Autore Topic: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown  (Letto 1872 volte)

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Offline EGO

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Senran Kagura Burst è un picchiaduro a scorrimento sviluppato da Marvelous AQL.

Esce originariamente in Giappone il 22 settembre 2011 col titolo Senran Kagura: Shojotachi no shinei.
Viene poi ripubblicato nel 2012 in versione espansa (Burst), contenente l'originale più la storia alternativa Guren no shojotachi (praticamente sono due giochi in uno). 30 agosto 2012 in Giappone, 14 novembre 2013 in USA, 27 febbraio 2014 in Europa.


In USA il gioco è uscito solo in versione DD per eShop. Il motivo è facilmente desumibile dalle cover:

Cover jap

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Ma soprattutto, cover PAL:

Citazione


Yep, non state sognando.

Io quando ho visto la cover PAL pensavo di sì. Quindi mi sono pizzicato. Appurato che ero sveglio, ho piazzato il preorder da Zavvi perché tanta sfacciataggine va premiata.


Come dicevo, ci sono due giochi in uno, poiché le 10 protagoniste sono delle shinobi (ragazze ninja) appartenenti a due differenti scuole: Hanzo, la scuola delle shinobi del bene, e Hebijo, la scuola delle shinobi malvagie. Il capitolo Hanzo è il gioco originale (Skirting Shadows), mentre il capitolo Hebijo (Crimson Girls) è quello aggiunto nella versione Burst. Narrano a grandi linee la stessa storia, ma da due angolazioni diverse e con alcune rilevanti differenze.


Le dieci protagoniste:



A sinistra, le elite shinobi della scuola Hebijo. Dal centro verso sinistra: Homura, Yomi, Hikage, Mirai, Haruka.
A destra, le elite shinobi della scuola Hanzo. Dal centro verso destra: Asuka, Ikaruga, Katsuragi, Yagyu, Hibari.

Mi piace descrivere il gioco come "un gioco dove ci sono delle ragazze ninja con delle tette grossissime che si combattono tra loro, e quando ricevono troppi danni gli si strappano i vestiti".

E lo farebbero tutti.

Solo che il gioco è molto più di questo, anche se, a dire il vero, parte da questi presupposti. Leggenda vuole che il producer, Kenichiro Takaki, trovandosi a fare un gioco per 3DS si sia chiesto: "qual è la cosa che uno vuole vedere di più in 3D?", e la risposta è contenuta in questo video.

Di Takaki rimane anche leggendaria la frase contenuta in questo tweet. Dalla quale deriva la Life & Hometown Edition del gioco, rilasciata in Europa in esclusiva da funstock.co.uk e che qui potete vedere nel suo splendore:



(no, ho comprato solo il gioco)


Il gioco, per spiegarlo a chi di videogiochi ne capisce, è un picchiaduro a scorrimento suddiviso in missioni. Le missioni legate alla storia principale sono indicate dal simbolo di una chiave, e sono accompagnate da dialoghi o da parti narrate. Ognuna di queste va inizialmente affrontata con una shinobi predefinita, ma può in seguito essere riaffrontata con una qualsiasi. Man mano che si guadagna Exp, le ragazze salgono di livello e apprendono nuove combo, nuove mosse, possono eseguire combo aeree più lunghe e hanno più energia per gli attacchi speciali. Per guadagnare più punti esistono numerose missioni secondarie, il cui unico scopo è appunto il grinding.
Ognuna delle due storie è divisa in cinque capitoli: per sbloccare il capitolo successivo basta finire le missioni "chiave". Le missioni secondarie sono dunque totalmente opzionali.

Esistono tre barre di energia: rossa, verde e blu. La barra blu è legata all'aspetto per cui il gioco si è guadagnato la sua fama, oltre che i suoi attacchi per nulla velati: quando la barra si riduce sotto un certo valore, i vestiti della shinobi si stracciano, e quando si esaurisce del tutto si rovinano ulteriormente. Solo a questo punto si consuma la barra rossa di energia vera e propria, e quando questa finisce, la missione fallisce (ma solo dopo che i vestiti vengono completamente disintegrati, lasciando la ragazza in bikini o con qualsiasi sottoveste abbiamo deciso di darle tramite l'apposito guardaroba).

