Che il mistero insondabile dei Reaper si fosse manifestato proprio alle menti degli sviluppatori di Bioware mi pareva inverosimile e infatti tutto quanto si può condensare in questo: è solo la fiaba della buona notte di una razza sconosciuta di un pianeta sconosciuto.
Il fatto che Shepard non finisca i suoi giorni in una villa ai bordi di un campo di grano con alberi colmi di frutti e bambini che scorrazzano è una roba che non solo mi intristisce oltremodo ma un po' mi irrita.
Al di là di interpretazioni razionali(*) delle vicende per le quali possiamo anche pensare un bel chissene, hanno scelto il finale in gloria gloriosa, il solito Gesù in croce. Forse è una scelta che darà i suoi frutti con i prossimi dlc/giochi che usciranno, vedremo, ma il fatto che Shepard svanisce/evolve/muore in nome di un ordine superiore dovuto (a chi?) non mi dà nè gioia nè speranza.
(*) Dei finali blu/verde/rosso, solo blu/rosso mi sembrano sensati e comunque non mi sembra sensato per niente che i Reaper, esseri autocoscienti, scatenino una guerra contro il dna con la giustificazione che questi rappresenti il caos. Non esiste infatti nulla di più ordinato del dna e la vita.
Assurdo che una 'vita' inorganica, una volta che sia viva e autocosciente decida di sopprimere altre vite con il motivo di arginare il caos. Le può distruggere, sì, ma per qualunque motivo, per noia, per esempio.
Allora, è meglio il mondo di Halo dove i Flood sono caotici/pazzi/ciechi e fagocitano tutto.