Autore Topic: FALLI DA DIETRO L'unico podcast che non parla di videogiochi!  (Letto 324588 volte)

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Offline dave182

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #60 il: 04 Nov 2009, 23:04 »
Sentito tutto.
Allora, mi è piaciuto ma su una cosa non sono assolutamente d'accordo.
Ovvero il vecchietto che arriva col suo biglietto pagato i soldi giusti e si trova l'energumeno che lo manda a quel paese.
Ora, il vecchietto avrebbe tutto il diritto di sodomizzare l'energumento con il bastone (se glielo fanno portare dentro lo stadio)
Ma siamo matti? Anche se uno arriva alla mezz'ora del primo tempo deve potersi sedere al suo posto, semplicemente perchè nessuno deve sedersi lì.
Poi che la settimana prima uno abbia subito 60 minuti, 90 minuti, i supplementari di lacrimogeni chissenefrega, mica è stato il vecchietto a tirarli, anzi, è sempre colpa dei cosidetti 100 coglioni (che sono molti di più Vito, sono molti molti di più e lo sai) che fanno casino e vengono caricati dalla polizia (che purtroppo non fa tante distinzioni)
E' come se io vado al cinema e al mio posto trovo uno che non vuole alzarsi perchè la settimana prima in un'altro film uno gli ha rotto il cazzo per tre quarti del film tirandogli i pop corn e quinndi è incazzato e non si muova da lì
Non ha senso
Poi a mio avviso alcuni ingredienti per risolvere il problema tifo violento:
1) basta tifoserie organizzate, capi tifoseria (che della partita non vedono nulla e a cui non importa nulla) e merde umane simili
2) basta striscioni, coreografie, teloni da 300 metri con cuori disegnati sopra, basta, rompono solo il cazzo e fanno casino.
3) basta banidere, solo una sciarpa al collo come in inghilterra
4) certezza della pena per la minima stronzata che uno fa. Tiri una cosa in campo? Mai più allo stadio Mandi affanculo uno steward? Mai più allo stadio Rutti quando non devi, mai più allo stadio. Tolleranza zero ma sul serio, regole uguali per tutti e amen.
5) Stadi di proprietà delle società e sicurezza a loro carico. Mi sono rotto il cazzo di pagare i poliziotti per menare i tifosi quando una volta tanto ne ho bisogno e non arriva nessuno.

Purtroppo viviamo in un paese dove anche chi stupra una ragazzina se ne sta fuori di galera 5 giorni dopo, quindi mi rendo conto che avere la certezza della pena nel calcio sia complicato.
Comunque viva i tifosi normali e basta tifoserie organizzate e subumani che infestano le curve che dovrebbero essere cancellati dalla terra.
Ecco
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Offline Lenin

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #61 il: 04 Nov 2009, 23:08 »
Ascoltato. A parte la già più volte sottolineata fetenzia a livello tecnico, ho apprezzato. Vito conduce bene e gli altri dicono la loro senza soverchiarsi, l'"effetto Biscardi" è dunque scongiurato ^^. Unico appunto a Yoshi che forse imposta troppo la voce (direi in modo involontario).

@Seppia: ma quando parlavamo settimana scorsa avevi già buttato giù una lista di idee per il podcast? Ho avuto dei tremendi déjà vu ascoltando il podcast :D
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Offline Vitoiuvara

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #62 il: 05 Nov 2009, 00:19 »
E' come se io vado al cinema e al mio posto trovo uno che non vuole alzarsi perchè la settimana prima in un'altro film uno gli ha rotto il cazzo per tre quarti del film tirandogli i pop corn e quinndi è incazzato e non si muova da lì
Non ha senso

