Autore Topic: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero  (Letto 663721 volte)

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Offline Jello Biafra

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Re: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero
« Risposta #18645 il: 09 Giu 2019, 12:00 »
Sì, sì, è chiaro. Ma una scelta con conseguenze immani come quella la fai in primis se la vuoi veramente fare,  non se bluffi.

In secundis l'UE ha bisogno disperato dell'Italia dentro l'euro, farà di tutto per farcela restare, a meno che non impazziscano tutti, non forzerà mai la mano per evitare di arrivare al punto di rottura.

Poi non è che decide Borgh (che non conta un emerito cazzaccio pure dentro la Lega), decide il parlamento ed in parlamento quello che realisticamente succederà sarà o un governo Cottarelli sostenuto da M5S e PD con Salvini all'opposizione che lucra voti sul malcontento o il proseguo di questo governo con il M5S ancora più succube della lega e che quindi porterà avanti politiche in perfetta continuità con gli ultimi venticinque anni solo declinate in maniera più cialtrona, razzista e classista (a partire dalla vergogna dell'autonomia differenziata, de facto una secessione con il nord che diventa protettorato tedesco ed il centro-sud abbandonato a se stesso, e della flat tax, il più grande travaso di soldi dai poveri ai ricchi della storia della Repubblica).

Questa legislatura sta svelando finalmente il vero ruolo del M5S (se già non era chiaro sin dal 2012): lo strumento di marketing virale di un'azienda privata senza nessun progetto politico per i ceti popolari ma che anzi nasce per incanalarne il dissenso nel vicolo cieco dell'irrilevanza e, di conseguenza, cementificare lo status quo socio-economico per i decenni a venire.

Offline bub

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Re: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero
« Risposta #18646 il: 09 Giu 2019, 16:36 »
Grazie Jello per le rassicurazioni (parolone eh, in pratica se tutto va bene siamo rovinati  :D), ad ogni modo, visto che la Grecia ci arrivò vicino vicino e la Gran Bretagna con tutto il casino successo sta ancora dietro quel clown di Farage, direi che mi trovo più che in accordo con questa frase:
restiamo coscienti di quanto sia beceramente propagandistico il tutto, dall'altro restiamo vigili sulle possibili escalation.




Offline Gold_E

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Le sue emanazioni azzerano il potere, le azioni e la volontà di chi lo attacca. Chi resta colpito fisicamente da Requiem vede la propria morte riportata a zero, e continua a riviverla ogni volta.


Offline xkp

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Re: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero
« Risposta #18652 il: 16 Giu 2019, 07:49 »
La frase di Gianluigi Paragone al m5s: "Fuori i coglioni!"

scatena il panico in tutto l'organico del movimento.

Offline Void

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Offline Dark Fantasy

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Re: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero
« Risposta #18656 il: 21 Giu 2019, 13:26 »
Kalecki condivide in gran parte il pensiero di Keynes: produzione trainata dalla domanda; processi di mercato che tendono a determinare un eccesso di capacità produttiva per via di rigidità dei prezzi, paradosso del risparmio, aspettative (i famosi animal spirits), etc.

Da qui la necessità dell'intervento dello Stato, che aumentando gli investimenti o i consumi pubblici via deficit permette la ripresa della fiducia, della produzione, dell'occupazione. Il deficit si ripaga da sé, grazie all'esistenza di un moltiplicatore della spesa (o moltiplicatore fiscale che dir si voglia) che è dovuto ai ripetuti feedback loop tra incrementi della produzione e incrementi del consumo (essendo quest'ultimo funzione del reddito disponibile, che dipende dalla produzione).

Kalecki aggiunge a tutto ciò la suddivisione in due classi sociali (capitalisti e lavoratori, che nel suo modello rispettivamente reinvestono interamente i profitti e consumano interamente i salari) e la fiducia nelle possibilità dello Stato non solo di stimolare l'economia per uscire dalle crisi (molti dimenticano che l'analisi di Keynes - poi scimmiottata nel semplicistico modellino IS-LM - è relativa al breve periodo e ad una economia chiusa, oltreché essere di statica comparata, ovvero non analizza problemi di adattamento dinamico), ma di ottenere e mantenere il pieno impiego senza che ne derivino grossi squilibri (inflazione, inefficienze, etc). Questa fiducia, più che su una solida teoria economica, resta ancora oggi basata sull'ideologia (non voglio con questo implicare che l'intervento pubblico nell'economia, anche deciso, sia negativo).

Incidentalmente, questa stessa fiducia è oggi condivisa dalla bislacca scuola della cd. Modern Monetary Theory, che vorrebbe portare il potere di emissione della moneta nel perimetro politico, al fine di finanziare la spesa sociale tramite la monetizzazione (le tasse assolverebbero solo ad una funzione di incentivazione/disincentivazione, oltre che di controllo dell'inflazione, compiendo così un'inversione di 180° gradi tra i compiti dell'autorità monetaria e del gestore delle finanze pubbliche). La MMT, di cui è uscito un libro di testo organico poche settimane fa, è attualmente molto in voga nella corrente socialista (noi diremmo progressista) del partito democratico americano.
« Ultima modifica: 21 Giu 2019, 13:29 da Dark Fantasy »

Offline Neophoeny

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Re: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero
« Risposta #18657 il: 21 Giu 2019, 17:18 »
“Quando milioni di poveracci sono convinti che i propri problemi dipendano da chi sta peggio di loro, siamo di fronte al capolavoro delle classi dominanti”. Un articolo, con chiarissimi dati alla mano, di Tito Boeri su Lavoce.info

https://www.lavoce.info/archives/59482/gli-imprenditori-della-paura/#.XPZU2mepCCA.facebook

Offline Dark Fantasy

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Re: [Politica e Governo] Dove c'è il disordine io prospero
« Risposta #18658 il: 22 Giu 2019, 17:53 »
Temo che, se incentrare il dibattito economico su dati oggettivi è già piuttosto difficile, in tema di immigrazione diventa praticamente impossibile. Fermo restando la stima per chi ci prova, è un approccio destinato a fallire, perché la paura e il pregiudizio hanno poco a che fare con la razionalità. Occorrerebbero istituzioni e politiche in grado di governare il fenomeno, ma in un contesto di stagnazione economica e sfiducia sociale, la strumentalizzazione - anzi, la demonizzazione - è la sola strategia che paga nel breve termine. In quest'ottica, la questione si riduce ad uno dei tanti fallimenti del sistema politico italiano (anche se particolarmente odioso).

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Nell'attesa di sapere cosa deciderà l' EUCO (European Council) sulla proposta di aprire una EDP (Excessive Defict Procedure) ai danni dell'Italia, qui un thread su Twitter che spiega i calcoli politici che sono implicati (in inglese, con qualche acronimo - oltre ai due di sopra, ECB = BCE, OMT = operazioni di monetizzazione condizionata effettuabili dalla BCE).