La barra verde si riempie attaccando i nemici. Quando è piena, premendo L si attiva la trasformazione in shinobi (accompagnata da close-up di Life & Hometown) e da quel momento in poi, quando la barra verde raggiunge certi valori, si possono eseguire le Ninpo, mosse speciali diverse per ciascuna ragazza, molto potenti e indispensabili per finire le missioni entro un buon tempo. A fine missione, infatti, vengono valutati il tempo totale, la combo più lunga (alcune ragazze possono agevolmente superare i 1000 colpi consecutivi), i nemici sconfitti e le Ninpo usate, e si riceve un voto da A a D.

Esiste poi la modalità Frantic, attivabile a inizio livello premendo L+R. In Frantic, la shinobi combatte tutto il tempo in costume da bagno, gode di attacco notevolmente aumentato, ma dall'altra parte ha una difesa molto ridotta rispetto al normale. Finendo una missione in Frantic si ottiene come valutazione una stella.
Giocare in Frantic è anche l'unico modo di potenziare il lato Yin della shinobi; giocando normalmente si potenzia invece lo Yang. Quando Yin e Yang raggiungono certi valori, la ragazza diviene più potente nella rispettiva modalità di gioco. È comunque possibile trascurare completamente il Frantic, visto che lo Yin potenzia solo ed esclusivamente quella modalità.

Il sistema di combattimento non è eccessivamente complesso e non farà la gioia di nessun purista del genere, ma ha comunque le sue sfumature e non è facilissimo da padroneggiare. Alcuni personaggi, poi, soprattutto all'inizio, sono ostici da usare, come Yagyu, Hibari, Mirai e Yomi. Decisamente più agili e user-friendly sono invece Ikaruga, Katsuragi e Hikage. Conviene comunque livellare tutte quante, visto che nel capitolo Hebijo ho saltato tutte le missioni secondarie e ho avuto delle difficoltà nella fase finale del gioco, essendo a livelli decisamente troppo bassi. Sfortunatamente, le missioni secondarie di Hebijo sono nettamente più difficili di quelle Hanzo, con una quantità ridicola di nemici potenti e dotati di lunghe barre di energia. Alcune sono virtualmente impossibili da vincere a bassi livelli, specialmente quelle a tempo. Hanzo è più abbordabile da quel punto di vista, ma andando avanti nel gioco si incontrano dei goon piuttosto fastidiosi, come quelli che sparano da lunga distanza.

Il gioco non è bilanciatissimo e nelle situazioni più concitate, il frame rate può soffrire, ma nel complesso è comunque divertente.

Ora, per me è importante è dire che Senran Kagura non è solo tette e culi.
Per carità, l'iconografia del gioco è quella che è, ma per dire, negli artwork ufficiali, le tette sono molto più sproporzionate che nei modelli in-game.
Purtroppo il face value quello è, e naturalmente, negli USA è stato oggetto di una (piccola, ma feroce) campagna di vera e propria diffamazione; non sto a linkare gli articoli perché non si meritano i click, ma soprattutto, perché dimostrano di non aver nemmeno provato a giocarci, e da parte della "stampa specializzata" questo è gravissimo.

Perché dietro a Senran Kagura c'è una storia. Una storia tipicamente giapponese, con i suoi cliché e i suoi ammiccamenti, ma bella e matura, raccontata con intermezzi probabilmente troppo lunghi, ma sempre gradevoli.

Certo, poi quello che rimane impresso e che mandi agli amici su Whatsapp sono questi momenti:










E quei tocchi di pura follia:




Ma la trama del gioco è molto, molto più di questo.
E soprattutto, per quei bacchettoni degli yankee, giudicare il gioco senza giocarlo è un autogol di quelli tonanti.
Perché con tutto quanto rompono i coglioni quotidianamente che nei VG devono esserci donne forti, donne asiatiche, donne di colore, donne protagoniste, che ogni gioco che ha un editor deve permetterti di creare una donna (quindi Ubisoft merda), che la donna non deve essere oggetto, che Tomodachi Life deve permettere le relazioni LGBTQ, con tutti i loro "Tropes VS Women in video games" e quant'altro... il Giappone, nella creazione di personaggi femminili forti, credibili, emozionanti, multisfaccettati e ben rappresentativi di quella che è una vera donna, è avanti da decenni. Da prima del videogioco. Gli americani pensano che un gioco completo permetta relazioni omoerotiche tra donne. I giapponesi hanno relazioni, o almeno allusioni, omoerotiche nei VG da quando gli americani ancora censuravano le croci in Castlevania e i nazisti in Bionic Commando. I giapponesi creano donne cazzute e realistiche da quando i VG si facevano ancora senza poligoni.