No, è come se per quindici anni tu vai al cinema, ci trovi uno al posto tuo e nessuno si preoccupa di far valere le tue ragioni. Semplicemente perchè (in una curva) non c'è nessun addetto, non c'è mai stato e ti devi arrangiare. Quindi per 15 anni sei copstretto a sederti dove capita, pure sui scalini a volte perchè il direttore del cinema vende senza preoccuparsi più biglietti di quelli disponibili, perchè vende i biglietti in posti dove la partita non si vede e perchè non si preoccupa di mettere qualcuno ad impedire che ci si sposti da un settore ed un altro (ahimè, nemmeno questo è stato risolto con i tornelli). Quindi per 15 anni, unico cinema del paese, non ti si incula nessuno e sei costretto a vivere alla gironata. Nel frattempo se vuoi un cornetto algida paghi 4 euro (o 3) e gli stessi prezzi assurdi li paghi per l'acqua. Durante questi 15 anni di abbandono totale conosci delle persone e ti trovi un posticino per guardare la partita con loro. Non essendoti garantito il posto sul tuo biglietto (non per scelta tua, non ti puoi lamentare con NESSUNO, NESSUNO) ti sei trovato una zona, non un posto, dove potrai stare relativamente tranquillo. Dopo 15 anni arriva uno che ti chiede di spostarti e tu scatti in piedi come un grillo impazzito perchè le regole sono le regole?
Il cinema è una cosa, lo stadio un'altra e non perchè è frequentata solo da gente becera. E sì, gli scemi sono 100, poi c'è una scia di nullitù che starebbe buona e punita senza il branco. Quindi quei 100 basterebbe fermare, che non sono per forza di cosa gli ultrà che cantano e fanno il tifo per 90 minuti.
NOn voglio essere arrogante, ma
1) non parlate di stadi se li avete visti solo in televisione.
2) Non parlate di Inghilterra se non conoscete bene come si è risolta la situazione. Il problema si è risolto anche alzando i prezzi e vietando lo stadio a tutta una fascia di pubblico. Senza quella fascia in Italia non si riempirebbero gli stadi, perchè in Inghilterra lo stadio sta a 20 metri dalla fermata della metro, da noi è inaccessibile senza 3 ore di traffico e un parcheggio fantasioso a 1 km dall'entrata. Non esattamente il sogno bagnato di vedere uno spettacolo di ricchi e famiglie. Gli stadi di proprietà sono una gran cosa e risolverebbo bei prolemi, ma servono pure le infrastrutture o non risolvono un cazzo.
3) Quando all'estero, Inghilerra compresa, vedono come agisce la polizia in Italia, rimangono sbalorditi. La persona per bene come me deve scappare dagli invasati di una fazione e dell'altra, non dovrebbe funzionare così. E sparare lacrimogeni in curva contro 12.000 persone non è un buon metodo per fermarne 200 che ti stanno tirando i rubinetti.

Gli inglesi usano le sciarpe e guidano a destra e noi non siamo inglesi. Che male fanno le bandiere?
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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #63 il: 05 Nov 2009, 09:10 »
2) Non parlate di Inghilterra se non conoscete bene come si è risolta la situazione. Il problema si è risolto anche alzando i prezzi e vietando lo stadio a tutta una fascia di pubblico.Senza quella fascia in Italia non si riempirebbero gli stadi
magari senza quella fascia molta gente diversa andrebbe allo stadio?

3) Quando all'estero, Inghilerra compresa, vedono come agisce la polizia in Italia, rimangono sbalorditi. La persona per bene come me deve scappare dagli invasati di una fazione e dell'altra, non dovrebbe funzionare così. E sparare lacrimogeni in curva contro 12.000 persone non è un buon metodo per fermarne 200 che ti stanno tirando i rubinetti.
io sono uno di quelli che allo stadio non va mai ma ti sembra normale che 200 tirino rubinetti(quando va bene)? Perchè gli altri 11800 non dicono un cazzo? e infine allo stadio non c'è solo la curva vito.^^
Ho un feed rss per le vaccate del forum.

