Autore Topic: I know kung fu, il topic delle arti marziali.  (Letto 12036 volte)

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Offline ederdast

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #15 il: 02 Set 2014, 14:06 »
Ti capisco perfettamente, il fascino dei monaci e la leggenda di Bodidharma e compagnia sono sempre belli.
Purtroppo sul versante "arti marziali" oggidì siamo messi mica bene dalle parti del tempio Shaolin.
Mica che a Wu Dang non sia anche lì tutto avvolto dal merchandising ma al sud va un pò meglio.
O almeno questo è quello che i mie maestri mi hanno sempre raccontato visto che io in Cina non ci sono stato, ma dai filmati di quello che si allena dalle parti del tempo dei monaci buddisti oggi dì sembra tanto boxe lunga e quindi Wushu moderno.
Nella nostra palestra capitava anni fa il Maestro Lukas e lui nei suoi viaggi in Cina aveva recuperato uno stile Shaolin tradizionale ma sconosciuto nel globo e di una difficoltà nell'applicazione roba da pazzi, era lo "Tso Cheng Tuei" o come minchia si scrive.
Molto diverso da tutto quello che vedo fare a Sholin ora ma chissà...
Poi ci sarebbe da parlare delle belle divisioni che ci sono fra gli stili di Kung Fu, fra tradizionale e moderno e fra stili interni e stili interni...
« Ultima modifica: 02 Set 2014, 14:28 da ederdast »
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Offline Xibal

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #16 il: 02 Set 2014, 15:06 »
Ci ho pensato un po' ma non sono riuscito ad armonizzare i due concetti.
Perché parlarne non si confa al tuo credo? E se parlarne non è in linea con i tuoi principi, perché seguiresti il topic con interesse?
Chiedo perché sono interessato a capire questo punto di vista singolare, non perché lo voglia criticare, ci mancherebbe.
Quel detto, di Khrishnamurti se non sbaglio, sintetizza un pò quella che è l'essenza delle Arti Marziali e delle Arti in generale, cioè il fatto di essere squisitamente, ed unicamente, operative, per cui tutto ciò che si può dirne a parole non corrisponde a quello che si intende trasmettere, perchè questo può essere fatto solo tramite la pratica.
Tale principio è presente anche nella mia scuola, ove si sconsiglia agli allievi di imbarcarsi in discussioni e conversazioni che per forza di cose facciano emergere alla fine quello che è un punto di vista molto spesso non solo parziale, ma anche guidato da quel pizzico di orgoglio narcisistico, il tutto in buona fede ovviamente, che nasce quando, approcciandosi a qualcosa e per il solo fatto di averne conosciuto dei fondamenti, faccia credere di conoscerla approfonditamente.
Per lo stesso motivo, per esempio, le lezioni delle cinture nere sono tenute a porte chiuse, per evitare che si generi l'illusione, per il solo fatto di aver visto una tecnica, di averla compresa (cosa che accade molto di frequente in tutti i campi, anche sui forum) e poterne parlare.
Anche questo, se vogliamo, fa parte dell'allenamento e della disciplina, ma è anche semplicemente un atto di cortesia e correttezza nei confronti di chi invece sia realmente qualificato per poter dare spiegazioni, come un istruttore o il Maestro stesso.
Il che ovviamente non significa che viga la regola del silenzio o che non si possa parlare delle proprie esperienze, ma poichè spesso tali discussioni portano in alto mare, è sempre meglio contenere un entusiasmo che per quanto positivo e senza malizia può portare ad illudersi e ad illudere, generando ciò contro la cui alimentazione tutte le discipline simili orientano il proprio percorso: l'ego.
Il topic lo seguo comunque volentieri, la mia precisazione voleva essere innanzitutto un chiedere scusa ad ederdast e uno spiegare il perchè abbia preferito linkare la pagina di un sito piuttosto che usare parole mie, che suppongo e si spera siano i contributi più graditi in un topic del genere...
"...e poteva finalmente dormire, e tornare all'infanzia da cui non era mai guarito, a quella luce segreta e alla povertà calorosa che sempre lo avevano aiutato a vivere e a vincere ogni cosa." (Il Primo Uomo)

Offline ederdast

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #17 il: 02 Set 2014, 15:17 »
Perfettamente d'accordo con te Xibal.
Nel senso che avrei l'assoluta speranza di non leggere quì cose che ho letto altrove e che sono avvilenti prorio, tipo diatribe su questo o quello stile (senza che spesso e volentieri chi ne parla ci capisca poi un gran che) o "il mio è più forte del tuo" e puttanate varie.
Io se c'è una cosa che ho capito praticando è che il bello di un'arte marziale qualsiasi sta proprio nella pratica e nell'esercizio della stessa, qualsiasi essa sia.
Quindi diciamo che nelle mie intenzioni il topic serve per essere indirizzati a questa o quella disciplina, per discuterne magari con chi la disciplina d'interesse la pratica e, perchè no, anche ad avere cenni storici sulle arti marziali in genere (dove sono nate, come si sono sviluppate e via così).

