Autore Topic: Il mercato del videogioco tra passato e futuro  (Letto 30028 volte)

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Offline Lenin

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #240 il: 27 Giu 2016, 16:51 »
Una problematica che pero' non esiste, come ti stiamo dicendo.
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Offline Turrican3

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #241 il: 27 Giu 2016, 17:37 »
Non mi pare proprio eh...
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Offline eugenio

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #242 il: 28 Giu 2016, 11:18 »
Una problematica che pero' non esiste, come ti stiamo dicendo.

Assumiamo che la problematica non esista. Resta un fatto.

Vuoi giocare su console?
1. Compri una console.
2. Compri un gioco per quella console.
3. Colleghi tre cavi.
4. Giochi.

Vuoi giocare su PC?
1. Compri un PC già fatto.
2. No. L'amico esperto ti fa una configurazione "che ti dura per i prossimi X anni".
3. La configurazione costa troppo.
4. Torni dall'amico esperto, il quale toglie qualcosa, aggiusta altro e a malincuore ti fa una configurazione "che però non ti dura per i prossimi X anni".
5. Vai in un negozio con in mano il foglietto della configurazione. "Vorrei questo".
6. "Non l'abbiamo, ma abbiamo quest'altro". Trascrivi le caratteristiche dell'altro - riportando alcune informazioni errate perché tu non ne sai, il commesso ne sa ma tra cinque minuti smonta dal turno, e il cartellino descrittivo è stato prodotto da uno che di norma sta alle casse e il cui obiettivo ultimo è far stare più caratteri possibili in uno spazio di cinque per sette centimetri -.
7. Torni dall'amico con le caratteristiche raccolte malamente. L'amico scuote la testa in silenzio. Se l'amico ha già avuto questa esperienza con altri amici ti dirà di dire al commesso: "vorrei un PC che abbia prestazioni tali da farmi giocare a XYZ a risoluzione A*B e refresh R". Tu chiederai "un PC per giocare a R, con risoluzione X+Y e refresh Z". Il commesso scuoterà la testa in silenzio ma finalmente, arriverai al punto 8. Altrimenti, se l'amico non avesse già avuto questa esperienza o non ne avesse ancora avuta abbastanza, si ripeteranno inesorabilmente i punti 5, 6 e in parte, 7. Fino ad arrivare al punto 8.
8. Compri il PC. Fa quello che deve fare, ma è brutto. Di metterlo in salotto, non se ne parla. Serve un monitor. Vai al 9.
9. Memore delle ultime peripezie, lasci stare i foglietti, le visite da e verso il negozio, dai i soldi all'amico e gli dici: "prendimi quello che mi serve e tieni il resto".
10. Hai tutto. Tranne l'amico, perso nell'ennesima discussione al punto 8 oppure immediatamente il punto 9. Ma ormai non ti interessa avere più amici, tu hai tutto. Puoi giocare. Domani, perché hai dimenticato di prendere il controller. Ma domani giocherai, ah se giocherai.

Epilogo. L'amico, dopo aver divorziato ed essere ridotto a vivere in cattività, decide di diventare vegano e di fare consulenze solo su come si può avere un orto di autosussistenza in monolocali semiarredati. Dicono giochi solo a sudoku recuperati dai giornali vecchi che gli tengono baristi impietositi.

Online Azraeel

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #243 il: 28 Giu 2016, 11:27 »
Tutto ciò, ammetto, è divertente da leggere. Ma al pari della descrizione degli scazzi che si hanno al mare scritta qualche giorno fa.

Ora, anche io sto tubando per prendere il pc, ma non di certo perchè "ommiodio non so cosa fare" ma perchè non ho fretta, la prendo come un gioco.
Sono sempre in attesa dell'intervento a gamba tesa di Darro (che arriva dicendomi "Vai di AMD, SOTOMAIOR!" ) poi al fine settimana sparo cazzate con un amico ecc.

Il momento esatto in cui decido non mi resta che andare su un sito a caso, ordinare e stop. Molti siti addirittura telo montano, testano, garantiscono...

Online tonypiz

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #244 il: 28 Giu 2016, 11:37 »
Oppure ti fai fare la configurazione da un amico che prende come riferimento un negozio online che ti assembla tutto e te lo spedisce a casa. E puoi pure sceglierti un case bello da mettere in salotto, vedi un po'.
^^
EDIT: preceduto da Azraeel.