Offline GuK

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #64 il: 05 Nov 2009, 09:18 »
Comunque meno male che avete messo il sottotitolo... :D

Offline dave182

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #65 il: 05 Nov 2009, 11:27 »
No, è come se per quindici anni tu vai al cinema, ci trovi uno al posto tuo e nessuno si preoccupa di far valere le tue ragioni. Semplicemente perchè (in una curva) non c'è nessun addetto, non c'è mai stato e ti devi arrangiare. Quindi per 15 anni sei copstretto a sederti dove capita, pure sui scalini a volte perchè il direttore del cinema vende senza preoccuparsi più biglietti di quelli disponibili, perchè vende i biglietti in posti dove la partita non si vede e perchè non si preoccupa di mettere qualcuno ad impedire che ci si sposti da un settore ed un altro (ahimè, nemmeno questo è stato risolto con i tornelli). Quindi per 15 anni, unico cinema del paese, non ti si incula nessuno e sei costretto a vivere alla gironata. Nel frattempo se vuoi un cornetto algida paghi 4 euro (o 3) e gli stessi prezzi assurdi li paghi per l'acqua. Durante questi 15 anni di abbandono totale conosci delle persone e ti trovi un posticino per guardare la partita con loro. Non essendoti garantito il posto sul tuo biglietto (non per scelta tua, non ti puoi lamentare con NESSUNO, NESSUNO) ti sei trovato una zona, non un posto, dove potrai stare relativamente tranquillo. Dopo 15 anni arriva uno che ti chiede di spostarti e tu scatti in piedi come un grillo impazzito perchè le regole sono le regole?
La tua metafora è meglio della mia, capisco cosa intendi, però se le regole cambiano, cambiano per tutti.Le regole cambiano anche per permetere a chi non è mai andato allo stadio, perchè non voleva rischiare di vedere la partita dall'ultimo posto in alto a sinistra, di trovare il suo posto tranquillo tranquillo.Capisco che se uno ha passato metà della sua vita con certe regole cambiare è difficile, ma allora io che ho sempre parcheggiato ad cazzum vicino all'ufficio quando mi hanno messo le righe gialle dei residenti avrei dovuto pigliare a testate il tizio che parcheggia legittimamente nel posto assegnatogli.

Citazione
NOn voglio essere arrogante, ma
1) non parlate di stadi se li avete visti solo in televisione.
2) Non parlate di Inghilterra se non conoscete bene come si è risolta la situazione. Il problema si è risolto anche alzando i prezzi e vietando lo stadio a tutta una fascia di pubblico. Senza quella fascia in Italia non si riempirebbero gli stadi, perchè in Inghilterra lo stadio sta a 20 metri dalla fermata della metro, da noi è inaccessibile senza 3 ore di traffico e un parcheggio fantasioso a 1 km dall'entrata. Non esattamente il sogno bagnato di vedere uno spettacolo di ricchi e famiglie. Gli stadi di proprietà sono una gran cosa e risolverebbo bei prolemi, ma servono pure le infrastrutture o non risolvono un cazzo.
3) Quando all'estero, Inghilerra compresa, vedono come agisce la polizia in Italia, rimangono sbalorditi. La persona per bene come me deve scappare dagli invasati di una fazione e dell'altra, non dovrebbe funzionare così. E sparare lacrimogeni in curva contro 12.000 persone non è un buon metodo per fermarne 200 che ti stanno tirando i rubinetti.
Non voglio essere vecchio :P ma:
1) Ho frequentato lo stadio per 10 anni, dall'83 al 93 circa, quindi da quando avevo 10 anni fino a 20. Non sono mai stato abbonato, ed è vero non conosco la cultura della curva perchè andavo nei "distinti" al comunale a Torino (che ora si chiama olimpico ma non ci reisco a chiamarlo così) ma ci andavo abbastanza spesso ,almeno metà stagione la vedevo.
Ora al comunale non esistevano posti numerati ,seduti ,niente, solo gradini di cemento e uno stava in piedi. Costava niente andare allo stadio e c'era così tanta gente che quando si segnava ti ritrovavi in un'altra parte della tribuna senza muovere un piede, solo per "spostamento di massa".
Quando è arrivato il delle alpi, con i suoi posti numerati, pensavo fosse una figata. Mai più in piedi, mai più arrivare un'ora prima per aggiudicarsi un punto nelle gradinate. Peccato che la pratita la si immaginasse (era impossibile distinguere i giocatori se non dal secondo anello in tribuna dove bisoganva cacciare 70 mila lire, invece delle 20 scarse per il posto in piedi al comunale a 30 metri dal campo).
2) Dopo la tragedia dell'Heysel (dove c'erano 3 persone che conoascevo che per fortuna si sono salvate) ho seguito cosa succedeva in inghilterra in maniera abbastanza vicina e sì, i prezzi solo lievitati (ma anche in italia con i modiali i prezzi sono triplicati) ma il grande cambiamento è stato il pugno duro della legge, gli stadi di proprietà, e nessun ammenicolo sugli spalti se non la sciarpa appunto. Hanno sì eliminato una certa fetta sella società, che giusto o sbagliato sia. Ma gli stadi sono comunque pieni e la goduria di andare allo stadio con queste premesse noi manco ce lo immaginiamo.
Sono stato a vistiare Highbury l'ultimo anno di vita, non ho visto purtroppo una partita, ma ho visto il museo e tuto il resto, e mi ha sconvolto vedere sì che la metro era a 2 isolati dallo stadio, ma soprattutto che lo stadio stesso era in mezzo alle case, ma proprio in mezzo, come fosse un cortile enorme di un condominio. Niente scritte sui muri, niente vetri rotti, niente di niente...
Il fatto è che in italia chi entra con i pulmini nello stadio per mettere gli striscioni il bigleitto non lo paga, anzi prende soldi dalla società e da chissà quanti altri enti.
E sono d'accordo con te che il tifoso per bene (nei quali mi annoveravo) a volte scappa dalla polizia senza sapere neanche eprchè, ma la colpa è sempre e solo dei cento di cui sopra e sei 3000 che gli vanno dietro
Ma se quei 100 cazzari, nel derby romano interrotto per il "bambino investito dalla macchina degli sbrirri" fossero stati criccati di mazzate dagli altri 62000 dello stadio non credi che si sarebbe vissuto meglio? Non credi che già togliere di mezzo questi personaggi migliorerebbe di un'ottima percentuale la vivibilità dello stadio?
Perchè quella volta del derby ho temuto che si ripetesse una cosa tipo Heysel, brutta brutta.