È paradossale che Senran Kagura, con i suoi bikini, le tettone e i close-up dei culetti (non nudi), sia visto come l'epitome dell'oggettificazione del corpo femminile, quando ogni singola delle sue protagoniste è una donna come l'Occidente, troppo ossessionato dal politically correct, non è assolutamente ancora in grado di crearne - e non sarà mai in grado di crearne, finché ogni poligono, ogni abito, ogni riga di dialogo dovrà essere pensata nella precisa ottica di offendere meno gente possibile - e naturalmente, il risultato è che qualcuno si offenderà comunque, e per motivi totalmente inaspettati.

Ma naturalmente, basta una tetta di una ragazza "underage" (LOL) e il commento è OMG PEDO ALERT, SEXIST PATRIARCHAL SHIT, OFFENSIVE TO ALL WOMEN AND MEN, DON'T BUY, BOYCOTT FOR GREAT JUSTICE.
Ah, per fortuna le tette hanno impedito a queste persone di giocarci e di scoprire che nel gioco (ambientato in Giappone) non c'è nemmeno una protagonista di colore. Dat Asian privilege.

Non sto certo a sostenere che Senran Kagura Burst sia un gioco bellissimo, profondissimo e imperdibile, ma le critiche extra-ludiche che ha ricevuto sono ridicole. Oltretutto il gioco vale tutti i soldi che costa: ci ho messo 24 ore a finire le due storie, non ho finito tutte le missioni, e per sbloccare il 100% degli extra c'è gente che ci ha messo un centinaio di ore. La grafica è decente, il doppiaggio (solo in giapponese, Dio sia lodato in eterno) è stellare, e la colonna sonora spacca i culi.
ll doppiaggio è anche una magnifica lezione sui diversi modi di esprimersi in giapponese. Le dieci ragazze mettono in scena tutte le parlate e le inflessioni del caso, dal raffinatissimo "watakushi" di Yomi, al linguaggio elegante ma leggermente meno forbito di Ikaruga, alla maschiaccia Katsuragi, alla mocciosetta isterica Mirai, alla infantile e timida Hibari, fino alla brusca e androgina Yagyu, con la sua voce bassa, le inflessioni maschili, la mancanza di suffissi onorifici e l'uso di "ore" per "io". Un lavoro di altissimo livello.

Senran Kagura Burst mi ha fatto ridere, commuovere, divertire e imprecare. Con i suoi alti e bassi, forse non è un gioco da consigliare, ma da segnalare e da tenere in considerazione, certamente sì. Ah, e non me l'ha fatto drizzare neanche una volta. Forse altri giochi della serie (e l'anime) offrono un fanservice più spudorato e gratuito, ma non questo, l'originale. Continua così, Giappone. Per favore.

Offline Void

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #1 il: 23 Lug 2014, 00:25 »
Wut? :o


Offline Ifride

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #2 il: 23 Lug 2014, 00:43 »
Solo per il post comprerei il gioco. Bravo Ego.  :D :)
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Offline Void

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #3 il: 23 Lug 2014, 00:51 »
Elaboro un minimo un paio di concetti, anche se vado OT.

Visto così sembra uno di quei giochi con una predominante componente ecchi, fatto con lo stampino scopiazzando qua e là.
Però non sai mai cosa troverai oltre la parte ovvia, anche nei generi più spinti ci sono filoni di giochi con una componente narrativa solida e personaggi ben caratterizzati, quindi non dubito :)

La stampa videoludica yankee su giochi di nicchia giapponesi è ridicola, molto spesso si concentrano su dettagli marginali, tralasciando anche la descrizione del gioco vero e proprio. Mi è capitato con qualche jrpg di trovare voti bassi senza motivazioni che non fossero "hypersexualized character" o roba simile. Quindi pensavo che magari il gioco sarebbe potuto essere anche bello.
Poi, giocandoli, ho notato che effettivamente non erano gran titoli, ma per motivi che non erano neanche menzionati. Il dubbio che il recensore non abbia sviluppato un'opinione giocandoci è forte.