Casi limite a parte, nessuno potrà mai rassicurare nessuno che giocando su PC non avrà MAI problemi di sorta, fosse anche una rogna piccolissima che si risolve in 5 minuti e una ricerca su Google. Ciò detto, la situazione del gioco su PC è oggettivamente migliorata tantissimo come semplicità di utilizzo da ormai talmente tanto tempo che la leggenda del PC Gaming come campo minato di dolore e disperazione è diventata stucchevole. Onestamente non mi viene in mente un gioco uno che mi abbia obbligato a chissà quali smanettamenti negli ultimi anni. Poi sta al singolo capire se i vantaggi del gioco su PC valgano qualche sforzo iniziale in più, oltre al rischio di dover fare quello che farebbe normalmente usando un PC, pure senza giocare, cioè aggiornare software di tanto in tanto e risolvere magari qualche rara scocciatura.
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Offline Turrican3

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #245 il: 28 Giu 2016, 13:26 »
Il problema non è la configurazione, il problema è che la gente vuole ZERO smanettamenti.

E tra console e PC, piaccia o meno (io son fresco di i5 6600 ocio, non parlo da prevenuto) la piattaforma che più si avvicina allo zero assoluto è la console.

Questo fatto, apparentemente (?) insignificante, da solo basta ad allontanare dal mondo PC una quantità di utenti micidiale.
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Offline Kabuto

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #246 il: 28 Giu 2016, 13:37 »
Infatti per ovviare a questo preconcetto del mass market le aziende stanno producendo dei PC mascherati da console. Così si hanno due benefici:
- Il produttore non deve più preoccuparsi di fornire contenuti specifici (le conversioni tra piattaforme sono finalmente finite)
- Il fruitore deve solo scegliere qual'è la piattaforma che più gli si confà per prezzi e prestazioni.

Chi non si adeguerà al modello PC-oriented verrà giocoforza (e giustamente) escluso dal mercato.

Offline Turrican3

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #247 il: 28 Giu 2016, 14:02 »
I contenuti in comune veramente c'erano già da un pezzo.

Possiamo parlare di PC mascherati al più per la componentistica (che è frutto della scarsa voglia di buttarsi su silicio ultracustom, costoso e scarsamente riciclabile in ambiti extraludici) ma le differenze-chiave ci sono e stanno altrove.

In primis la già citata (e fondamentale) chiusura o comunque limitatissima varietà di combinazioni possibili dell'hardware.
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Offline Panda Vassili

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #248 il: 28 Giu 2016, 15:27 »
Io aggiungerei un paio di punti alla lista di eugenio in ambito console(tipo stai pronto per giocare ma ti parte il firmware da aggiornare, però poi sei veramente pronto ma no, il gioco gira male se prima non finisci di scaricare la patch, etc.) ma sostanzialmente sono d'accordo con lui.

C'è anche un vantaggio da niente proprio, la gente va da euronics o da mediaworld e trova la console in vetrina e in offerta con un gioco già incluso. E con le postazioni lì per giocare e provare subito con mano.

Ecco, Nvidia o Amd dovrebbero piazzare un PC da gioco in cui gira lo stesso gioco di fianco alla postazione PS4 o one. 

Per il mass market è inevitabile preferire le console, ci mancherebbe altro, un appassionato che un minimo di competenze tecnologiche le possiede per forza, invece già è più particolare come cosa, scegliere di spendere di più per giocare peggio.
Switch sarà la console casalinga mobile più potente in circolazione. Statece.

Offline teokrazia

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Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
« Risposta #249 il: 28 Giu 2016, 16:23 »
Il PC è sacrosanto che non sia mass market fino in fondo.
Ci puoi fare N robe, con un fracco di pro e di contro.
E niente si deve sostituire all'impelagarsi in prima persona, tra scoperte e relative sbatti, per diventare utenti a modo, in grado di addomesticare la bestia.

Per limitarsi alla sola faccenda software, nessuno potrà mai sostituirsi al tuo gusto e alla tua sensibilità se Dishonored ti sta bene così come Arkane l'ha uscito e, in caso negativo, se ti piace di più a 1080p, 4xMSAA + SGSSAAx4 o 3840X2160, FXAA, se con un certo tipo di risposta ai comandi piuttosto che un altro, eccetera, eccetera. 

Il giorno che levano 'sta roba [e c'han provato, eccome se c'han provato, e l'ultimo tentativo in ordine di tempo è un certo UWP] diventa veramente un case intercambiabile con altre macchine da gioco.
E quelle già ci sono.
Mo' fan quasi 10 anni che ci mando per direttissima a comprarsene una tutti quelli che mi chiedono consigli su che accattarsi, se non c'hanno voglia di scoprire robe da loro. A cominciare dal googlare cosa significa "scoprilo da te".
« Ultima modifica: 28 Giu 2016, 16:30 da teokrazia »

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