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Offline Vitoiuvara

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #66 il: 05 Nov 2009, 12:00 »
magari senza quella fascia molta gente diversa andrebbe allo stadio?

Come ho detto, secondo me non rendi lo stadio un posto comodo dove andare a guardare uno spettacolo.

Citazione
io sono uno di quelli che allo stadio non va mai ma ti sembra normale che 200 tirino rubinetti(quando va bene)? Perchè gli altri 11800 non dicono un cazzo? e infine allo stadio non c'è solo la curva vito.^^

Cioè, adesso devo pure occuparmi del servizio d'ordine io? In linea di massima, se vedo un gruppo di 200 persone che sta protestando contro la polizia, mi allontano. Poi magari te sei più coraggioso aò...
Io non vado solo in curva, ma in tribuna ci sono parecchi ometti che mi accompagnano al posto e fanno alzare chi è al posto mio in caso questo dovesse rifiutarsi.Diverso no?
« Ultima modifica: 05 Nov 2009, 12:21 da Vitoiuvara »
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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #67 il: 05 Nov 2009, 12:19 »
La tua metafora è meglio della mia, capisco cosa intendi, però se le regole cambiano, cambiano per tutti.Le regole cambiano anche per permetere a chi non è mai andato allo stadio, perchè non voleva rischiare di vedere la partita dall'ultimo posto in alto a sinistra, di trovare il suo posto tranquillo tranquillo.Capisco che se uno ha passato metà della sua vita con certe regole cambiare è difficile, ma allora io che ho sempre parcheggiato ad cazzum vicino all'ufficio quando mi hanno messo le righe gialle dei residenti avrei dovuto pigliare a testate il tizio che parcheggia legittimamente nel posto assegnatogli.