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Offline Wis

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #18 il: 02 Set 2014, 15:26 »
Ora ho capito il punto di vista, grazie per la spiegazione. :yes:
Però non inibitemi i Bruce Lee VS Van Damme, che sono la forza motrice delle arti marziali che nemmeno Goldrake VS Mazinkaiser.

Offline ederdast

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #19 il: 02 Set 2014, 15:33 »
No, no ci mancherebbe.

P.s. Vince Bruce tutta la vita. Ma di cosa si ragiona poi stiamo parlando dell'unica persona al mondo che ha battuto Chuck Norris :).
 
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Offline Azraeel

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #20 il: 02 Set 2014, 15:52 »
 :D :D :D

Io non penso sia facile vedere combattere seriamente un "vero" maestro di uno stile tradizionale di KF.
Anche perchè sono discipline anzitutto, non sport da ring.
Servono per avere sicurezza di se e dei propri mezzi, e non ad avere la supremazia su chi ci sta di fronte, ne nei fatti ne tantomeno a parole.

Poi i film generano miti e leggende su Seagal che in un attimo sgomina un'armata... certo un maestro che pratica uno stile "pratico" può aver ragione di molti opponenti, ma serve appunto un maestro.

Oggigiorno ciò che ci si deve chiedere prima di iniziare un percorso marziale è il motivo che ci spinge a farlo: se il fascino o la voglia di competere\bisogno di pensare di sapersi difendere.
Son due cose molto diverse all'atto pratico: per difendersi con le arti marziali "note" occorrono anni e anni... per essere in grado di farlo con cose più indirizzate, come appunto la Thai, basta davvero poco;
ma appunto son due mondi molto, molto distinti.

Offline Madron

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #21 il: 02 Set 2014, 16:03 »
Qual'è lo stile più "efficace" in combattimento?
Anno prossimo vorrei/DEVO iniziare qualcosa, ma sarei più orientato sul pugilato, tutte queste tipologie di arti marziali (quante sono? 100+?) mi mettono confusione.

Offline Scarlet

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #22 il: 02 Set 2014, 16:06 »
Avete già scritto troppe cose, non so da dove cominciare ^^''''''

Presento la mia carriera marziale per prima cosa va:

-Dai 7 agli 11 anni Wado Ryu, stile di karate, arrivando a cintura blu, ma non imparando un benamato piffero, qui in zona Pescara

-Dai 23 ai 25 anni Mei Hua Quan (boxe del fiore di prugno), stile esterno del nord della Cina, a cui ho aggiunto al secondo anno di pratica Taiji Quan di stile Yang, praticato con la 108 pubblica, in quel di Milano.

-Dai 26 ai 28 anni dopo essermi ritrasferito da Milano a Pescara, ho girato varie palestre cercando una che facesse al caso mio, non praticando con costanza e avendo trovato sempre operatori non competenti (che mi hanno fatto infortunare), o con atteggiamento sportivo, o con mentalità assolutamente lontana dalle arti marziali (meniamo le mani), e provando altri approcci al Taiji, con l'inserimento del Qi Gong e del Yi Quan, passando per la stesse discipline che praticavo a Milano e capatine nel wushu sportivo e nel sanda.

