Orazio, l'uomo dello spazio, da non confondere con Patrizio, l'uomo dell'ospizio.
Ora vi racconto la sua storia.
Patrizio nacque nel giorno (erano le 20 e quindi per lui era ancora giorno, come gli confermò più tardi l'amico Pancrazio, uomo dello strazio) del solstizio. Che solstizio? Boh, non so, non mi rompere il catzio. (era solo per far rima, o assonanza, o assonazio!)
Comunque questo Fabrizio era un tizio molto sveglio. Talmente sveglio che non dormiva mai, ed in una di queste notti (tipo le 3 del pomeriggio, ma viveva al polo nord quindi era sempre notte da lui) compose una melodia così dolce, ma così melodiosa, ma così soave, che le si fondò sopra un paese: Gorgonzolazio!
Gongorzolazio era un bambino molto... No! Era un paese. Un paese molto affollato, direi quasi stipato, direi quasi pieno, addirittura sazio. Uno di questi si chiamava Stefazio. I suoi genitori amavano molto i videogiochi, ma essendo nell'800 non ne avevano e l'ordine fatto su Amazio.it non era mai arrivato perché non gli accettavano mai la carta di credito. Che non avevano. Era un truffa infatti.
Il secondo figlio lo chiamarono 0razio, ma la tipa dell'anagrafe scrisse "Orazzio": errore! Non ci andavano due "o". Infatti il primo era uno "zero". Era un nick, non un nome, ma non essendo allora ancora stato inventato internet nessuno capì le loro proteste ed il povero 0razio (si pronuncia "Zerorazio": è uno scherzo: infatti Orazzio era un po' tontolone) si rassegnò a farsi chiamare Orazzio per tutta la vita.
Col sedicesimo figlio (non sto qui ad elencare i nomi degli altri 14 figli, tutti storpiati da questa scema della sezione anagrafe del comune di Gorgon-quella-cosa-lì. Dico solo che uno si chiamava "Ia-ia-ò") i coniugi Xxxxxx (non perché non possa dire il nome, ma perché si chiamavano proprio così, pronunciato "Ics-ics-per-per-pareggio-croce") insistettero per far registrare il nome del figlio ad un altro impiegato, tale Topazio (in realtà Grecia Colmenares, ma dato che qui nessuno ha più di 37 anni questa citazione rimarrà nella mia mente, e dato che io ne ho 38 di anni, me la sono appena dimenticata!), il quale registrò finalmente il sedicesimo figlio come ORAZIO!
Tenetevi forte, però, perché come nei più bei film moderni (tutti uguali) adesso arriva la svolta: in realtà Orazio era una femmina!!! E come per Lady Oscar crebbe credendosi un uomo, ma in realtà era una lesbica!
Potrei andare avanti per ore con questa fantastica storia, ma ho una vita. Ed attorno ad essa dei rotolini di grasso che devo smaltire correndo sul tapis roulant come un criceto. Olè!
Benvenuto/a Orazio, o come cavolo ti chiami veramente!
La domanda comunque nasce spontanea: chi ti ha consigliato di venire qui? Perché? Chi lo spingeva? E chi spingeva chi spingeva lui? E cosa dirà adesso l'Amico? Ed il suo amico delfino?