Non mi pare la stessa cosa. Allo stadio non è cambiato nulla. Io continuo ad andare in un luogo dove il mio posto non è garantito e dove le regole del mondo reale non funzionano (se una partita di calcio viene sospesa al 46 paghi per intero, se la spostano a Firenze non vieni rimborsato, se c'è tanta nebbia da non vedere un cazzo è come se non esistessi). Tu non mi cheidi di cambiare, mi chiedi di rispettare le regole in un posto che non ne ha. E non ne ha a 360°, non solo per quanto riguarda il posto numerato.

Citazione
Ma gli stadi sono comunque pieni e la goduria di andare allo stadio con queste premesse noi manco ce lo immaginiamo.

Io me le immagino. Ma calcoliamo che sti stadi son pieni perchè, grandi squadre a parte, sono pure più piccoli. Noi abbiamo un 80.000 a Bari. E ripeto, lo stadio diventa una roba per famiglie se ci sono le infrastrutture di contorno. L'Olimpico di ROma puoi pure lasciarlo ai dottori, ma così com'è adesso non è un buon posto per andare a fare una scampagnata. Per il traffico, per la mancanza di un posto dove mangiare (la rosetta con QUELLA salsiccia è vietata ai minori di 41 anni credo), per mancanza di parcheggi e per l'imbottigliamento a fne partita che ti costringe, se non parcheggi a 1 km, a uscire con largo anticipo.

Citazione
Ma se quei 100 cazzari, nel derby romano interrotto per il "bambino investito dalla macchina degli sbrirri" fossero stati criccati di mazzate dagli altri 62000 dello stadio non credi che si sarebbe vissuto meglio? Non credi che già togliere di mezzo questi personaggi migliorerebbe di un'ottima percentuale la vivibilità dello stadio?
Perchè quella volta del derby ho temuto che si ripetesse una cosa tipo Heysel, brutta brutta.

Una cosa. Con le nuove leggi sono stati tolti gli striscioni e i megafoni eh. Su quel derby pure ho emozioni diverse. A Roma sono 30 anni che si dice che si è commesso un errore a giocare il secondo tempo del derby di Paparelli o anche l'11 settembre. COn questa premessa, la notizia del bambino morto (quella volta era tutta una storia del lato Roma) arrivò in tutto lo stadio, da fonti diverse e con persone che giuravano di aver visto tutto. Non c'era nessuna voglia di andare a litigare con la Polizia di quello stadio, semplicmente trovavamo tutti di cattivo gusto e inappropriato giocare una partita di calcio, in teoria uno spettacolo di divertimento, in quel clima terribile in cui nessuno aveva voglia dii guardarla una partita di calcio. Cazzo, era morto un bambino, a prescindere dalle responsabilità, chi avrebbe potuto esultare ad un goal? C'era un silenzio terribile, nessuno di noi voleva far festa. Però si DOVEVA giocare sul morto come all'Heysel per poi ammettere di aver sbagliato per 20 anni. Poi nessuno ha creduto al questore di ROma, ok, ma era inevitabile pensare che dicesse ciò che diceva per tranquillizare gli animi. Così sembra meno disumana la storia?
resta da capire chi ha messo in giro quella storia e con quali motivazioni perchè chi era allo stadio quel giorno sa che non fu una cosa casuale, c'erano troppe conferme da troppe fonti diverse.

Ah, Totti ha toccato il pallone nel secondo tempo e POi è stata sospesa la partita. Biglietto non rimborsato.


« Ultima modifica: 05 Nov 2009, 12:23 da Vitoiuvara »
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Offline dave182

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #68 il: 05 Nov 2009, 13:15 »
Non mi pare la stessa cosa. Allo stadio non è cambiato nulla. Io continuo ad andare in un luogo dove il mio posto non è garantito e dove le regole del mondo reale non funzionano (se una partita di calcio viene sospesa al 46 paghi per intero, se la spostano a Firenze non vieni rimborsato, se c'è tanta nebbia da non vedere un cazzo è come se non esistessi). Tu non mi cheidi di cambiare, mi chiedi di rispettare le regole in un posto che non ne ha. E non ne ha a 360°, non solo per quanto riguarda il posto numerato.
Secondo me le regole ci sono è che nessuno le fa rispettare con la dovuta intransigenza.
Sono d'accordo con te per quanto riguarda il rimborso del biglietto nei casi che hai citato.

