrale e il loro look aiuta a farseli piacere subito ad una prima occhiata, ma è tutto il gioco che trasuda classe ed intelligenza (e tutto in stile tipicamente British, pensate che a farvi da ascensore ci penserà la testa del principe Carlo!). Il sonoro in game come da tradizione ZX non è classificabile secondo parametri assoluti ma comunque se la cava discretamente, pecatto che il motivo dei titoli non sia all' altezza del resto. Graficamente siamo dalle parti dello stato dell'arte in ambito ZX e sfido chiunque abbia un minimo di amore per i viggì a non rimanere affascinato dalle animazioni, dal look fumettoso e dalla carica di umorismo e simpatia che HOH sbatteva  fuori dallo schermo TV negli ormai passati anni ottanta per rapire i nostri poveri cuori di adolescenti. Mi vengono in mente i pre-raffaelliti ma probabilmente sto impazzendo squssato dalla commozione che questo piccolo ricordo dei tempi che furono ha in me suscitato. Bene videogiocatori con i "coglioni" questo è il mio consiglio: recuperate un' emulatore e non fate che una delle più fulgide gemme videoludiche dei fantastici anni ottanta resti a voi celata, Head over Hells merita, cazzo se merita.
« Ultima modifica: 22 Apr 2008, 20:08 da ederdast »
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie.
Callhagan.