Offline UnNamed

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #4 il: 23 Lug 2014, 01:21 »
Ah, e non me l'ha fatto drizzare neanche una volta.
Scaffale.

Offline Wis

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #5 il: 23 Lug 2014, 10:31 »
Non riesco a contestualizzare Pikarina nella tua (ottima) recensione. ;)

Offline Fabrizio1701

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #6 il: 23 Lug 2014, 11:39 »
Pikarina no e le tettone sì? Ego stai cercando di dirci qualcosa?  :-*

Scherzi a parte, l'ho visto l'altro giorno da Gamestop e ho cercato di convincere mia moglie a comprarmelo, per ora non è molto d'accordo ma ci conto in futuro!
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Offline Shinji

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #7 il: 23 Lug 2014, 19:45 »
Fantastico, pensavo di essere l'unico a giocarci qui dentro :D

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Offline MaxxLegend

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #8 il: 24 Lug 2014, 00:11 »
Si vabbé.
Inutile che ne tessiate le lodi, etc. Il coraggio qui, i bigotti di là...
Siamo seri:
Fanservice pruriginoso a parte il gioco pare una discreta merda. Mi fa specie che alcuni ne parlino con tanto entusiasmo quando magari il giorno prima hanno snobbato/perculato il giochino su licenza (e/o trash e/o dedicato ad un'utenza molto giovane) che era grossomodo della stessa caratura.
Dedicatevi piuttosto alle ghiandole mammarie in vero 3D, quelle col touch integrato insomma.  :-*
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Offline Andrea Rivuz

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #9 il: 24 Lug 2014, 10:22 »
Inutile che ne tessiate le lodi, arrivo io che non l'ho nemmeno provato e vi dico gettalife!!!1!1!

Offline Bhemot

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #10 il: 24 Lug 2014, 10:39 »
[troll]
Si gioca con una mano sola?
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Offline MaxxLegend

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #11 il: 24 Lug 2014, 11:58 »
Inutile che ne tessiate le lodi, arrivo io che non l'ho nemmeno provato e vi dico gettalife!!!1!1!
Sostanzialmente si.
Ed a ragione.
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Offline EGO

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #12 il: 24 Lug 2014, 13:25 »
Descrivere il gioco in modo obiettivo = tesserne le lodi.

Occhei.

Hai prestato l'account a Zio Furu?

Perché da te che hai provato 175849 giochi per ogni macchina possibile, un commento del genere introdotto dal verbo "pare" e non accompagnato da (esaustiva) prova diretta, lo trovo indegno.

Io mi sono premurato di finirlo tutto, prima di aprire un thread.
E come ho scritto, il gioco non lo ritengo né indispensabile né da consigliare, ma trovo giusto segnalarne l'esistenza.
Mi sono mai fatto problemi a dire che un gioco non mi piace, e per quali motivi?

Che poi capirai, se era per le tette mica serviva arrivare all'ultimo capitolo :D

Offline Pila87

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #13 il: 24 Lug 2014, 13:30 »
"Two good reasons to turn your 3D on". :D :D :D

Fantastico.

Offline MaxxLegend

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Re: [3DS] Senran Kagura Burst | Tits are life, ass is hometown
« Risposta #14 il: 24 Lug 2014, 18:48 »
Descrivere il gioco in modo obiettivo = tesserne le lodi.
....
Dai, hai fatto st'alzata di scudi per quello che in fin dei conti è un giochino dimenticabile sorretto dalle bocce: il problema non è l'odioso moralismo imperante che ghettizza giochi come questo, ma chi li vuole esaltare o difendere dimenticandosi di tutti gli altri giochetti dello stesso livello, magari anche con aspetti meritevoli, che però non emergono e non fanno scalpore perché non hanno le tette a sostegno. 'Na roba tipo push-up insomma.

Dico solo di inquadrare le cose nel loro contesto: non si facciano facili moralismi ma nemmeno pontificare su presunte qualità esasperate del gioco. Ad esempio le citazioni ed i differenti accenti, modi di parlare, ecc. fanno tutte parte del fanservice: alla fine è come se da noi uscisse un gioco Ecchi alla Pajata (ecchi-ssenefrega innomma) con la stangona friulana , la burbera ciociara e la tettona romagnola..
« Ultima modifica: 24 Lug 2014, 19:58 da MaxxLegend »
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