Citazione
Io me le immagino. Ma calcoliamo che sti stadi son pieni perchè, grandi squadre a parte, sono pure più piccoli. Noi abbiamo un 80.000 a Bari. E ripeto, lo stadio diventa una roba per famiglie se ci sono le infrastrutture di contorno. L'Olimpico di ROma puoi pure lasciarlo ai dottori, ma così com'è adesso non è un buon posto per andare a fare una scampagnata. Per il traffico, per la mancanza di un posto dove mangiare (la rosetta con QUELLA salsiccia è vietata ai minori di 41 anni credo), per mancanza di parcheggi e per l'imbottigliamento a fne partita che ti costringe, se non parcheggi a 1 km, a uscire con largo anticipo.
Vero verissimo, difatti spero che questo nuovo stadio della juve abbia un senso: pochi posti (tanto a torino uno stadio da 60000 posti è una bestemmia), infrastruttre per divertirsi anche fuori dal campo (cinema, centro commerciale e parcheggi economici senza parcheggitori abusivi). Purtroppo mancheranno i mezzi perchè quella zona è fuori da tutto, però aleno si inizia a ragionare.

Citazione
Una cosa. Con le nuove leggi sono stati tolti gli striscioni e i megafoni eh. Su quel derby pure ho emozioni diverse. A Roma sono 30 anni che si dice che si è commesso un errore a giocare il secondo tempo del derby di Paparelli o anche l'11 settembre. COn questa premessa, la notizia del bambino morto (quella volta era tutta una storia del lato Roma) arrivò in tutto lo stadio, da fonti diverse e con persone che giuravano di aver visto tutto. Non c'era nessuna voglia di andare a litigare con la Polizia di quello stadio, semplicmente trovavamo tutti di cattivo gusto e inappropriato giocare una partita di calcio, in teoria uno spettacolo di divertimento, in quel clima terribile in cui nessuno aveva voglia dii guardarla una partita di calcio. Cazzo, era morto un bambino, a prescindere dalle responsabilità, chi avrebbe potuto esultare ad un goal? C'era un silenzio terribile, nessuno di noi voleva far festa. Però si DOVEVA giocare sul morto come all'Heysel per poi ammettere di aver sbagliato per 20 anni. Poi nessuno ha creduto al questore di ROma, ok, ma era inevitabile pensare che dicesse ciò che diceva per tranquillizare gli animi. Così sembra meno disumana la storia?
resta da capire chi ha messo in giro quella storia e con quali motivazioni perchè chi era allo stadio quel giorno sa che non fu una cosa casuale, c'erano troppe conferme da troppe fonti diverse.

Ah, Totti ha toccato il pallone nel secondo tempo e POi è stata sospesa la partita. Biglietto non rimborsato.

Anche qui sono d'accordo, ovvio che dentro lo stadio non si poteva sapere nulla se non quello che da moltissime voci veniva detto. Ovvio che una partita con un bambino morto non si doveva giocare. E mi ricordo le immagini degli spettatori che scendevano dalle tribune terrorizzati perchè capivano che poteva capitare qualsiasi cosa, padri che proteggevano i figli in braccio quasi da non fagrli voler vedere quella processione.
Però, appurato che non c'era stato dramma, che era tutta una montatura, il giorno dopo, la settiamna dopo,vogliamo fare piazza pulita? Scogliere le associazioni a delinquere che sono le tifoserie organizzate? ,Cancellare dall'etere quelle radio che tanto gasano questi tizi?
E' questo che dico io. Quella sera è un miracolo che non sia succesos nulla di terrificante e immagino tu ci fossi e l'hai vissuta in prima persona. Ma dopo fare tabula rasa?