- Dai 28 anni ad adesso pratico tutte arti marziali interne cinesi:
   - Taiji Quan (boxe della polarità Yin Yang) di stile Chen (Xin Jia, forma della nuova intelaiatura), Yang (Tao Jia, grande intelaitura privata o di famiglia)  e Li (Lao San Tui, forma delle 3 antiche spinte o basata sui 3 antichi principi)
   - Xin Yi Liu He Quan (boxe del cuore e della mente o intenzione delle sei armonie, basata sui movimenti di 10 animali: orso, tigre, cavallo, scimmia, aquila, falco, rondine, gallo, serpente, drago)
  - Shanxi Xing Yi Chuan (boxe della forma e della mente della regione dello Shanxi, arte sorella della precedente, anche questa basta sui movimenti di 12 animali, quelli dello Xin Yi, più l'uccello tai e la lucertola d'acqua, e sui cinque elementi cinesi)
   -Yi Quan (boxe della mente e dell'intenzione, anche questa deriva dallo stesso ramo dello Xin Yi e Xing Yi, basta per lo più sul lavoro delle posizioni statiche , quindi lo Zhan Zhuang (posizioni del palo eretto) da tenere dai 15 ai 45 minuti per la salute, oltre i 45 minuti per la marzialità)
   -Ba Gua Zhang (palmo degli otto trigrammi, si riconosce dalla particolare camminata in cerchio)

A tutto questo aggiungo il Qi Gong (lavoro del qi) come preparazione e il combattimento. Ho dato una descrizione molto sommaria e poco dettagliata per ogni disciplina altrimenti non finiamo più, ma ognuna di queste si basa su una corrente filosofica/religiosa diversa (taoismo, buddismo e islamismo). Comunque al momento sono ispirante istruttore di tutte queste discipline, e quest'anno comincerò il tirocinio che mi porterà l'anno prossimo a ricevere la qualifica da istruttore.

Osservazioni sparse ai  vostri interventi:

- Il Qi non è una cazzata assolutamente, è semplicemente quello che noi occidentali chiamiamo biolettricità del corpo: è una cosa assolutamente replicabile , ben lungi da essere trucco o illusione, semplicemente va capito come usarlo e poi allenato. Capire il concetto di fondo non è difficilissimo, riuscirlo ad usare invece è un altra storia, che richiede tempo e impegno. Ho visto il mio maestro, un uomo di neanche 70 kg, spostare bisonti di oltre 120 kg in giro per la stanza di pratica come nulla (quando lo fa con me, volo proprio) e con movimenti praticamente impercettibili

- Wudang è il paradigma per le arti interne, Shaolin lo è per le esterne. Siccome le arti esterne sono per lo più praticate nel sud della Cina questi ultimi guardano a Shaolin (ma con approccio diverso perché lo Shaolin vero non ha nulla a che fare con gli stili popolari/contadini (inteso come origine) del sud, al nord lo seguono un pò di più) che rimane comunque il paradigma per la dottrina buddista, mentre Wudang è stato proprio il luogo di nascita del Taiji, prima che venisse portato nel villaggio Chen (il più antico fra i 5 stili famigliari più diffusi/famosi), che invece ha base taoista. Al sud non seguono nella maggioranza dei casi Wudang, che è comunque uno solo dei 5 monti taoisti, importanti per l'arte marziale cinese (gli altri 4 non ricordo assolutamente i nomi scusate). Però ad esempio lo Xin Yi e, di conseguenza, Xing Yi e Yi Quan, hanno origine da Shaolin anche essendo stili interni. Le arti interne avevano una diffusione solo fra i militari e a corte nell'antica Cina, mentre oggi chiaramente non è così, dove i maggiori esperti di Taiji, Xing Yi e Ba Gua (le 3 arti interne per eccellenza, a cui volendo si aggiunge la quarta lo Xin Yi Liu He Ba Fa, le sei armonie e gli otto metodi del cuore e dell'intenzione, con pochissima diffusione occidentale), sono persone comuni con lavori normalissimi, che difficilmente sono conosciuti all'esterno del Paese. Invece se si va a Wudang o a Shaolin (cioè i due posti più "sputtanati" fra gli occidentali), spesso e volentieri vendono fumo a chi viene da fuori.

-@lost: allora il Taiji ti può essere assolutamente indicato, però devi trovare una buona scuola che lo accompagni al Qi Gong come preparazione fisica, e non la zumba o la corsa o fitness (purtroppo in giro di casi come questi ce ne sono a valanghe), perché altrimenti rischi di farti solo più male. Potresti provare nel caso anche lo Yi Quan, soprattutto il ramo Yang Shen (cioè quello salutistico) e in un secondo momento passare al Ji Ji (quello marziale)

-La pratica viene assolutamente prima della parola, ma se la parola è usata con il giusto spirito di scambio e di confronto senza andare a cadere nella becera discussione io vinco tu perdi gne gne gne, è giusto riportare le proprie conoscenze. Inoltre la pratica nella vera arte marziale non finisce una volta che si esce dalla sala di pratica, ma la riporti nella vita di tutti i giorni, perseguendo un modello di evoluzione della persona, seguendo la filosofia del piccolo tao (la pratica) da riportare nel grande tao (la vita)

Offline femto88

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #23 il: 02 Set 2014, 16:26 »
Io pratico karate shotokan da circa 5 anni, ma sono fisicamente rigido e per nulla snodato, quindi di gambe fatico molto. Motivo per cui mi piacerebbe provare il pugilato, che non sarà un'arte marziale ma mi incuriosisce molto.