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Offline Vitoiuvara

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #69 il: 05 Nov 2009, 13:44 »

Però, appurato che non c'era stato dramma, che era tutta una montatura, il giorno dopo, la settiamna dopo,vogliamo fare piazza pulita? Scogliere le associazioni a delinquere che sono le tifoserie organizzate? ,Cancellare dall'etere quelle radio che tanto gasano questi tizi?
E' questo che dico io. Quella sera è un miracolo che non sia succesos nulla di terrificante e immagino tu ci fossi e l'hai vissuta in prima persona. Ma dopo fare tabula rasa?



Ma non fu un invenzione del tifo oranizzato. Gli irriducibili lo vennero a sapere insieme a noi, e agirono come abbiamo agito noi. Gli ultrà della roma erano nella stessa situazione. Quel giorno lo stadio agì per coscienza, non perchè spinta dai gruppi (che sponda roma sono parecchi, quindi è improbabile pensare ad un accordo preventivo). Perchè il giorno dopo devi colpire loro? Dovevi trovare i responsabii, e immagino ci abbiano provato senza successo.
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Offline dave182

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #70 il: 05 Nov 2009, 15:00 »
Ma non fu un invenzione del tifo oranizzato. Gli irriducibili lo vennero a sapere insieme a noi, e agirono come abbiamo agito noi. Gli ultrà della roma erano nella stessa situazione. Quel giorno lo stadio agì per coscienza, non perchè spinta dai gruppi (che sponda roma sono parecchi, quindi è improbabile pensare ad un accordo preventivo). Perchè il giorno dopo devi colpire loro? Dovevi trovare i responsabii, e immagino ci abbiano provato senza successo.

Ignoranza mia, seguendo la vicenda avevo capito che si era giunti alla conclusione che fosse stata una manovra per scontrarsi con la polizia.

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Offline Vitoiuvara

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #71 il: 05 Nov 2009, 15:16 »
Oh, ho letto solo ora. Le radio a Roma sono le uniche che fanno vero giornalismo sportivo. Non le sottovalutate. Partecipano giornalisti di spessore e pure i conduttori non sono affatto dei fomentatori imbecilli.
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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #72 il: 06 Nov 2009, 10:37 »
clamorosamente in ritardo, causa trasferta lunga, metto i miei commenti:

- sull'audio direi chissenefotte, insomma dai ragazzi non è che facciamo un podcast musicale, si parla di pallone. inoltre cosi è decisamente più black metal e mi piace.
poi insomma prima di lamentarvi considerate e rileggete i nomi dei 4. oh, mi pare già un miracolo che siamo riusciti a metterlo online. ^^

- vorrei chiedere a chi lo ha ascoltato un parere sulla durata. vorreste una roba cosi o preferireste più breve? contate che l'idea è che il podcast sia settimanale.

@Seppia: ma quando parlavamo settimana scorsa avevi già buttato giù una lista di idee per il podcast? Ho avuto dei tremendi déjà vu ascoltando il podcast :D

ahah no non siamo mica cosi avanti da buttare giù una lista di idee ^^
al massimo un po' di braulio riserva (una bottiglia in due io e Yoshi \m/ )

comunque sprono tutti ad andare di feedback.

- cosa cambiereste?
- cosa terreste?
- cosa vi è piaciuto di più?
- cosa vorreste aggiungere? idee per una "rubrica"?

dai che lavoriamo per voi (faccio schifo sono il peggio commerciale)
"Se vuoi lavorare con i piedi in mostra vai a vendere il cocco in spiaggia"
Cit. Vn Vomo Givsto

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #73 il: 06 Nov 2009, 10:55 »
Intanto annuncio gli ospiti delle prossime puntate:

2 PUNTATA: Devil
3 PUNTATA: Lenin

Approfitto di questo spazio per comunicarlo a Lenin :)
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Offline teokrazia

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Re: FALLI DA DIETRO: Un podcast che parla di calcio
« Risposta #74 il: 06 Nov 2009, 14:34 »
Macca, Yoshi, Seppia e Vitoiuvara presentano:

Aahahah, che line-up fantastica!
Peccato che del calcio non me ne importi nulla di nulla e non l'ascolterò mai. :(

Vabbé, consideratemi d'ufficio come un vostro fan/groupie. :-[