Anno prossimo vorrei/DEVO iniziare qualcosa, ma sarei più orientato sul pugilato, tutte queste tipologie di arti marziali (quante sono? 100+?) mi mettono confusione.
Considera però che le arti marziali, a differenza del pugilato, hanno elementi fondamentali come propriocezione (consapevolezza del proprio corpo), equilibrio ed autocontrollo.

Qual'è lo stile più "efficace" in combattimento?
La fuga  :D
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Offline Aether

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #24 il: 02 Set 2014, 16:34 »
Akido, stasera inizio il secondo anno, da fervente 6o kyu  :yes:
Daddy cool.

Offline Azraeel

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #25 il: 02 Set 2014, 16:46 »
Karate sparoaicani!! Quello che feci io. Ottimo per molte cose. Molto meno per altre.

Scarlett il tuo post è fantastico!!!!!
Ti giuro che morirei per vedere una dimostrazione di Qi da persone serie e non da imbonitori che sfruttano trucchetti biechi per spostare i bisonti, una sorta di mentalismo che però sfortutatamente funziona!

A Madron dico che dipende dalle necessità che lo spingono a cercare lo stile piu "efficiente".
Mi spiego: hai intenzione di combattere in circuiti in cui sono consentiti piu stili (Come la UFC) per cui cerchi la miglior prestazione?

Vuoi menare le mani?  :suspious: Puoi rubare i soldini ai tuoi compagni di sQuola?

E piu seriamente, quanto ti interessa la parte monastica e marziale, e quanto quella sportiva?

Offline femto88

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #26 il: 02 Set 2014, 17:34 »
Penso che intenda lo stile più efficace per potersi difendere per la strada, in caso di necessità.
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Offline Xibal

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #28 il: 02 Set 2014, 17:56 »
Qual'è lo stile più "efficace" in combattimento?
Anno prossimo vorrei/DEVO iniziare qualcosa, ma sarei più orientato sul pugilato, tutte queste tipologie di arti marziali (quante sono? 100+?) mi mettono confusione.
E' la stessa confusione delle religioni, parlano tutte delle stesse cose, per cui è importante trovare qualcuno che le sappia interpretare nel modo corretto.
Te ne accorgi perchè come disse il saggio la legge è scritta nel cuore, quindi quando hai dei dubbi significa che qualcosa non va.
Ma per scoprirlo l'unica cosa è provare, scegline una a caso per un motivo qualsiasi, poi si tratta solo di confrontarti con l'istruttore e te stesso, e capire in cuor tuo se stai facendo la cosa giusta per te.
Io per un periodo avevo iniziato a praticare ninjitsu dalle mie parti, ma in breve tempo avevo compreso che, nonostante la buona fede, i presupposti non erano i migliori se l'istruttore era insicuro del modo di portare le tecniche e addirittura poteva fallire con principianti alle prime armi, nonostante l'enormità del grado riportato (che non cito qui per riservatezza, la rete è piena di occhi indiscreti)...
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Offline pedro

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Re: I know kung fu, il topic delle arti marziali.
« Risposta #29 il: 02 Set 2014, 18:07 »
Qual'è lo stile più "efficace" in combattimento?
Anno prossimo vorrei/DEVO iniziare qualcosa, ma sarei più orientato sul pugilato, tutte queste tipologie di arti marziali (quante sono? 100+?) mi mettono confusione.
Il pugilato secondo me è bellissimo se fatto bene, e poi ha un'attenzione alla preparazione fisica che tradizionalmente i marzialisti non sempre hanno, cosa che insieme all'abituarsi fin dal'inizio al contatto rende il pugile estremamente "efficiente" anche da subito nella difesa personale.

A me sarebbe piaciuto tanto anche provare la scherma tradizionale, alla fine moltissimi movimenti sembrano in comune...
«Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.» «Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.»

 

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